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“Witch of the Shadow Wood”: la recensione del libro di Tori Anne Martin

witch of the shadow wood recensione - tori anne martin

Witch of the Shadow Woods è un’incantevole sapphic cozy fantasy dai toni dolci e delicati.
Ovviamente, il fatto che il libro si rivolga soprattutto a lettrici giovanissime (14+) non impedisce all’autrice, Tori Anne Martin, di affrontare tematiche forti come la female rage e la lotta al patriarcato.

Il risultato?
Be’, a dirla tutta, mentirei se affermassi di aver amato questo romanzo con tutte le mie forze… soprattutto perché il livello di esposizione mi è sembrato un po’ alto. Ma l’ho comunque trovato piacevole, curato e interessante: una valida opzione per chiunque adori l’estetica della “dark forest” e sia alla ricerca di un’originale rilettura della fiaba di Hansel e Gretel.


La trama

Quindici anni fa, il padre di una bambina la diede in pegno alla vecchia strega del bosco in cambio di un po’ di magia. Abbandonata dal fratello Hans, che le aveva promesso di proteggerla, Greta impara ad accettare la sua nuova vita come apprendista della strega e inizia una nuova esistenza con il nome di Miria.

Due anni fa, ha salvato una giovane donna che si era persa in quel bosco e se ne è innamorata.
Proprio ora, ha scoperto che quella donna è promessa sposa – contro la sua volontà – a un uomo che, un tempo, era stato complice del baratto della sua sorellina: colui che aveva usato la magia ottenuta in cambio della sua vita per garantire alla sua ex famiglia ricchezza e potere smisurati, salvo poi dimenticarsi completamente di lei.
Presto, la giovane strega lascerà il bosco. Impedirà il matrimonio. Salverà la donna che ama. Si vendicherà.
Eppure, al di là del bosco, niente è mai così semplice.


La recensione di Witch of the Shadow Wood

Atmosfere e temi: nel segno del cottagecore

Nel libro di Tori Anne Martin troviamo un pizzico di folklore europeo, tante witchy vibes e un bruscolino di romance. La love story non è propriamente centrale, ma rappresenta comunque una componente vitale della trama.

Trattandosi di un clean YA, è bene saperlo: le uniche scene “intime” avvengono a porte chiuse. Il linguaggio infatti si mantiene sempre evocativo, suggestivo, senza mai sfociare nell’esplicito.
Una caratteristica lodevole, soprattutto per un romanzo rivolto a lettori così giovani… anche se confesso che non mi sarebbe dispiaciuta qualche pagina in più per esplorare meglio il personaggio di Adaline e, magari, arrivare a “sentire” con maggiore forza il legame fra lei e Miria.

Nonostante questo, ho apprezzato moltissimo le riflessioni sulla “vera” natura di una strega – una figura che sempre deve ribellarsi e opporsi al sistema, nello sforzo costante di aiutare gli indifesi – e ho adorato il rapporto fra Miria e Yali, la sua mentore e saggia strega del bosco.

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5 (nuovi) libri fantasy sulle sirene da leggere nel 2026


I romanzi fantasy sulle sirene non hanno mai perso il loro fascino e, probabilmente, continueranno a incantarci ancora a lungo.

Da secoli, le sirene abitano l’immaginario collettivo: creature affascinanti e pericolose, sospese tra mito e leggenda, capaci di ammaliare con il loro canto e di trascinare i marinai verso destini misteriosi. Dalle antiche narrazioni del mondo classico alle più recenti reinterpretazioni fantasy, queste enigmatiche abitanti del mare non smettono mai di esercitare il loro magnetismo.

Nel panorama della narrativa fantasy contemporanea, le sirene – insieme a tritoni, spiriti dell’oceano e mostri abissali – sono tornate protagoniste di romanzi intensi, romantici o oscuri, spesso raccontate con una prospettiva più complessa e originale. Non più solo simboli di seduzione e pericolo, ma personaggi sfaccettati con storie, culture e conflitti personali.

In questo articolo ti guiderò alla scoperta dei migliori libri fantasy sulle sirene e creature marine in uscita nel 2026: una selezione imperdibile per chi ama atmosfere oceaniche, avventure epiche e storie cariche di magia e mistero.


5 libri fantasy sulle sirene (per adulti o YA)

A Spell for Drowning by Rebecca Ferrier

libri fantasy sirene - a spell for drowning

Gli abitanti di Portscatho sono profondamente legati alle tradizioni e al mare, convivendo da sempre con spiriti, divinità e mostri che popolano le sue acque tempestose. Quando Kensa e la sua sorellastra trovano una creatura marina morente sulle coste della Cornovaglia, Kensa si affretta a prendersi il merito della scoperta, sottraendo la gloria e il ruolo di apprendista alla sorella presso la saggia del villaggio. Quel ruolo sembra cucirsi addosso a Kensa, da sempre un’anima fuori posto rispetto agli altri abitanti.

Tuttavia, essere una saggia significa anche vivere nella solitudine: nubile, senza figli, una figura su cui tutti contano e da cui tutti chiedono attenzione, ma che nessuno ama veramente. L’unica vera compagnia di Kensa è la sua mentore, la saggia Isotta.

Ma Isotta non vivrà per sempre e, quando si ammala, Kensa è disposta a tutto per salvarla e mantenere il suo nuovo ruolo nella comunità. Anche se questo significa dover chiedere aiuto al Bucka, un dio del mare oscuro e insondabile che governa le maree intorno a Portscatho. Così facendo, rischierà la propria vita, la sua famiglia e tutto ciò che ha giurato di proteggere.

Un fantasy sulle sirene dal tono particolarmente oscuro, pronto a immergersi nel dark fantasy: alias, un titolo che finisce subito in wishlist!

The Wicked Sea di Jordan Stephanie Gray

the wicked sea - jordan stephanie gray

La sirena Zephyra sogna la libertà. Fuggita da un rapitore pericoloso, ha perso la coda e si è nascosta sulla terraferma, trovando come unica via di sopravvivenza il furto e il baratto tra le strade sporche. Ma la sua libertà è breve: viene catturata e condannata a morte dal bellissimo ma spietato stregone Arion Stone.

