Archivi autore: Simona di Virgilio

“Relativity: Limitless Bond”: la recensione del libro di Jan Sebastian Gutierrez



Oggi parliamo di “Relativity: Limitless Bond”, un libro per ragazzi di Jan Sebastian Gutierrez, pubblicato da Altromondo Editore.

Un romanzo denso di azione, cuore ed energia, purtroppo penalizzato da una piccola costellazione di difetti di ordine tecnico e strutturale. Tuttavia, dietro la penna dello scrittore fiorentino, si nasconde senz’altro la sensibilità di un giovane artista dal notevole potenziale allo stato grezzo…


“Relativity: Limitless Bond”: la trama

Tommy Kinnels è un ragazzo che fa strani sogni sul proprio passato e sul proprio futuro.

Hiruka Tagashi è un sedicenne che avverte versioni alternative di se stesso.

I due si conoscono e non si sopportano… Ma è davvero così?

In una distopica America reduce da un cataclisma che l’ha ridotta in ginocchio, i due si ritroveranno in un labirinto di forze sovrannaturali, antichi ordini mistici, potenti creature rinchiuse in totem e premonizioni di disastro.

Tra viaggi nel tempo e salti dimensionali, un’avventura urbana adolescenziale che prende vita in un’enigmatica città, vista attraverso molti occhi e prospettive diverse.


La recensione

Di “Relativity” ho apprezzato diversi aspetti.

Tanto per cominciare, si tratta di un romanzo che – come accennavo un istante fa – denota sicuramente un grande vortice di energia creativa allo stato grezzo, nonché un’immensa voglia di trasmettere emozioni e comunicare, alla pari e senza troppi fronzoli, con i suoi (giovani) lettori.

Più che sugli eventi, quindi, la narrazione preferisce concentrarsi sulle relazioni umane, sulle dinamiche fra i personaggi e sulle loro storie personali. Prova a immaginare una sorta di “Sense8” per ragazzi, sullo sfondo di una peculiare America distopica, in cui singolo ogni sogno (o incubo) diventa possibile e il confine fra realtà e immaginazione prende a farsi mooolto sfumato.

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“The Luminaries” di Susan Dennard: il nuovo libro fantasy dell’autrice di “Truthwitch”


the luminaries - susan dennard -libro fantasy

The Luminaries” è il nuovo libro fantasy per ragazzi di Susan Dennard, autrice della quadrilogia delle “Terre Stregate” “(Truthwitch”, “Windwitch”, “Bloodwich” e “Witchshadow”).

Nel suo nuovo lavoro, seguiremo le avventure di una ragazza determinata a salvare la sua città dai mostri. Ma, forse, solo per scoprire che non tutti i demoni possono essere sconfitti, e non tutti gli incubi possono essere confinati nell’oscurità…

Data di uscita negli USA: 2 novembre 2022.

E, se ti stai chiedendo quante probabilità ci sono che, un giorno, “The Luminaries” esca anche in italiano

Bè, secondo me, puoi anche dormire sonni tranquilli: difficilmente l’uscita di questo bestseller annunciato passerà inosservata!


The Luminaries: la trama

Hemlock Falls non è come le altre città. Infatti, non troverai mai il suo nome su una mappa, il tuo telefono non funzionerà entro i suoi confini, e la foresta al di fuori potrebbe tranquillamente ucciderti.

Winnie Wednesday non desidera nient’altro che universi all’ordine dei Luminaries, l’antica istituzione che protegge la sua città – e il resto dell’umanità – dai mostri e dagli incubi che si sollevano dalla foresta di Hemlock Falls tutte le notti.

Sin da quando suo padre è stato condannato per tradimento e stregoneria, Winnie e la sua famiglia sono stati dei reietti e degli emarginati. Ma, il giorno del suo sedicesimo compleanno, la ragazza potrà finalmente dimostrare il proprio valore e la propria lealtà. E ripristinare l’onore della sua famiglia… o morire nel tentativo.

Tuttavia, per aumentare le sue possibilità di sopravvivenza, Winnie è costretta a cercare l’aiuto dell’unica altra persona che potrebbe aiutarla ad allenarsi: Jay Friday, noto bad boy locale, nonché ex migliore amico di Winnie.

Sebbene Jay sia, probabilmente, il più promettente nuovo cacciatore di Hemlock Falls, è un fatto che il giovane sembri anche sapere molto più del dovuto a proposito degli incubi che infestano la foresta.

Insieme, Winnie e Jay scopriranno un gravissimo pericolo che si annida nel folto degli alberi… una minaccia che nessuno, a Hemlock Falls, è davvero pronto per affrontare.


I sette clan di Hemlock Falls

“The Luminaries” sarà il primo volume di una nuova serie fantasy ad ambientazione contemporanea.

Attraverso il sito personale di Susan Dennard, possiamo scoprire, inoltre, parecchie simpatiche curiosità a proposito del worldbuilding e dell’organizzazione di cacciatori di mostri di cui Winnie ambisce a far parte.

