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Buffy l’Ammazzavampiri: i 5 libri da leggere nel 2022


Buffy l'Ammazzavampiri libri

La serie tv “Buffy: L’Ammazzavampiri” ha generato dozzine di libri “collaterali” ambientati nello stesso universo.

Parliamo per lo più di romanzi, o di raccolte di brevi storie dedicate ai comprimari o ai numerosi personaggi secondari del famoso show cult di Joss Whedon.

La serie televisiva sarà anche finita decadi fa, ma, per i fan, il Buffyverse è ancora più vivo che mai.

Lo dimostra lo straordinario successo di vendite (anche in Italia) del nuovo reboot targato Boom! Studios, l’imminente pubblicazione americana di altri romanzi in chiave YA, un fumetto nuovo di zecco scritto da Sarah Galley e perfino l’annuncio di uno splendido mazzo di tarocchi in grado di garantire la delizia di qualsiasi appassionato del genere gotico.

Ma quali sono i libri di “Buffy: L’Ammazzavampiri” che, nel 2022, un fan della serie dovrebbe assolutamente prendere in considerazione? Quali sono le uscite imperdibili? I nuovissimi titoli disponibili in lingua inglese?

Direi che è arrivato il momento di scoprirlo insieme…


“The Big Bad” di Lily Anderson

Buffy l'Ammazzavampiri libri - big bad

Demondale, Callifornia, 1999… Un po’ come Sunnydale, ma con un sacco di malignità in più! Una realtà alternativa, insomma, in cui solo il caos regna supremo. Immagina che l’ombra-sul-sole del Sindaco sia riuscita a provocare un’oscurità perenne su Sunnydale. La città, ovviamente, sarebbe stata ribattezzata “Demondale”, e sarebbe diventata il covo indisturbato di vampiri, bestie, demoni e ruffiani di ogni tipo.

Gli aspiranti super-villain (e supernerd) Jonathan e Andrew cercano di ritagliarsi un posto in questa inquietante dimensione di super cattivi, mentre il demone della vendetta Anya si sforza di ritrovare uno scopo nella vita, sprecando la maggior parte del suo tempo a lavorare come cameriera in un bar di pessima categoria. Un brutto giorno, però, giunge alle loro orecchie la notizia di una nuova “Big Bad” appena giunta in città; una forza più potente e distruttiva di qualsiasi cosa il pianeta abbia mai visto prima. Questa minaccia è, ovviamente, Buffy l’Ammazzavampiri. In preda al panico, Anya, Andrew e Jonathan decidono di formare una super-squadra di cattivi in stile “The Suicide Squad – un team che includerà villains del calibro di Angelus, Glory, Willow vampira, Spike e Drusilla – per cercare di salvare il loro mondo di malvagità dal pericolo incombente. Unico obiettivo: eliminare Buffy, prima che sia troppo tardi!


“Bloody for Love” di William Ritter

Non proprio un libro di “Buffy: L’Ammazzavampiri”, quanto… un prequel interamente dedicato al personaggio di Spike!

Spike è appena diventato un leggendario sterminatore di Cacciatrici, e non vede l’ora di godersi i frutti della sua fama. Decide quindi di tornare a Londra – la più grande città del mondo. Sfortunatamente, però, il suo nuovo covo è tutt’altro che idilliaco (immagina una sorta di scantinato umido), e il resto della sua piccola, strana “famiglia” di vampiri sta ancora cercando di riprendersi dal fatto che il loro patriarca, Angelus, abbia scelto di abbandonarli.

L’amore della vita di Spike, Drusilla, sembra particolarmente devastata da questa perdita, dal momento che trascorre la maggior parte del suo tempo a giocare con i tarocchi e a programmare la loro prossima, sanguinosa cena di famiglia. Disperato, Spike giura di trovare una potente reliquia in grado di aiutarla a focalizzarsi, piuttosto, sul loro imminente futuro insieme. Sembra il piano perfetto, certo… Se non fosse che un mostro di nome Gunnar, leader dei demoni di Londra, ha deciso di rubare la reliquia per primo.

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13 stupefacenti libri fantasy in uscita a ottobre 2022


Finalmente approda sul blog il nuovo articolo dedicato ai libri fantasy in arrivo a ottobre 2022: in realtà, avrei voluto pubblicarlo già da qualche giorno, ma ho preferito aspettare di trovare conferma ad alcuni dubbi relativi a un paio di date d’uscita…

Ad ogni modo, pare proprio che ottobre sarà un mese più goloso del solito!