Arion è lo stregone più potente in vita, ma il suo potere ha un prezzo. La sua unica speranza è il cuore del Dio della Morte, nascosto in un leggendario regno sotto le profondità dell’oceano, accessibile solo alle sirene.

Arion propone a Zephyra un patto: se lo aiuterà a trovare il mistico cuore, lui le risparmierà la vita. Ma il passato di Zephyra riaffiora, e mentre i due stringono un pericoloso accordo magico, dovranno imparare a fidarsi l’uno dell’altra o affrontare un destino peggiore della morte…

Year of the Mer di L. D. Lewis

year of the mer - libri fantasy sirene - l d lewis

La sirenetta delle fiabe, Arielle, ha trovato il suo lieto fine, ma sua nipote Yemi sta attraversando un momento molto più oscuro. Suo padre, il re di Ixia, è stato assassinato anni fa, sua madre sta lentamente soccombendo a una ferita avvelenata, e Yemi deve affrontare i pettegolezzi e le ingiurie del suo stesso popolo. Cresciuta come scudo del regno, Yemi è destinata a ereditare il trono, ma fatica a contenere la rabbia per il modo in cui Ixia ha trattato la sua famiglia dopo tanti sacrifici. Solo la sua madre paziente e la sua fedele guardia del corpo e promessa sposa, Nova, riescono a calmare quella furia… quasi sempre.

Quando il malcontento nel regno esplode, un colpo di stato le sottrae il trono, privandola della famiglia e costringendola all’esilio. Ora, solo un essere può aiutarla: Ursula.

Come sua nonna prima di lei, Yemi è tentata da un patto con la strega del mare. Con una magia antica e potente dalla sua parte, potrebbe vendicare la sua famiglia, riconquistare il trono e proteggere l’amore della sua vita. Ma dovrebbe sapere meglio di chiunque altro che ogni potere ha un prezzo. Per quanto Yemi desideri vendetta, Ursula l’ha attesa a lungo e potrebbe chiedere un conto molto più salato di quanto Yemi sia pronta a pagare, rischiando di perdere tutto ancora una volta.

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“The Isle in the Silver Sea”: la recensione del libro di Tasha Suri


the isle in the silver sea - recensione - tasha suri

Pur con tutti i suoi difetti, The Isle in the Silver Sea di Tasha Suri è un libro stupendo: una lettura che tutti gli ammiratori del recente The Everlasting di Alix E. Harrow (recensione in arrivo ASAP) dovrebbero assolutamente prendere in considerazione.

L’ambientazione è meravigliosa, la love story tragica e intensa, e l’unico vero cruccio che mi rimane è la sensazione che l’autrice sia stata costretta a comprimere un po’ troppa narrazione e retroscena in un numero limitato di pagine. Per quanto io apprezzi i romanzi autoconclusivi, infatti, una storia di queste proporzioni avrebbe probabilmente beneficiato di un respiro più ampio… anche solo di una dilogia.

Eppure, perfino così, mi espongo dicendolo chiaro e tondo: The Isle in the Silver Sea è un perfetto esempio di come i romantasy di nuova generazione dovrebbero essere scritti. Vale a dire, non tanto per fornire alle lettrici ennesimo materiale da aggiungere alle loro interminabili liste del “è bello perché si legge tutto d’un fiato, e poi non puoi immaginare lo spicy!”, quanto come opere complesse, ambiziose e destinate a durare negli anni.


La trama

In un’isola che vive di storie, il cavaliere e la strega sono destinati ad amarsi e a condannarsi a vicenda, ancora e ancora, nella stessa storia narrata per centinaia di vite.

Simran è una strega dei boschi. Vina è un cavaliere della corte della regina. Quando le due donne iniziano a innamorarsi, come potranno cedere ai loro desideri, se farlo significa distruggersi a vicenda?

Mentre cercano un modo per spezzare il ciclo, un misterioso assassino prende di mira storie come la loro. Per sopravvivere, Vina e Simran dovranno scriverne una nuova… una storia più forte di quella che il destino ha preparato per loro.

Ma quale storia è più forte di quella del Cavaliere e della Strega?


The Isle in the Silver Sea: la recensione

La provocazione iniziale sui romantasy “usa e getta” non era del tutto casuale. Tasha Suri, insieme ad autrici come Alix E. Harrow e T. Kingfisher, dimostra che è possibile abitare questo genere senza appiattirlo e, soprattutto, senza ridurlo a una sequenza di trope preconfezionati o a una rincorsa sterile alle mode editoriali del momento.

In The Isle in the Silver Sea, Suri dà il meglio di sé soprattutto sul piano del worldbuilding e delle idee. Il risultato è un universo narrativo ricchissimo, originale e profondamente immersivo: una fusione di folclore britannico, immaginario letterario e amore viscerale per le storie, quelle tramandate e quelle ancora tutte da scrivere.

Accanto a questo impianto, si muovono anche tematiche sorprendentemente attuali. Tra le pieghe del racconto emergono infatti riflessioni intriganti sull’anticolonialismo, una marcata tensione anti-monarchica e un’idea di found family che si oppone alle strutture di potere tradizionali.


Anche le aspettative hanno il loro valore

La storia d’amore tra Vina e Simran è, a conti fatti, ben costruita: funziona, è credibile, ma raramente diventa il vero fulcro emotivo del romanzo. Questo perché la narrazione è così densa di idee e suggestioni da spingere spesso il legame fra le due ragazze in secondo piano.

È un difetto? Dipende da cosa cerchi.

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“Skullrunner”: la recensione del libro fantasy sui pirati di Vyvre Argent

skullrunner recensione - vyre argent

Skullrunner è il flintlock fantasy di Vyvre Argent, un’avventura che si legge come Orphan Black incontra I Pirati dei Caraibi, con un tocco di Godkiller e Gideon La Nona.