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13 imperdibili libri thriller in uscita a novembre 2022


I nuovi libri thriller in uscita a novembre 2022 saranno particolarmente numerosi e, fra l’altro, comprenderanno anche un paio di sequel dall’aria estremamente succosa!

Ma il menù del prossimo mese comprenderà anche diverse novità assolute, fra caparbi detective in attesa di provare il loro valore e titoli che hanno recentemente ispirato alcune fra le più coinvolgenti serie tv del momento.

Ancora non ti basta?

Scorri la lista dei libri in arrivo fino in fondo, e vedrai che troverai parecchio pane per i tuoi denti…


“Non aprite quella morta” di Joe R. Lansdale e Kasey Lansdale

In questa raccolta di storie nere e dense di suspense, l’autore cult Joe R. Lansdale unisce le forze con sua figlia, Kasey Lansdale! Al centro di ogni trama, le avventure della detective dell’occulto dilettante Dana Roberts e della sua assistente, Jana.

In ciascun racconto, una serie di casi inspiegabili e misteriosi metterà a dura prova le abilità delle nostre eroine, alle prese con jin, fantasmi, ombre malvage, antichi viaggiatori e mutaforma pronti a succhiare via l’anima dei malcapitati. Eppure, con due donne così toste e pronte al contrattacco, difficilmente gli spettri provenienti “dall’altra parte” avranno una possibilità di scampo!


“La ragazza che viene dal buio” di Michael Robotham

libri thriller novembre 2022 - la ragazza che viene dal buio

Secondo volume delle avventure di Evie Cormak e dello psicologo forense Cyrus Heaven; due personaggi straordinari, di cui abbiamo già parlato in occasione della recensione di “Brava Ragazza, Cattiva Ragazza”.

In questo nuovo romanzo, scopriremo finalmente qualcosa di più a proposito del traumatico passato di Evie. Da bambina, infatti, la nostra eroina venne ritrovata in una stanza segreta, intenta a nascondersi dai perpetratori di un terribile crimine. La sua abilità miracolosa – capire quando qualcuno sta mentendo – è ciò che ha permesso a Cyrus a risolvere il caso precedente. Tuttavia, adesso che Cyrus si sta finalmente avvicinando alle risposte, il pericolo riprende ad alitare sul collo di Evie, minacciando di mandare all’aria la sua nuova vita. Finché, alla fine, entrambi saranno costretti a confrontarsi con una terribile decisione… e se, a volte, fosse meglio lasciare sepolti alcuni segreti, e rifiutarsi di dare un nome ai mostri che ci perseguitano?


“The old man: Il vecchio” di Thomas Perry

Fra i nuovi libri thriller in uscita a novembre 2022, troviamo anche il romanzo da cui è stata tratta la recente serie tv (in onda su Disney+) con Jeff Bridges, John Lithgow e Amy Brenneman!

A prima vista, Dan Chase è un innocuo pensionato del Vermont. Un uomo che ha due cani e una figlia già cresciuta che, ormai, sente per lo più per telefono. Un “vecchietto” come tanti, insomma. O forse no. Perché la maggior parte degli anziani non possiede documenti multipli, non ha dei risparmi accumulati in varie banche attraverso il Paese, o due Beretta Nanos riposte in un armadietto della camera da letto. In effetti, la, maggior parte dei vedovi sessantenni, non ha passato intere decadi della propria vita a cercare di nascondersi da qualcuno che lo vuole morto…


“Il mistero di Whitstable Pearl” di Julie Wassmer

libri thriller novembre 2022  mistero di whistable pearl

Il giallo da cui è stata tratta la serie tv targata Sky, nonché primo volume della fortunata serie dedicata alle indagini di Pearl Nolan!

Perl ha sempre desiderato diventare una detective. Eppure, la vita – per non parlare di una gravidanza in età adolescenziale – a un certo punto si è messa in mezzo e le ha impedito di dedicarsi a una carriera in polizia. Poco male: la donna ne ha approfittato per mettere su un bel ristorante di mare nella sua cittadina costiera di Whistable, famosa in tutto il Paese per la qualità delle sue ostriche.

Eppure adesso, a 39 anni, e con suo figlio Charlie partito per l’università, Pearl si ritrova a soffrire della classica sindrome del nido vuoto… Almeno, fino a quando non scopre il corpo annegato di un pescatore locale. Dal quel momento, Pearl decide di riprendere a inseguire il suo vecchio sogno e comincia a indagare. Perché il ragazzo potrebbe essere benissimo essere morto a causa di un incidente, oppure aver deciso di suicidarsi. Ma chissà? Potrebbe anche essere stato ucciso


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Come scrivere un (buon) dialogo: Elizabeth George e il THAD


come scrivere un dialogo - elizabeth george e il thad

Come scrivere un dialogo”: ecco una questione con cui qualsiasi autore, prima o poi, verrà chiamato a confrontarsi.

Dopotutto, quella di scrivere dialoghi, nel contesto di un romanzo o in un racconto, è un’arte estremamente delicata.

