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“L’Eredità di Daisy Darker”: la recensione del libro mistery di Alice Feeney


l'eredità di daisy darker recensione - alice feeney

L’Eredità di Daisy Darker è un libro mistery avvincente e ricco di sfumature, di cui è difficile parlare senza svelare troppo.

Come sempre, però, voglio provarci!

Ritengo sia un libro molto intrigante che, pur presentando svariate imperfezioni, si conferma estremamente scorrevole e coinvolgente. Un giallo in stile Agatha Christie (con chiari riferimenti a I Dieci Piccoli Indiani) che ti spinge a divorare compulsivamente le sue pagine; specialmente se apprezzi autrici come Sarah Pinborough, Simone St. James o Rose Jeneva.

Credo davvero che Alice Feeney, già autrice dei bestseller La Sua Verità e Ogni Piccola Bugia, sia una scrittrice fin troppo sottovalutata in Italia. Dopotutto, i suoi sorprendenti colpi di scena e i suoi bizzarri, ambigui personaggi non sembrano avere assolutamente nulla a invidiare a quelli dei romanzi di Frieda Fcfadden…


La trama

Isolati sulla loro isola privata in Cornovaglia, i membri della famiglia Darker si riuniscono per la prima volta dopo oltre un decennio. Con l’arrivo dell’alta marea, saranno tagliati fuori dal mondo per otto ore. E quando la marea si ritirerà, nulla sarà più come prima. Perché uno di loro è un assassino…

Con le foglie d’autunno che cadono, Daisy Darker arriva a Seaglass, la dimora ancestrale dei Darker, una casa in stile cornico in rovina, arroccata su una piccola isola privata, per festeggiare l’ottantesimo compleanno della nonna.

Ogni membro della famiglia nasconde dei segreti. La nonna, sola da tanto tempo. Frank, il padre assente di Daisy. Nancy, la madre dal cuore gelido. Le ambigue sorelle Rose e Lily e la nipote, Trixie, piena di domande e perennemente affamata di affetto.

Daisy non ha mai avuto un rapporto facile con la famiglia, ma alcuni segreti sono molto più oscuri di altri.

Il giorno dell’ottantesimo compleanno di Nana cambierà la vita della famiglia Darker per sempre…


La recensione de L’Eredità di Daisy Darker

Cena di famiglia con delitto

Come spesso accade, ho iniziato a leggere L’Eredità di Daisy Darker spinta dalla curiosità per il pitch e la premessa in stile “mistero della camera chiusa” ma, alla fine, sono rimasta affascinata soprattutto dalle complesse dinamiche di tensione e tossicità che intrecciano le vite dei vari personaggi.

Ti assicuro che la famiglia di Daisy è senza dubbio una delle più disfunzionali che abbia mai incontrato in un libro! Non credo correrai il rischio di affezionarti troppo a uno di loro durante la lettura; però, diciamocelo, c’è sempre un fascino morbosamente divertente in questi romanzi sui “parenti serpenti” alla Knives Out.

La povera Daisy, dal canto suo, ricopre un ruolo simile a quello di Anna nel recente romanzo Diavola di Jennifer Thorne: è la classica “pecora nera” della situazione, il capro espiatorio su cui tutti sembrano felici di riversare le proprie frustrazioni e delusioni esistenziali.

E ammettiamolo: anche se i ritrovi di famiglia sono un vero incubo per chiunque, quando tutti sembrano determinati a ignorarti e a rinfacciarti il passato, diventa particolarmente difficile arrivare alla fine della serata senza perdere il controllo.

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“Ladies in Hating”: la recensione del libro di Alexandra Vasti


ladies in hating recensione - alexandra vasti - cover

Ladies in Hating di Alexandra Vasti è una commedia romantica in costume che mescola rivalità letteraria, atmosfere gotiche e una buona dose di tensione romantica. Al centro della storia troviamo due scrittrici vittoriane, nemiche giurate, costrette a convivere in una dimora potenzialmente infestata.

Nessuna delle due è entusiasta all’idea di trascorrere del tempo insieme all’altra. Soprattutto perché né Georgiana né Cat sembrano particolarmente inclini ad ammettere i sentimenti di affetto e attrazione che stanno lentamente emergendo fra loro.

Tra dialoghi brillanti, scene d’azione improbabili ma divertentissime e qualche momento spicy, Ladies in Hating è senza dubbio uno di quei sapphic romance perfetti per chi cerca qualcosa che richiami le atmosfere di Bridgerton, ma con un tocco più ironico e decisamente queer.


La trama di Ladies in Hating

La celebre scrittrice Lady Georgiana Cleeve ha conquistato fama e successo. Purtroppo, si è anche procurata una nemica: l’enigmatica Lady Darling, autrice di romanzi gotici che sembrano usciti direttamente dai manoscritti di Georgiana.

Determinata a smascherare la sua rivale, Georgiana scopre però qualcosa di totalmente inaspettato: Lady Darling è in realtà Cat Lacey, figlia di un maggiordomo e protagonista della sua più imbarazzante infatuazione adolescenziale.