Di questo avvincente romanzo a tema “cloni e pirati” ho apprezzato soprattutto il concept originale e il worldbuilding immersivo, minuziosamente curato e degno dei migliori epic fantasy.

Infatti, sebbene il testo presenti numerosi difetti tecnici (i frequenti infodump e il continuo susseguirsi di descrizioni statiche rallentano il ritmo, talvolta in modo piuttosto fastidioso), non posso fare a meno di elogiare la straordinaria immaginazione di Vyre Argent e la sua abilità nel creare una trama originale, avvincente e ricca di sorprese.


La trama

Durante la rivoluzione, il Comandante Gavon ha ucciso il tirannico Iunos, dio della memoria, e ne ha assunto il potere. In seguito, ha fondato la giusta e democratica Repubblica Dorata. Tuttavia, la Repubblica presenta gravi difetti: chi lotta per il cambiamento rischia di svegliarsi un giorno privato di tutti i ricordi della propria identità. È ciò che è accaduto alla capitana pirata Cevette Zarcanzi. Ora, Cevette intende navigare attraverso le Isole del Mare, rubando i ricordi intrappolati in forma fisica negli archivi segreti della Repubblica e bruciandoli, nella speranza di poter un giorno riappropriarsi del suo passato perduto.

Evazina Gavon, figlia adottiva del comandante, è l‘incarnazione frammentata dell’anima spezzata della dea della morte. Donne come lei, chiamate “echi”, sono temute e odiate nella Repubblica Dorata. Il comandante Gavon l’ha protetta solo perché il sacrificio degli echi alimenta la sua magia della memoria. Quando si unisce all’equipaggio di Cevette, Eva spera che restituire i ricordi ai cittadini della Repubblica Dorata li incoraggerà a parlare apertamente e a rimuovere pacificamente suo padre dal potere. Ma mentre Eva e Cevette navigano verso isole remote e misteriose, il loro legame inizia ad approfondirsi e, a poco a poco, le due scoprono che per vivere libere, a volte bisogna invertire la rotta e prepararsi a combattere.


Skullrunner: la recensione del libro di Vyvre Argent

Un fantasy di azione e coscienza

In Skullrunner, l’avido lettore di fantasy troverà un equilibrio ben riuscito tra scene d’azione e momenti più riflessivi. Chi scrive, infatti, alterna alle classiche sequenze di abbordaggio e arrembaggio (immancabili nei romanzi pirateschi) una serie di tematiche contemporanee particolarmente stimolanti: colonialismo, etica, conflitti di classe, politica e il costante incontro/scontro tra potere e cultura.

La storia ruota attorno al concetto di identità e si sviluppa all’interno di una società che non discrimina né le relazioni gay né le persone genderfluid; eppure, come in ogni democrazia che sembra aver bisogno di un capro espiatorio, qui sono le Eco — frammenti dell’antica dea della Morte, Morghaia — a sopportare il peso del pregiudizio, spesso vittime di un sistema alimentato dall’ego smisurato di un sedicente eroe-patriarca.

L’eroina della storia, Eva, è una di loro: destinata a imboccare il sentiero del pirata e a trasformarsi in una riluttante rivoluzionaria. Ma, per farlo, dovrà prima liberarsi del senso di colpa e dell’odio verso se stessa, interiorizzati a causa di un’educazione rigida e opprimente…

Dalle dinamiche personali all’esplosivo colpo di scena finale

Sebbene Skullrunner risulti a tratti un po’ verboso, con capitoli che indulgono in riflessioni filosofiche e morali alla maniera dei romanzi di Brandon Sanderson, l’arco trasformativo di Eva è costruito con cura e risulta estremamente convincente. Inoltre, nel corso della narrazione, l’eroina intreccia amicizie significative e piacevolmente complesse con diversi personaggi-chiave.

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5 romance wlw Regency (o vittoriani) da leggere nel 2026


Celebriamo il successo di Where There’s Room For Us di Haley Kiyoko – di recente entrato nella classifica dei bestseller del New York Times – dedicando l’articolo di oggi ai nuovissimi romance wlw Regency (o, comunque, ad ambientazione vittoriana) in arrivo nel 2026.

A parte il capolavoro Fingersmith e la sua simpatica “variante” YA Wilthorn, devo ammettere di non avere ancora una grande familiarità con il genere “corsetti e picnic in riva al lago”.

Però, un altro titolo adorabile che mescola merletti, crinoline, visite per il tè e… un magico viaggio nel tempo che stravolge la vita di due ragazze queer (prontissime a innamorarsi) è sicuramente Pride, Prejudice and Pittsborough di Raecheal Lippincott. Mi è piaciuto molto anche A Little Light Mishief di Cat Sebastian, anche se rimane uno di quei libri pensati più ch altro per offire alle lettrici neofite un “assaggio” delle potenzialità e dei tropes più amati del genere.

Il 2026, però, si prospetta un anno ricchissimo di nuove uscite, e le cinque di cui sto per parlarti sono quelle che, più di tutte, mi ispirano e mi incuriosiscono!


5 promettenti libri romance wlw Regency in uscita nel 2025

The Duke di Anna Cowan

the duke - libri romance regency wlw 2026

Kate, Duca di Howard, è temuta in tutta Europa come una spietata autocrate che non si lascia mai contrariare. Consumata da un’accesa rivalità, evita la società e ha giurato di non intrappolare mai una donna in un matrimonio con un mostro come lei.

La splendida e ambiziosa cortigiana Céline Genet un tempo si abbandonò alla mercé del Duca di Howard, nel tentativo disperato di di sfuggire alla ghigliottina. Dopo una notte di ardente passione, però, il duca la abbandonò al caos della Parigi rivoluzionaria, senza mai voltarsi indietro. Ora Céline vive a Londra, in possesso di una pericolosa lettera che prova che il Duca di Howard ha commesso tradimento da bambino e forse perfino un omicidio.