Fra i titoli che ho già letto e apprezzato, ti consiglio, naturalmente, di dare un’occhiata a “Foundryide” di Robert Jackson Bennett (la lettura ideale per i fan di titoli come “Mistborn” o “Arcane”) e a “Gallant” di Victoria Schwab (un sentito omaggio al classico per l’infanzia “Il giardino segreto” di Frances Hodgson Burnett ).

Per il resto, conto/spero di riuscire a recuperare presto la famosa saga di Sevenwaters, e magari leggere il promettente “Oscuri talenti,” dell’esordiente J. M. Miro…


“Una dote di sangue” di S. T. Gibson

libri horror ottobre 2022 - una dote di sangue

Dopo “Le ragazze immortali”, Mondadori si appresta a dare alle stampe un altro retelling del “Dracula” di Bram Stoker: anche stavolta, il focus si sposterà sulle conturbanti e famigerate “spose” del signore dei vampiri…

Prima che un misterioso straniero le salvasse la vita, Costanta era la tipica contadina medievale. Eppure, da allora, la sua vita ha compiuto una bella svolta, e la giovane è riuscita a trasformarsi nella raffinata consorte degna di un re immortale! Per secoli, Costanta e il vampiro continuano a viaggiare attraverso il mondo conosciuto; ma quando Dracula attira una scaltra nobildonna e un artista male in arnese in una fitta rete di passione e di inganni, Costanta capisce che è arrivato il momento di affrontare la realtà: il suo amato le nasconde dei segreti oscuri, e cominciare a svelarli potrebbe comportare un prezzo molto caro per tutti…


“La figlia della foresta: La trilogia di Sevenwaters” di Juliet Marillier

A ottobre 2022, Oscar Vault ci propone anche una nuova, meravigliosa edizione di un grande classico della narrativa fantasy ispirato alla mitologia celtica.

Per rivendicare la vita dei suoi fratelli, Sorcha si lascia alle spalle l’unico luogo che abbia mai conosciuto e si imbarca in un viaggio denso di perdite, sofferenze e terrori. Quando viene rapita da forze nemiche, sembra che non ci sia più speranza per Sorcha, e che tutto ciò che la ragazza ama sia ormai destinato all’oblio…  Ma la magia non conosce confini e, presto, Sorcha dovrà fare i conti con una realtà terribile: la necessità di scegliere fra la vita che ha sempre vissuto, e il tipo di amore che capita una sola volta nella vita.


“L’ultimo druido: La caduta di Shannara” di Terry Brooks

L’epica conclusione (forse) della monumentale saga di Shannara!

Mentre le Quattro Terre stentano a riprendersi dall’invasione degli Skaar, i paladini del regno devono prendere una serie di decisioni critiche e rischiare di giocarsi il tutto per tutto. Mentre un gruppo sceglie di rimanere indietro a occuparsi della propria nazione, un altro si imbarca in una spedizione diretta verso la patria degli Skaar, portando con sé una macchina in grado di alterare il tempo atmosferico e cambiare per sempre il volto del mondo conosciuto. Nel frattempo, un terzo gruppo di eroi è rimasto bloccato in un regno di morte e pericoli


“Foundryside” di Robert Jackson Bennett

libri fantasy ottobre 2022 - foundryside

Primo volume della meravigliosa trilogia arcanepunk di Robert Jackson Bennett. Negli USA, la saga si è conclusa da poco, con la pubblicazione del terzo e ultimo romanzo, “Locklands”.

In una città in cui magia e industrializzazione procedono di pari passo – ma mai senza conflitti – la giovane ladra Sancia Grado si imbatte in un artefatto in grado di spalancare ogni porta… letteralmente! Ma la chiave senziente ha un nome (Clef) e una personalità tutti suoi, e la portata dei suoi poteri si spinge ben oltre l’apparenza. Come se non bastasse, la ragazza scopre che i Casati Mercantili della città sarebbero disposti a compiere l’indicibile, pur di mettere le mani su uno strumento dal potenziale così sconfinato. Per salvarsi la pelle, e impedire a questi individui assettati di potere di riscrivere la trama stessa della realtà, Sancia dovrà radunare attorno a sé un drappello di valorosi (e squinternati) alleati

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“La Collezionista di Anime”: la recensione del libro di Kylie Lee Baker


la collezionista di anime recensione - kylie lee baker

È possibile scrivere una recensione de “La Collezionista di Anime”, romanzo fantasy di Kylie Lee Baker, senza affrontare lo spinoso argomento delle traduzioni targate Fanucci?

Ho paura di no.

