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“Bat Eater and Other Names For Cora Zeng”: la recensione del libro horror di Kylie Lee Baker


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Essere una ragazza cinese a New York, convivere con il DOC e trovarsi a vivere in piena pandemia… Chiunque capirebbe che questa è la premessa perfetta per una storia horror. E infatti, nel suo Bat Eater and Other Names For Cora Zeng, l’autrice Kylie Lee Baker riesce a sfruttare questo canovaccio per regalarci uno dei romanzi più inquietanti, cupi ed emozionanti del 2025!


La trama

Cora Zeng è una donna delle pulizie che si occupa di cancellare le tracce di brutali omicidi e suicidi a Chinatown. Ma nulla di tutto ciò sembra davvero spaventoso, dopo aver assistito all’evento più terribile: la morte di sua sorella Delilah, spinta sotto un treno da un uomo sconosciuto.

Prima di fuggire dalla scena del crimine, l’assassino ha urlato soltanto due parole inquietanti: “mangia-pipistrelli“.

I pasticci sanguinolenti non turbano Cora quanto i germi sulla ringhiera della metropolitana, le mani sconosciute che la sfiorano, i virus nascosti ovunque e i segni di morsi sul suo tavolino. Da quando Delilah è stata uccisa davanti ai suoi occhi, infatti, Cora fatica sempre di più a distinguere ciò che è reale da ciò che esiste solo nella sua mente.

Reprime le emozioni e ignora il consiglio della zia di prepararsi per il Festival dei Fantasmi Affamati, quando si apriranno le porte dell’inferno. Ma non può reprimere il terrore che le stringe lo stomaco ogni volta che trova carcasse di pipistrelli sulle scene del crimine, né il fatto inquietante che tutte le vittime recenti siano donne provenienti dall’Asia orientale.

Ma soprattutto, come Cora scoprirà presto, non si possono ignorare i fantasmi affamati.


La recensione di Bat Eater and Other Names for Cora Zeng

Quando la paura rivela più di quello che vorremmo sapere su noi stessi

Quello che molti spettatori — o lettori di horror “casual” — spesso non comprendono, è che questo genere non è nato per per bombardarti di jumpscare o farti ridere istericamente mentre sgranocchi una ciotola popcorn con gli amici. Che tu ci creda oppure no, non è mai stato quello il suo vero obiettivo.

Jordan Peele e i suoi impeccabili social horror non hanno inventato nulla di nuovo: fin dagli albori, la narrativa macabra è sempre stata una lente capace di ingigantire tutto ciò che di grottesco, mostruoso o semplicemente sgradevole si nasconde nelle zone d’ombra della nostra psiche — individuale o collettiva — per trascinarlo alla luce e mostrarcelo in tutto il suo discutibile splendore.

Non si tratta di “politically correct”, di “quote rosa” o di tutte quelle etichette odiose che certi simpatizzanti di destra usano per screditare il lavoro di chi appartiene a fasce demografiche diverse o marginalizzate. Si tratta, piuttosto, di restituire una voce a chi deve lottare con tutte le sue forze per non essere messo a tacere. E, soprattutto, per noi che stiamo dall’altra parte della “comunicazione”, si tratta di imparare ad ascoltare. Ascoltare e comprendere che la nostra versione del mondo non è — e non sarà mai — l’unica possibile.

Brividi e adrenalina

Detto questo, Kylie Lee Baker non è una di quelle autrici talmente ossessionate dal proprio messaggio da essere disposte a rinunciare al fattore intrattenimento.
Al contrario: in Bat Eater, attinge generosamente ad alcuni classici del terrore contemporaneo come The Ring e The Grudge, rievocando il tipico immaginario folklorico delle storie di fantasmi asiatiche per regalarci una valanga di scene mozzafiato che ti faranno ricordare esattamente fino a che punto avevi paura del buio da bambino e perché.

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“The Inheritance”: la recensione del divertentissimo LitRPG di Ilona Andrews


the inheritance recensione - ilona andrews - LitRPG

Cosa succede se mescoli Resident Evil, I Guardiani della Galassia e una spruzzata di Starship Troopers, poi ci aggiungi una protagonista che sembra uscita dalla light novel I’m a Spider, So What? e tutta l’irresistibile ironia “scientifica” di Andy Weir?
Semplice: ottieni The Inheritance, il nuovo (e sorprendentemente adrenalinico) esperimento sci-fi di Ilona Andrews!