Céline pretende un marito titolato in cambio del segreto del duca, e Kate non ha altra scelta che portarla nelle sale da ballo più esclusive. Ma mentre Céline conquista la società, Kate si ritrova sempre più legata alla donna determinata a distruggerla. E mentre l’attrazione tra loro cresce, Kate deve affrontare un dilemma impossibile: proteggere il segreto della sua infanzia o conquistare la donna che ama.

Data di uscita: 28 aprile 2026


The Miseducation of Caroline Bingley di Lindz McLeod

The miseducation of Caroline Bingley - Lindz McLeod

Essere snobbata da Mr. Darcy – ignorata nientemeno che in favore di Elizabeth Bennet – è decisamente umiliante.
Sentirsi dire che è arrogante e scortese, e che se non cambia atteggiamento potrebbe non trovare mai l’amore… sembra addirittura assurdo, vero?

Ferita dal rifiuto di Darcy, Caroline Bingley fa ciò che farebbe ogni donna benestante e determinata: escogita un piano. Chiede a Georgiana Darcy, incarnazione nazionale di grazia e dolcezza, di insegnarle a diventare perfetta come lei.
Ma trasformare Caroline da mondana assetata di status a donna da matrimonio non sarà facile. Deve imparare a essere affascinante e, cosa ancor più difficile… gentile.

Anche Georgiana non è convinta di fare la fata madrina. Dietro la sua raffinata facciata, Miss Darcy nasconde le proprie difficoltà. Man mano che si avvicinano, Caroline scopre di essere meno interessata a conquistare un uomo . In compenso, si sente sempre più affascinata dal percorso di crescita personale che Georgiana la sta guidando a intraprendere. In breve tempo, le loro lezioni su amore e accettazione si trasformano in qualcosa di completamente inatteso…

Data di uscita: 5 maggio 2026



The Unruly Heart of Miss Darcy di Erin Ewards

the unryly hurt of miss darcy - wlw romance regency 2026

Georgiana Darcy ha baciato una sola ragazza in passato, e il ricatto che ne è seguito ha quasi distrutto la sua reputazione. Da allora, ha vissuto con estrema cautela, dedicandosi ai libri e alla musica, determinata a evitare qualsiasi nuova relazione amorosa con un’altra donna. Fino a quando non incontra Kitty Bennet, e tutto cambia.

Un bacio sotto la luce della luna trasforma la loro nascente amicizia in qualcosa di più profondo, spingendo Georgiana a seguire Kitty a casa dei Bennet. Ma quella visita si rivela pericolosa: lì, incontra l’unico uomo che conosce il suo segreto e che l’ha già minacciata. Georgiana è spaventata all’idea di mettere a rischio l’amore della sua famiglia e la sicurezza di Kitty. Non può fare a meno di chiedersi se esista davvero la possibilità di un lieto fine.

Ogni manuale di buone maniere insegna che, per proteggere il nome della sua famiglia, Georgiana dovrebbe fingere che il suo cuore segua le regole imposte dalla società. Ma forse, con l’aiuto di chi sa cosa significa lottare per amare liberamente, riuscirà a costruire il futuro che lei e Kitty meritano.

Data di uscita: 7 aprile 2026

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I libri fantasy da leggere se ti è piaciuto “Wicked”



Wicked: Parte Due sta per arrivare sul grande schermo, e con lui torneranno la magia, l’amicizia e l’oscurità che si nascondono dietro la leggenda di Oz. In attesa di questo sequel, ho pensato di condividere con te i titoli di alcuni dei romanzi che, secondo me, emanano più o meno le stesse vibes del primo film: storie di streghe e potere, di scelte difficili e destini intrecciati, di eroine imperfette e legami indissolubili.

Perciò, ecco qui i libri fantasy che dovresti leggere se ti è piaciuto Wicked: Part One!


I libri fantasy da leggere simili a Wicked

Le streghe in Eterno by Alix E. Harrow

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Nel 1893, le streghe non esistono più. Un tempo, nei secoli oscuri e selvaggi prima dei roghi, erano reali, ma ora la stregoneria si è ridotta a semplici amuleti e filastrocche. Se una donna moderna desidera potere, deve cercarlo alle urne.

Quando le sorelle Eastwood – James Juniper, Agnes Amaranth e Beatrice Belladonna – si uniscono al movimento delle suffragette di New Salem, iniziano a riscoprire parole e pratiche dimenticate, capaci di trasformare la lotta per i diritti delle donne in un vero e proprio movimento di streghe. Inseguite da ombre oscure e minacciate da malattie, braccate da forze pronte a negare a una strega persino il diritto di voto – forse, persino il diritto di vivere – le sorelle dovranno risvegliare la magia più antica, stringere nuove alleanze e ricucire il loro legame per sopravvivere.

Perché le streghe adesso non esistono più. Ma esisteranno.

Questo straordinario, emozionante e ambizioso fantasy storico di Alix E. Harrow è tra i miei preferiti! Se le battaglie di Elphaba per una società più giusta ti hanno coinvolto, troverai in Juniper una nuova eroina da amare. Inoltre, il rapporto complesso e conflittuale tra le tre sorelle protagoniste cattura l’attenzione e rappresenta il vero cuore pulsante della storia… proprio come l’amicizia intensa e complicata tra Elphaba e Glinda!


Malice di Heather Walter

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C’era una volta una fata malvagia che, per vendetta, maledisse una stirpe di principesse, condannandole a morte certa. Una maledizione che solo il bacio del vero amore poteva spezzare.

Ti suona familiare, vero?
Il principe affascinante. Il lieto fine.

Che sciocchezza!

Lascia che ti dica una cosa: a Briar nessuno realmente si preoccupa delle principesse. Non come si preoccupano dei loro gioielli, delle feste sfarzose o degli elisir di bellezza. Nemmeno io pensavo importasse davvero.

Finché non ho incontrato lei.

