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“Witch of the Shadow Wood”: la recensione del libro di Tori Anne Martin

witch of the shadow wood recensione - tori anne martin

Witch of the Shadow Woods è un’incantevole sapphic cozy fantasy dai toni dolci e delicati.
Ovviamente, il fatto che il libro si rivolga soprattutto a lettrici giovanissime (14+) non impedisce all’autrice, Tori Anne Martin, di affrontare tematiche forti come la female rage e la lotta al patriarcato.

Il risultato?
Be’, a dirla tutta, mentirei se affermassi di aver amato questo romanzo con tutte le mie forze… soprattutto perché il livello di esposizione mi è sembrato un po’ alto. Ma l’ho comunque trovato piacevole, curato e interessante: una valida opzione per chiunque adori l’estetica della “dark forest” e sia alla ricerca di un’originale rilettura della fiaba di Hansel e Gretel.


La trama

Quindici anni fa, il padre di una bambina la diede in pegno alla vecchia strega del bosco in cambio di un po’ di magia. Abbandonata dal fratello Hans, che le aveva promesso di proteggerla, Greta impara ad accettare la sua nuova vita come apprendista della strega e inizia una nuova esistenza con il nome di Miria.

Due anni fa, ha salvato una giovane donna che si era persa in quel bosco e se ne è innamorata.
Proprio ora, ha scoperto che quella donna è promessa sposa – contro la sua volontà – a un uomo che, un tempo, era stato complice del baratto della sua sorellina: colui che aveva usato la magia ottenuta in cambio della sua vita per garantire alla sua ex famiglia ricchezza e potere smisurati, salvo poi dimenticarsi completamente di lei.
Presto, la giovane strega lascerà il bosco. Impedirà il matrimonio. Salverà la donna che ama. Si vendicherà.
Eppure, al di là del bosco, niente è mai così semplice.


La recensione di Witch of the Shadow Wood

Atmosfere e temi: nel segno del cottagecore

Nel libro di Tori Anne Martin troviamo un pizzico di folklore europeo, tante witchy vibes e un bruscolino di romance. La love story non è propriamente centrale, ma rappresenta comunque una componente vitale della trama.

Trattandosi di un clean YA, è bene saperlo: le uniche scene “intime” avvengono a porte chiuse. Il linguaggio infatti si mantiene sempre evocativo, suggestivo, senza mai sfociare nell’esplicito.
Una caratteristica lodevole, soprattutto per un romanzo rivolto a lettori così giovani… anche se confesso che non mi sarebbe dispiaciuta qualche pagina in più per esplorare meglio il personaggio di Adaline e, magari, arrivare a “sentire” con maggiore forza il legame fra lei e Miria.

Nonostante questo, ho apprezzato moltissimo le riflessioni sulla “vera” natura di una strega – una figura che sempre deve ribellarsi e opporsi al sistema, nello sforzo costante di aiutare gli indifesi – e ho adorato il rapporto fra Miria e Yali, la sua mentore e saggia strega del bosco.

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“The One Who Got Away With Murder”: la recensione del thriller YA di Trish Lundy


the one who got away with murder recensione - trish lundy

The One Who Got Away With Murder, di Trish Lundy, è sicuramente uno di quei romanzi YA da leggere se ti è piaciuto Come uccidere le brave ragazze di Holly Jackson.

In parte, perché ne condivide le vibes da small-town thriller, con una cittadina piena di scheletri nell’armadio e colpi di scena tutti da scoprire; ma anche perché, stando a quanto riportato recentemente da Deadline, il libro potrebbe presto diventare una serie televisiva, sulla scia del fortunato adattamento dei romanzi della Jackson.

Ti propongo quindi la recensione di The One Who Got Away With Murder, per scoprire insieme cosa funziona, cosa convince meno e cosa aspettarci da quello che potrebbe rivelarsi uno degli show Hulu più attesi delle prossime stagioni.


La trama

Robbie e Trevor Cresmont hanno alle spalle una lunga serie di morti… di quelle omicide.

Belli, privilegiati e intoccabili, i fratelli Crestmont possiedono una ricchezza tale da garantirsi l’impunità, anche se tutta Happy Valley è convinta che siano responsabili della morte delle loro ex fidanzate. Prima c’è stata Victoria Moreno, stella del calcio ed ex di Robbie, misteriosamente annegata nella casa sul lago di famiglia. Poi, un anno dopo, la fidanzata di Trevor è morta per una sospetta overdose.

Ma i Crestmont non sono gli unici ad avere segreti.

Lauren O’Brian sarà anche la nuova arrivata a scuola, ma non è mai stata una “brava ragazza”. Con un passato oscuro alle spalle, desidera disperatamente un nuovo inizio. Tuttavia, quando inizia una relazione senza impegno con Robbie, la sua possibilità viene messa a repentaglio.

Durante quello che dovrebbe essere il loro ultimo weekend insieme, Lauren si imbatte in prove sconvolgenti che potrebbero incriminare Robbie.

