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The Tainted Cup: la recensione del libro fantasy di Robert Jackson Bennett

la coppa contaminata - recensione - fanucci

La mia recensione di The Tainted Cup si baserà sull’edizione in lingua originale del romanzo, dal momento che la versione italiana arriverà nelle librerie soltanto il 30 ottobre.

Se hai già un po’ di familiarità con la scrittura di Robert Jackson Bennett, probabilmente anche tu non vedi l’ora di tuffarti fra le pagine della sua nuova saga fantastica.

E il tuo entusiasmo è assolutamente giustificato: per chi ama le storie di intrighi, potere e corruzione, The Tainted Cup è un romanzo assolutamente imperdibile! Una vera e propria perla rara, soprattutto nell’attuale panorama fantasy, spesso strabordante di “romantasy” stereotipati e derivativi, destinati a cadere nell’oblio nel giro di poche stagioni.

La trama

All’interno della sfarzosa residenza di Daretana, giace il corpo senza vita di un alto ufficiale imperiale, brutalmente trafitto da un albero fiorito misteriosamente dal suo stesso petto. Anche in questo remoto avamposto ai confini dell’Impero, terra di epidemie implacabili e di oscure mutazioni alimentate dal sangue dei leviatani, una simile morte appare tanto mostruosa quanto inspiegabile.

A fare luce sull’enigma è stata chiamata Ana Dolabra, una detective la cui strabiliante genialità è seconda soltanto alle sue leggendarie eccentricità. Si narra, infatti, che indossi costantemente una benda sugli occhi e che possieda il dono di sbrogliare i casi più disperati senza mai varcare la soglia della propria abitazione.

Al suo fianco opera il suo nuovo assistente, Dinios Kol, plasmato dalla magia per diventare la spalla ideale di una mente così complessa. Tra sconcerto, smarrimento e improvvisi sussulti d’ira nei confronti della sua superiore, Din assiste impotente al dispiegarsi del genio di Ana: deduzione dopo deduzione, l’uomo è costretto a cedere all’evidenza e a riconoscerla come la più formidabile investigatrice dell’Impero.

Ma mentre il cerchio si stringe attorno a una mente criminale e un complotto sovversivo minaccia le fondamenta stesse dello Stato, Din comprende di aver appena sfiorato la superficie del mistero che avvolge Ana Dolabra…

La recensione di The Tainted Cup

Uno studio in rosso e un Impero di tagliagole

Su un piano strettamente strutturale, The Tainted Cup è un murder mistery: basterebbe già questo a differenziarlo dalla stragrande maggioranza degli altri titoli fantasy, che tendono a essere storie d’azione ambientate in mondi alternativi (ricordi, vero, quando abbiamo parlato del fatto che il fantasy è un “genere” soltanto dal punto di vista del marketing?).

La società dissoluta e composta da individui perennemente pronti a saltare l’uno alla gola dell’altro evoca una distinta atmosfera alla Knives Out, rendendo le indagini di Ana e Kol particolarmente gustose e movimentate. Dopotutto, la posta in gioco è davvero altissima, e dall’esito delle loro indagini dipende la salvezza di un intero impero!

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I migliori libri horror in uscita oggi (13 ottobre 2026) in inglese e in italiano


Le principali novità horror in libreria in italiano

L’Intruso di Jason Rekulak

l'intruso cover - jason rekulak thriller 2026

Ancora devastata dalla perdita del suo amato felino, Popcorn, la fumettista Penny Padgett si chiede se adottare il misterioso gatto Godfrey possa aiutarla a colmare quel vuoto. Sebbene in un primo momento Godfrey si dimostri affascinante e affettuoso, ben presto la sua presenza in casa dà il via a una serie di eventi inspiegabili e inquietanti.

Un’invasione di insetti raccapriccianti prende il sopravvento nel seminterrato, mentre lo stile delle illustrazioni di Penny si tinge improvvisamente di tinte cupe e surreali, come guidato da una mano occulta. Nel frattempo, le sue condizioni fisiche e mentali iniziano a precipitare, vittima di un logoramento inspiegabile e di una forza oscura che sembra volerla annientare.

Penny è una grande amante dei gatti, ma Godfrey non è un animale qualunque…


Altri Mondi Oltre a Questo di Stephen King e Peter Straub

stephen king - peter straub - altri mondi oltre a questo

In “Altri Mondi Oltre a Questo” ritroviamo Jack Sawyer, celebre protagonista che i lettori hanno imparato ad amare a soli dodici anni, quando affrontò un epico viaggio attraverso l’America e i “Territori” per salvare la madre, e successivamente in “Black House”, impegnato a combattere spietati assassini e il temibile Re Cremisi. Ora, in questo nuovo capitolo, Jack deve fermare una gang di adolescenti corrotti giunti dall’America e le oscure armate del misterioso Gullet, appostate ai confini del Mondo di Mezzo, prima che scatenino la distruzione totale del nostro universo e di tutti gli altri. Ormai adulto, con il suo Ka-tet (chiaro omaggio alla saga di Roland e della Torre Nera) che minaccia di dissolversi, Jack si trova di fronte a una missione apparentemente impossibile.


I Giorni Oscuri di Thomas Olde Heuvelt

thomas olde heuvelt - i giorni oscuri - horror

Nella quieta cittadina di Lock Haven, nello Stato di Washington, Bird Street custodisce un segreto inquietante. Gli abitanti di questo grazioso vicolo cieco ai margini del bosco sembrano baciati dalla fortuna: sono tutti individui di successo, sani e realizzati, con figli prodigiosi, educati e di un’intelligenza straordinaria.