Dal canto suo, Cat ha trascorso anni a sottrarre la propria famiglia alla povertà e non ha alcuna intenzione di lasciarsi distrarre dall’affascinante e irritante Lady Georgiana Cleeve. Eppure, liberarsi della sua presenza sembra impossibile, soprattutto quando entrambe decidono di ambientare il loro prossimo romanzo nella stessa inquietante dimora.

Le cose si complicano ulteriormente quando le due donne rimangono intrappolate nella casa. Tra apparizioni misteriose, rumori inquietanti e segreti sepolti nel passato, Georgiana e Cat si ritrovano ad affrontare il pericolo più grande di tutti: i sentimenti che da anni alimentano la loro rivalità.


Cosa funziona in Ladies in Hating

Se c’è una cosa che Alexandra Vasti dimostra con Ladies in Hating, è la sua straordinaria capacità di scrivere dialoghi brillanti. Il romanzo, infatti, è attraversato da un umorismo tipicamente britannico che farà la felicità delle lettrici appassionate di romance storico.

Anche le protagoniste rappresentano uno dei punti di forza del libro. L’aristocratica Georgiana e la ribelle Cat possiedono personalità molto diverse, ma proprio per questo si completano alla perfezione. La loro chimica risulta fresca, credibile e coinvolgente fin dalle prime pagine.

Affezionarsi a loro è semplicissimo. Il loro banter è irresistibile e rende ogni interazione divertente e memorabile. Inoltre, quando si parla di “mutual pining”, Georgiana e Cat giocano decisamente nella categoria delle campionesse olimpioniche: il desiderio represso, le incomprensioni e lo struggimento reciproco costituiscono il cuore emotivo del romanzo.

La tensione romantica è palpabile e spinge il lettore a tifare costantemente per il loro lieto fine.

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“Diavola”: la recensione del libro gotico di Jennifer Thorne


diavola italiano - recensione - jennifer thorne

La recensione di Diavola, l’inquietante romanzo horror di Jennifer Thorne, ci conduce nelle rigogliose campagne toscane. A metà tra racconto gotico e folk horror, questo avvincente libro d’atmosfera si legge come un incontro tra L’Incubo di Hill House, The White Lotus ed Hereditary.

Il tema della famiglia disfunzionale si intreccia perfettamente con quello della villa infestata, consentendo alla storia di raggiungere il suo apice emotivo con estrema naturalezza. A completare il tutto, un’affascinante ambientazione campestre e una protagonista forte e anticonvenzionale, alle prese con una schiera di parenti insidiosi e con lo spettro di una conturbante nobildonna rinascimentale…

La trama

Anna ha soltanto due regole per le solite vacanze annuali della famiglia Pace: procedere con cautela, e cercare di sopravvivere.

Non è facile essere l’unica in famiglia a sentirsi sempre sbagliata, il bersaglio costante di ogni tensione. Il fratello gemello di Anna, Benny, si è ormai lasciato andare al punto da essersi completamente annullato, mentre la sorella maggiore, Nicole, è talmente abituata a essere obbedita da tutti – marito e adorabili figlie comprese – che Anna finisce spesso nei guai soltanto per aver osato porre una domanda.

La mamma, invece, approfitta di ogni occasione per mettere in discussione le sue scelte di vita, mentre il padre, quando non è impegnato a ricordare a tutti chi ha pagato per questa vacanza, esprime costantemente il suo unico desiderio: tranquillità e quieto vivere.

La splendida e isolata villa Taccola, nel minuscolo borgo di Monteperso, in Italia, si trasforma nello scenario da incubo di questa insopportabile riunione famigliare. Almeno fino a quando le cose non iniziano a degenerare, fra l’avvento di strani rumori notturni e inquietanti avvertimenti da parte degli abitanti del villaggio, e con il passato oscuro e violento della villa che inizia a risvegliarsi.

(Attenzione: questo libro è in grado di suscitare gli stessi sentimenti di irritazione, timore e disperazione esistenziale che accompagnano le grandi riunioni di famiglia!)


Diavola: la recensione del libro di Jennifer Thorne

La pecora nera della famiglia Pace

Il senso di angoscia e claustrofobia che permea le pagine di Diavola è estremamente palpabile. Jennifer Thorne riesce a creare una storia dal ritmo cinematografico e coinvolgente, che inizia in modo sottile e lento, seguendo uno stile slowburn, per evolversi gradualmente in un racconto ipnotico di ossessione, follia e vendetta.

L’autrice aderisce alle convenzioni del genere gotico con abilità, dimostrando una notevole sicurezza nelle proprie abilità narrative e una solida conoscenza del contesto culturale in cui i personaggi si muovono, sebbene non manchino alcune imprecisioni e approssimazioni, soprattutto dal punto di vista storico e linguistico.

Tuttavia, gli elementi che colpiscono maggiormente in Diavola, a mio avviso, sono soprattutto la caratterizzazione dei personaggi e la rappresentazione delle avvilenti (per non dire disturbanti…) dinamiche che legano i vari componenti della famiglia Pace.

Anna è la classica “pecora nera” della famiglia. I Pace, ipocriti nascosti dietro una fragile facciata di rispettabilità, sono abituati a muoversi sempre in gruppo, come un unico organismo. Anna, invece, artista solitaria e introversa, ama esplorare nuovi orizzonti, lottando con determinazione per preservare la sua identità e la sua indipendenza.