Con il pericolo che incombe, Lauren non sa più di chi fidarsi. E così, quando una terza morte sconvolge la città, dovrà decidere se chiudere la storia con Robbie… o rischiare di diventare la sua prossima vittima.


La recensione di The One Who Got Away With Murder: il perfetto giallo estivo

Con ogni probabilità, adattare The One Who Got Away With Murder per il piccolo schermo non sarà una missione impossibile: questo libro è già un vero e proprio page-turner, uno di quei romanzi che si divorano d’un fiato, spinti dall’urgenza di scoprire l’identità dell’assassino.

Infatti, il pitch è piuttosto classico, ma decisamente efficace, e le atmosfere misteriose e claustrofobiche contribuiscono a mantenere alta la tensione per tutta la durata della lettura.

Le false piste si accumulano, ribaltando continuamente le aspettative, mentre il ritmo incalza grazie a uno stile semplice, diretto e molto scorrevole.


Il punto debole: i personaggi

Se Hulu deciderà di procedere con l’adattamento, la vera sfida per gli sceneggiatori sarà probabilmente quella di approfondire i personaggi e le loro relazioni.

La scena d’apertura del romanzo promette infatti molti più sviluppi romantici e tropes sentimentali di quanti la storia riesca poi effettivamente a mantenere.

Ma il limite più evidente riguarda soprattutto la caratterizzazione della protagonista.

Lauren rientra perfettamente nell’archetipo della “nuova arrivata” e, grazie alla sua vena ribelle, riesce spesso a spingere la trama nella direzione giusta. Tuttavia, non possiede la forza, né il carisma delle più famose e popolari detective-eroine della narrativa YA.

Il confronto con figure come Pippa Fitz-Amobi è inevitabile… e Lauren, purtroppo, non esce particolarmente bene da questo tipo di paragoni.

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5 (nuovi) libri fantasy sulle sirene da leggere nel 2026


I romanzi fantasy sulle sirene non hanno mai perso il loro fascino e, probabilmente, continueranno a incantarci ancora a lungo.

Da secoli, le sirene abitano l’immaginario collettivo: creature affascinanti e pericolose, sospese tra mito e leggenda, capaci di ammaliare con il loro canto e di trascinare i marinai verso destini misteriosi. Dalle antiche narrazioni del mondo classico alle più recenti reinterpretazioni fantasy, queste enigmatiche abitanti del mare non smettono mai di esercitare il loro magnetismo.

Nel panorama della narrativa fantasy contemporanea, le sirene – insieme a tritoni, spiriti dell’oceano e mostri abissali – sono tornate protagoniste di romanzi intensi, romantici o oscuri, spesso raccontate con una prospettiva più complessa e originale. Non più solo simboli di seduzione e pericolo, ma personaggi sfaccettati con storie, culture e conflitti personali.

In questo articolo ti guiderò alla scoperta dei migliori libri fantasy sulle sirene e creature marine in uscita nel 2026: una selezione imperdibile per chi ama atmosfere oceaniche, avventure epiche e storie cariche di magia e mistero.


5 libri fantasy sulle sirene (per adulti o YA)

A Spell for Drowning by Rebecca Ferrier

libri fantasy sirene - a spell for drowning

Gli abitanti di Portscatho sono profondamente legati alle tradizioni e al mare, convivendo da sempre con spiriti, divinità e mostri che popolano le sue acque tempestose. Quando Kensa e la sua sorellastra trovano una creatura marina morente sulle coste della Cornovaglia, Kensa si affretta a prendersi il merito della scoperta, sottraendo la gloria e il ruolo di apprendista alla sorella presso la saggia del villaggio. Quel ruolo sembra cucirsi addosso a Kensa, da sempre un’anima fuori posto rispetto agli altri abitanti.

Tuttavia, essere una saggia significa anche vivere nella solitudine: nubile, senza figli, una figura su cui tutti contano e da cui tutti chiedono attenzione, ma che nessuno ama veramente. L’unica vera compagnia di Kensa è la sua mentore, la saggia Isotta.

Ma Isotta non vivrà per sempre e, quando si ammala, Kensa è disposta a tutto per salvarla e mantenere il suo nuovo ruolo nella comunità. Anche se questo significa dover chiedere aiuto al Bucka, un dio del mare oscuro e insondabile che governa le maree intorno a Portscatho. Così facendo, rischierà la propria vita, la sua famiglia e tutto ciò che ha giurato di proteggere.

Un fantasy sulle sirene dal tono particolarmente oscuro, pronto a immergersi nel dark fantasy: alias, un titolo che finisce subito in wishlist!

The Wicked Sea di Jordan Stephanie Gray

the wicked sea - jordan stephanie gray

La sirena Zephyra sogna la libertà. Fuggita da un rapitore pericoloso, ha perso la coda e si è nascosta sulla terraferma, trovando come unica via di sopravvivenza il furto e il baratto tra le strade sporche. Ma la sua libertà è breve: viene catturata e condannata a morte dal bellissimo ma spietato stregone Arion Stone.