Un romanzo che parte come una sorta di “hobby” per gli autori, ma finisce per catturarti come una vera e propria campagna GDR nello spazio


La trama

Siamo in guerra. L’invasione interdimensionale ha portato sofferenze indicibili, ma ha anche risvegliato talenti nascosti dentro di noi, strumenti potenti per respingere e sconfiggere il nemico. Ogni giorno si aprono nuovi varchi che conducono a brecce popolate da mostri e ricche di risorse preziose. Se sei un Talento, il tuo Paese ti chiama. Il mondo ti chiama. E tu devi diventare l’eroe che sei sempre stato destinato a essere.

Adaline è un Talento straordinario. Dieci anni fa conduceva una vita serena, con un matrimonio felice e un lavoro che amava profondamente. Poi l’invasione ha cambiato tutto. Ora lavora per il governo, esplorando brecce dimensionali alla ricerca di metalli magici e medicine essenziali per aiutare la Terra a combattere un nemico interdimensionale. Tra due figli, un gatto, bollette, sussidi, mutuo e tasse scolastiche, rischiare la vita è diventata la sua nuova normalità quotidiana.

Ada ha varcato portali dimensionali innumerevoli volte, sempre al sicuro e protetta. Stavolta, però, è andato tutto storto. Adesso, Ada è intrappolata in un labirinto di caverne aliene, senza paragoni con nulla di conosciuto. Il suo unico compagno è Bear, una femmina di pastore tedesco. Insieme, le due dovranno svelare i misteri della breccia e trovare una via d’uscita, perché Ada ha promesso ai suoi figli che tornerà a casa.

Ada e Baer non lo sanno ancora. Eppure, il destino dell’umanità è nelle loro mani.


The Inheritance: la recensione

Da semplice passatempo per Ilona Andrews, a… pageturner per noi lettori!

La coppia di autori che da anni si nasconde dietro lo pseudonimo di Ilona Andrews ha scritto The Inheritance (nata come web novel) praticamente per divertimento. Una breve parentesi tra i loro progetti più impegnativi: quelle saghe urban fantasy infinite che contano anche più di una dozzina di volumi e che, puntualmente, si piazzano in cima alle classifiche del New York Times.

Insomma, un progetto decisamente “minore”… almeno sulla carta. Perché dentro The Inheritance ci sono tutti gli elementi che i fan del duo amano: una valanga di azione, un worldbuilding incredibile e un sistema magico “a crescita graduale” che sembra uscito da un GDR nipponico!

Lo stile è scorrevole e diretto, perfetto per una lettura “da cellulare”, di quelle che inizi per curiosità e poi finisci per divorare in due sere.

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Anne Bishop, la regina dimenticata del romantasy a tinte dark


Ci sono autrici che, pur non avendo mai ottenuto un grande successo in Italia, meriterebbero di essere scoperte e amate con la stessa intensità dei grandi nomi del fantasy contemporaneo. Tra queste spicca senza dubbio Anne Bishop, scrittrice statunitense che da oltre vent’anni crea mondi straordinariamente oscuri, sensuali e complessi.

Eppure, incredibilmente, nessuno dei suoi romanzi è mai stato tradotto in italiano! Un vero peccato, perché chi ama il fantasy dalle sfumature gotiche e romantiche troverebbe in lei una vera pioniera: una voce che ha anticipato di almeno due decenni il trend del “dark romantasy”, portata al successo da autrici come Sarah J. Maas, Jennifer L. Armentrout e Rebecca Yarros.


Chi è Anne Bishop?

Anne Bishop ha debuttato alla fine degli anni ’90 con la trilogia The Black Jewels. Una saga che ha conquistato numerosi lettori grazie al suo perfetto equilibrio tra magia, sensualità e una profonda riflessione su potere, desiderio e libertà. I lettori internazionali hanno più volte sottolineato le profonde somiglianze fra la sua serie e i primi romanzi di Sarah J. Maas (tant’è che varie accuse/illazioni non-ufficiali di plagio si sono affacciate in diverse occasion, mai però con il beneplacito di Anne Bishop).

Le sue storie si ambientano in universi originali e intricati. Ciò che affascina maggiormente nei suoi romanzi, a sentire i lettori anglofoni, è la profondità del worldbuilding.