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5 travolgenti (e, a volte, atipici) dark romantasy da leggere nel 2026


Ho notato che, in Italia, c’è molta confusione tra i termini “dark fantasy” e “dark romantasy“: sinceramente, faccio un po’ fatica a capire il motivo. Nella maggior parte dei casi, si tratta di due generi abbastanza distinti, e la differenza è già chiara dal nome.

Forse l’equivoco nasce dal fatto che gli editori italiani pubblicano dark romantasy in grandi quantità, mentre, ultimamente, investono poco e niente nei titoli dark fantasy.

Magari è così. Ad ogni modo, pur non essendo una grande appassionata di dark romantasy, ultimamente, per motivi di lavoro e non solo, mi sono ritrovata a leggerne parecchio. Perciò, oggi voglio proporti cinque titoli che mi hanno colpito o che ho apprezzato in modo particolare: cinque libri dark romantasy (o al confine con il dark fantasy) appena usciti o in dirittura d’arrivo che, per un motivo o per l’altro, mi hanno fatto pensare: “Ecco, questo sì che è un libro con una forte personalità, coinvolgente e diverso dagli altri!”.


A Dark and Wild Wood di Sarah Nicole Lemon

a dark and wild wood - dark romantasy consigliati

Forse non è la scelta più ovvia iniziare la mia selezione di libri dark romantasy proprio con A Dark and Wild Wood di Sarah Nicole Lemon (visto che, tecnicamente parlando, forse sarebbe più corretto descriverlo come un “fantasy gotico“).

O forse, invece, si tratta proprio dell’apertura giusta…

Ad ogni modo, ti assicuro che questo romanzo è assolutamente unico nel suo genere: crudo, intenso e profondamente viscerale, si propone come uno dei dark fantasy più atipici e struggenti della storia. Quello che offre non è il solito triangolo, e al centro della trama non si stagliano certo le rocambolesche avventure sentimentali di una ragazza che riesce a trovare il suo posto nel mondo grazie all’amore di un iper-protettivo e nerboruto guerriero di cent’anni più anziano di lei.

No, quella che Sarah Nicole Lemon ci propone è, piuttosto, un’immersione totale nella complessità della protagonista, la giovane e fragile Salomé, e nella sua relazione tormentata con uno shadow daddy dall’indole tanto crudele, quanto magnetica. Una “love story” così estrema e totalizzante da trasformare il romance in una vera storia dell’orrore.

Di cosa parla:

Fin dall’infanzia, Salomé è stata perseguitata da visioni di spiriti e poteri oscuri che non è mai riescita a dominare. Dopo aver assistito all’orribile morte sul rogo della madre adottiva, accusata di stregoneria, Salomé cresce accanto alla sua amata sorella Rochelle in un convento freddo e opprimente. Quando Rochelle scompare misteriosamente, Salomé decide di cercarla a ogni costo.

La sua fuga la porta prima in un bordello, poi, dopo un incidente devastante, lontano dal villaggio, nel cuore della selvaggia Foresta Nera. Qui incontra Lord Morte, che anziché ucciderla la conduce nella sua enigmatica villa nel bosco, un luogo pieno di stanze segrete e corridoi oscuri, a tratti decadente, a tratti splendida. Lord Morte le offre un patto: diventerà sua apprendista, insegnandole a dominare la mente e la magia. Ma si può davvero fidare di lui?

Cosa mi è piaciuto:

A Dark and Wild Wood è un dark romantasy dal tono cupo e letterario. Non è una lettura semplice – la lista dei trigger warning è praticamente infinita – ma si rivela sicuramente coinvolgente ad ogni pagina, grazie al suo cast di personaggi intensi e a una scrittura raffinata, quasi lirica, frutto della sensibilità di una poetessa che ha deciso di avventurarsi per la prima volta nel campo della speculative fiction.


Kissed by the Gods di Cathy Rogan

kissed by the gods - rizzoli - caty rogan

Di cosa parla:

Leina ha passato tutta la vita sottomessa. In ginocchio. Sopportando tutto.

Un giorno, però, i soldati prendono suo fratello e una furia divina irrompe nelle sue vene. Si aspetta l’esecuzione per i corpi che ha lasciato dietro di sé. Dopotutto, il suo popolo ha subito una fine sanguinosa per molto, molto meno.

Ma Ryot, un guerriero giurato agli dèi, nato in una famiglia privilegiata e cresciuto secondo le regole, la trascina in un mondo che non è mai stato fatto per lei. Un mondo di eserciti divini e demoni della morte, cavalli alati da guerra e mostri, potere sacro e segreti reali.

Il bacio di una dea cambia tutto.

Non più una criminale, Leina diventa una preda ambita. Gli uomini più potenti del regno desiderano ciò che la dea ha toccato. Ma Leina vuole solo una cosa: la libertà per il suo popolo. E si sacrificherà per ottenere la forza necessaria a distruggere il regno che li ha spezzati.

Costretta a combattere in una guerra che non ha mai scelto, per dèi in cui non crede, Leina deve decidere fino a che punto è disposta a spingersi e cosa è pronta a sacrificare. Perché il suo potere non è solo una minaccia ai segreti nascosti del regno.