La principessa Aurora. Ultima erede al trono di Briar. Gentile. Elegante. La futura regina di cui il regno ha bisogno. Eppure, non si lascia intimidire dal fatto che io sia Alyce, la Grazia Oscura, temuta e disprezzata per la misteriosa magia nera che scorre nelle mie vene. Umiliata e derisa dagli stessi nobili che mi pagano per creare maledizioni, poi mi chiamano mostro. Aurora dice che dovrei essere orgogliosa dei miei doni. Dice che… tiene a me. Anche se il mio potere ha causato la sua maledizione.

Ora, con meno di un anno prima che quella maledizione la uccida, ogni futuro che potrei immaginare insieme ad Aurora si sta sgretolando — e lei rifiuta di baciare un altro principe insipido. Voglio aiutarla. Se il mio potere ha scatenato la maledizione, forse è anche ciò che può spezzarla. Forse, insieme, potremmo creare un mondo nuovo.

Ancora una volta, sciocchezze. Perché sappiamo tutti come finiscono queste storie, no? Aurora è la bellissima principessa. E io—

Io sono la cattiva.

Il fantasy YA Malice è un retelling de La Bella Addormentata nel Bosco narrato dal punto di vista della presunta “strega cattiva“: una giovane donna dalla pelle verdognola che cresce in una società profondamente vuota e superficiale, ossessionata dall’apparenza fisica. In questo mondo, chi è diverso viene subito etichettato come malvagio.

Quando la perfida strega si innamora, ricambiata, della dolce e biondissima principessa del regno, ciò che sembrava solo esplosivo diventa semplicemente… catastrofico!


L’Accademia del Bene e del Male di Soman Chainani

l'accademia del bene e del male - soman chainani

Con le sue scarpette di cristallo e la sua dedizione alle buone azioni, Sophie è sicura di ottenere il massimo dei voti alla Scuola del Bene e di unirsi alle fila di ex studentesse come Cenerentola, Raperonzolo e Biancaneve. Nel frattempo, Agatha, con i suoi abiti neri e il suo inquietante gatto nero, sembra perfetta per i ruoli dei cattivi alla Scuola del Male.

Presto però le due ragazze scoprono che le loro vite sono capovolte: Sophie viene inviata alla Scuola del Male, dove deve affrontare corsi di Bruttificazione, Maledizioni di Morte e Addestramento da Scagnozzi, mentre Agatha si ritrova alla Scuola del Bene, immersa tra principi affascinanti e fanciulle eleganti per lezioni di Galateo Principesco e Comunicazione Animale.

E se questo errore fosse in realtà il primo passo per scoprire chi sono veramente Sophie e Agatha?

Se, a differenza di me, non sei una grande fan della Gelphie e vedi Elphaba e Glinda semplicemente come due ottime amiche, allora la serie di Soman Chainani potrebbe fare al caso tuo! L’Accademia del Bene e del Male è rivolta a un pubblico YA e cattura perfettamente le atmosfere vivaci e la colorata ambientazione “accademica” di Wicked – Part One.

Personalmente ho adorato soprattutto il primo volume e il divertente film di Paul Feig uscito su Netflix nel 2022. Il resto della serie, invece… Meh! Ma se hai amato profondamente Wicked, questo fantasy potrebbe fare al caso tuo…


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“A Language of Dragons”: la recensione del libro fantasy YA di S. F. Williamson


a language of dragons recensione - s f williamson - il castoro off

A Language of Dragons è un bestseller del New York Times. Mi riempirebbe di gioia se il libro avesse un grande successo anche da noi: contro ogni aspettativa, infatti, mi sono completamente innamorata di questo romanzo YA di S. F. Williamson, che intreccia abilmente traduzioni, rivalità accademiche, draghi e intrighi!

Una lettura leggera ma brillante e, soprattutto, divertente, capace di unire le tematiche “ribelli” di Babel con l’azione mozzafiato di Fourth Wing; le atmosfere di Hunger Games con il senso di meraviglia in chiave accademica di Emily Wilde e l’Enciclopedia delle Fate


A Language of Dragons: la trama

Londra, 1923. I draghi dominano i cieli e le proteste infuriano per le strade, ma Vivien Featherswallow non è affatto preoccupata. Intende seguire le regole, ottenere un tirocinio nel campo dei suoi sogni – lo studio delle lingue dei draghi – e assicurarsi che la sua sorellina, Ursa, non rischi mai di diventare una cittadina di Terza Classe.

Tuttavia, entro mezzanotte, Viv si troverà coinvolta in una guerra civile.

Quando i suoi genitori vengono arrestati per sedizione, Viv capisce che tutta la sicurezza per cui ha lottato sta per svanire. Così, quando le viene offerta un’opportunità misteriosa per salvarsi, non esita ad accettare, anche se questo significa lasciare Londra, “abbandonare” Ursa e affidare la sua protezione ai genitori dell’amica che ha tradito.

Arrivata a Bletchley Park, Viv scopre di essere stata reclutata per decifrare un codice segreto draconico e contribuire allo sforzo bellico. Se avrà successo, lei e la sua famiglia potranno tornare a casa; in caso contrario, la loro sorte sarà tragica.

All’inizio, Viv è convinta che comprendere il linguaggio proibito dei draghi sia un compito alla sua portata: ha dedicato la vita allo studio delle lingue ed è considerata un prodigio della sua generazione.

Ma più approfondisce, più si rende conto che la bolla in cui è cresciuta non è il rifugio sicuro che credeva. Il governo non tutela gli interessi di tutti i cittadini, ma solo di alcuni, incarnando la celebre massima di George Orwell: «Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.»

Alla fine, Viv dovrà scegliere quale guerra combattere davvero e per chi – e per cosa – vale davvero rischiare la propria vita.


A Language of Dragons“: la recensione

Come in un film di spionaggio sulla Seconda Guerra Mondiale… ma con i draghi!

Non appena ho letto la frase «L‘ultimo drago professore è stato rimpiazzato con un insegnante umano all’inizio dell’anno», la mia mente è immediatamente corsa a “Wicked: Parte 1“. D’altronde, “A Language of Dragons” affronta tematiche molto simili a quelle di quel magnifico musical del 2024: la lotta contro il privilegio, la battaglia per i diritti degli animali (in questo caso, i draghi) e una resistenza tenace a un governo oppressivo.