Perché l’italiano sgangherato e improbabile che caratterizza l’80% del catalogo recente della nota casa editrice romana – incluso questo titolo – sta cominciando a diventare un problema. Non è l’unico motivo che mi impedisce di consigliare ai fan del genere la lettura de “La Collezionista di Anime”, sia chiaro.

Ma è comunque la ragione che mi spinge a dire: «Se volete leggerlo, acquistate l’edizione in lingua originale». Anche se l’oggettiva bellezza della copertina italiana basta a tingere questo consiglio di una lieve sfumatura dolceamara…


La trama

Londra, 1890. Ren Scarborough è per metà Mietitrice, per metà Shinigami. In ogni caso, la sostanza non cambia: raccogliere le anime dei defunti ha sempre fatto parte del suo destino.

Ren è cresciuta a Londra, la città di suo padre. Ma l’unico che sembri avere a cuore il suo destino è il fratellastro, Naven: dal punto di vista di tutti gli altri Mietitori londinesi, infatti, Ren non è altro che una meticcia, un’incapace e una piantagrane, non necessariamente in quest’ordine.

Tant’è che maltrattare Ren è diventato, per molti dei suoi “colleghi” Mietitori, una specie di passatempo del cuore.

Tuttavia, un giorno alcuni di loro commettono l’errore fatale di tirare un po’ troppo la corda; senza volerlo, Ren ricorre quindi ai suoi poteri di Shinagami per fermare le percosse.

Da quel momento in avanti, è come se qualcuno avesse dipinto un bersaglio scarlatto sulla sua schiena.

Ren deve lasciare Londra, e in fretta.

L’unica destinazione possibile? Il Giappone, ovviamente; la terra di sua madre e degli altri Shinigami, l’unico posto al mondo in cui Ren è convinta di potersi liberare di paura e pregiudizi.

Tuttavia, non appena si presenta al cospetto della famigerata Dea della Morte giapponese, la ragazza capisce di aver preso un brutto granchio: di fatto, se vorrà ottenere un posto nel suggestivo e inquietante aldilà nipponico, dovrà guadagnarselo.

Versando sangue; suo e degli altri, ma soprattutto altrui.

E sacrificando anime… quelle degli altri, ma soprattutto la sua.


“La Collezionista di Anime”: la recensione

Sotto alcuni punti di vista, “La Collezionista di Anime” è il libro più noioso e ridondante che mi sia capitato di leggere quest’anno.

Descrizioni statiche e personaggi folcloristici di pochissimo (o nessuno) spessore appesantiscono la prosa di Kylie Lee Baker, una zavorra che minaccia di affondare la trama in più di un’occasione.

Le numerose scene d’azione, blande e strutturate in modo tale da riuscire a esercitare un impatto molto limitato (perché la posta in gioco è sempre troppo bassa o troppo condizionata dalla prospettiva avvelenata di Ren), si avvicendano a un ritmo che può essere decritto come “vertiginoso” nella migliore delle ipotesi, e “dissennato” in tutte le altre.

La trama è un pasticcio, quasi dall’inizio alla fine. Il classico modello del Viaggio dell’Eroe, interpretato nel suo senso più letterale, ma eseguito in modo goffo e alquanto rapsodico.

Come premessa di un plot da videogioco, probabilmente l’idea delle tre prove da assegnare a Ren non sarebbe stata malvagia. Ma ritengo che dovrebbe esistere un limite al numero di volte in cui un personaggio può continuare a risolvere i suoi conflitti usando sempre lo stesso trucchetto (toh, qualcuno per caso ha detto “orologio magico”?!).

Per non parlare della spropositata quantità di dialoghi generici, inutili e infantili che minacciano continuamente di sminuire la storia…


Antieroina, o… inumana?

Perché è sicuramente vero che i tre protagonisti de “La Collezionista di Anime” sembrano decisi a battibeccare come massaie per nessuno scopo al mondo, tranne quello di rivelare al mondo la loro scarsa profondità emozionale

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7 nuovi gialli storici da leggere durante l’autunno (2022)


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Se leggi in inglese, e ami i romanzi gialli storici, l’autunno 2022 potrebbe rivelarsi pieno di belle sorprese!

Dalle indagini di una risoluta Emily Dickinson alle prese con i misteri di Amherst, alle adrenaliniche avventure di un sorvegliante egizio nell’antica Alessandria, ci si prospetta un ventaglio di scelte davvero ampio, oltre che pronto a coinvolgere le più disparate epoche storiche.

Peraltro, ho deciso di aggiungere in lista soltanto quei libri che andranno a inaugurare una serie nuova di zecca, introducendo una pittoresca galleria di astuti poliziotti del passato e dilettanti detective in costume mai apparsi finora.