È una condanna a morte.

Cosa mi è piaciuto:

Ho apprezzato soprattutto l’estetica dark del romanzo, caratterizzata da tonalità molto più mature e adulte rispetto alla media, e il brillante character design della protagonista, che sembra uscita direttamente da un GDR in stile Bloodborne. Piuttosto che assomigliare alla classica principessa o alla ladra ingenua che non sa come muoversi nel mondo prima di incontrare il suo LI, la protagonista è una vera “badass”, una guerriera tenace e sopravvissuta a mille insidie!

Anche il ritmo del romanzo è incalzante, arricchito da numerosi colpi di scena mozzafiato. Una lettura perfetta per chi cerca una storia simile a Fourth Wing o Dire Bound, ma con atmosfere più cupe e un immaginario divino più ricco e articolato.


Innamorata di Ava Reid

innamorata - ava reid cover

Di cosa parla:

Un tempo, esisteva un’isola dove i morti camminavano tra i vivi, dominata da sette nobili casate custodi degli arcani segreti della necromanzia.

La spada di un conquistatore le abbatté tutte, incendiando le loro biblioteche, uccidendo i loro signori e spegnendo per sempre la loro magia.

Ma a sfidare il nuovo ordine si ergono la Casa dei Denti e i suoi ultimi membri: la splendida Marozia, erede della Casata, e sua cugina, l’enigmatica Lady Agnes.

Agnes, che non ha pronunciato parola per sette anni, è la vera custode dell’eredità della Casa. Ha un compito: recuperare i segreti della magia della morte e vendicare l’onore perduto della sua famiglia. Per farlo, deve orchestrare il fidanzamento di Marozia con Liuprand, erede al trono del conquistatore, per ottenere l’accesso alla biblioteca proibita del suo castello grottesco.

Nel cuore di Agnes arde la sete di vendetta, ma anche passioni inquietanti: è proprio Liuprand, il principe dorato, a risvegliare la sua anima. Un sentimento tanto potente quanto pericoloso, che avvelena le radici del regno e minaccia di spezzare un mondo già diviso.

L’ultimo ordine di Agnes è il più difficile di tutti: non deve innamorarsi.

Cosa mi è piaciuto:

Sicuramenteil worldbuilding e la scrittura intensa, ricca di pathos e drammaticità esasperata, sono fra i principali punti di forza di questo titolo. A dire il vero, la trama di Innamorata non mi ha coinvolto quanto speravo; probabilmente perché i personaggi secondari mi hanno conquistato molto più di Agnes e Liutprand, il cui trope del “forbidden love” viene sfruttato in maniera esasperante, in perfetto stile soap opera brasiliana.

Tuttavia, considero il dark fantasy romantico di Ava Reid notevole sotto moltissimi altri aspetti. Il worldbuilding, per cominciare, ricorda una fusione tra quello di Gideon la Nona e i Sette Regni del Trono di Spade; le scene, curate nei minimi dettagli, immersive quanto affascinanti, mi hanno fatto spesso sentire come se stessi camminando lungo i gotici corridoi di Palazzo Crudele insieme ad Agnes.

Il tono cupo e votato al martirio del secondo atto non mi ha reso particolarmente felice. D’altronde, sono sempre stata una lettrice che cerca la catarsi attraverso grandi gesti eclatanti (non a caso, due dei miei film preferiti sono Kill Bill e Oldboy); ma se sei in vena di una storia dai toni estremamente tragici e l’idea di un finale desolante non ti turba in modo particolare, sappi che Innamorata sarà uno dei dark fantasy romantici più originali e interessanti che ti capiterà di trovare sugli scaffali.


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“The Bewitching”: la recensione del nuovo folk horror di Silvia Moreno-Garcia


the bewitching recensione - silvia moreno garcia - copertina

Devo ammettere che The Bewitching, il nuovo romanzo dark academia/folk horror di Silvia Moreno-Garcia, ha completamente stravolto le mie aspettative.

Non è una critica, anzi. In realtà, pur non essendo solitamente una grande fan delle narrazioni a linee temporali multiple, in questo caso ho apprezzato moltissimo la pluralità dei punti di vista e le differenze caratteriali delle tre protagoniste.

Se pensavi di leggere The Bewitching perché hai amato Mexican Gothic o The Daughter of Dr. Moreau, però, tieni a mente una piccola avvertenza: questa non è una storia di streghe come quelle a cui gli ultimi decenni di cultura pop ci hanno abituato. Scordati i manici di scopa, le occhiate ammiccanti e i cappelli a punta: in The Bewitching, le streghe hanno poteri osceni e fanno veramente paura.

Ed è proprio per questo che consiglierei la lettura di questo libro soprattutto ai fan di film come Hereditary e Suspiria, oppure dell’agghiacciante serie a fumetti Wytches di Scott Snyder.


La trama

Minerva, una studentessa alle presi con la sua tesi di dottorato, si addentra nella vita di Beatrice Tremblay, un’oscura autrice di romanzi horror, e scopre la vera storia che si cela dietro il suo celebre romanzo, La scomparsa.

Durante le sue indagini, Minerva inizia a percepire la stessa forza malevola che, un tempo, perseguitava Betty e la sua compagna di stanza, e che potrebbe ancora aleggiare nel campus.