Arion è lo stregone più potente in vita, ma il suo potere ha un prezzo. La sua unica speranza è il cuore del Dio della Morte, nascosto in un leggendario regno sotto le profondità dell’oceano, accessibile solo alle sirene.

Arion propone a Zephyra un patto: se lo aiuterà a trovare il mistico cuore, lui le risparmierà la vita. Ma il passato di Zephyra riaffiora, e mentre i due stringono un pericoloso accordo magico, dovranno imparare a fidarsi l’uno dell’altra o affrontare un destino peggiore della morte…

Year of the Mer di L. D. Lewis

year of the mer - libri fantasy sirene - l d lewis

La sirenetta delle fiabe, Arielle, ha trovato il suo lieto fine, ma sua nipote Yemi sta attraversando un momento molto più oscuro. Suo padre, il re di Ixia, è stato assassinato anni fa, sua madre sta lentamente soccombendo a una ferita avvelenata, e Yemi deve affrontare i pettegolezzi e le ingiurie del suo stesso popolo. Cresciuta come scudo del regno, Yemi è destinata a ereditare il trono, ma fatica a contenere la rabbia per il modo in cui Ixia ha trattato la sua famiglia dopo tanti sacrifici. Solo la sua madre paziente e la sua fedele guardia del corpo e promessa sposa, Nova, riescono a calmare quella furia… quasi sempre.

Quando il malcontento nel regno esplode, un colpo di stato le sottrae il trono, privandola della famiglia e costringendola all’esilio. Ora, solo un essere può aiutarla: Ursula.

Come sua nonna prima di lei, Yemi è tentata da un patto con la strega del mare. Con una magia antica e potente dalla sua parte, potrebbe vendicare la sua famiglia, riconquistare il trono e proteggere l’amore della sua vita. Ma dovrebbe sapere meglio di chiunque altro che ogni potere ha un prezzo. Per quanto Yemi desideri vendetta, Ursula l’ha attesa a lungo e potrebbe chiedere un conto molto più salato di quanto Yemi sia pronta a pagare, rischiando di perdere tutto ancora una volta.

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5 tecniche narrative usate nella serie tv “Scarpetta”… che puoi “rubare” anche tu!


scarpetta serie tv - prima stagione

Non tutte le serie crime funzionano allo stesso modo. Alcune si limitano a raccontare un caso. Altre, come Scarpetta, riescono a costruire tensione in modo chirurgico.

E la cosa interessante è questa: molte delle tecniche che usa non sono esclusivamente “cinematografiche”… sono strumenti di storytelling che puoi applicare anche nella scrittura. Ricorda: mai come oggi, il legame fra cinema/serie tv e narrativa di genere è stato così forte. Un dato chiaramente dimostrato dal fatto che i testi preferiti dagli editor di tutto il mondo non sono certo quelli dal taglio più “stiloso” e letterario…

No, ormai i romanzi che fanno girare il mercato sono quelli che “parlano” il linguaggio dello schermo. Meglio ancora se in grado di abbracciare il concetto di serialità e dare vita a nuovi universi narrativi in potenziale espansione.

Ecco qui, allora, 5 tecniche narrative usate dai creatori della serie tv Scarpetta… che potrai usare anche tu per scrivere il tuo prossimo libro thriller o mistery!


Perché Scarpetta funziona… pur essendo una serie tutt’altro che perfetta!

5 tecniche da analizzare

1. Il dettaglio tecnico come leva narrativa

Uno degli elementi distintivi dell’universo nato dalla penna di Patricia Cornwell è sicuramente l’uso della scienza forense.

Attenzione, però: 

1) non si tratta mai di puro “info-dump”;

2) se ci fai caso, la serie tv Scarpetta non appartiene esattamente allo stesso sottogenere a cui fa riferimento la saga letteraria della Cornwell. I romanzi sono medical thriller. Lo show televisivo è un thriller psicologico, che accetta molte contaminazioni da sottogeneri limitrofi come il domestic thriller (pensa a quanto è ambiguo il personaggio di Wesley!) e dal dramma famigliare (tutte le beghe con Dorothy, Lucy, Marino ecc).

Il perché di questo “cambio d’abito” è presto spiegato: ad oggi, nei libri come nei film, a dominare la scena non sono più i thriller focalizzati sulla scienza (quelli in stile CSI, per intenderci).

No, a fare piazza pulita della concorrenza stanno provvedendo autrici come Freida McFadden, Lisa Jewell, Lianne Moriarty ecc.

E…

Ascolta, ormai dovremmo averlo imparato: i gusti (e le aspettative) del pubblico non dovrebbero mai essere ignorati. 

Come funziona, allora, il ruolo della scienza nella serie tv Scarpetta? 

• I dettagli tecnici arrivano sempre nei momenti di massima tensione;

• Ogni informazione è in grado di cambiare la direzione del caso;

• Il linguaggio specialistico è sempre filtrato dal punto di vista del personaggio.

E tu, come potresti usarlo?