Tanto per cominciare, bisogna sempre tenere presenti le regole dello “show, don’t tell”. E ricordarsi che uno dei primi obiettivi di un buon dialogo consiste nel cercare di «svelare un personaggio attraverso la sua voce

Ho preso in prestito quest’ultima citazione da Elizabeth George, una delle più popolari autrici americane di romanzi gialli a tema poliziesco.

In realtà, una buona parte dei suggerimenti in cui ti imbatterai all’interno di questo articolo è stata tratta proprio dall’incisivo manuale “L’Arte di Costruire un Romanzo”, pubblicato dalla George nel corso del 2020.

Una lettura molto utile e interessante, che ti consiglio senz’altro di recuperare. Peraltro, una rapida ricerca online ti confermerà la disponibilità del volume anche in italiano, in una comoda edizione economica proposta da Tea.


Gli obiettivi di un buon dialogo

«Le parole pronunciate dai personaggi all’interno dei dialoghi servono a rivelare, ammettere, incitare, accusare, mentire, informare, manipolare, sviare, suggerire, ordinare, incoraggiare e così via, e rappresentano anche un modo efficiente per far proseguire la storia.»

L’Arte di Costruire un Romanzo – Elizabeth George

Secondo Elizabeth George, in un romanzo una scena di dialogo ha il compito fondamentale di assolvere ad almeno una di queste funzioni:

  1. Illustrare al lettore la natura della persona che parla (carattere, intenzioni, educazione, background, sistema culturale di appartenenza ecc.), attraverso il suo peculiare modo di esprimersi;
  2. Aggiungere uno strato di significati sottintesi a quanto già sappiamo, sollecitando interrogativi e curiosità nella mente del lettore;
  3. Permettere alla storia di avanzare.

Un dialogo che non riesce a rispondere a nessuno di questi requisiti, deve essere eliminato dalla stesura definitiva del tuo romanzo senz’ombra di esitazione.

Perché non servirebbe A NIENTE.

A parte, forse, a tediare il lettore, incoraggiandolo a mettere da parte il tuo libro senza pensarci due volte.

Queste dichiarazioni della George si trascinano dietro un evidente (quanto fondamentale) corollario:

per scrivere un buon romanzo, bisogna, prima di tutto, imparare a differenziare il modo di parlare dei vari personaggi.

Prova a fare un giretto in stazione, e tieni le orecchie bene aperte.

Che cosa scoprirai? Che non esistono due persone inclini a esprimersi nello stesso e identico modo. Perché le varie scelte di linguaggio, l’accento, l’organizzazione della sintassi, le espressioni gergali ricorrenti, l’inflessione e, in alcuni casi, perfino il modo di accompagnare le parole gesticolando, in realtà sono in grado di riflettere la personalità e l’identità socio-culturale del parlante sopra ogni cosa.

Mi segui?

Sono tratti caratterizzanti.

E parte integrante del tuo processo di creazione di un personaggio: protagonista, villain, o altro che sia.


Come scrivere un dialogo: impara a evitare la “Sindrome delle Teste Parlanti”

Naturalmente, non è possibile scrivere un buon dialogo ricorrendo alla sola scansione diretta.

La forma e il contenuto delle singole battute andranno sempre curati con meticolosa attenzione, si capisce. Peraltro, stando bene attenti a evitare gli infodump, soprattutto nell’odiosa forma del meccanismo “As You Know, Bob“.

Ma altrettanta importanza rivestono (o dovrebbero rivestire, in un mondo ideale…) le azioni destinate ad  accompagnare le suddette battute.

Per illustrare meglio il concetto, anni fa Elizabeth George ha coniato, insieme ai suoi studenti di un corso di scrittura creativa, il termine THAD: un acronimo che sta per “Talking Head Avoidance Device” (Matteo Camporesi traduce l’espressione, giustamente, in maniera pressoché letterale: “Dispositivo Per Evitare le Teste Parlanti”).

A che cosa serve il “THAD”?

Ancora una volta, cediamo la parola direttamente alla George:

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“Percy Jackson and the Chalice of the Gods”: Rick Riordan annuncia un nuovo libro di Percy Jackson


percy jackson and the chalice of gods - percy jackson e il calice degli dei

L’annuncio di “Percy Jackson and the Chalice of the Gods” (il titolo italiano sarà, con ogni probabilità, “Percy Jackson e il Calice degli Dei”) ha già fatto il giro del web.

Del resto, puoi trovare la conferma ufficiale della notizia sul sito ufficiale di Rick Riordan: il nuovo romanzo dedicato a Percy raggiungerà gli scaffali delle librerie nel 2023!

Dal momento che c’è tanta carne al fuoco, ho pensato di dedicare l’articolo di oggi a un breve “riassunto” dei fatti noti inerenti all’uscita di questo agognato volume.

Un post che, ovviamente, verrà aggiornato a mano a mano che saranno disponibili ulteriori informazioni (copertina, data di uscita italiana de “Il Calice degli Dei”, recensione della serie tv “Percy Jackson and the Olympians” eccetera eccetera).