Eppure, ogni anno a novembre, l’idillio si interrompe con l’arrivo dei “Giorni Bui”, un periodo funestato da incidenti, sfortuna, conflitti e malattie. Luana e Ralph Lewis-da Silva si preparano a questa evenienza insieme ai figli Kaila e Django. È in questo mese implacabile che uno sconosciuto bussa alle porte per riscuotere un antico debito. Per la prosperità garantita per il resto dell’anno, va pagato un prezzo. Un sacrificio inevitabile.

Una tradizione che si ripete da oltre un secolo. Per placare la propria coscienza, la comunità di Bird Street seleziona con cura chi destinare al bosco: solitamente anziani o malati terminali desiderosi di andarsene con dignità, ben lieti di ricevere aiuto per l’ultimo viaggio.

Ma quest’anno il rituale si spezza, e la situazione precipita in una spirale di puro terrore.

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I migliori libri fantasy e romantasy in uscita oggi (13 ottobre 2026) in inglese e in italiano


Le principali novità in italiano

The Ascended di Bree Grenwitch e Parker Lennox (Rizzoli)

cover the ascended - dark fantasy romance

In un mondo in cui il potere divino contamina il regno mortale, Thais Morvaren è diventata un’esperta nell’arte della simulazione e della menzogna.

Nel segreto più assoluto, custodisce un dono proibito: la capacità di forgiare armi usando la luce delle stelle.

Quando la sua vera natura viene implacabilmente scoperta, Thais viene trascinata nelle spietate Prove dell’Ascensione, una competizione mortale in cui i prescelti dagli dei affrontano un unico, fatale bivio: ascendere o perire. Costretta a lottare in un torneo che non ha mai desiderato, la sua paura si trasforma in una sola, irremovibile missione: assassinare Olinthar, il Re degli Dei.

A guidarla in questo cammino di morte c’è un unico alleato, il suo enigmatico mentore: Xül. Un principe oscuro dalle mani sporche di sangue, affilato come la sua lingua e custode di segreti pericolosi. Per quanto lui sia magneticamente irresistibile, Thais non può permettere che la passione che divampa tra loro la distragga dal suo obiettivo.

Perché per abbattere una divinità non basta ribellarsi: bisogna diventare un dio, anche a costo di perdere tutto ciò che si è.


Tempest di Victoria Aveyard

tempest - romantasy victoria aveyard 2026

Cat Rose conosce bene la duplicità dei mondi e delle epoche. Un tempo era Lady Catrine Rose, nobile dell’Impero Meridiano costretta a subire un matrimonio infelice con un despota in rovina. Oggi è la Vedova Rose, regina indiscussa di una taverna pirata affacciata sul Mare di Lyria, irremovibile nella sua sete di libertà e autodeterminazione.

Eppure, le maree mutano e i venti non perdonano. L’ombra dell’Impero Meridiano si allunga minacciosa all’orizzonte: l’intera flotta imperiale è calata sul Mare di Lyria con l’unico obiettivo di annettere le colonie ribelli e spazzare via la repubblica dei pirati. Una dopo l’altra, le navi pirata cadono, a eccezione di una. A comandarla è un fuorilegge sfuggente, capace di beffarsi della forca e della spada: il leggendario Valerian Kane.

Forte di un vascello formidabile e di un legame viscerale con il canto del mare, Valerian rappresenta l’ultima speranza per coalizzare i superstiti. È l’unico uomo capace di far tremare l’Impero. Ed è l’unico uomo che Cat abbia mai amato, un astro fugace che ha illuminato il suo passato.

Messa alle strette dal desiderio di rivalsa imperiale, a Cat viene imposto un patto spietato: consegnare Valerian o finire sulla forca. Per lei non esiste scelta. Ma Cat Rose è una sopravvissuta nata. Sulle acque del Mare di Lyria si addensa una tempesta implacabile: cosa rimarrà, alla fine, del suo mondo?


The Ordeals di Rachel Greenlaw

cover the ordeals - uscite fantasy ottobre 2026

Costretta fin da bambina a vivere sotto il giogo del crudele zio, il Collezionista, a causa di un vincolante patto di sangue, la ventenne Sophia DeWinter non ha mai conosciuto la libertà. Quando scopre l’esistenza del Killmarth College, un’accademia di magia d’élite sottratta al controllo del tirannico zio, capisce che rappresenta la sua unica via di fuga. Tuttavia, per varcare quei cancelli dovrà superare le Ordeal: una serie di prove spietate e mortali, in cui aspiranti illusionisti, botanici, alchimisti e figure mascherate si contendono l’ammissione a ogni costo, spesso rimettendoci la vita.

Consapevole dei limiti del proprio talento illusionistico, Sophia riesce a sopravvivere al primo scontro solo unendo le forze con Alden Locke, un botanico tanto potente quanto insopportabilmente affascinante. Per uscirne viva, non le basterà affinare la propria magia, ma dovrà imparare a decifrare le intenzioni altrui, distinguendo i semplici rivali dai potenziali alleati, e soprattutto dai sicari.

La posta in gioco è altissima: i concorrenti iniziano a cadere uno a uno, eliminati senza pietà anche fuori dalle prove. Nel disperato tentativo di sfuggire alla morsa del Collezionista, Sophia rischia di aver fatto un primo, fatale passo verso la propria condanna a morte.