• Studia a fondo e fai tutte le ricerche del caso, ma inserisci dettagli “esperti” solo quando fanno realmente avanzare la storia; 

• Usa la competenza del personaggio per permettere al lettore di immergersi in un mondo sconosciuto e, contemporaneamente, approfondire la sua caratterizzazione; 

• Evita gli spiegoni: ogni informazione deve avere conseguenze… oppure essere eliminata a priori!


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“The Isle in the Silver Sea”: la recensione del libro di Tasha Suri


the isle in the silver sea - recensione - tasha suri

Pur con tutti i suoi difetti, The Isle in the Silver Sea di Tasha Suri è un libro stupendo: una lettura che tutti gli ammiratori del recente The Everlasting di Alix E. Harrow (recensione in arrivo ASAP) dovrebbero assolutamente prendere in considerazione.

L’ambientazione è meravigliosa, la love story tragica e intensa, e l’unico vero cruccio che mi rimane è la sensazione che l’autrice sia stata costretta a comprimere un po’ troppa narrazione e retroscena in un numero limitato di pagine. Per quanto io apprezzi i romanzi autoconclusivi, infatti, una storia di queste proporzioni avrebbe probabilmente beneficiato di un respiro più ampio… anche solo di una dilogia.

Eppure, perfino così, mi espongo dicendolo chiaro e tondo: The Isle in the Silver Sea è un perfetto esempio di come i romantasy di nuova generazione dovrebbero essere scritti. Vale a dire, non tanto per fornire alle lettrici ennesimo materiale da aggiungere alle loro interminabili liste del “è bello perché si legge tutto d’un fiato, e poi non puoi immaginare lo spicy!”, quanto come opere complesse, ambiziose e destinate a durare negli anni.


La trama

In un’isola che vive di storie, il cavaliere e la strega sono destinati ad amarsi e a condannarsi a vicenda, ancora e ancora, nella stessa storia narrata per centinaia di vite.

Simran è una strega dei boschi. Vina è un cavaliere della corte della regina. Quando le due donne iniziano a innamorarsi, come potranno cedere ai loro desideri, se farlo significa distruggersi a vicenda?

Mentre cercano un modo per spezzare il ciclo, un misterioso assassino prende di mira storie come la loro. Per sopravvivere, Vina e Simran dovranno scriverne una nuova… una storia più forte di quella che il destino ha preparato per loro.

Ma quale storia è più forte di quella del Cavaliere e della Strega?


The Isle in the Silver Sea: la recensione

La provocazione iniziale sui romantasy “usa e getta” non era del tutto casuale. Tasha Suri, insieme ad autrici come Alix E. Harrow e T. Kingfisher, dimostra che è possibile abitare questo genere senza appiattirlo e, soprattutto, senza ridurlo a una sequenza di trope preconfezionati o a una rincorsa sterile alle mode editoriali del momento.

In The Isle in the Silver Sea, Suri dà il meglio di sé soprattutto sul piano del worldbuilding e delle idee. Il risultato è un universo narrativo ricchissimo, originale e profondamente immersivo: una fusione di folclore britannico, immaginario letterario e amore viscerale per le storie, quelle tramandate e quelle ancora tutte da scrivere.

Accanto a questo impianto, si muovono anche tematiche sorprendentemente attuali. Tra le pieghe del racconto emergono infatti riflessioni intriganti sull’anticolonialismo, una marcata tensione anti-monarchica e un’idea di found family che si oppone alle strutture di potere tradizionali.


Anche le aspettative hanno il loro valore

La storia d’amore tra Vina e Simran è, a conti fatti, ben costruita: funziona, è credibile, ma raramente diventa il vero fulcro emotivo del romanzo. Questo perché la narrazione è così densa di idee e suggestioni da spingere spesso il legame fra le due ragazze in secondo piano.

È un difetto? Dipende da cosa cerchi.

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“L’Altra Mamma”: la recensione dell’inquietante libro horror di Josh Malerman


recensione l'altra mamma - giunti - josh malerman

Quella che stai per leggere è la recensione del romanzo L’Altra Mamma di Josh Malerman. Tieni presente, però, che l’edizione italiana di questo avvincente horror sovrannaturale non arriverà nelle librerie prima del 25 marzo 2026.

Perciò, questo articolo farà riferimento esclusivamente alla versione originale del testo – Incidents Around the House – e non alla prossima traduzione di Chiara Beltrami, in uscita per Giunti.

Detto ciò, L’Altra Mamma è riuscito a tirarmi fuori dalla peggior reading slump degli ultimi dieci anni: per un intero mese, infatti, gli unici romanzi che riuscivo a terminare erano quelli che ero “tenuta” a leggere per lavoro. Non potrò mai ringraziare abbastanza Malerman per questo. Ora, non vedo l’ora di scoprire come sarà l’adattamento cinematografico con Jessica Chastain, in arrivo nelle sale alla fine del prossimo anno!


La trama

Per Bela, otto anni, la sua famiglia è il suo intero universo: la mamma, il papà e la nonna Ruth. Ma c’è anche l’Altra Mamma, un’entità oscura che ogni giorno le chiede: “Posso entrare nel tuo cuore?”.