“Murder in Westminster” di Vanessa Riley

Primo volume della serie “Lady Worthing Mysteries”, ambientato durante la scintillante età della Reggenza inglese.

Dopo aver scoperto il cadavere di una donna sulla sua proprietà, Lady Abigail Worthing si ritrova con più di un problema per le mani. La vittima si chiama Juliet, ed è la moglie del suo vicino, Stapleton Henderson. Sebbene Abigail abbia pochissime connessioni con la vittima, la giovane si aspetta comunque di rientrare nel novero dei sospettati. Per quale motivo? Oh, semplicemente a causa del colore della sua pelle e dello scandaloso passato di sua madre; tutte cose che sono riuscite a procurarle una certa reputazione, negli ambienti benestanti. E che nessun quantitativo di denaro, per quanto esorbitante, sarà mai in grado di dissipare. Abigail non può assolutamente rivelare alle autorità che, al momento dell’omicidio, stava partecipando a un incontro segreto pro-abolizionismo. Per fortuna, in sua difesa interviene, quasi per miracolo, lo stesso Stapleton, disposto a procurarle un falso alibi. A quanto pare, l’uomo era parecchio affezionato alla moglie, malgrado la lunga stringa di amanti segreti di Juliette. Perciò, adesso, Stapleton vuole l’aiuto di Abigail: insieme, forse, i due riusciranno a scoprire l’assassino di Juliette e a trascinarlo al cospetto della giustizia…


“Death of a Poet” di Keith Moray

Primo libro della serie “Ancient Egypt Murder Mysteries”.

Alessandria, 275 a.C. Hanufer di Crocodilopolis, appena nominato Supervisore della Polizia di Alessandria, non vede l’ora di provare il suo valore ai cittadini e al Faraone, Tolomeo il Filadelfo. Quando un altare viene dissacrato, attraverso la scrittura di un poema che intende insultare il Faraone e sua moglie, la Regina Arsinoe, Hanufer e il suo fidato sergente Sabu ricevono l’incarico di scoprire il colpevole. Dal momento che l’autore del poema, Sotades l’Osceno, è stato giustiziato, Hanufer decide di mettersi alla ricerca di chiunque altro abbia avuto modo di acquisire familiarità con la sua poesia. Ma, presto, un altro poeta viene trovato assassinato; accanto al corpo, giace un altro poema di Sotades. Possibile che ci sia un serial killer a piede libero nell’antica Alessandria? L’unico in grado di trovare le risposte è, ovviamente, Hanufer!


“Death at the Savoy” di Ron Base e Prudence Emery

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Primo libro del ciclo “Priscilla Tempest Mystery”. La trama si presenta come una briosa via di mezzo fra un tipico giallo alla Agatha Christie e la serie tv “The Flight Attendant”.

Londra, 1968. La vita metropolitana è al suo massimo e l’Hotel Savoy ha raggiunto il picco del suo glamour leggendario, dando il benvenuto ai ricchi, ai famosi e agli aristocratici, e donando loro un mondo di assoluta perfezione. Bè, almeno fino a quando nella Stanza 705 non si materializza un dannato cadavere! Sembra impossibile che un assassino si aggiri per i corridoi del Savoy…ma non c’è altra spiegazione. E così, ben presto, i sospetti ricadono su Priscilla Tempest, responsabile dell’ufficio stampa al Savoy; una ragazza dall’intelligenza vivace, con una spiccata predilezione per champagne, uomini sbagliati, e guai in quantità industriale. Per scagionarsi da ogni sospetto (e conservare il lavoro), Priscilla sarà quindi costretta a eludere la polizia, schivare la avance di un attore ubriaco, indagare per conto suo, e scoprire se è davvero possibile che la famiglia reale, come certi indizi sembrerebbero suggerire, sia davvero coinvolta in questa brutta faccenda…


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“Il Mistero di Penelope”: la “Saga di Itaca” di Claire North arriva in Italia a ottobre


Il Mistero di Penelope”, primo volume della serie “La saga di Itaca” di Claire North, arriverà nelle librerie italiane il 4 ottobre 2022, per opera della Newton Compton.

Bè, direi che, per gli appassionati di narrativa fantastica, si tratterà senz’altro di una data da segnare sul calendario, dal momento che Claire North è sempre stata un’autrice fenomenale, pluripremiata e molto stimata dai fan internazionali!

Qui in Italia, i lettori hanno avuto modo di leggere lo straordinario “Le Prime Quindici Vite di Harry August”, romanzo a tema “loop temporale” che NN Editore ha portato da noi in traduzione, per la prima volta, nel 2015.