I Nostri Doni Crudeli di Kathyne Foxfield

kathryn foxfield - i nostri doni crudeli

Cicely è la pecora nera dei Winter, una dinastia spietata che ha barattato la propria umanità per accumulare ricchezze e padroneggiare una magia oscura. Soren è il reietto, l’uomo che la sua famiglia ha condannato all’esilio negli inferi. Quando il perfido zio Dorian viene assassinato durante un sfarzoso ballo in maschera, i fili dei loro destini tornano inesorabilmente a intrecciarsi.

Un tempo emarginata a causa del suo modesto dono di svelare i segreti altrui, Cicely rappresenta ora l’ultima roccaforte contro la distruzione della sua casata. A lei spetta il compito disperato di scovare il colpevole prima che la scia di sangue cancelli ogni membro dei Winter. Con il tempo che scorre inesorabile, i suoi sospetti si concentrano su Soren, tornato dall’abisso per esigere la sua crudele vendetta.

Ma più Cicely si spinge a fondo nelle indagini, avvicinandosi a Soren, più le sue certezze vacillano, costringendola a mettere in discussione il valore stesso della lealtà familiare. Del resto, appartenere ai Winter impone una scelta radicale: si può custodire l’amore o abbracciare il potere, ma la linea di confine tra i due mondi è troppo sottile per poterli avere entrambi.


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“Cleat Cute”: la recensione dello sport romance di Meryl Wilsner

cleat cute recensione - meryl wilsner

Oggi parliamo di Cleat Cute, lo scoppiettante sapphic sport romance di Meryl Wilsner, in arrivo in Italia il 14 luglio 2026.

Presto questo romanzo verrà adattato in una serie TV prodotta dagli Amazon MGM Studios. Il titolo sarà Playing the Field e, ovviamente, non vedo l’ora di scoprire in che modo gli sceneggiatori daranno vita alla storia di Grace e Phoebe.

Devo ammettere che sono un po’ nervosa: Cleat Cute è un libro adorabile, con una love story che funziona alla perfezione, ma Meryl Wilsner non manca mai di aggiungere un bel po’ di spicy alle sue opere (come sa bene chi ha già avuto modo di leggere l’indimenticabile Mistakes Were Made).

Eppure credo che, nelle mani giuste e con un pizzico di fortuna, Playing the Field possa davvero aspirare a diventare “la prossima Heated Rivalry“…


La trama

Grace Henderson è una stella della nazionale femminile statunitense di calcio fin da quando aveva 16 anni. A soli 26 anni, però, un infortunio la costringe a fermarsi, lasciando spazio a una nuova e audace promessa: Phoebe Matthews. Phoebe è l’opposto di Grace: estroversa, scherzosa e capace di giocare con una gioia che Grace ha perso nel tempo. Perciò, l’ultima cosa che Grace si aspetta è che questa “giullare della squadra” diventi la sua nuova “amica-con-benefici”.

Phoebe ha sempre ammirato il talento di Grace ed era entusiasta all’idea di allenarsi accanto al suo idolo. Ma presto inizia a vedere in Grace qualcosa di più di una semplice compagna di squadra. Dopo un bacio audace, si rende conto di aver già perso la testa: Grace è tutto ciò che ha sempre desiderato.

Con i Mondiali alle porte e il recupero di Grace dall’infortunio, le due cercano un modo per giocare insieme anziché competere per lo stesso posto in campo. Ma quando tra loro scatta la scintilla, entrambe capiranno che la loro relazione conta più della convocazione in nazionale.


La recensione di Cleat Cute

Una simpatica brontolona, il suo “golden retriever” e un paio di scarpini

Cleat Cute è indubbiamente un libro pensato per le nuove generazioni. Lo stile è fluido, semplice e colloquiale, e i temi trattati sembrano perfetti per una conversazione online: disabilità, neurodivergenza, sessualità, consenso e found family.

Il taglio “giovanilistico” della narrazione potrebbe apparire, a volte, un po’ superficiale, ma va anche riconosciuto che riesce a comunicare i suoi messaggi con una forza particolare.

La chimica tra le due protagoniste è innegabile, anche se, in alcune scene, la componente “ormonale” della relazione tende a prendere forse il sopravvento in modo un po’ eccessivo. Il tutto contribuisce comunque a creare una dinamica adorabile e divertente tra queste due giovani calciatrici che, a prima vista, sembrano completamente diverse e senza nulla in comune.

Grace, infatti, è introversa, riservata e diffidente verso il mondo intero.

Phoebe, invece, sprigiona la tipica energia contagiosa del perfetto “golden retriever”: solare, vivace, iperattiva e… affetta da ADHD.

Il loro meet-cute fa battere il cuore e ti immerge subito nel cuore della storia. Non è difficile affezionarsi a loro e continuare a leggere per il puro piacere di scoprire se riusciranno a raggiungere il loro lieto fine.

Un sacco di spicy, poco angst e… tanti sorrisi

Avvertiamo subito le fan dell’agst e della tensione romantica estrema: in Cleat Cute, il livello di conflitto non supera mai una certa soglia. Phoebe e Grace risolvono la maggior parte dei loro problemi grazie al potere della comunicazione e del rispetto reciproco; questo significa che non troverai nemmeno una traccia di tossicità nel loro rapporto, anche se gli ostacoli sul loro cammino saranno piuttosto numerosi.