Le sue protagoniste femminili, al tempo stesso, non sono semplicemente eroine forti o ribelli: sono figure complesse, a volte ferite, spesso ambigue, sempre consapevoli del proprio potere e del prezzo che esso comporta. Ed è proprio questa complessità emotiva – unita a un tono sensuale e spesso oscuro – a rendere la sua narrativa così moderna. Oggi si parla tanto di “romantasy” come di un genere nuovo…. ma Anne Bishop lo stava già scrivendo quando il termine nemmeno esisteva!


I libri fantasy di Anne Bishop

Turns of Fate (Isle of Wyrd Vol. 1 – 2025)

turns of fate - isle of the wyrd - anne bishop

Le parole hanno un potere immenso. Le intenzioni fanno la differenza.

La maggior parte delle persone visita il Parco del Destino per divertirsi. Arrivano per farsi leggere le carte e scoprire qualcosa sul loro futuro. Passeggiano in un parco incantevole e gustano i piatti del ristorante dell’hotel. Più di tutto, sperano di intravedere gli Arcani, esseri paranormali che governano l’Isola di Wyrd.

Alcuni, però, cercano di stringere un patto con gli Arcani: desiderano cambiare il proprio destino. Altri ancora hanno obiettivi più oscuri.

Quando la detective Beth Fahey viene inviata al Parco del Destino per indagare su una “pistola fantasma”, intraprenderà un viaggio insolito, imparando a muoversi tra le leggi spietate e le pericolose attrazioni degli Arcani. La sua indagine la condurrà a casi apparentemente impossibili e a scoprire i segreti del proprio passato, mentre le tensioni tra gli Arcani e gli umani dall’altra parte del fiume crescono.

L’Isola di Wyrd è un luogo dove i morti viaggiano in treno verso la loro destinazione finale, i predatori diventano prede e la vera natura dei cercatori emerge nelle increspature del destino che si agitano silenziose al loro passaggio.

Chi sopravvivrà? Chi soccomberà? E chi si perderà nel mezzo?


Black Jewels (1998 – 2023)

black jewell - anna bishop

Il Regno Oscuro si prepara a realizzare un’antica profezia: l’arrivo di una nuova Regina, una Strega dal potere superiore persino a quello dell’Alto Signore dell’Inferno. Tuttavia, questa giovane sovrana è vulnerabile a influenze e corruzioni; chiunque impari a controllarla, governerà l’Oscurità.

Ora, tre nemici giurati si lanciano in un crudele gioco di politica, intrighi, magia e tradimento, con il destino di un intero mondo appeso a un filo.

La serie Black Jewel contiene dodici libri, da Daughther of the Blood al recentissimo The Queen’s Project.


Trilogia Tir Alainn (2001 – 2003)

anne bishop - tir allain

La più giovane di una lunga stirpe di streghe, Ari, sente che tutto sta cambiando, e purtroppo non in meglio. Per generazioni, la sua famiglia ha vegliato sugli Antichi Luoghi, preservando la terra sicura e fertile. Ma con l’arrivo della Luna Estiva, l’umore dei suoi vicini si è fatto oscuro. E Ari non è più al sicuro.

Le Fate hanno a lungo ignorato ciò che accade nel mondo dei mortali, visitando le loro strade ombrose solo per brevi momenti di svago. Ora, però, quelle vie stanno lentamente svanendo, lasciando i Clan delle Fate isolati e abbandonati.

Dove un tempo regnavano armonia tra il mondo spirituale e quello naturale, ora riecheggia una dissonanza che turba sia Fate che mortali. E quando nella città iniziano a circolare voci di una caccia alle streghe, alcuni si domandano se i vari segni non siano parte della stessa inquietante sinfonia.

A guidarli resta solo un unico, enigmatico riferimento ai Pilastri del Mondo


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“The Keeper of Magical Things”: la recensione del libro cozy fantasy di Julie Leong


the keeper of magical things - recensione - cozy fantasy - julie leong

Se pensi che The Spellshop di Sarah Beth Durst e Legends and Lattes siano due fra i migliori libri cozy fantasy mai scritti, bè… preparati a lasciarti incantare da The Keeper of Magical Things di Julie Leong!