Quando strani e spaventosi incidenti in casa rivelano che l’Altra Mamma si sta stancando di ripetere la stessa domanda a Bela, la bambina capisce che, se non acconsentirà, la sua famiglia ne pagherà presto le conseguenze.

L’Altra Mamma diventa sempre più inquieta, potente e temeraria. Solo i legami familiari possono proteggere Bela, ma nuovi eventi mettono a dura prova il matrimonio dei suoi genitori. La sicurezza a cui Bela si aggrappa rischia di sgretolarsi.

Eppure, l’Altra Mamma vuole una risposta.


L’Altra Mamma: la recensione del libro di Josh Malerman

Perché a un (bravo) autore non va mai negata una seconda possibilità

Anni fa, molto prima dell’uscita del film con Sandra Bullock su Netflix, avevo letto Bird Box, probabilmente il romanzo più celebre e apprezzato di Josh Malerman su scala internazionale.

Tuttavia, nessuno degli elementi di quell’anticonvenzionale thriller distopico è mai riuscito a colpirmi. Anzi, ricordo di aver terminato la lettura con un fastidioso senso di insoddisfazione. Lo stile dell’autore mi era sembrato eccessivamente pretenzioso e moralistico; per non parlare dei personaggi, che non mi hanno lasciato alcuna traccia nel cuore.

Il più recente L’Altra Mamma, invece, mi ha regalato un’esperienza di lettura completamente diversa: coinvolgente, adrenalinica, inquietante e, sinceramente, anche profondamente toccante. Ciò che ho apprezzato di più è il fatto che il racconto viene affidato al punto di vista – e alla voce inconfondibile – della piccola Bela, la protagonista di otto anni.

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“Skullrunner”: la recensione del libro fantasy sui pirati di Vyvre Argent

skullrunner recensione - vyre argent

Skullrunner è il flintlock fantasy di Vyvre Argent, un’avventura che si legge come Orphan Black incontra I Pirati dei Caraibi, con un tocco di Godkiller e Gideon La Nona.

Di questo avvincente romanzo a tema “cloni e pirati” ho apprezzato soprattutto il concept originale e il worldbuilding immersivo, minuziosamente curato e degno dei migliori epic fantasy.

Infatti, sebbene il testo presenti numerosi difetti tecnici (i frequenti infodump e il continuo susseguirsi di descrizioni statiche rallentano il ritmo, talvolta in modo piuttosto fastidioso), non posso fare a meno di elogiare la straordinaria immaginazione di Vyre Argent e la sua abilità nel creare una trama originale, avvincente e ricca di sorprese.


La trama

Durante la rivoluzione, il Comandante Gavon ha ucciso il tirannico Iunos, dio della memoria, e ne ha assunto il potere. In seguito, ha fondato la giusta e democratica Repubblica Dorata. Tuttavia, la Repubblica presenta gravi difetti: chi lotta per il cambiamento rischia di svegliarsi un giorno privato di tutti i ricordi della propria identità. È ciò che è accaduto alla capitana pirata Cevette Zarcanzi. Ora, Cevette intende navigare attraverso le Isole del Mare, rubando i ricordi intrappolati in forma fisica negli archivi segreti della Repubblica e bruciandoli, nella speranza di poter un giorno riappropriarsi del suo passato perduto.

Evazina Gavon, figlia adottiva del comandante, è l‘incarnazione frammentata dell’anima spezzata della dea della morte. Donne come lei, chiamate “echi”, sono temute e odiate nella Repubblica Dorata. Il comandante Gavon l’ha protetta solo perché il sacrificio degli echi alimenta la sua magia della memoria. Quando si unisce all’equipaggio di Cevette, Eva spera che restituire i ricordi ai cittadini della Repubblica Dorata li incoraggerà a parlare apertamente e a rimuovere pacificamente suo padre dal potere. Ma mentre Eva e Cevette navigano verso isole remote e misteriose, il loro legame inizia ad approfondirsi e, a poco a poco, le due scoprono che per vivere libere, a volte bisogna invertire la rotta e prepararsi a combattere.


Skullrunner: la recensione del libro di Vyvre Argent

Un fantasy di azione e coscienza

In Skullrunner, l’avido lettore di fantasy troverà un equilibrio ben riuscito tra scene d’azione e momenti più riflessivi. Chi scrive, infatti, alterna alle classiche sequenze di abbordaggio e arrembaggio (immancabili nei romanzi pirateschi) una serie di tematiche contemporanee particolarmente stimolanti: colonialismo, etica, conflitti di classe, politica e il costante incontro/scontro tra potere e cultura.

La storia ruota attorno al concetto di identità e si sviluppa all’interno di una società che non discrimina né le relazioni gay né le persone genderfluid; eppure, come in ogni democrazia che sembra aver bisogno di un capro espiatorio, qui sono le Eco — frammenti dell’antica dea della Morte, Morghaia — a sopportare il peso del pregiudizio, spesso vittime di un sistema alimentato dall’ego smisurato di un sedicente eroe-patriarca.