Questo rischia di rendere la lettura, in qualche modo, meno coinvolgente?

Per me no, perché Meryl Wilsner riesce a dare profondità a ogni scena chiave, sfruttando al meglio il contrasto tra il carattere burbero e quello solare delle sue due protagoniste. L’unico piccolo appunto che posso fare a Wilsner, semmai, riguarda l’inserimento di qualche scena di sesso in più dello stretto necessario.

Per fortuna, il modo in cui le scrive non si dimostra mai controverso o fine a se stesso; anzi, in realtà, queste scene intime contribuiscono a mostrare l’evoluzione del legame tra Grace e Phoebe, a mano a mano che il livello di complicità e fiducia fra loro continua a crescere.

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“The Fox and The Devil”: la recensione del libro gotico di Kiersten White


the fox and the devil recensione - kiersten white - cover

Il modo migliore per apprezzare The Fox and the Devil di Kiersten White è dimenticare Lucy Undying: Caccia a Dracula e non aspettarsi di ritrovare, in questo nuovo romanzo, le stesse atmosfere e l’intensità romantica del libro precedente.

The Fox and the Devil è, prima di tutto, un romanzo sui vampiri che abbraccia pienamente la sua natura oscura e genuinamente inquietante. La narrazione si concentra molto di più sulle indagini della protagonista e sulla sua psicologia tormentata che sulla componente romantica; in questo senso, ricorda molto La Buia Discesa di Elizabeth Frankenstein, un altro eccellente retelling YA firmato dalla stessa autrice.

Accettata questa premessa, ti assicuro che troverai questo insolito murder mystery ambientato per le tortuose strade dell’Europa ottocentesca estremamente vivido, immersivo e coinvolgente.

Insomma, se sei stanca dei soliti retelling in cui Van Helsing è l’eroe senza macchia e senza paura e hai un debole per eroine ossessive che celano le loro vulnerabilità dietro un’apparenza da tipica black cat…

The Fox and the Devil è il libro per te!


La trama

Anneke ha un rapporto tormentato con suo padre, Abraham Van Helsing: medico, scienziato e appassionato cacciatore di vampiri. Una notte, tornando a casa, lo trova assassinato, con accanto una donna di bellezza surreale che incombe sul suo corpo. Una presenza che non lascia tracce, se non i sogni e gli incubi che ora tormentano Anneke ogni notte.

Spinta dal desiderio di vendetta e armata delle più avanzate tecniche forensi e investigative, Anneke forma una squadra di detective per catturare questo misterioso serial killer. Perché suo padre non è l’unica vittima inspiegabile: una scia di cadaveri simili si estende in tutta Europa, e Anneke è certa che queste morti brutali siano collegate.

Negli anni trascorsi a inseguire l’assassino, senza mai darsi un attimo di tregua, Anneke tiene per sé le prove fondamentali: lettere irritantemente criptiche, indirizzate soltanto a lei, talvolta macchiate di sangue e sempre firmate “Diavola”.

Eppure, più Anneke si avvicina al suo demone personale, più tutto quello che conosceva sembra perdere senso.

Perché forse suo padre non era pazzo: Diavola potrebbe essere qualcosa di molto peggiore di un semplice serial killer… qualcosa di molto più oscuro e difficile da sconfiggere. Eppure, mentre Anneke svela nuovi dettagli del tragico passato di Diavola, la detective inizia anche a sospettare che dietro quel corpo non morto possa ancora nascondersi un cuore…


La recensione di The Fox and the Devil

Quando Dracula incontra Killing Eve…

Pur non avendolo amato tanto quanto Lucy Undying, ho apprezzato molto The Fox and the Devil per la sua originalità, le sue atmosfere affascinanti e la sua capacità di esplorare in profondità la psiche della protagonista e del suo interesse romantico, Diavola.

Sono una millennial: Buffy Summers è sempre stata il mio modello indiscusso. Il legame tra Anneke e Diavola mi ha spesso ricordato quello tra Buffy e Angel, una sensazione amplificata anche dall’attenzione che l’autrice ha deciso di riservare al tema della found family.

Il ritmo riflessivo della prima metà della storia e il lento slowburn della relazione non mi hanno affatto infastidita. Appartengo alla vecchia scuola: per me, il romanticismo autentico vale cento volte più di qualsiasi contenuto esplicito, e le lettere che, nel corso degli anni, Diavola scrive ad Anneke mi hanno fatto sospirare e battere forte il cuore in più di un’occasione.

Sono rimasta colpita anche dalla mentalità analitica di Anneke. La sua insaziabile curiosità scientifica, inserita all’interno di un contesto storico ancora piuttosto oppressivo per una donna assetata di sapere, rende infatti ancora più avvincente l’intricata rete di false piste e sospetti in cui si muove la banda di improbabili investigatori dilettanti radunati attorno a lei.

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“L’Eredità di Daisy Darker”: la recensione del libro mistery di Alice Feeney


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L’Eredità di Daisy Darker è un libro mistery avvincente e ricco di sfumature, di cui è difficile parlare senza svelare troppo.

Come sempre, però, voglio provarci!

Ritengo sia un libro molto intrigante che, pur presentando svariate imperfezioni, si conferma estremamente scorrevole e coinvolgente. Un giallo in stile Agatha Christie (con chiari riferimenti a I Dieci Piccoli Indiani) che ti spinge a divorare compulsivamente le sue pagine; specialmente se apprezzi autrici come Sarah Pinborough, Simone St. James o Rose Jeneva.