“Percy Jackson and the Chalice of the Gods”: la trama

Il romanzo si svolgerà durate l’ultimo anno di Percy presso l’Alternative High School di New York. Vale a dire, dopo gli eventi narrati nella serie “Gli Eroi dell’Olimpo”, ma prima de “Le Sfide di Apollo”.

Questa volta, Percy non è preoccupato per l’incolumità del mondo. In effetti, il nostro eroe si trova alle prese con una missione molto più impegnativa: farsi ammettere al college.

L’Università di Nuova Roma richiede una lettera di raccomandazione firmata da tre divinità. Il che significa…

Ebbene sì: Percy dovrà affrontare delle quest per ottenere le sue lettere!

Prima missione: il portatore di coppe degli dei, Ganimede, ha perso il suo calice. Non è solo l’imbarazzo ad alimentare il suo disagio. Il problema è che si tratta proprio di un potenziale disastro, dal momento che, se un mortale riuscisse a bere da quella coppa, finirebbe con il guadagnarsi l’immortalità.

Perciò, Percy, Annabeth e Glover dovranno recuperare quel calice e restituirlo a Ganimede, prima che altri abbiano l’opportunità di rendersi conto che il prezioso cimelio è andato perduto e… trovare il modo di approfittarne!


Il ritorno del trio

Come avrai notato, “Percy Jackson and the Chalice of the Gods” segnerà il ritorno in azione del magico terzetto di protagonisti al centro della trama di “Percy Jackson e il Ladro di Fulmini”. Che, per chi non lo sapesse, è stato il primissimo volume della fortunata serie di libri per bambini creata da Rick Riordan!

Fra l’altro, l’autore non si fa problemi ad ammettere di aver scritto il suo nuovo libro soprattutto allo scopo di promuovere e alimentare la curiosità nei confronti dell’imminente serie televisiva targata Disney+.

E noi, naturalmente, non possiamo fare a meno di apprezzare la sua sincerità.

Era da tanto che lo scrittore non raccontava una storia seguendo il punto di vista di Percy. E bisogna ammetterlo: i fan hanno reagito alla notizia manifestando un entusiasmo contagioso!

Inoltre, sempre attraverso il suo sito, Riordan ha fatto sapere ai lettori diverse altre cosucce interessanti:

  • Non è assodata, ma neanche da da escludere a priori, la possibilità che “Percy Jackson and the Chalice of the Gods” abbia dei sequel. Fra libri e adattamenti, al momento l’autore è molto impegnato. Riordan preferisce, quindi, evitare di assumersi incarichi troppo gravosi, pianificando progetti ambiziosi con largo anticipo. “Un libro alla volta” è diventato il suo nuovo mantra. Insieme al suo editor e al suo editore, cercherà quindi di valutare il livello di successo riscontrato da “Percy Jackson e il Calice degli Dei”, e poi deciderà il farsi;
  • Anche se Percy è cresciuto, il nuovo libro sarà comunque un middle grade, e non uno young adult.
  • È abbastanza sicuro (al 90% sicuro, diciamo…) che nessun personaggio importante perderà la vita fra le pagine di “Percy Jackson and the Chalice of the Gods”.
  • Gli unici personaggi “noti” che appariranno senz’ombra di dubbio all’interno del romanzo sono Annabeth, Grover e Percy: l’unico, inimitabile trio originario.
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“Come Uccidono le Brave Ragazze”: la recensione del libro mistery di Holly Jackson


come uccidono le brave ragazze recensione - holly jackson

La recensione di “Come Uccidono le Brave Ragazze” arriva, puntuale come un orologio, a ricordarci che il mondo degli YA ha ancora tantissimo da offrire!

E a dimostrare che perfino il lettore più adulto e smaliziato può leggere un classico “whodunnit” in versione teenager e divertirsi come un pazzo.. a patto che la storia risulti orchestrata a dovere.

Come in questo caso.

In effetti, il primo volume della trilogia crime di Holly Jackson offre una vera e propria girandola di colpi di scena, personaggi ambigui e complicazioni al cardiopalma.

L’elemento che colpisce più di tutti, però?

La costruzione dell’eroina di “Come Uccidono le Brave Ragazze”.

Un meraviglioso personaggio femminile, capace di aggiudicarsi in breve tempo il cuore di qualsiasi lettore.

Il suo nome è Pippa Fitz-Amobi: la briosa, tenace detective dilattante che è un po’ Hermione Granger, un po’ Temperance Brennan, un po’ ognuno di noi


La trama

A Fairview, tutti conoscono la storia.

Andie Bell era bella e popolare, e poi è stata assassinata dal suo fidanzato. Un ragazzo di nome Sal Singh che, subito dopo il crimine, si è tolto la vita in preda a un attacco di sensi di colpi.

Per anni, è stato l’unico argomento di cui chiunque, in città, riuscisse a parlare. E, cinque anni più tardi, Pip riesce ancora a intravedere i segni delle cicatrici che quell’infame tragedia ha lasciato sul volto della sua comunità.

Eppure, Pip non riesce a scuotersi di dosso la sensazione che quel giorno sia accaduto qualcosa di più.