L’eroina della storia, Eva, è una di loro: destinata a imboccare il sentiero del pirata e a trasformarsi in una riluttante rivoluzionaria. Ma, per farlo, dovrà prima liberarsi del senso di colpa e dell’odio verso se stessa, interiorizzati a causa di un’educazione rigida e opprimente…

Dalle dinamiche personali all’esplosivo colpo di scena finale

Sebbene Skullrunner risulti a tratti un po’ verboso, con capitoli che indulgono in riflessioni filosofiche e morali alla maniera dei romanzi di Brandon Sanderson, l’arco trasformativo di Eva è costruito con cura e risulta estremamente convincente. Inoltre, nel corso della narrazione, l’eroina intreccia amicizie significative e piacevolmente complesse con diversi personaggi-chiave.

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5 romance wlw Regency (o vittoriani) da leggere nel 2026


Celebriamo il successo di Where There’s Room For Us di Haley Kiyoko – di recente entrato nella classifica dei bestseller del New York Times – dedicando l’articolo di oggi ai nuovissimi romance wlw Regency (o, comunque, ad ambientazione vittoriana) in arrivo nel 2026.

A parte il capolavoro Fingersmith e la sua simpatica “variante” YA Wilthorn, devo ammettere di non avere ancora una grande familiarità con il genere “corsetti e picnic in riva al lago”.

Però, un altro titolo adorabile che mescola merletti, crinoline, visite per il tè e… un magico viaggio nel tempo che stravolge la vita di due ragazze queer (prontissime a innamorarsi) è sicuramente Pride, Prejudice and Pittsborough di Raecheal Lippincott. Mi è piaciuto molto anche A Little Light Mishief di Cat Sebastian, anche se rimane uno di quei libri pensati più ch altro per offire alle lettrici neofite un “assaggio” delle potenzialità e dei tropes più amati del genere.

Il 2026, però, si prospetta un anno ricchissimo di nuove uscite, e le cinque di cui sto per parlarti sono quelle che, più di tutte, mi ispirano e mi incuriosiscono!


5 promettenti libri romance wlw Regency in uscita nel 2025

The Duke di Anna Cowan

the duke - libri romance regency wlw 2026

Kate, Duca di Howard, è temuta in tutta Europa come una spietata autocrate che non si lascia mai contrariare. Consumata da un’accesa rivalità, evita la società e ha giurato di non intrappolare mai una donna in un matrimonio con un mostro come lei.

La splendida e ambiziosa cortigiana Céline Genet un tempo si abbandonò alla mercé del Duca di Howard, nel tentativo disperato di di sfuggire alla ghigliottina. Dopo una notte di ardente passione, però, il duca la abbandonò al caos della Parigi rivoluzionaria, senza mai voltarsi indietro. Ora Céline vive a Londra, in possesso di una pericolosa lettera che prova che il Duca di Howard ha commesso tradimento da bambino e forse perfino un omicidio.

Céline pretende un marito titolato in cambio del segreto del duca, e Kate non ha altra scelta che portarla nelle sale da ballo più esclusive. Ma mentre Céline conquista la società, Kate si ritrova sempre più legata alla donna determinata a distruggerla. E mentre l’attrazione tra loro cresce, Kate deve affrontare un dilemma impossibile: proteggere il segreto della sua infanzia o conquistare la donna che ama.

Data di uscita: 28 aprile 2026


The Miseducation of Caroline Bingley di Lindz McLeod

The miseducation of Caroline Bingley - Lindz McLeod

Essere snobbata da Mr. Darcy – ignorata nientemeno che in favore di Elizabeth Bennet – è decisamente umiliante.
Sentirsi dire che è arrogante e scortese, e che se non cambia atteggiamento potrebbe non trovare mai l’amore… sembra addirittura assurdo, vero?

Ferita dal rifiuto di Darcy, Caroline Bingley fa ciò che farebbe ogni donna benestante e determinata: escogita un piano. Chiede a Georgiana Darcy, incarnazione nazionale di grazia e dolcezza, di insegnarle a diventare perfetta come lei.
Ma trasformare Caroline da mondana assetata di status a donna da matrimonio non sarà facile. Deve imparare a essere affascinante e, cosa ancor più difficile… gentile.

Anche Georgiana non è convinta di fare la fata madrina. Dietro la sua raffinata facciata, Miss Darcy nasconde le proprie difficoltà. Man mano che si avvicinano, Caroline scopre di essere meno interessata a conquistare un uomo . In compenso, si sente sempre più affascinata dal percorso di crescita personale che Georgiana la sta guidando a intraprendere. In breve tempo, le loro lezioni su amore e accettazione si trasformano in qualcosa di completamente inatteso…

Data di uscita: 5 maggio 2026



The Unruly Heart of Miss Darcy di Erin Ewards

the unryly hurt of miss darcy - wlw romance regency 2026

Georgiana Darcy ha baciato una sola ragazza in passato, e il ricatto che ne è seguito ha quasi distrutto la sua reputazione. Da allora, ha vissuto con estrema cautela, dedicandosi ai libri e alla musica, determinata a evitare qualsiasi nuova relazione amorosa con un’altra donna. Fino a quando non incontra Kitty Bennet, e tutto cambia.