Credo davvero che Alice Feeney, già autrice dei bestseller La Sua Verità e Ogni Piccola Bugia, sia una scrittrice fin troppo sottovalutata in Italia. Dopotutto, i suoi sorprendenti colpi di scena e i suoi bizzarri, ambigui personaggi non sembrano avere assolutamente nulla a invidiare a quelli dei romanzi di Frieda Fcfadden…


La trama

Isolati sulla loro isola privata in Cornovaglia, i membri della famiglia Darker si riuniscono per la prima volta dopo oltre un decennio. Con l’arrivo dell’alta marea, saranno tagliati fuori dal mondo per otto ore. E quando la marea si ritirerà, nulla sarà più come prima. Perché uno di loro è un assassino…

Con le foglie d’autunno che cadono, Daisy Darker arriva a Seaglass, la dimora ancestrale dei Darker, una casa in stile cornico in rovina, arroccata su una piccola isola privata, per festeggiare l’ottantesimo compleanno della nonna.

Ogni membro della famiglia nasconde dei segreti. La nonna, sola da tanto tempo. Frank, il padre assente di Daisy. Nancy, la madre dal cuore gelido. Le ambigue sorelle Rose e Lily e la nipote, Trixie, piena di domande e perennemente affamata di affetto.

Daisy non ha mai avuto un rapporto facile con la famiglia, ma alcuni segreti sono molto più oscuri di altri.

Il giorno dell’ottantesimo compleanno di Nana cambierà la vita della famiglia Darker per sempre…


La recensione de L’Eredità di Daisy Darker

Cena di famiglia con delitto

Come spesso accade, ho iniziato a leggere L’Eredità di Daisy Darker spinta dalla curiosità per il pitch e la premessa in stile “mistero della camera chiusa” ma, alla fine, sono rimasta affascinata soprattutto dalle complesse dinamiche di tensione e tossicità che intrecciano le vite dei vari personaggi.

Ti assicuro che la famiglia di Daisy è senza dubbio una delle più disfunzionali che abbia mai incontrato in un libro! Non credo correrai il rischio di affezionarti troppo a uno di loro durante la lettura; però, diciamocelo, c’è sempre un fascino morbosamente divertente in questi romanzi sui “parenti serpenti” alla Knives Out.

La povera Daisy, dal canto suo, ricopre un ruolo simile a quello di Anna nel recente romanzo Diavola di Jennifer Thorne: è la classica “pecora nera” della situazione, il capro espiatorio su cui tutti sembrano felici di riversare le proprie frustrazioni e delusioni esistenziali.

E ammettiamolo: anche se i ritrovi di famiglia sono un vero incubo per chiunque, quando tutti sembrano determinati a ignorarti e a rinfacciarti il passato, diventa particolarmente difficile arrivare alla fine della serata senza perdere il controllo.

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“Ladies in Hating”: la recensione del libro di Alexandra Vasti


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Ladies in Hating di Alexandra Vasti è una commedia romantica in costume che mescola rivalità letteraria, atmosfere gotiche e una buona dose di tensione romantica. Al centro della storia troviamo due scrittrici vittoriane, nemiche giurate, costrette a convivere in una dimora potenzialmente infestata.

Nessuna delle due è entusiasta all’idea di trascorrere del tempo insieme all’altra. Soprattutto perché né Georgiana né Cat sembrano particolarmente inclini ad ammettere i sentimenti di affetto e attrazione che stanno lentamente emergendo fra loro.

Tra dialoghi brillanti, scene d’azione improbabili ma divertentissime e qualche momento spicy, Ladies in Hating è senza dubbio uno di quei sapphic romance perfetti per chi cerca qualcosa che richiami le atmosfere di Bridgerton, ma con un tocco più ironico e decisamente queer.


La trama di Ladies in Hating

La celebre scrittrice Lady Georgiana Cleeve ha conquistato fama e successo. Purtroppo, si è anche procurata una nemica: l’enigmatica Lady Darling, autrice di romanzi gotici che sembrano usciti direttamente dai manoscritti di Georgiana.

Determinata a smascherare la sua rivale, Georgiana scopre però qualcosa di totalmente inaspettato: Lady Darling è in realtà Cat Lacey, figlia di un maggiordomo e protagonista della sua più imbarazzante infatuazione adolescenziale.

Dal canto suo, Cat ha trascorso anni a sottrarre la propria famiglia alla povertà e non ha alcuna intenzione di lasciarsi distrarre dall’affascinante e irritante Lady Georgiana Cleeve. Eppure, liberarsi della sua presenza sembra impossibile, soprattutto quando entrambe decidono di ambientare il loro prossimo romanzo nella stessa inquietante dimora.

Le cose si complicano ulteriormente quando le due donne rimangono intrappolate nella casa. Tra apparizioni misteriose, rumori inquietanti e segreti sepolti nel passato, Georgiana e Cat si ritrovano ad affrontare il pericolo più grande di tutti: i sentimenti che da anni alimentano la loro rivalità.


Cosa funziona in Ladies in Hating

Se c’è una cosa che Alexandra Vasti dimostra con Ladies in Hating, è la sua straordinaria capacità di scrivere dialoghi brillanti. Il romanzo, infatti, è attraversato da un umorismo tipicamente britannico che farà la felicità delle lettrici appassionate di romance storico.