Questa presenza riecheggia l’incontro con una strega che Nana Alba, la bisnonna di Minerva, ebbe nel Messico dei primi del Novecento.

Minerva, adesso, teme che quell’ombra stia minacciando anche lei.

La ricerca accademica, dopotutto, può essere impegnativa… ma se aggiunti al mix la stregoneria, può addirittura diventare mortale.


La recensione di The Bewitching di Silvia Moreno-Garcia

Witchy vibes, tensioni accademiche e manoscritti maledetti

The Bewitching è uno di quei rari libri horror che ti conquistano più per la forza opprimente e vivida delle sue atmosfere che per l’effettiva imprevedibilità dell’intreccio o per l’efficacia dei suoi jumpscares.

Il ritmo della narrazione è sicuramente lento, ma la qualità della scrittura è tale da riuscire ad avvolgerti completamente nelle sue vibes inquietanti e rarefatte. C’è qualcosa di irresistibilmente decadente nell’estetica di questo romanzo; una qualità profondamente “gotica” che pervade le sue pagine, malgrado la storia di Minerva, Alba e Betty non abbia assolutamente nulla a che fare con abbazie abbandonate o decrepiti castelli invasi dalle erbacce.

Le tre diverse linee temporali prendono vita davanti ai tuoi occhi con una chiarezza quasi mefistofelica. Come una vecchia fotografia color seppia, direbbe forse qualcuno: i soggetti al centro sorridono, sbiaditi dal tempo, mentre un’ombra inspiegabile inizia lentamente a irradiarsi dai bordi, distorcendo irrimediabilmente il ritratto.

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“As Many Souls as Stars”: la recensione del seducente fantasy gotico di Natasha Siegel


as many souls as stars recensione - natasha siegel

As Many Souls as Stars di Natasha Siegel è un romanzo straordinario, uno dei fantasy gotici più intensi ed emozionanti che abbia letto negli ultimi anni. A centrare il bersaglio non è solo la tormentata storia d’amore, capace di sedurre e spezzare il cuore con una sorta di delicata crudeltà, né solola profondità delle due protagoniste, due antieroine così vivide e sfumate da sembrare pronte a balzare fuori dalle pagine da un momento all’altro.

No, ciò che mi ha colpito davvero è stata – forse più di ogni altra cosa – la perfetta circolarità della trama: il libro, infatti, si chiude con un finale inevitabile quanto beffardo, che sorprende proprio perché, in realtà, era scritto nelle stelle fin dall’inizio.

Tanto basta a rendere questo sottovalutatissimo historical fantasy una lettura che consiglierei sia agli amanti delle storie d’amore tormentate, tossiche e cariche di d’atmosfera, come quella fra Catherine e Heathcliff in Cime Tempestose, tanto ai fan del bellissimo Seppellisci le Mie Ossa nel Suolo di Mezzanotte di Victoria Schwab.


La trama

1592. Cybil Harding è una Prima Figlia, condannata a portare sventura a chiunque le stia accanto. Intrappolata in una casa oppressa dal dolore e dall’ambizione di un padre disposto a tutto pur di reclamare per sé la magia, Cybil cresce nell’ombra di una maledizione che non sembra lasciarle scampo.

Miriam Richter, invece, è una creatura d’ombra. Forgiata dalle arti oscure, immortale e affamata di emozioni, sopravvive divorando le anime dei mortali. Soltanto quando incontra Cybil per la prima volta, qualcosa inizia a cambiare: l’anima della ragazza, infatti, brilla di una luce così intensa da diventare irresistibile.

Le due donne stringono un patto scellerato: Miriam offrirà a Cybil la reincarnazione, una possibilità di vivere davvero; in cambio, un giorno, il demone reclamerà la sua anima.

Da quel momento, prende il via una danza che si dipana attraverso i secoli: una caccia, un inseguimento, un legame che si rinnova di vita in vita. Ma Cybil non è fatta per obbedire e, non appena intravede la possibilità di spezzare la maledizione che grava sulla sua famiglia, decide di cambiare le regole del gioco.

Tuttavia, mentre lottano per prevalere, saranno entrambe costrette a confrontarsi con una rivelazione tanto agghiacciante, quanto straordinaria…

Perché diventa sempre più evidente che soltanto una di loro potrà vincere il gioco. Eppure, Cybil e Miriam potrebbero non riuscire più a esistere l’una senza l’altra….


La recensione di As Many Souls as Stars

Quando sono i personaggi a fare la storia…

Una strega si innamora di un demone. Ma Cybil e Miriam incarnano l’antitesi l’una dell’altra: non soltanto luce e oscurità, ma anche fame di vita e istinto predatorio, sete di libertà e manie di controllo.

Si desiderano e si respingono con la stessa intensità con cui il sole e la luna continuano a inseguirsi nel cielo.

Per tutte queste ragioni, ridurre la loro relazione al trope degli “enemies to lovers” sarebbe forse limitante. Dopotutto, le due protagoniste sembrano perfettamente capaci di ricoprire entrambi i ruoli contemporaneamente: amanti e nemesi, salvezza e rovina reciproca, tutto insieme, senza bisogno di step intermedi. Il loro è un amore apertamente tossico, ossessivo e, proprio per questo, straordinariamente magnetico da seguire.