Un bacio sotto la luce della luna trasforma la loro nascente amicizia in qualcosa di più profondo, spingendo Georgiana a seguire Kitty a casa dei Bennet. Ma quella visita si rivela pericolosa: lì, incontra l’unico uomo che conosce il suo segreto e che l’ha già minacciata. Georgiana è spaventata all’idea di mettere a rischio l’amore della sua famiglia e la sicurezza di Kitty. Non può fare a meno di chiedersi se esista davvero la possibilità di un lieto fine.

Ogni manuale di buone maniere insegna che, per proteggere il nome della sua famiglia, Georgiana dovrebbe fingere che il suo cuore segua le regole imposte dalla società. Ma forse, con l’aiuto di chi sa cosa significa lottare per amare liberamente, riuscirà a costruire il futuro che lei e Kitty meritano.

Data di uscita: 7 aprile 2026

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“A Treachery of Swans”: la recensione del romantasy gotico di A. B. Poranek


a treachery of swans - a b poranek - recensione

Nutrivo grandi aspettative per A Treachery of Swans, e forse proprio per questo la delusione è stata ancora più cocente. La cover, con le sue tinte cupe e mature, sembra promettere una storia intensa, dai toni dark, ma soprattutto una grande love story saffica all’altezza di capolavori come As Many Souls of Stars o Seppellisci le Mie Ossa nel Suolo di Mezzanotte.
La realtà, però, è ben diversa: A Treachery of Swans si è rivelato uno YA dai toni piuttosto leggeri, che si distingue più per il fascino delle sue vibes decadenti e della sua originale ambientazione “franceseggiante”, che non per la complessità della trama o la profondità dei personaggi.


La trama

Cresciuta da uno stregone, Odile ha dedicato anni a prepararsi per il colpo della sua vita. Il piano è semplice: impersonare una principessa, infiltrarsi nel palazzo reale, rubare la corona incantata e riportare la magia nel regno.

Ma quando il re viene assassinato inaspettatamente, Odile è costretta a chiedere aiuto a Marie, la vera principessa, e insieme le due iniziano a dipanare una fitta rete di inganni e menzogne che mette Odile di fronte a un dilemma: di chi può davvero fidarsi?

Presto Odile dovrà scegliere tra la sua missione e la ragazza di cui si sta innamorando.

Il destino del regno, molto semplicemente, dipende dalla sua scelta.


A Treachery of Swans“: la recensione del libro di A. B. Poranek

Sì, ma … il mio Cigno Nero dov’è?!

Treachery of Swans è un retelling de Il Lago dei Cigni e (questo va riconosciuto senza riserve) Poranek è davvero abilissima nel costruire un’estetica suggestiva e accattivante per il suo libro.

Il worldbuilding è solido, una lussuosa atmosfera di decadente opulenza avvolge ogni scena e il sistema magico affascina anche senza ricorrere a trovate particolarmente originali.

Nonostante questo, la verità è che non sono riuscita ad apprezzare il romanzo quanto speravo. E temo che la ragione principale abbia un nome ben preciso: Odile!
Più che una villain affascinante e moralmente ambigua, come la premessa lasciava intuire, Odile infatti risulta petulante, ingenua e sorprendentemente infantile. Il suo intero arco narrativo è dominato dall’ombra del padre, la cui malvagità è talmente evidente che chiunque la coglierebbe al volo… tranne lei.

La sua lentezza nel prendere coscienza dell’ovvio rende frustrante seguire il suo punto di vista, e finisce anche per rallentare lo sviluppo del suo legame con Odette: un rapporto che avrebbe potuto essere molto più intenso e magnetico, ma che invece resta impigliato nelle insicurezze della protagonista e nei suoi esasperanti daddy issues.

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I libri fantasy da leggere se ti è piaciuto “Wicked”



Wicked: Parte Due sta per arrivare sul grande schermo, e con lui torneranno la magia, l’amicizia e l’oscurità che si nascondono dietro la leggenda di Oz. In attesa di questo sequel, ho pensato di condividere con te i titoli di alcuni dei romanzi che, secondo me, emanano più o meno le stesse vibes del primo film: storie di streghe e potere, di scelte difficili e destini intrecciati, di eroine imperfette e legami indissolubili.

Perciò, ecco qui i libri fantasy che dovresti leggere se ti è piaciuto Wicked: Part One!


I libri fantasy da leggere simili a Wicked

Le streghe in Eterno by Alix E. Harrow

libri simili a wicked - le streghe in eterno

Nel 1893, le streghe non esistono più. Un tempo, nei secoli oscuri e selvaggi prima dei roghi, erano reali, ma ora la stregoneria si è ridotta a semplici amuleti e filastrocche. Se una donna moderna desidera potere, deve cercarlo alle urne.