Anche le protagoniste rappresentano uno dei punti di forza del libro. L’aristocratica Georgiana e la ribelle Cat possiedono personalità molto diverse, ma proprio per questo si completano alla perfezione. La loro chimica risulta fresca, credibile e coinvolgente fin dalle prime pagine.

Affezionarsi a loro è semplicissimo. Il loro banter è irresistibile e rende ogni interazione divertente e memorabile. Inoltre, quando si parla di “mutual pining”, Georgiana e Cat giocano decisamente nella categoria delle campionesse olimpioniche: il desiderio represso, le incomprensioni e lo struggimento reciproco costituiscono il cuore emotivo del romanzo.

La tensione romantica è palpabile e spinge il lettore a tifare costantemente per il loro lieto fine.

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“Diavola”: la recensione del libro gotico di Jennifer Thorne


diavola italiano - recensione - jennifer thorne

La recensione di Diavola, l’inquietante romanzo horror di Jennifer Thorne, ci conduce nelle rigogliose campagne toscane. A metà tra racconto gotico e folk horror, questo avvincente libro d’atmosfera si legge come un incontro tra L’Incubo di Hill House, The White Lotus ed Hereditary.

Il tema della famiglia disfunzionale si intreccia perfettamente con quello della villa infestata, consentendo alla storia di raggiungere il suo apice emotivo con estrema naturalezza. A completare il tutto, un’affascinante ambientazione campestre e una protagonista forte e anticonvenzionale, alle prese con una schiera di parenti insidiosi e con lo spettro di una conturbante nobildonna rinascimentale…

La trama

Anna ha soltanto due regole per le solite vacanze annuali della famiglia Pace: procedere con cautela, e cercare di sopravvivere.

Non è facile essere l’unica in famiglia a sentirsi sempre sbagliata, il bersaglio costante di ogni tensione. Il fratello gemello di Anna, Benny, si è ormai lasciato andare al punto da essersi completamente annullato, mentre la sorella maggiore, Nicole, è talmente abituata a essere obbedita da tutti – marito e adorabili figlie comprese – che Anna finisce spesso nei guai soltanto per aver osato porre una domanda.

La mamma, invece, approfitta di ogni occasione per mettere in discussione le sue scelte di vita, mentre il padre, quando non è impegnato a ricordare a tutti chi ha pagato per questa vacanza, esprime costantemente il suo unico desiderio: tranquillità e quieto vivere.

La splendida e isolata villa Taccola, nel minuscolo borgo di Monteperso, in Italia, si trasforma nello scenario da incubo di questa insopportabile riunione famigliare. Almeno fino a quando le cose non iniziano a degenerare, fra l’avvento di strani rumori notturni e inquietanti avvertimenti da parte degli abitanti del villaggio, e con il passato oscuro e violento della villa che inizia a risvegliarsi.

(Attenzione: questo libro è in grado di suscitare gli stessi sentimenti di irritazione, timore e disperazione esistenziale che accompagnano le grandi riunioni di famiglia!)


Diavola: la recensione del libro di Jennifer Thorne

La pecora nera della famiglia Pace

Il senso di angoscia e claustrofobia che permea le pagine di Diavola è estremamente palpabile. Jennifer Thorne riesce a creare una storia dal ritmo cinematografico e coinvolgente, che inizia in modo sottile e lento, seguendo uno stile slowburn, per evolversi gradualmente in un racconto ipnotico di ossessione, follia e vendetta.

L’autrice aderisce alle convenzioni del genere gotico con abilità, dimostrando una notevole sicurezza nelle proprie abilità narrative e una solida conoscenza del contesto culturale in cui i personaggi si muovono, sebbene non manchino alcune imprecisioni e approssimazioni, soprattutto dal punto di vista storico e linguistico.

Tuttavia, gli elementi che colpiscono maggiormente in Diavola, a mio avviso, sono soprattutto la caratterizzazione dei personaggi e la rappresentazione delle avvilenti (per non dire disturbanti…) dinamiche che legano i vari componenti della famiglia Pace.

Anna è la classica “pecora nera” della famiglia. I Pace, ipocriti nascosti dietro una fragile facciata di rispettabilità, sono abituati a muoversi sempre in gruppo, come un unico organismo. Anna, invece, artista solitaria e introversa, ama esplorare nuovi orizzonti, lottando con determinazione per preservare la sua identità e la sua indipendenza.

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5 travolgenti (e, a volte, atipici) dark romantasy da leggere nel 2026


Ho notato che, in Italia, c’è molta confusione tra i termini “dark fantasy” e “dark romantasy“: sinceramente, faccio un po’ fatica a capire il motivo. Nella maggior parte dei casi, si tratta di due generi abbastanza distinti, e la differenza è già chiara dal nome.

Forse l’equivoco nasce dal fatto che gli editori italiani pubblicano dark romantasy in grandi quantità, mentre, ultimamente, investono poco e niente nei titoli dark fantasy.

Magari è così. Ad ogni modo, pur non essendo una grande appassionata di dark romantasy, ultimamente, per motivi di lavoro e non solo, mi sono ritrovata a leggerne parecchio. Perciò, oggi voglio proporti cinque titoli che mi hanno colpito o che ho apprezzato in modo particolare: cinque libri dark romantasy (o al confine con il dark fantasy) appena usciti o in dirittura d’arrivo che, per un motivo o per l’altro, mi hanno fatto pensare: “Ecco, questo sì che è un libro con una forte personalità, coinvolgente e diverso dagli altri!”.