Ma a Claire North si deve anche la “maternità” del piccolo gioiello “The Sudden Appearance of Hope”; una storia a metà strada fra “Black Mirror” e “La Vita Invisibile di Addie LaRoue”, vincitrice nel 2017 del prestigioso World Fantasy Award


il mistero di penelope - claire north - newton compton

“Il Mistero di Penelope”: la trama

Diciassette anni fa, il re Odisseo è salpato per la guerra di Troia, portando via con sé dall’isola di Itaca qualsiasi uomo in età da combattimento.

Nessuno di loro è tornato indietro, per cui, adesso, tocca alle donne di Itaca il compito di mandare avanti il regno.

La regina Penelope era poco più di una ragazzina, quando fu celebrato il suo matrimonio con Odisseo. Finché lui viveva, la sua era una posizione sicura, perfino invidiabile.

Ma adesso, a anni di distanza dalla partenza del re, le speculazioni cominciano a farsi insistenti: e se suo marito fosse morto?

Le voci portano i primi corteggiatori alla sua porta, con tutte le conseguenze del caso.

Per il momento, nessun uomo è abbastanza forte da reclamare il trono vuoto di Odisseo… ma fino a quando durerà la tregua?

Ormai, sembrano tutti in attesa del momento fatidico, l’istante in cui l’equilibrio di potere inizierà a pendere da un lato o dall’altro, e Penelope sa che qualsiasi scelta deciderà di compiere, finirà per scagliare Itaca in un bagno di sangue.

Soltanto attraverso la sua intelligenza, la sua astuzia e la sua fidata cerchia di domestiche, Penelope riuscirà, forse, a mantenere la fragile pace di cui il suo regno ha bisogno per sopravvivere.


Le prossime uscite di Claire North: fra “La Saga di Itaca” e Peter Pan

Dopo “Il Mistero di Penelope”, Claire North continuerà a esplorare le terre del mito: il secondo libro della “Saga di Itaca” si chiamerà “House of Odysseus”, e dovrebbe vedere la luce delle stampe a maggio 2023.

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“My Best Friend’s Exorcism”: la recensione del libro horror di Grady Hendrix


my best friend's exorcism recensione - grady hendrix

In America, i lettori appassionati di horror sanno che “My Best Friend’s Exorcism” di Grady Hendrix è un imperdibile classico moderno del genere.

La più divertente, folle, epica, commovente commedia dark sugli esorcismi che sia mai stata scritta!

Ne avevo sentito parlare spesso, ma, per un motivo o per un altro, mi ero sempre ritrovata a rimandare il momento della lettura. Almeno fino a quando non saputo del suo omonimo adattamento cinematografico, e dell’ imminente sbarco della pellicola sul servizio streaming Amazon Prime Video.

È stato allora che ho capito: era finalmente arrivato il momento di recuperare il romanzo.

E alla buon’ora, ragazzi!

La verità?

Non sapevo cosa mi stavo perdendo…


La trama

È il 1988.

Abby e Gretchen hanno appena cominciato il secondo anno di liceo. Sono migliori amiche sin dai tempi delle elementari, abituate a fare insieme qualsiasi cosa e ad essere l’una il punto di riferimento dell’altra.

Ma una sera, durante un festino finito male, Gretchen si perde nella foresta e rimane dispersa per una notte intera.

Quando torna indietro, l’amica di Abby sembra… diversa. Strana. Irritabile. Imprevedibile.

E, presto, una serie di sinistri incidenti comincia a verificarsi ovunque Gretchen si avvicini.

Abby comincia a indagare, ma l’unica risposta sensata ai suoi tormenti sembra essere quella più inverosimile.

Gretchen non è più se stessa. Gretchen vuole fare del male alla gente. Gretchen è un’altra persona.

Gretchen è… posseduta dal diavolo?!


“My Best Friend’s Exorcism”: la recensione

Chi è convinto che l’amore romantico sia l’unico degno di essere celebrato, l’unico in grado di dare un senso a questa nostra tetra, strana e grigia vita…

Bè, diciamoci la verità: non ha davvero capito una cippa di come funzionano le cose, dico bene?

“My Best Friend’s Exorcism” racconta una delle più belle storie d’amore di cui abbia mai letto.

Solo che:

a) il libro di Grady Hendrix è un horror e, come tale, in grado di farti accapponare la pelle nei momenti più impensati;

b) le protagoniste, Abby e Gretchen, non sono innamorate, nel senso romantico e “fisico” del termine. Sono amiche del cuore. Anime gemelle. Semplicemente la persona più importante, l’una nella vita dell’altra.