Sebbene nulla di tutto ciò sia una novità per il lettore esperto di narrativa fantastica, Williamson riesce a confezionare una storia particolarmente avvincente e coinvolgente, a metà strada tra suggestioni distopiche e dark academia. L’estetica del libro richiama un po’ Divini Rivali e un po’ certe patinate pellicole di spionaggio in bianco e nero, mentre la giovane protagonista, Violet, si trova al centro di dilemmi etici intensi e complessi.

Il vero punto di forza di A Language of Dragons, a mio avviso, è che, nonostante le numerose scene ricche di adrenalina, tradimenti, colpi di scena e voli mozzafiato a dorso di drago, la narrazione si concentra con grande attenzione sull’arco di trasformazione di Vivien, permettendoci di immergerci completamente nella sua esperienza.

Per esempio, il suo cambiamento di prospettiva non appare mai repentino, frettoloso o immotivato. Al contrario, la nostra eroina abbandona gradualmente la sua ingenua visione in bianco e nero del mondo e della società, attraverso le esperienze che si accumulano giorno dopo giorno davanti ai suoi occhi… Un percorso continuo di prove, tribolazioni ed errori che rende il suo viaggio interiore dinamico ed emozionante da seguire!

L’amore ai tempi dei draghi

A Language of Dragons presenta una splendida storia d’amore a ritmo slowburn. Alcuni lettori hanno fatto riferimento al trope enemies-to-lovers, ma francamente non potrei essere più in disaccordo: sicuramente Violet e Atlas attraversano momenti di contrasto e incomprensioni in questo primo volume della saga, ma non sono mai stati “nemici” nel senso tradizionale del termine.

Detto ciò, la loro storia mi ha conquistato, soprattutto perché è dolce e ricca di spunti di crescita per entrambi. Avvicinandosi alla fine del secondo atto, si percepisce chiaramente l’affinità speciale che li lega e l’intensità del loro affetto, una connessione che supera di gran lunga qualsiasi passione impulsiva o distruttiva alla Rebecca Yarros e simili

(Prima che tu lo me lo chieda, no…. Niente spicy in questo YA! XD)

Per quanto riguarda invece la villain della storia

Posso solo anticiparti che mi ha ricordato una via di mezzo tra il Presidente Snow e il personaggio interpretato da Kate Winslet nella scombinata miniserie The Regime.

In sostanza, una vera psicopatica per antonomasia, ma con un fascino magnetico tutto suo!

“Tradurre” significa “tradire” o… “controllare”?

L’ispirazione per il romanzo sembra essere arrivata a S. F. Williamson attraverso la sua esperienza come traduttrice letteraria.

Del resto, la passione dell’autrice per il complesso mondo delle traduzioni emerge da ogni singola pagina di “A Language of Dragons“. Come R. F. Kuang, Williamson è profondamente convinta che la lingua debba essere vista innanzitutto come un fenomeno politico e, allo stesso tempo, come un potente strumento di controllo.

Da un punto di vista un po’ meno “impegnato”, invece, l’autrice ammette di essersi “fatta le ossa”, scrivendo una tonnellata di fanfiction e sognando creature incantate.

I draghi in A Language of Dragons sono personaggi completi, caratterizzati da una complessa sfera morale e dagli stessi vizi e virtù delle loro controparti umane. L’ironica e brillante Chumana, ad esempio, a mio avviso meriterebbe uno spin-off tutto suo…

E non farmi nemmeno iniziare a parlare di quegli spietati e terrificanti draghi bulgari, responsabili del Massacro… !!


Quando esce A Language of Dragons in Italia?

Insomma, come avrai ormai capito, con questa recensione voglio consigliarti caldamente la lettura di A Language of Dragons!

Ma quando uscirà, in italiano, il fortunato bestseller di S. F. Williamson?

Tieniti forte, perché ci siamo: potrai leggere A Language of Dragons a partire dall’11 novembre 2025! La traduzione arriverà in libreria grazie a Il Castoro Off (che, probabilmente, al momento è il mio editore italiano del cuore, considerando quanti dei miei titoli preferiti sta acquistando!), e sarà a cura di Loredana Baldinucci.

Puoi già acquistare su Amazon la tua copia del libro!


Cos’altro leggere se ti è piaciuto A Language of Dragons?

  • Temeraire: Il Drago di Sua Maestà di Naomi Novik
  • The Floating World di Axie Oh
  • Spy X Family di Tatsuya Endo

E tu?

Cosa ne pensi di A Language of Dragons? 🙂


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I 7 libri cozy fantasy del 2026 che non vedo l’ora di leggere


Il 2026 sarà un altro anno magico per gli amanti del cozy fantasy? Sembrerebbe proprio di sì!

Nuovi mondi incantati, streghe innamorate, librerie nascoste e tazze di tè pronte a confortarci dopo giornate caotiche: insomma, tutto ciò che amiamo di più sta per tornare fra le nostre pagine!

Non so tu, ma devo ammettere che, negli ultimi tempi, questo adorabile e coccoloso sottogenere è diventato uno dei miei preferiti. E siccome il 2026 porterà con sé tante nuove uscite che promettono di farci sorridere, sognare e (ovviamente) desiderare di aprire un piccolo caffè magico da qualche parte… ho raccolto qui i titoli che mi ispirano di più e che non vedo l’ora di leggere!

7 libri cozy fantasy che leggeremo nel 2026

Agnes Aubert’s Mystical Cat Shelter di Heather Fawcett

agnes aubert mystical cat shelter - libri cozy fantasy 2026

Dall’autrice di Emily Wilde e L’Enciclopedia delle Fate e La Mappa dell’Altrove di Emily Wilde! Agnes Aubert ama fare liste, una passione che l’ha sostenuta dopo la perdita del marito due anni fa. Ora, come fondatrice di un’organizzazione benefica per il salvataggio dei gatti, le sue abilità organizzative meticolose sono tutto ciò che tiene al sicuro i suoi amati felini – tra cui Sua Maestà Banshee e il dolce e anziano Thoreau – da ogni possibile disastro.