A Dark and Wild Wood di Sarah Nicole Lemon

a dark and wild wood - dark romantasy consigliati

Forse non è la scelta più ovvia iniziare la mia selezione di libri dark romantasy proprio con A Dark and Wild Wood di Sarah Nicole Lemon (visto che, tecnicamente parlando, forse sarebbe più corretto descriverlo come un “fantasy gotico“).

O forse, invece, si tratta proprio dell’apertura giusta…

Ad ogni modo, ti assicuro che questo romanzo è assolutamente unico nel suo genere: crudo, intenso e profondamente viscerale, si propone come uno dei dark fantasy più atipici e struggenti della storia. Quello che offre non è il solito triangolo, e al centro della trama non si stagliano certo le rocambolesche avventure sentimentali di una ragazza che riesce a trovare il suo posto nel mondo grazie all’amore di un iper-protettivo e nerboruto guerriero di cent’anni più anziano di lei.

No, quella che Sarah Nicole Lemon ci propone è, piuttosto, un’immersione totale nella complessità della protagonista, la giovane e fragile Salomé, e nella sua relazione tormentata con uno shadow daddy dall’indole tanto crudele, quanto magnetica. Una “love story” così estrema e totalizzante da trasformare il romance in una vera storia dell’orrore.

Di cosa parla:

Fin dall’infanzia, Salomé è stata perseguitata da visioni di spiriti e poteri oscuri che non è mai riescita a dominare. Dopo aver assistito all’orribile morte sul rogo della madre adottiva, accusata di stregoneria, Salomé cresce accanto alla sua amata sorella Rochelle in un convento freddo e opprimente. Quando Rochelle scompare misteriosamente, Salomé decide di cercarla a ogni costo.

La sua fuga la porta prima in un bordello, poi, dopo un incidente devastante, lontano dal villaggio, nel cuore della selvaggia Foresta Nera. Qui incontra Lord Morte, che anziché ucciderla la conduce nella sua enigmatica villa nel bosco, un luogo pieno di stanze segrete e corridoi oscuri, a tratti decadente, a tratti splendida. Lord Morte le offre un patto: diventerà sua apprendista, insegnandole a dominare la mente e la magia. Ma si può davvero fidare di lui?

Cosa mi è piaciuto:

A Dark and Wild Wood è un dark romantasy dal tono cupo e letterario. Non è una lettura semplice – la lista dei trigger warning è praticamente infinita – ma si rivela sicuramente coinvolgente ad ogni pagina, grazie al suo cast di personaggi intensi e a una scrittura raffinata, quasi lirica, frutto della sensibilità di una poetessa che ha deciso di avventurarsi per la prima volta nel campo della speculative fiction.


Kissed by the Gods di Cathy Rogan

kissed by the gods - rizzoli - caty rogan

Di cosa parla:

Leina ha passato tutta la vita sottomessa. In ginocchio. Sopportando tutto.

Un giorno, però, i soldati prendono suo fratello e una furia divina irrompe nelle sue vene. Si aspetta l’esecuzione per i corpi che ha lasciato dietro di sé. Dopotutto, il suo popolo ha subito una fine sanguinosa per molto, molto meno.

Ma Ryot, un guerriero giurato agli dèi, nato in una famiglia privilegiata e cresciuto secondo le regole, la trascina in un mondo che non è mai stato fatto per lei. Un mondo di eserciti divini e demoni della morte, cavalli alati da guerra e mostri, potere sacro e segreti reali.

Il bacio di una dea cambia tutto.

Non più una criminale, Leina diventa una preda ambita. Gli uomini più potenti del regno desiderano ciò che la dea ha toccato. Ma Leina vuole solo una cosa: la libertà per il suo popolo. E si sacrificherà per ottenere la forza necessaria a distruggere il regno che li ha spezzati.

Costretta a combattere in una guerra che non ha mai scelto, per dèi in cui non crede, Leina deve decidere fino a che punto è disposta a spingersi e cosa è pronta a sacrificare. Perché il suo potere non è solo una minaccia ai segreti nascosti del regno.

È una condanna a morte.

Cosa mi è piaciuto:

Ho apprezzato soprattutto l’estetica dark del romanzo, caratterizzata da tonalità molto più mature e adulte rispetto alla media, e il brillante character design della protagonista, che sembra uscita direttamente da un GDR in stile Bloodborne. Piuttosto che assomigliare alla classica principessa o alla ladra ingenua che non sa come muoversi nel mondo prima di incontrare il suo LI, la protagonista è una vera “badass”, una guerriera tenace e sopravvissuta a mille insidie!

Anche il ritmo del romanzo è incalzante, arricchito da numerosi colpi di scena mozzafiato. Una lettura perfetta per chi cerca una storia simile a Fourth Wing o Dire Bound, ma con atmosfere più cupe e un immaginario divino più ricco e articolato.


Innamorata di Ava Reid

innamorata - ava reid cover

Di cosa parla:

Un tempo, esisteva un’isola dove i morti camminavano tra i vivi, dominata da sette nobili casate custodi degli arcani segreti della necromanzia.

La spada di un conquistatore le abbatté tutte, incendiando le loro biblioteche, uccidendo i loro signori e spegnendo per sempre la loro magia.

Ma a sfidare il nuovo ordine si ergono la Casa dei Denti e i suoi ultimi membri: la splendida Marozia, erede della Casata, e sua cugina, l’enigmatica Lady Agnes.