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“Dear Debbie”: la recensione del sorprendente thriller di Freida Mcfadden

recensione dear debbie - freida mcfadden

Dear Debbie è uno dei più recenti thriller di Freida McFadden. Non avevo mai letto nulla di questa autrice, ma ero davvero curiosa: dopotutto, il suo nome continua a spuntare fuori ogni volta che si parla di domestic thriller (e non solo: ultimamente, si è discusso molto di lei anche per via della recente rivelazione sulla sua vera identità).

In realtà, avevo già visto e apprezzato il divertente film con Sydney Sweeney ispirato a Una di famiglia. So che si tratta di un adattamento abbastanza fedele, per cui posso dirti fin da subito che Dear Debbie segue più o meno la stessa ricetta, offrendoci al tempo stesso un romanzo di puro intrattenimento e un’irriverente parodia della vita borghese occidentale.


La trama

Quando è troppo, è troppo…

Debbie Mullen sta perdendo la testa. Per anni ha raccolto i suoi migliori consigli nella rubrica “Cara Debbie”, a cui molte mogli del New England si rivolgono in cerca di comprensione e suggerimenti amichevoli. Attraverso il suo lavoro, Debbie ha ascoltato innumerevoli donne ignorate, sminuite o persino maltrattate dai loro mariti, cercando sempre di guidarle nella direzione giusta.

O almeno, lo faceva.

Ultimamente, la sua vita sembra sfuggirle di mano: ha appena perso il lavoro, le sue figlie adolescenti si comportano in modo sempre più strano e suo marito le nasconde qualcosa… almeno secondo l’app di monitoraggio che ha installato sul suo telefono. Debbie ha smesso di essere la persona matura, ragionevole e pragmatica di un tempo.

Per la prima volta, è pronta a seguire i suoi stessi consigli.


La recensione di Dear Debbie

La missione di Debbie

Se sei alla ricerca di un thriller psicologico coinvolgente, ma abbastanza “soft” e family-friendly da non raggiungere mai dei picchi di tensione realmente disturbanti, Dear Debbie potrebbe essere la lettura che fa al caso tuo.

La narrazione segue una struttura in multi-PoV; una scelta quasi obbligata per un plot che gioca apertamente con il concetto di narratore inaffidabile e con i continui slittamenti di prospettiva.

Harley e Connor sono due personaggi abbastanza dimenticabili. La figura della protagonista, invece, emerge alla grande: Debbie, casalinga per vocazione e redattrice di una rubrica femminile per hobby, è un’antieroina decisamente graffiante, con la sua voce narrante irresistibile, capace di strappare al lettore più di un sogghigno di pura e semplice complicità.

Mi è piaciuta moltissimo la costruzione del suo personaggio, che rappresenta una sfida aperta ai classici stereotipi di genere. A prima vista, infatti, Debbie incarna tutti i cliché della perfetta mogliettina americana, tra vendite di beneficenza per la scuola delle figlie e piccole rivalità di quartiere. Ma sotto la superficie si nasconde un lato segreto decisamente inatteso, e… a tratti, semplicemente esilarante.

Il gioco di prestigio

Ho letto da qualche parte che esiste un trope chiamato “suburban mom gone dark”: ecco, difficilmente si potrebbe trovare una definizione più calzante per questo romanzo. L’astuta ambiguità morale della protagonista è sicuramente uno degli elementi più riusciti e sorprendenti della storia.

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“Witch of the Shadow Wood”: la recensione del libro di Tori Anne Martin

witch of the shadow wood recensione - tori anne martin

Witch of the Shadow Woods è un’incantevole sapphic cozy fantasy dai toni dolci e delicati.
Ovviamente, il fatto che il libro si rivolga soprattutto a lettrici giovanissime (14+) non impedisce all’autrice, Tori Anne Martin, di affrontare tematiche forti come la female rage e la lotta al patriarcato.

Il risultato?
Be’, a dirla tutta, mentirei se affermassi di aver amato questo romanzo con tutte le mie forze… soprattutto perché il livello di esposizione mi è sembrato un po’ alto. Ma l’ho comunque trovato piacevole, curato e interessante: una valida opzione per chiunque adori l’estetica della “dark forest” e sia alla ricerca di un’originale rilettura della fiaba di Hansel e Gretel.


La trama

Quindici anni fa, il padre di una bambina la diede in pegno alla vecchia strega del bosco in cambio di un po’ di magia. Abbandonata dal fratello Hans, che le aveva promesso di proteggerla, Greta impara ad accettare la sua nuova vita come apprendista della strega e inizia una nuova esistenza con il nome di Miria.

Due anni fa, ha salvato una giovane donna che si era persa in quel bosco e se ne è innamorata.
Proprio ora, ha scoperto che quella donna è promessa sposa – contro la sua volontà – a un uomo che, un tempo, era stato complice del baratto della sua sorellina: colui che aveva usato la magia ottenuta in cambio della sua vita per garantire alla sua ex famiglia ricchezza e potere smisurati, salvo poi dimenticarsi completamente di lei.
Presto, la giovane strega lascerà il bosco. Impedirà il matrimonio. Salverà la donna che ama. Si vendicherà.
Eppure, al di là del bosco, niente è mai così semplice.