Almeno fino a quando non arriva Satana a metterci lo zampino.

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“Alcatraz vs. the Evil Librarians” di Brandon Sanderson: l’ultimo libro a settembre negli USA


Alcatraz vs. the Evil Librarians - Brandon Sanderson

Sapevate che Brandon Sanderson ha dato alle stampe una luuuunga saga fantasy per bambini intitolata “Alcatraz vs. the Evil Librarians”?

Alcatraz contro i Bibliotecari Malvagi…

Il sesto e ultimo volume della serie, “Bastille vs. the Evil Librarians”, è atteso negli USA per il 20 settembre 2022. Il libro andrà a concludere un ciclo di storie all’insegna dell’amicizia, del coraggio e della magia, inaugurato nell’ormai lontano 2007!


La trama della serie “Alcatraz vs. the Evil Librarians”

Un eroe dotato dell’incredibile talento di… rompere le cose!

Alcatraz Smedry non sembra destinato a realizzare nient’altro che disastri. Il giorno del suo tredicesimo compleanno, il ragazzo riceve una borsa piena di sabbia che gli viene rapidamente sottratta dal culto dei Bibliotecari Malvagi, una setta intenzionata a conquistare il mondo.

La sabbia, infatti, ha il potere di conferire ai Bibliotecari il vantaggio che servirà loro per ottenere il dominio indiscusso.

Alcatraz deve fermarli… infiltrandosi nella biblioteca locale, armato di nient’altro che di un paio di occhiali da sole e di una spiccata propensione per la goffaggine.

Eppure, l’abilità di Alcatraz è davvero un Talento.

Uno che il ragazzo può usare mentre insegue le sabbie in compagnia di un’allegra brigata di suoi pari:

  • Grandpa Smedry (Talento: «Ho l’abilità di arrivare in ritardo per qualsiasi cosa»… inclusa un’ondata di dolore, o la propria morte);
  • Sing Smedry (Talento: «Posso inciampare e cadere a terra»… evitando così di rimanere ferito negli attacchi a sorpresa);
  • Quentin Smedry (Talento: «Ho il potere di dire cose che non hanno il benché minimo senso»… se catturato, balbetterà cose incomprensibili anziché spiattellare i segreti del gruppo);
  • e Bastille, una ragazza dell’età di Alcatraz che è stata nominata cavaliere e incaricata di proteggere Grandpa Smedry. Bastille non ha Talenti. In compenso, è tosta, capace di fare qualsiasi cosa, e piena di vita.

Insieme, il gruppo dovrà sconfiggere l’Oculatore Oscuro e ritrovare le lenti magiche ottenute dalle sabbie, permettendo ad Alcatraz di leggere la “Lingua Dimenticata”, un testo finora indecifrabile che contiene molti segreti… incluso un messaggio di suo padre, che potrebbe rivelarsi molto meno morto del previsto.


Tutti i libri della serie “Alcatraz vs. the Evil Librarians”

Al momento, i sei volumi sono disponibili esclusivamente in lingua inglese:

1. Alcatraz Versus the Evil Librarians (2007)

2. Alcatraz VS the Scrivener’s Bones (2008)

3. Alcatraz VS the Knights of Crystallia (2009)

4. Alcatraz VS the Shattered Lens (2010)

5. The Dark Talent (2018)

6. Bastille VS the Evil Librarians (2022)


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“I’m the girl”: il nuovo thriller di Courtney Summers esce domani in inglese


i'm the girl - courtney summers

I’m the girl” è il nuovo libro thriller per ragazzi di Courtney Summers, e approderà in tutte le librerie americane a partire da domani.

L’autrice descrive il suo nuovo lavoro come una sorta di «erede spirituale di “Sadie»; ad oggi, il suo romanzo più venduto e chiacchierato.

L’unica altra certezza che abbiamo, al momento, è che si tratterà di un “mistery queer”, dal momento che l’interesse romantico della protagonista sarà un’altra ragazza, sorella maggiore della vittima dell’omicidio su cui l’eroina comincia a indagare.

Conoscendo la Summers, il plot racchiuderà una storia dai contorni incredibilmente sfumati e assediati dall’oscurità.

Possiamo aspettarci un intreccio teso e ricco di conflitti, pronto a scortarci oltre i cancelli di un luccicante – e letale! – paradiso dorato…


 “I’m the girl”: la trama

Georgia Avis vuole ottenere tutto. Eppure, finora, la povertà e le sofferenze quotidiane che scandiscono la sua vita le hanno sempre impedito di mettere le mani su tutte quelle cose bellissime e speciali che, dentro di sé, la ragazza ha sempre saputo di meritare.