Quando le sorelle Eastwood – James Juniper, Agnes Amaranth e Beatrice Belladonna – si uniscono al movimento delle suffragette di New Salem, iniziano a riscoprire parole e pratiche dimenticate, capaci di trasformare la lotta per i diritti delle donne in un vero e proprio movimento di streghe. Inseguite da ombre oscure e minacciate da malattie, braccate da forze pronte a negare a una strega persino il diritto di voto – forse, persino il diritto di vivere – le sorelle dovranno risvegliare la magia più antica, stringere nuove alleanze e ricucire il loro legame per sopravvivere.

Perché le streghe adesso non esistono più. Ma esisteranno.

Questo straordinario, emozionante e ambizioso fantasy storico di Alix E. Harrow è tra i miei preferiti! Se le battaglie di Elphaba per una società più giusta ti hanno coinvolto, troverai in Juniper una nuova eroina da amare. Inoltre, il rapporto complesso e conflittuale tra le tre sorelle protagoniste cattura l’attenzione e rappresenta il vero cuore pulsante della storia… proprio come l’amicizia intensa e complicata tra Elphaba e Glinda!


Malice di Heather Walter

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C’era una volta una fata malvagia che, per vendetta, maledisse una stirpe di principesse, condannandole a morte certa. Una maledizione che solo il bacio del vero amore poteva spezzare.

Ti suona familiare, vero?
Il principe affascinante. Il lieto fine.

Che sciocchezza!

Lascia che ti dica una cosa: a Briar nessuno realmente si preoccupa delle principesse. Non come si preoccupano dei loro gioielli, delle feste sfarzose o degli elisir di bellezza. Nemmeno io pensavo importasse davvero.

Finché non ho incontrato lei.

La principessa Aurora. Ultima erede al trono di Briar. Gentile. Elegante. La futura regina di cui il regno ha bisogno. Eppure, non si lascia intimidire dal fatto che io sia Alyce, la Grazia Oscura, temuta e disprezzata per la misteriosa magia nera che scorre nelle mie vene. Umiliata e derisa dagli stessi nobili che mi pagano per creare maledizioni, poi mi chiamano mostro. Aurora dice che dovrei essere orgogliosa dei miei doni. Dice che… tiene a me. Anche se il mio potere ha causato la sua maledizione.

Ora, con meno di un anno prima che quella maledizione la uccida, ogni futuro che potrei immaginare insieme ad Aurora si sta sgretolando — e lei rifiuta di baciare un altro principe insipido. Voglio aiutarla. Se il mio potere ha scatenato la maledizione, forse è anche ciò che può spezzarla. Forse, insieme, potremmo creare un mondo nuovo.

Ancora una volta, sciocchezze. Perché sappiamo tutti come finiscono queste storie, no? Aurora è la bellissima principessa. E io—

Io sono la cattiva.

Il fantasy YA Malice è un retelling de La Bella Addormentata nel Bosco narrato dal punto di vista della presunta “strega cattiva“: una giovane donna dalla pelle verdognola che cresce in una società profondamente vuota e superficiale, ossessionata dall’apparenza fisica. In questo mondo, chi è diverso viene subito etichettato come malvagio.

Quando la perfida strega si innamora, ricambiata, della dolce e biondissima principessa del regno, ciò che sembrava solo esplosivo diventa semplicemente… catastrofico!


L’Accademia del Bene e del Male di Soman Chainani

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Con le sue scarpette di cristallo e la sua dedizione alle buone azioni, Sophie è sicura di ottenere il massimo dei voti alla Scuola del Bene e di unirsi alle fila di ex studentesse come Cenerentola, Raperonzolo e Biancaneve. Nel frattempo, Agatha, con i suoi abiti neri e il suo inquietante gatto nero, sembra perfetta per i ruoli dei cattivi alla Scuola del Male.

Presto però le due ragazze scoprono che le loro vite sono capovolte: Sophie viene inviata alla Scuola del Male, dove deve affrontare corsi di Bruttificazione, Maledizioni di Morte e Addestramento da Scagnozzi, mentre Agatha si ritrova alla Scuola del Bene, immersa tra principi affascinanti e fanciulle eleganti per lezioni di Galateo Principesco e Comunicazione Animale.

E se questo errore fosse in realtà il primo passo per scoprire chi sono veramente Sophie e Agatha?

Se, a differenza di me, non sei una grande fan della Gelphie e vedi Elphaba e Glinda semplicemente come due ottime amiche, allora la serie di Soman Chainani potrebbe fare al caso tuo! L’Accademia del Bene e del Male è rivolta a un pubblico YA e cattura perfettamente le atmosfere vivaci e la colorata ambientazione “accademica” di Wicked – Part One.

Personalmente ho adorato soprattutto il primo volume e il divertente film di Paul Feig uscito su Netflix nel 2022. Il resto della serie, invece… Meh! Ma se hai amato profondamente Wicked, questo fantasy potrebbe fare al caso tuo…


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