La recensione di Witch of the Shadow Wood

Atmosfere e temi: nel segno del cottagecore

Nel libro di Tori Anne Martin troviamo un pizzico di folklore europeo, tante witchy vibes e un bruscolino di romance. La love story non è propriamente centrale, ma rappresenta comunque una componente vitale della trama.

Trattandosi di un clean YA, è bene saperlo: le uniche scene “intime” avvengono a porte chiuse. Il linguaggio infatti si mantiene sempre evocativo, suggestivo, senza mai sfociare nell’esplicito.
Una caratteristica lodevole, soprattutto per un romanzo rivolto a lettori così giovani… anche se confesso che non mi sarebbe dispiaciuta qualche pagina in più per esplorare meglio il personaggio di Adaline e, magari, arrivare a “sentire” con maggiore forza il legame fra lei e Miria.

Nonostante questo, ho apprezzato moltissimo le riflessioni sulla “vera” natura di una strega – una figura che sempre deve ribellarsi e opporsi al sistema, nello sforzo costante di aiutare gli indifesi – e ho adorato il rapporto fra Miria e Yali, la sua mentore e saggia strega del bosco.

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“The One Who Got Away With Murder”: la recensione del thriller YA di Trish Lundy


the one who got away with murder recensione - trish lundy

The One Who Got Away With Murder, di Trish Lundy, è sicuramente uno di quei romanzi YA da leggere se ti è piaciuto Come uccidere le brave ragazze di Holly Jackson.

In parte, perché ne condivide le vibes da small-town thriller, con una cittadina piena di scheletri nell’armadio e colpi di scena tutti da scoprire; ma anche perché, stando a quanto riportato recentemente da Deadline, il libro potrebbe presto diventare una serie televisiva, sulla scia del fortunato adattamento dei romanzi della Jackson.

Ti propongo quindi la recensione di The One Who Got Away With Murder, per scoprire insieme cosa funziona, cosa convince meno e cosa aspettarci da quello che potrebbe rivelarsi uno degli show Hulu più attesi delle prossime stagioni.


La trama

Robbie e Trevor Cresmont hanno alle spalle una lunga serie di morti… di quelle omicide.

Belli, privilegiati e intoccabili, i fratelli Crestmont possiedono una ricchezza tale da garantirsi l’impunità, anche se tutta Happy Valley è convinta che siano responsabili della morte delle loro ex fidanzate. Prima c’è stata Victoria Moreno, stella del calcio ed ex di Robbie, misteriosamente annegata nella casa sul lago di famiglia. Poi, un anno dopo, la fidanzata di Trevor è morta per una sospetta overdose.

Ma i Crestmont non sono gli unici ad avere segreti.

Lauren O’Brian sarà anche la nuova arrivata a scuola, ma non è mai stata una “brava ragazza”. Con un passato oscuro alle spalle, desidera disperatamente un nuovo inizio. Tuttavia, quando inizia una relazione senza impegno con Robbie, la sua possibilità viene messa a repentaglio.

Durante quello che dovrebbe essere il loro ultimo weekend insieme, Lauren si imbatte in prove sconvolgenti che potrebbero incriminare Robbie.

Con il pericolo che incombe, Lauren non sa più di chi fidarsi. E così, quando una terza morte sconvolge la città, dovrà decidere se chiudere la storia con Robbie… o rischiare di diventare la sua prossima vittima.


La recensione di The One Who Got Away With Murder: il perfetto giallo estivo

Con ogni probabilità, adattare The One Who Got Away With Murder per il piccolo schermo non sarà una missione impossibile: questo libro è già un vero e proprio page-turner, uno di quei romanzi che si divorano d’un fiato, spinti dall’urgenza di scoprire l’identità dell’assassino.

Infatti, il pitch è piuttosto classico, ma decisamente efficace, e le atmosfere misteriose e claustrofobiche contribuiscono a mantenere alta la tensione per tutta la durata della lettura.

Le false piste si accumulano, ribaltando continuamente le aspettative, mentre il ritmo incalza grazie a uno stile semplice, diretto e molto scorrevole.


Il punto debole: i personaggi

Se Hulu deciderà di procedere con l’adattamento, la vera sfida per gli sceneggiatori sarà probabilmente quella di approfondire i personaggi e le loro relazioni.

La scena d’apertura del romanzo promette infatti molti più sviluppi romantici e tropes sentimentali di quanti la storia riesca poi effettivamente a mantenere.

Ma il limite più evidente riguarda soprattutto la caratterizzazione della protagonista.

Lauren rientra perfettamente nell’archetipo della “nuova arrivata” e, grazie alla sua vena ribelle, riesce spesso a spingere la trama nella direzione giusta. Tuttavia, non possiede la forza, né il carisma delle più famose e popolari detective-eroine della narrativa YA.

Il confronto con figure come Pippa Fitz-Amobi è inevitabile… e Lauren, purtroppo, non esce particolarmente bene da questo tipo di paragoni.