Così, quando si imbatte nel cadavere della tredicenne Ashley James, Georgia decide di fare squadra con la sorella maggiore di Asheley, Nora, per rintracciare l’assassino prima che questi abbia la possibilità di colpire di nuovo.

L’indagine scaglia le due intrepide detective dilettanti al centro di un mondo glitterato e ricco di inimmaginabili privilegi – in poche parole, tutto ciò che Georgia ha sempre desiderato.

Ma, come tutti sanno, dietro ogni sogno si annida un incubo, e, presto, Georgia sarà costretta a trovare un compromesso fra i desideri segreti del suo cuore e quelle qualità che sono davvero necessarie per sopravvivere.

Mentre il killer di Ashley si fa sempre più vicino, i sentimenti che Georgia prova per Nora cominciano a intensificarsi.

Ed è un bene che sia così.

Perché, quando si tratta di soldi, potere e bellezza, la parte difficile non consiste tanto nel riuscire a individuare un colpevole, quanto il più colpevole fra tutti – e forse stavolta, per salvarsi, le ragazze potranno contare soltanto l’una sull’altra.


I libri di Courtney Summers

Anche se è “Sadie” (2018) il libro che ha decretato il suo successo a livello internazionale, il nome di Courtney Summers era già riuscita a imporsi all’attenzione del pubblico nel 2008, con l’uscita del suo drammatico libro d’esordio “Cracked Up to Be”.

Da un punto di vista personale, ammetto di aver scoperto questa straordinaria e graffiante autrice soltanto nel 2012, con l’uscita del suo straordinario romanzo a tema post-apocalittico “This is not a test”.

Una storia tragica, amara e brutale, che parla di zombie e del legame fra sorelle, di abusi domestici e della follia che contagia il mondo; ma anche, sorprendentemente, della speranza che può nascere soltanto dal coraggio, e della volontà di continuare a respingere l’oscurità anche quando sembra che il resto del pianeta stia andando in fiamme.

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“The Daughter of Doctor Moreau”: la recensione del libro gotico di Silvia Moreno-Garcia


the daughter of doctor moreau recensione - silvia moreno garcia

Sul blog non poteva mancare la recensione di “The Daughter of Doctor Moreau”, il retelling firmato Silvia Moreno-Garcia di uno dei più intramontabili classici della fantascienza di H. G Wells.

Un libro a cui i fan di “Mexican Gothic” non hanno alcuna possibilità di resistere, dal momento che ripropone le stesse atmosfere “calde” e passionali, le medesime tematiche, gli stessi personaggi ambigui e tormentati del popolare bestseller edito in Italia dalla Oscar Vault.

Fra parentesi, non è necessario leggere il romanzo originale di Wells per riuscire ad apprezzare l’opera “collaterale” di Silvia Moreno-Garcia… ma, un paio di giorni fa, vi ho fornito 5 ottime ragioni per leggere “L’Isola del Dottor Moreau“: per cui, mi auguro di avervi convinto a prendere almeno in considerazione l’idea di recuperare questo grande libro! 🙂


La trama

Carlota Moreau: una giovane donna cresciuta in una magione isolata e circondata da vegetazione lussureggiante, al riparo dai conflitti e dalle dilanianti lotte interne che lacerano la penisola dello Yucatán. L’unica figlia di un ricercatore che potrebbe anche essere un genio… ma che molti considerano semplicemente pazzo.

Montgomery Laughton: un malinconico sorvegliante al servizio del famigerato dottor Moreau. Sulle sue spalle grava il peso di un passato tragico, che il giovane si sforza caparbiamente di affogare nell’alcol. Un emarginato, molto lontano dalla natia Inghilterra, assunto per assistere il dottore nei suoi esprimenti, finanziati dalla ricca e potente famiglia Lizaldes.

Gli ibridi: il frutto del lavoro di Moreau. Creature deformi, o comunque affette da gravi patologie, destinate a ubbidire ciecamente al loro padrone. E a rimanere nell’ombra. Perché sono umani soltanto a metà, e sanno benissimo che il mondo non sarebbe mai disposto a perdonare la loro diversità.

Tutti questi personaggi vivono in un mondo perfettamente bilanciato, fatto di stasi, verità sepolte e obiezioni ingoiate. Almeno fino a quando Eduardo Lizalde, l’affascinante e incosciente figlio del mecenate del dottore, non fa il suo trionfale ingresso in scena.