Da bambina, Pip conosceva Sal, e lo reputava un ragazzo gentile, buono e affidabile, incapace di far del male perfino a una mosca.

Com’è possibile, allora, che Sal fosse anche un efferato assassino?

Adesso che è giunta all’ultimo anno di liceo, Pip decide di riesaminare il caso e sfruttare le sue indagini per compilare il progetto scolastico speciale che le permetterà, con ogni probabilità, di diplomarsi in grande stile.

All’inizio, il suo obiettivo è semplicemente quello di gettare un seme di dubbio sulla sequenza dei fatti che gli inquirenti hanno ricostruito in relazione all’omicidio di Andy.

Ma, a poco a poco, una scia di segreti comincia a venire alla luce; verità insospettabili, che potrebbero riuscire a scagionare davvero il giovane accusato.

Sal avrebbe potuto essere innocente

Pip non fa in tempo a pensare questa frase, che la linea che divide il passato dal presente inizia piano piano a sfumare.

Perché qualcuno, a Fairview, farebbe qualsiasi cosa per evitare che Pip continui a ficcanasare a caccia di risposte… e, adesso, la sua stessa vita potrebbe essere in pericolo.


“Come Uccidono le Brave Ragazze”: la recensione

Come dicevo, uno degli aspetti del romanzo di Holly Jackson che ho apprezzato di più ha a che fare con il rinfrancante atteggiamento di Pip nei confronti di tutta l’indagine: vale a dire, la tendenza a reagire con un rassicurante, energico, condivisibilissimo «No Bullshit» al cospetto di ogni tipica “distrazione” da storia young adult.

Se in questi giorni ti è capitato di fare un’occhiata alla serie tv “The Midnight Club” su Netflix, probabilmente avrai già intuito di cosa sto parlando. Ritmo annacquato, giovani amori tragici pronti a sbocciare a casaccio, una sgradevole tendenza a sminuire la complessità delle personalità individuali, per cercare di dar lustro a questa o quell’altra tematica altamente educativa…

In poche parole, un autentico strazio!

Sono lieta di farti sapere che, nel thriller della Jackson, non troverai all’opera nessuno di questi limiti.

Al contrario: l’intreccio di “Come Uccidono le Brave Ragazze” è un meccanismo serratissimo, implacabile e pronto a fagocitare il lettore.

Per come la vedo io, i vari espedienti della Jackson funzionano soprattutto perché:

a) L’autrice riesce a pianificare la sua trama alla perfezione, riadattando tutti gli elementi tipici del genere secondo una ricetta altamente personale e, soprattutto, centrando in pieno tutti i momenti-chiave della narrazione (il “midpoint” di questo romanzo, ad esempio, è una vera e propria forza della natura, ragazzi!)

b) In nessun momento della narrazione, le (poche) concessioni al romance, o quelle (leggermente più numerose) legate al sottogenere “interno” del romanzo (la storia di formazione), arrivano a distogliere l’attenzione del lettore da ciò che conta davvero: vale a dire, nell’ottica di un romanzo giallo, l’enigma, l’intrigo, le false piste, la componente psicologica.


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“Into Shadow Collection”: 7 racconti originali Amazon firmati da altrettanti autori fantasy cult


into shadow collection - racconti originali amazon

Into Shadow Collection” è il titolo dell’imminente raccolta di racconti, a tema dark fantasy, in dirittura d’arrivo sul servizio Prime Reading di Amazon e sul Kindle Unlimited.

Sette storie proposte in esclusiva assoluta (i fan, infatti, avranno la possibilità di leggerle soltanto sul Kindle, o comunque di acquistarle tramite il suo store), scritte da una rosa di autori estremamente cari al pubblico internazionale: Tamsyn Muir, Gart Nix, Alix E. Harrow, Tomi Champion-Adeyemi, Lev Grossman, Nghi Vo e Veronica G. Henry.

I racconti della serie “Into Shadow” saranno disponibili per la lettura a partire dal 15 novembre 2022. Per il momento, l’uscita è prevista soltanto in lingua inglese.

Impossibile non notare, a parer mio, il modo in cui le suggestive immagini di copertina e le intriganti trame si adoperano a cospirare, per evocare nel lettore un fortissimo “vibe” gotico/halloweeniano.

Che sia arrivato il momento di prenderci una pausa dai nostri adorati “tomazzi”, e di volgere la nostra attenzione verso qualche breve – e succoso – racconto fantasy autunnale?


“Into Shodow Collection”: sette racconti per sette autori

La collezione di “Amazon Original Stories” sarà così composta:

  1. The Garden” di Tomi Champion-Adeyemi
  2. Persephone” di  Lev Grossman
  3. The Six Deaths of the Saint” di Alix E. Harrow
  4.  “What the Dead Know” di Nghi Vo
  5. Undercover” di Tamsyn Muir
  6. The Candles Are Burning” di Veronica G. Henry
  7. Out of Mirror, Darkness” di Garth Nix

The Garden

Dall’acclamata autrice del bestseller per ragazzi “Figli di Sangue e Ossa”, arriva la storia di una giovane donna alle prese con la ricerca di sua madre, e con i numerosi segreti che le sono stati tenuti nascosti.