Agnes, che non ha pronunciato parola per sette anni, è la vera custode dell’eredità della Casa. Ha un compito: recuperare i segreti della magia della morte e vendicare l’onore perduto della sua famiglia. Per farlo, deve orchestrare il fidanzamento di Marozia con Liuprand, erede al trono del conquistatore, per ottenere l’accesso alla biblioteca proibita del suo castello grottesco.

Nel cuore di Agnes arde la sete di vendetta, ma anche passioni inquietanti: è proprio Liuprand, il principe dorato, a risvegliare la sua anima. Un sentimento tanto potente quanto pericoloso, che avvelena le radici del regno e minaccia di spezzare un mondo già diviso.

L’ultimo ordine di Agnes è il più difficile di tutti: non deve innamorarsi.

Cosa mi è piaciuto:

Sicuramenteil worldbuilding e la scrittura intensa, ricca di pathos e drammaticità esasperata, sono fra i principali punti di forza di questo titolo. A dire il vero, la trama di Innamorata non mi ha coinvolto quanto speravo; probabilmente perché i personaggi secondari mi hanno conquistato molto più di Agnes e Liutprand, il cui trope del “forbidden love” viene sfruttato in maniera esasperante, in perfetto stile soap opera brasiliana.

Tuttavia, considero il dark fantasy romantico di Ava Reid notevole sotto moltissimi altri aspetti. Il worldbuilding, per cominciare, ricorda una fusione tra quello di Gideon la Nona e i Sette Regni del Trono di Spade; le scene, curate nei minimi dettagli, immersive quanto affascinanti, mi hanno fatto spesso sentire come se stessi camminando lungo i gotici corridoi di Palazzo Crudele insieme ad Agnes.

Il tono cupo e votato al martirio del secondo atto non mi ha reso particolarmente felice. D’altronde, sono sempre stata una lettrice che cerca la catarsi attraverso grandi gesti eclatanti (non a caso, due dei miei film preferiti sono Kill Bill e Oldboy); ma se sei in vena di una storia dai toni estremamente tragici e l’idea di un finale desolante non ti turba in modo particolare, sappi che Innamorata sarà uno dei dark fantasy romantici più originali e interessanti che ti capiterà di trovare sugli scaffali.


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“The Bewitching”: la recensione del nuovo folk horror di Silvia Moreno-Garcia


the bewitching recensione - silvia moreno garcia - copertina

Devo ammettere che The Bewitching, il nuovo romanzo dark academia/folk horror di Silvia Moreno-Garcia, ha completamente stravolto le mie aspettative.

Non è una critica, anzi. In realtà, pur non essendo solitamente una grande fan delle narrazioni a linee temporali multiple, in questo caso ho apprezzato moltissimo la pluralità dei punti di vista e le differenze caratteriali delle tre protagoniste.

Se pensavi di leggere The Bewitching perché hai amato Mexican Gothic o The Daughter of Dr. Moreau, però, tieni a mente una piccola avvertenza: questa non è una storia di streghe come quelle a cui gli ultimi decenni di cultura pop ci hanno abituato. Scordati i manici di scopa, le occhiate ammiccanti e i cappelli a punta: in The Bewitching, le streghe hanno poteri osceni e fanno veramente paura.

Ed è proprio per questo che consiglierei la lettura di questo libro soprattutto ai fan di film come Hereditary e Suspiria, oppure dell’agghiacciante serie a fumetti Wytches di Scott Snyder.


La trama

Minerva, una studentessa alle presi con la sua tesi di dottorato, si addentra nella vita di Beatrice Tremblay, un’oscura autrice di romanzi horror, e scopre la vera storia che si cela dietro il suo celebre romanzo, La scomparsa.

Durante le sue indagini, Minerva inizia a percepire la stessa forza malevola che, un tempo, perseguitava Betty e la sua compagna di stanza, e che potrebbe ancora aleggiare nel campus.

Questa presenza riecheggia l’incontro con una strega che Nana Alba, la bisnonna di Minerva, ebbe nel Messico dei primi del Novecento.

Minerva, adesso, teme che quell’ombra stia minacciando anche lei.

La ricerca accademica, dopotutto, può essere impegnativa… ma se aggiunti al mix la stregoneria, può addirittura diventare mortale.


La recensione di The Bewitching di Silvia Moreno-Garcia

Witchy vibes, tensioni accademiche e manoscritti maledetti

The Bewitching è uno di quei rari libri horror che ti conquistano più per la forza opprimente e vivida delle sue atmosfere che per l’effettiva imprevedibilità dell’intreccio o per l’efficacia dei suoi jumpscares.

Il ritmo della narrazione è sicuramente lento, ma la qualità della scrittura è tale da riuscire ad avvolgerti completamente nelle sue vibes inquietanti e rarefatte. C’è qualcosa di irresistibilmente decadente nell’estetica di questo romanzo; una qualità profondamente “gotica” che pervade le sue pagine, malgrado la storia di Minerva, Alba e Betty non abbia assolutamente nulla a che fare con abbazie abbandonate o decrepiti castelli invasi dalle erbacce.

Le tre diverse linee temporali prendono vita davanti ai tuoi occhi con una chiarezza quasi mefistofelica. Come una vecchia fotografia color seppia, direbbe forse qualcuno: i soggetti al centro sorridono, sbiaditi dal tempo, mentre un’ombra inspiegabile inizia lentamente a irradiarsi dai bordi, distorcendo irrimediabilmente il ritratto.

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