Quando Agnes è costretta a trasferire l’organizzazione, scopre presto che il nuovo negozio è solo una facciata: proprio sotto i suoi piedi si nasconde la tana di Havelock Renard, un uomo disorganizzato, egocentrico e irresistibilmente affascinante.

Havelock rappresenta tutto ciò che Agnes vuole evitare: caos, malizia e troppe avventure. Ma conoscendolo meglio, si rende conto che lui è molto più del mago oscuro delle leggende e forse anche lei è pronta ad accogliere un po’ di intrigo nella sua vita… e, forse, persino una storia d’amore. Dopotutto, le seconde possibilità non sono solo per i gatti salvati.

Data d’uscita: 17 febbraio 2026


Thistlemarsh di Andrea Corrigan

thistlemarsh - moorea corrigan

Dopo la Prima Guerra Mondiale, il mondo è un luogo privo di magia. Mouse Dunne sognava di diventare un’antropologa delle fate, ma un telegramma ha sconvolto la sua vita. Sulla Somme, il corpo di suo cugino Bertie è scomparso nel fango, e suo fratello Roger è tornato a casa segnato da un trauma devastante causato dai bombardamenti. E’ giunto il momento di abbandonare i sogni dell’infanzia.

Ma poi Mouse riceve la notizia che suo zio le ha lasciato Thistlemarsh Hall, una dimora fatiscente nella campagna inglese, un tempo benedetta dal Re delle Fate in persona. Ma c’è una condizione: se Mouse non riuscirà a ristrutturare la casa entro un mese, perderà l’eredità e ogni speranza di prendersi cura del fratello.

Sembra un compito impossibile, finché un misterioso fae non si presenta con una proposta. Mouse sa che non può fidarsi di un fae, soprattutto di uno così insopportabilmente bello e arrogante; del resto, non ha alternative. Nella casa si agitano forze magiche incontrollabili, e Mouse a poco a poco capisce che dovrà affrontare i fantasmi del suo passato… o rischiare di perdere tutto.

Data di uscita: 23 aprile 2026


Witch of the Shadow Wood di Tori Anne Martin

witch of the shadow wood

Quindici anni fa, il padre di una bambina la scambiò con la vecchia strega del bosco in cambio di un frammento di magia. Abbandonata dal fratello Hans, che le aveva promesso protezione, Greta impara ad accettare la sua nuova vita come apprendista della strega, trasformandosi in Miria.

Due anni fa, ha salvato una giovane donna smarrita nel bosco e se ne è innamorata.

Poco dopo, ha scoperto che quella donna è fidanzata, contro la sua volontà, con un uomo che, un tempo, è stato complice nello scambio della sua sorellina. Un uomo che ha usato la magia ottenuta dalla vita di Greta per donare ricchezza e potere incommensurabili alla sua famiglia, dimenticandosi completamente di lei.

Ora, la giovane strega sta per lasciare il bosco. Bloccherà il matrimonio, salverà la donna che ama e otterrà la sua vendetta.

Ma oltre il bosco, nulla è mai così semplice.

Data di uscita: 10 marzo 2026 (ma grazie a Netgalley, ho ottenuto un ARC: per cui, recensione del libro in arrivo ASAP!).


Sea of Charms di Sarah Beth Durst

sea of charms - libri cozy fantasy 2026

Nel 2026 arriva anche il nuovo cozy fantasy dell’autrice di The Spellshop! Marin ha sempre trovato il suo posto nel vasto mare blu. Quando l’uomo che credeva l’amore della sua vita ha complottato per distruggere l’attività dei suoi genitori, ha fatto ciò che il suo cuore conosceva meglio: fuggire in mare.

Ora, come corriere di provviste a bordo della sua barca, Marin naviga di isola in isola, consegnando ogni sorta di merci: lettere, farina, storie e persino qualche statua incantata. È una vita solitaria, ma è la sua. E può sempre contare sulla compagnia di Perri, il serpente di mare, e Ree il marinaio cespuglio: il miglior equipaggio che potesse desiderare.

Ma durante uno dei suoi viaggi di routine nella capitale dell’Impero delle Isole della Mezzaluna, Marin trova la città in fiamme e una rivoluzione in corso. Offre un passaggio a Dax, un amico compositore che si rifiuta di lasciare i suoi strumenti. Quello che inizia come un salvataggio si trasforma in un patto: Marin terrà Dax come membro (temporaneo) del suo equipaggio, se lui accetterà di fare il suo finto fidanzato alla Festa di Fine Raccolto a casa.

Contro ogni previsione, Marin si ritrova affascinata dalla sua testardaggine, dalla passione per le storie e dal sorriso irresistibile, e capisce che forse non è lei che lo sta salvando. Magari, è l’esatto contrario…

Data di uscita: 28 luglio 2026

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“Bat Eater and Other Names For Cora Zeng”: la recensione del libro horror di Kylie Lee Baker


recensione libro bat eater and other names for cora zeng

Essere una ragazza cinese a New York, convivere con il DOC e trovarsi a vivere in piena pandemia… Chiunque capirebbe che questa è la premessa perfetta per una storia horror. E infatti, nel suo Bat Eater and Other Names For Cora Zeng, l’autrice Kylie Lee Baker riesce a sfruttare questo canovaccio per regalarci uno dei romanzi più inquietanti, cupi ed emozionanti del 2025!


La trama

Cora Zeng è una donna delle pulizie che si occupa di cancellare le tracce di brutali omicidi e suicidi a Chinatown. Ma nulla di tutto ciò sembra davvero spaventoso, dopo aver assistito all’evento più terribile: la morte di sua sorella Delilah, spinta sotto un treno da un uomo sconosciuto.

Prima di fuggire dalla scena del crimine, l’assassino ha urlato soltanto due parole inquietanti: “mangia-pipistrelli“.