Quindici anni fa, la madre di Lęina, Yuliana, è partita per cercare una località mitologica chiamata “Il Giardino”. Da allora, la donna non ha più fatto ritorno.

Determinata a scoprire cosa le sia accaduto, Lęina si dirige in Brasile, con l’obiettivo di rintracciare lo stesso regno nascosto. Gli unici aiuti a sua disposizione? Il diario di Yualiana e una guida turistica locale, in grado (forse) di mostrarle la via.

Tuttavia, lungo la strada, Lęina comincerà a domandarsi se ottenere risposte sul Giardino sia davvero la cosa più importante di tutte – o se quello di cui ha sempre avuto bisogno, in realtà, sia semplicemente avere la possibilità di trovare se stessa.


Persephone

L’incursione dell’autore de “Il Mago” nel crepuscolare mondo del dark fantasy prevede, invece, la storia di una ragazzina, invisibile e priva di autostima, che improvvisamente si ritrova ad attraversare un confine in grado di cambiare per sempre il corso della sua vita.

Sin da quando suo padre è scomparso, cinque anni fa, Persephone ha sempre continuato a reprimere i suoi sentimenti – tutte le emozioni forti e oscure che la ragazza preferirebbe non provare.

Dopotutto, che spazio potrebbe esserci per dolore o rabbia, quando si è già abbastanza impegnati a cercare di sopravvivere a quell’inferno sulla terra chiamato liceo?

Ma, un giorno, il peso insopportabile di prese in giro e delusioni diventa semplicemente troppo gravoso… ed è a quel punto che un potere misterioso inizia a liberarsi da qualche parte dentro di lei. Una forza che Persephone non avrebbe mai sospettato di avere…


The Six Deaths of the Saint

Per quanto mi riguarda, la “Into Shadow Collection” di Amazon prevede un paio di graditissimi bonus: la partecipazione di ben due delle mie autrici preferite!

La prima è Tamsyn Muir. L’altra…

Bè, ovviamente sto parlando di lei: la briosa, ironica, vulcanica, irresistibile Alix E. Harrow (“Streghe in Eterno”, “Le Diecimila Porte di January”)!

Sempre consapevole dei debiti che ha contratto, una ragazza scopre il suo valore come arma nella mani del Principe. Sono le sue vittorie a trasformare il giovane in un re, poi addirittura in un imperatore.

I bardi cantano il nome della ragazza nelle loro ballate e i suoi nemici tremano di terrore al solo sentirlo pronunciare.

Ma la guerra non finisce mai e i costi si fanno sempre più alti – quante volte sarà costretta, la ragazza, a ripetere la sua stessa, triste storia?


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“The Whispering Dark” di Kelly Andrew: il dark academia più chiacchierato dell’autunno 2022


the whispering dark - kelly andrew - trama

The Whispering Dark”, libro d’esordio dell’autrice americana Kelly Andrew, è senz’altro uno dei romanzi fantasy YA più attesi dell’autunno 2022.

Arriverà nelle librerie americane il prossime 20 ottobre. Per il momento, non sono ancora state diffuse notizie circa un’eventuale traduzione in italiano.

Tuttavia, una cosa è certa: i lettori di storie per ragazzi di tutto il mondo hanno manifestato una grandissima curiosità nei confronti di questo titolo, e mi riesce difficile immaginare che le grandi case editrici internazionali saranno disposte a ignorare un simile livello di interesse.

Dal canto suo, la trama di “The Whispering Dark” è stata spesso descritta come una sorta di via di mezzo fra i bestseller “Atlas Six” e “La Nona Casa”.

Un sontuoso dark academia, insomma, per giunta corredato dal caro,vecchio, infallibile trope dell’ “enemies-to-lovers”. Una storia che promette grandi colpi di scena, misteri da risolvere e, soprattutto, una tensione romantica al cardiopalma…


“The Whispering Dark”: la trama

Delaney Meyers-Petrov si è stancata di venire considerata fragile, soltanto perché è sorda.

Così, non appena viene accettata presso un prestigioso programma gestito dalla Godbole University – uno che insegna agli studenti a scivolare attraverso i mondi paralleli – la ragazza non vede l’ora di dimostrare il suo valore.

Ma il suo semestre sembra iniziare con il piede sbagliato, a causa dell’imbarazzante e disagiato incontro con Colton Price, un arrogante studente più grande. Un individuo dal quale, da quel momento in avanti, Delaney ha tutte le intenzioni di girare al largo.

Del resto, anche Colton ha ricevuto l’ordine di tenersi lontano dalla nuova arrivata e, soprattutto, dalle voci che sembrano chiamarla dall’oscurità. Ma l’attrazione nei suoi confronti si rivela impossibile da ignorare e così, alla fine, il giovane non riesce a fare a meno di restare affascinato dai suoi talenti inusuali.