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5 (nuovi) libri fantasy sulle sirene da leggere nel 2026


I romanzi fantasy sulle sirene non hanno mai perso il loro fascino e, probabilmente, continueranno a incantarci ancora a lungo.

Da secoli, le sirene abitano l’immaginario collettivo: creature affascinanti e pericolose, sospese tra mito e leggenda, capaci di ammaliare con il loro canto e di trascinare i marinai verso destini misteriosi. Dalle antiche narrazioni del mondo classico alle più recenti reinterpretazioni fantasy, queste enigmatiche abitanti del mare non smettono mai di esercitare il loro magnetismo.

Nel panorama della narrativa fantasy contemporanea, le sirene – insieme a tritoni, spiriti dell’oceano e mostri abissali – sono tornate protagoniste di romanzi intensi, romantici o oscuri, spesso raccontate con una prospettiva più complessa e originale. Non più solo simboli di seduzione e pericolo, ma personaggi sfaccettati con storie, culture e conflitti personali.

In questo articolo ti guiderò alla scoperta dei migliori libri fantasy sulle sirene e creature marine in uscita nel 2026: una selezione imperdibile per chi ama atmosfere oceaniche, avventure epiche e storie cariche di magia e mistero.


5 libri fantasy sulle sirene (per adulti o YA)

A Spell for Drowning by Rebecca Ferrier

libri fantasy sirene - a spell for drowning

Gli abitanti di Portscatho sono profondamente legati alle tradizioni e al mare, convivendo da sempre con spiriti, divinità e mostri che popolano le sue acque tempestose. Quando Kensa e la sua sorellastra trovano una creatura marina morente sulle coste della Cornovaglia, Kensa si affretta a prendersi il merito della scoperta, sottraendo la gloria e il ruolo di apprendista alla sorella presso la saggia del villaggio. Quel ruolo sembra cucirsi addosso a Kensa, da sempre un’anima fuori posto rispetto agli altri abitanti.

Tuttavia, essere una saggia significa anche vivere nella solitudine: nubile, senza figli, una figura su cui tutti contano e da cui tutti chiedono attenzione, ma che nessuno ama veramente. L’unica vera compagnia di Kensa è la sua mentore, la saggia Isotta.

Ma Isotta non vivrà per sempre e, quando si ammala, Kensa è disposta a tutto per salvarla e mantenere il suo nuovo ruolo nella comunità. Anche se questo significa dover chiedere aiuto al Bucka, un dio del mare oscuro e insondabile che governa le maree intorno a Portscatho. Così facendo, rischierà la propria vita, la sua famiglia e tutto ciò che ha giurato di proteggere.

Un fantasy sulle sirene dal tono particolarmente oscuro, pronto a immergersi nel dark fantasy: alias, un titolo che finisce subito in wishlist!

The Wicked Sea di Jordan Stephanie Gray

the wicked sea - jordan stephanie gray

La sirena Zephyra sogna la libertà. Fuggita da un rapitore pericoloso, ha perso la coda e si è nascosta sulla terraferma, trovando come unica via di sopravvivenza il furto e il baratto tra le strade sporche. Ma la sua libertà è breve: viene catturata e condannata a morte dal bellissimo ma spietato stregone Arion Stone.

Arion è lo stregone più potente in vita, ma il suo potere ha un prezzo. La sua unica speranza è il cuore del Dio della Morte, nascosto in un leggendario regno sotto le profondità dell’oceano, accessibile solo alle sirene.

Arion propone a Zephyra un patto: se lo aiuterà a trovare il mistico cuore, lui le risparmierà la vita. Ma il passato di Zephyra riaffiora, e mentre i due stringono un pericoloso accordo magico, dovranno imparare a fidarsi l’uno dell’altra o affrontare un destino peggiore della morte…

Year of the Mer di L. D. Lewis

year of the mer - libri fantasy sirene - l d lewis

La sirenetta delle fiabe, Arielle, ha trovato il suo lieto fine, ma sua nipote Yemi sta attraversando un momento molto più oscuro. Suo padre, il re di Ixia, è stato assassinato anni fa, sua madre sta lentamente soccombendo a una ferita avvelenata, e Yemi deve affrontare i pettegolezzi e le ingiurie del suo stesso popolo. Cresciuta come scudo del regno, Yemi è destinata a ereditare il trono, ma fatica a contenere la rabbia per il modo in cui Ixia ha trattato la sua famiglia dopo tanti sacrifici. Solo la sua madre paziente e la sua fedele guardia del corpo e promessa sposa, Nova, riescono a calmare quella furia… quasi sempre.

Quando il malcontento nel regno esplode, un colpo di stato le sottrae il trono, privandola della famiglia e costringendola all’esilio. Ora, solo un essere può aiutarla: Ursula.

Come sua nonna prima di lei, Yemi è tentata da un patto con la strega del mare. Con una magia antica e potente dalla sua parte, potrebbe vendicare la sua famiglia, riconquistare il trono e proteggere l’amore della sua vita. Ma dovrebbe sapere meglio di chiunque altro che ogni potere ha un prezzo. Per quanto Yemi desideri vendetta, Ursula l’ha attesa a lungo e potrebbe chiedere un conto molto più salato di quanto Yemi sia pronta a pagare, rischiando di perdere tutto ancora una volta.

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