Eduardo, senza saperlo, innesca una reazione a catena dalle conseguenze molto pericolose.

Perché il dottor Moreau ha dei segreti, Carlota ha delle domande e, nel soffocante calore della giungla, passioni letali potrebbero essere sul punto di sbocciare.


“The Daughter of Doctor Moreau”: la recensione

“L’Isola del Dottor Moreau” raccontava una strepitosa storia d’avventura e d’azione, in grado di introdurre una tematica scottante per l’età moderna, quanto per quella contemporanea: il complesso rapporto fra etica e scienza.

C’è da dire che l’argomento ricorre anche fra le pagine di “The Daughter of Doctor Moreau”. Tuttavia, come i fan dell’autrice probabilmente si aspetteranno, in questo caso Silvia Moreno-Garcia preferisce concentrare l’attenzione soprattutto sui conflitti interiori dei personaggi e sulle morbose dinamiche che regolano le interazioni fra i singoli abitanti della penisola.

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“Fiore di Cadavere”: la recensione del libro thriller di Anne Mette Hancock


fiore di cadavere recensione - anne mette hancock

La mia recensione di “Fiore di Cadavere” si apre su una nota di lieve sconcerto: in effetti, il mio livello di gradimento nei confronti dell’atteso thriller di Anne Mette Hancock è stato così basso, da trasformarmi immediatamente nella riluttante portatrice di una “very impopular opinion”!

A livello di intreccio e di personaggi, l’ho trovato un romanzo asettico, banale e deliberatamente manipolatorio.

Peraltro, secondo me, il livello di qualità si aggira, più o meno, intorno a quello di un qualsiasi episodio dello show “Law&Order: Special Victims Unit”.

Con una notevole differenza…

In termini di umanità, credibilità ed empatia, il personaggio di Heloise Kaldan – giovane giornalista investigativa nata dalla penna di Anne Mette Hancock – non ha nessuna speranza di reggere il confronto con la mitica detective Olivia Benson della serie tv!

Urge una piccola precisazione, però: amo il genere crime, ma non sono mai stata una grandissima fan del thriller nordico.

E “Fiore di Cadavere” è un libro che tende sicuramente a seguire il copione di autori come Stieg Larsson o Jo Nesbø


La trama

La giornalista danese Heloise Kaldan ha l’impressione di vivere in un incubo.

Una delle sue fonti è stata beccata a mentire e, da un momento all’altro, lei potrebbe perdere il lavoro.

Come se non bastasse, Heloise riceve la prima di una lunga serie di missive dal contenuto piuttosto criptico… e quanto mai disturbante!

L’autrice delle lettere è una latitante in fuga, una certa Anna Kiel, sul cui capo grava un’accusa di omicidio.

Dal giorno in cui una videocamera di sicurezza ha registrato la sua immagine, inquietante e grondante sangue, sul sito del brutale assassinio di un giovane avvocato, Anna non si è più fatta vedere né sentire.

Le autorità ritengono che abbia lasciato il Paese, almeno fino a quando il detective Erik Scháfer non riesce a individuare una pista che potrebbero collegare Anna al reporter che, ai tempi dell’omicidio, seguì il suo caso per conto dello stesso giornale per cui lavora adesso Heloise.

Pochi giorni dopo, il cronista in questione viene trovato morto nel suo appartamento.

Possibile che Anna Kiel abbia colpito di nuovo? O a piede libero c’è più di un assassino?

Mentre indaga sulla nuova catena di eventi, Scháfer non può fare a meno di chiedersi… perché tutti gli indizi sembrano puntare in direzione di Heloise Kaldan?

E che cosa vuole Anna da lei?


“Fiore di Cadavere”: la recensione

A mio avviso, la sinossi del thriller di Anne Mette Hancock promette un livello di tensione che il plot non si rivela assolutamente in grado di sostenere.

Certo, il mistero che ruota attorno alla figura di Anna è piuttosto intrigante…

Ma siamo seri: alla resa dei conti, non è difficile risolvere l’enigma che circonda la sua vita!

Anche perché, dal punto di vista del lettore, nessuna delle “false piste” predisposte dall’autrice si dimostra credibile, e la caratterizzazione dei personaggi secondari non sembra mai inoltrarsi oltre il mero livello superficiale.

In realtà, “Fiore di Cadavere” è un libro piuttosto “diretto”, che rifiuta ogni forma di sottigliezza e cerca piuttosto di assestare a chi legge un paio di vigorosi colpi sotto la cintura, al diavolo i sottotesti e qualsiasi forma di ambiguità morale!

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