Così, quando uno dei loro compagni viene trovato morto, Delaney e Colton sono costretti a formare una tenue alleanza, un legame che li porterà a sprofondare sempre più a fondo nella tana del coniglio bianco: i segreti sepolti dell’università.

Finché la coppia non si ritroverà ad affrontare, sola e spaventata, qualcosa di antico e senza nome; un nemico che si prepara a distruggerli – i due ragazzi, e la loro alleanza proibita – una volta per tutte.


I libri di Kelly Andrew

Kelly Andrew ha perso l’udito quando aveva solo quattro anni. «Continua a raccontare storie fin da allora», proclama, orgogliosamente, la biografia disponibile sul suo sito ufficiale.

“The Whispering Dark” sarà la sua prima opera a raggiungere gli scaffali, a eterna testimonianza della sua passione per le ambientazioni dark, la festività di Halloween e le storie d’amore tormentate.

Stando a quando ne sappiamo, dovrebbe trattarsi di un romanzo totalmente autoconclusivo.

Ma c’è già un altro progetto nel futuro di Kelly Andrew, un nuovo libro fantasy per ragazzi che si chiamerà “Your Blood, My Bones”.

L’ambientazione sarà contemporanea, e la trama verterà sulle avventure di una ragazza che, fresca di diploma liceale, decide di tornare nella sua cittadina d’origine in seguito alla morte di suo padre, un uomo che conosceva appena.

Il sogno proibito della ragazza? Dare alle fiamme la vecchia fattoria abbandonata in cui è cresciuta!

Invece, di colpo l’eroina si ritrova faccia-a-faccia con lo stesso ragazzo che aveva causato la sua partenza, anni prima.

Così, mentre i due vecchi compagni d’infanzia finiscono per mettersi l’uno contro l’altro, a causa di un misterioso osservatore che si nasconde nel bosco, i ragazzi si ritrovano costretti a fare i conti con l’amaro passato che li ha portati sul ciglio del baratro…

Al momento, l’uscita dell’edizione in lingua inglese di “Your Blood, My Bones” è prevista per la primavera del 2024.


E tu? Cosa ne pensi delle trame dei libri di Kelly Andrew?

Leggerai “The Whispering Dark”?

Qual è il tuo romanzo dark academia preferito? 🙂


Perché scrivere un romanzo fantasy è così difficile: le 5 scomode verità di cui nessuno ti ha mai parlato


perché scrivere un libro fantasy è così difficile

Scrivere un romanzo fantasy è difficile.

Se ci hai provato, o hai quantomeno progettato di scriverne uno, lo sai.

Se non lo sai…

Bè, qui entra in gioco il classico cane che si morde la coda, sei d’accordo con me?

Le persone (non del mestiere) a volte tendono a pensare che sia vero l’esatto contrario.

«Scrivere un libro fantasy è un giochetto da bambini», proclamano allegramente. «E che cosa ci vuole? Basta avere una fervida immaginazione e inventarsi un mucchio di cose che non esistono. Non è mica come cercare di buttar giù una storia seria!»

Se segui questo blog, o hai seguito quello che lo ha preceduto (il “Laumes’ Journey”), probabilmente non troverai difficile immaginare il mio livello di sconcerto. Anzi, magari, al pensiero della mia espressione sdegnata&disgustata, riuscirai anche a farti una bella risata ! 😆

Dopotutto, nel sistema di personalità individuate dal test di Myers-Briggs, sono un’INTJ accertata.

Sai cosa vuol dire?

Che l’ignoranza abissale della gente ha il potere di sconquassarmi il sistema nervoso come pochissime altre cose…


1. Perché scrivere un libro fantasy è difficile: la verità, tutta la verità, prego, sull’uso della parola “genere”

Da un punto di vista commerciale, il fantasy è sicuramente un genere.

Codificato, specifico, e in grado di rispondere a un certo tipo di esigenza da parte del pubblico.

Io amo il fantasy. Se qualcuno mi costringesse a scegliere un solo genere da leggere per il resto della mia vita, mi butterei sul fantasy senza colpo ferire.

E, se stai scorrendo questo articolo, ci sono ottime probabilità che lo stesso valga per te.

Ma sto per svelarti un piccolo segreto, e ho bisogno che tu adesso ascolti molto attentamente quello che sto per rivelarti, okay?

Perché, se hai intenzione di scrivere un libro fantasy, ho idea che potrebbe farti molto comodo tenere a mente queste parole:

Da un punto di vista STRUTTURALE, il fantasy non è un genere.

Dico sul serio.

Non c’è modello del Viaggio dell’Eroe che tenga.

In realtà, mentre sarai intento a sviluppare la trama della tua storia, “Fantasy” sarà solo una parola che ti aiuterà a capire se gli eventi si svolgeranno nel nostro mondo oppure in uno di tua completa (o parziale) invenzione.

Ho imparato questa preziosa lezione leggendo il manuale “The Story Grid” di Shawn Coyne.

Secondo il famoso editor americano, infatti, dal punto di vista strutturale il “fantasy” non può essere considerato alla stregua di un vero e proprio genere, perché gli unici suoi elementi SPECIFICI ed ESCLUSIVI (quelli in grado di differenziarlo da tutti gli altri) sono:

  • Il Worldbuilding
  • Il Sistema Magico

Mi segui?