I pasticci sanguinolenti non turbano Cora quanto i germi sulla ringhiera della metropolitana, le mani sconosciute che la sfiorano, i virus nascosti ovunque e i segni di morsi sul suo tavolino. Da quando Delilah è stata uccisa davanti ai suoi occhi, infatti, Cora fatica sempre di più a distinguere ciò che è reale da ciò che esiste solo nella sua mente.

Reprime le emozioni e ignora il consiglio della zia di prepararsi per il Festival dei Fantasmi Affamati, quando si apriranno le porte dell’inferno. Ma non può reprimere il terrore che le stringe lo stomaco ogni volta che trova carcasse di pipistrelli sulle scene del crimine, né il fatto inquietante che tutte le vittime recenti siano donne provenienti dall’Asia orientale.

Ma soprattutto, come Cora scoprirà presto, non si possono ignorare i fantasmi affamati.


La recensione di Bat Eater and Other Names for Cora Zeng

Quando la paura rivela più di quello che vorremmo sapere su noi stessi

Quello che molti spettatori — o lettori di horror “casual” — spesso non comprendono, è che questo genere non è nato per per bombardarti di jumpscare o farti ridere istericamente mentre sgranocchi una ciotola popcorn con gli amici. Che tu ci creda oppure no, non è mai stato quello il suo vero obiettivo.

Jordan Peele e i suoi impeccabili social horror non hanno inventato nulla di nuovo: fin dagli albori, la narrativa macabra è sempre stata una lente capace di ingigantire tutto ciò che di grottesco, mostruoso o semplicemente sgradevole si nasconde nelle zone d’ombra della nostra psiche — individuale o collettiva — per trascinarlo alla luce e mostrarcelo in tutto il suo discutibile splendore.

Non si tratta di “politically correct”, di “quote rosa” o di tutte quelle etichette odiose che certi simpatizzanti di destra usano per screditare il lavoro di chi appartiene a fasce demografiche diverse o marginalizzate. Si tratta, piuttosto, di restituire una voce a chi deve lottare con tutte le sue forze per non essere messo a tacere. E, soprattutto, per noi che stiamo dall’altra parte della “comunicazione”, si tratta di imparare ad ascoltare. Ascoltare e comprendere che la nostra versione del mondo non è — e non sarà mai — l’unica possibile.

Brividi e adrenalina

Detto questo, Kylie Lee Baker non è una di quelle autrici talmente ossessionate dal proprio messaggio da essere disposte a rinunciare al fattore intrattenimento.
Al contrario: in Bat Eater, attinge generosamente ad alcuni classici del terrore contemporaneo come The Ring e The Grudge, rievocando il tipico immaginario folklorico delle storie di fantasmi asiatiche per regalarci una valanga di scene mozzafiato che ti faranno ricordare esattamente fino a che punto avevi paura del buio da bambino e perché.

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“The Inheritance”: la recensione del divertentissimo LitRPG di Ilona Andrews


the inheritance recensione - ilona andrews - LitRPG

Cosa succede se mescoli Resident Evil, I Guardiani della Galassia e una spruzzata di Starship Troopers, poi ci aggiungi una protagonista che sembra uscita dalla light novel I’m a Spider, So What? e tutta l’irresistibile ironia “scientifica” di Andy Weir?
Semplice: ottieni The Inheritance, il nuovo (e sorprendentemente adrenalinico) esperimento sci-fi di Ilona Andrews!

Un romanzo che parte come una sorta di “hobby” per gli autori, ma finisce per catturarti come una vera e propria campagna GDR nello spazio


La trama

Siamo in guerra. L’invasione interdimensionale ha portato sofferenze indicibili, ma ha anche risvegliato talenti nascosti dentro di noi, strumenti potenti per respingere e sconfiggere il nemico. Ogni giorno si aprono nuovi varchi che conducono a brecce popolate da mostri e ricche di risorse preziose. Se sei un Talento, il tuo Paese ti chiama. Il mondo ti chiama. E tu devi diventare l’eroe che sei sempre stato destinato a essere.

Adaline è un Talento straordinario. Dieci anni fa conduceva una vita serena, con un matrimonio felice e un lavoro che amava profondamente. Poi l’invasione ha cambiato tutto. Ora lavora per il governo, esplorando brecce dimensionali alla ricerca di metalli magici e medicine essenziali per aiutare la Terra a combattere un nemico interdimensionale. Tra due figli, un gatto, bollette, sussidi, mutuo e tasse scolastiche, rischiare la vita è diventata la sua nuova normalità quotidiana.

Ada ha varcato portali dimensionali innumerevoli volte, sempre al sicuro e protetta. Stavolta, però, è andato tutto storto. Adesso, Ada è intrappolata in un labirinto di caverne aliene, senza paragoni con nulla di conosciuto. Il suo unico compagno è Bear, una femmina di pastore tedesco. Insieme, le due dovranno svelare i misteri della breccia e trovare una via d’uscita, perché Ada ha promesso ai suoi figli che tornerà a casa.

Ada e Baer non lo sanno ancora. Eppure, il destino dell’umanità è nelle loro mani.


The Inheritance: la recensione

Da semplice passatempo per Ilona Andrews, a… pageturner per noi lettori!

La coppia di autori che da anni si nasconde dietro lo pseudonimo di Ilona Andrews ha scritto The Inheritance (nata come web novel) praticamente per divertimento. Una breve parentesi tra i loro progetti più impegnativi: quelle saghe urban fantasy infinite che contano anche più di una dozzina di volumi e che, puntualmente, si piazzano in cima alle classifiche del New York Times.

Insomma, un progetto decisamente “minore”… almeno sulla carta. Perché dentro The Inheritance ci sono tutti gli elementi che i fan del duo amano: una valanga di azione, un worldbuilding incredibile e un sistema magico “a crescita graduale” che sembra uscito da un GDR nipponico!

Lo stile è scorrevole e diretto, perfetto per una lettura “da cellulare”, di quelle che inizi per curiosità e poi finisci per divorare in due sere.

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