Il punto è che non esiste un solo libro fantasy al mondo che riesca ad esimersi dall’appartenere ANCHE a un altro genere – uno di quelli che Coyne definisce i “generi primari”: action, love story, horror, thriller, storia di formazione ecc.

E, a livello di costruzione e sviluppo della trama, la storia fantasy in questione risponderà sempre alle “leggi” e alle convenzioni di quell’ALTRO genere.


Proviamo a considerare qualche esempio…

Il Signore degli Anelli” = Action + Fantasy (worldbuilding e sistema magico)

Twilight” = Love Story + Fantasy

Foundryside” = Heist Story (un sottogenere del Thriller) + Fantasy

Il Dottor Strange nel Multiverso della Follia” = Horror + Fantasy

Vita Nostra” = Storia di Formazione + Fantasy

Harry Potter e la Pietra Filosofale” = Action + Fantasy

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“Goodnight Mommy”: la recensione del film horror disponibile su Prime Video


goodnight mommy recensione - remake

Non pensavo che mi sarei trovata a scrivere una recensione di “Goodnight Mommy” nel 2022; in parte, perché ignoravo che Hollywood avesse messo in cantiere un remake, una nuova versione del terrificante film del 2014 diretto da Veronika Franz e Severin Fiala.

Invece, la pellicola di Matt Sobel è sbarcata su Amazon Prime Video da pochi giorni, giusto in tempo per la tradizionale e imminente maratona annuale halloweeniana.

Ora…

Molti critici hanno descritto il film come “inutile” e “non necessario”, e non sarò certo io a sostenere il contrario.

Dopotutto, cercare di paragonare il remake all’originale può concludersi soltanto in un modo: vale a dire, attribuendo il giusto credito alla schiacciante superiorità del “Goodnight Mommy” austriaco.

Tuttavia, mi rendo anche conto del fatto che sto parlando da fan decennale del genere, e che di sicuro non tutti gli abbondati Prime Video avranno avuto la possibilità di ammirare il piccolo cult di Franz e Fiala.

In realtà, questo remake riesce a regalare diversi momenti genuinamente inquietanti e spaventosi.

Si capisce, l’opera di Sobel non è neanche remotamente ambigua, brutale o disturbante quanto la versione originale! Soprattutto perché la (tiepida) sceneggiatura lascia parecchio a desiderare…

Tuttavia, ritengo che l’ottima interpretazione di Naomi Watts, combinata a un paio di scene dal taglio decisamente luciferino, sia comunque in grado di giustificare il tempo speso per la visione…


La trama

I piccoli Elias (Cameron Crovetti) e Lukas (Nicholas Crovetti) si recano in visita dalla madre (Naomi Watts), presso un’isola località di villeggiatura.

I bambini non vedono la donna da diverso tempo, per cui restano molto stupiti nel ritrovarsi davanti una mamma bendata e sulla via di recupero, ancora tormentata dai postumi di un complicato intervento di chirurgia estetica.

Non che ci sia tantissimo di cui meravigliarsi, in realtà: dopotutto, la loro madre è sempre stata un’attrice piuttosto famosa e, come tale, costretta a sottoporre di continuo il suo aspetto a tutti i piccoli aggiustamenti del caso.

Tuttavia, nel giro di poco tempo, i ragazzi cominciano a intravedere qualcosa di profondamente sinistro nell’atteggiamento della donna.

È come se la mamma affettuosa, premurosa e piena di energie che Elias e Lukas conoscevano fosse completamente svanita, assorbita da quelle fasce spaventose che le celano costantemente il viso.

Al posto di quella genitrice amorevole sembra aggirarsi, adesso, una creatura isterica, fredda e collerica; qualcuno che ha poco a cuore il suo legame con i figli e che, anzi, a volte sembra a malapena in grado di tollerare l’idea di guardarli.

Una donna che non ha paura di lasciarsi andare a esplosioni di violenza imprevista, o di ricorrere a brusche punizioni corporali.

Che cosa succedendo alla madre di Elias e Lukas?

Possibile che sia stata… sostituita?

Ma da chi?

Chi è la sconosciuta – persona o creatura – che sta cercando di impersonarla, e per quale motivo ha deciso di farlo?


“Goodnight Mommy”: la recensione

Come dicevo, sospetto che, nel caso di questo film, il pubblico si dividerà nettamente in due squadre: quelli che hanno visto l’originale, e quelli che non avevano mai sentito parlare di questa storia.

Penso che il livello di gradimento sia destinato a lievitare abbondantemente nel secondo caso; anche se, a onor del vero, bisogna ammettere che il “Goodnight Mommy” americano resta un prodotto di intrattenimento abbastanza dozzinale.

Una rielaborazione letterale e poco stratificata della vicenda narrata all’interno della pellicola austriaca, peraltro disposta a rinunciare ai suoi momenti di scioccante crudeltà praticamente senza colpo ferire.

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