In realtà, avevo già letto (e amato) il suo dolcissimo The Teller of Small Fortune; un libro meraviglioso che, purtroppo, non ha ricevuto nemmeno metà del successo che meritava. Probabilmente perché, a differenza di The Keeper of Magical Things, che vanta una meravigliosa love story, il precedente romanzo dell’autrice era completamente privo di elementi romance.

Questo nuovo romanzo, invece, ha tutti gli ingredienti necessari a conquistare le fan del genere, a partire da un’incantevole ambientazione che ricorda un po’ la Unseen University di Terry Pratchett e un irriverente companion gatto-drago dalle ali di pipistrello…


La trama

Certainty Bulrush desidera solo essere d’aiuto: alla Gilda dei Maghi che l’ha accolta come novizia, al fratellino che dipende da lei per iniziare il suo costoso apprendistato, e a chiunque altro ne abbia bisogno. Purtroppo, la sua debole magia non si è mai dimostrata davvero utile a nessuno.

Si è sempre sentita indegna e inadeguata. Così, quando le si presenta l’opportunità di guadagnarsi il rango di maga attraverso un incarico dalla natura apparentemente semplice, non se la lascia certo sfuggire. Non importa se dovrà collaborare con la Maga Aurelia… una donna bellissima e brillante, ambiziosa quanto abile nell’allontanare chiunque le stia intorno.

Le due devono trasportare una collezione di artefatti magici di poco conto in un luogo sicuro: la meta prescelta è Shpelling, il villaggio più tranquillo e meno magico dei dintorni. Qui, dovranno sistemare un vecchio magazzino, separare le teiere pettegole dalle spade fiammeggianti, accudire un piccolo gatto-drago ribelle che si è unito alla loro squadra e, soprattutto, evitare qualsiasi complicazione. Il fragile rapporto tra la Gilda e gli abitanti del villaggio, infatti, è a un punto critico, e l’ultima cosa di cui i maghi hanno bisogno è un incidente magico.

Tuttavia, a mano a mano che Cert e Aurelia cominciano ad avvicinarsi, si rendono conto che l’unico modo per assicurarsi che la magia sia veramente d’aiuto alla comunità è imparare a… condividerla.


The Keeper Magical Things: la recensione del libro di Julie Leong

Contro il capitalismo, e le dure leggi del marketing

In realtà, poco fa ho menzionato Baldree e Sarah Beth Durst, ma The Keeper of Magical Things racchiude anche numerosi elementi che lo avvicinano a due altri cozy fantasy che io, ad eempio, adoro con tutto il cuore: L’Enciclopedia delle Fate di Emily Wilde e La Guardiana delle Fenici di S. A. Maclean.

Più che del classico trope “grumpy x sunshine“, qui parliamo di un’avvincente variazione del tipo “sunshine x ice queen“. Posso garantirti che il banter tra l’estroversa novizia Certainty e la talentuosa maga Aurelia è assolutamente all’altezza, se non superiore, a quello tra Emily e Wendell! Il loro slowburn è una lenta danza e, da un punto di vista personale, ho apprezzato ogni singolo battibecco e battuta salace.

Ho anche adorato le vibes della storia e, soprattutto, ho percepito un profondo senso di calore nel bellissimo messaggio che trasmette: Julie Leong, con i suoi libri apparentemente semplici e accoglienti, lancia una sfida al sistema capitalistico e alle sue consolidate dinamiche di profitto e ascesa sociale.

Già solo nella dedica, scrive “kind is great enough“, suscitando in chi legge un forte desiderio di ricevere un abbraccio dai suoi personaggi; in particolare, forse, da Aurelia, che nel corso del romanzo compie un percorso di crescita straordinario e impara a valorizzare le piccole gioie della vita, al di sopra di tutte quelle trivialità venali che la nostra società continua a idolatrare (una carica prestigiosa, ricchezza sfrenata, ecc.), anche quando ormai sappiamo bene che sono proprio queste cose a spingerci sempre più sull’orlo del baratro.

Come tornare a connettersi con la propria comunità, e… con la propria magia interiore!

Se un editore avrà mai il coraggio di portare in Italia una piccola gemma come questa, prometto solennemente che ne acquisterò tre copie!

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“The Unicorn Hunters”: il nuovo historical fantasy di Katherine Arden


the unicorn hunters - libro fantasy - katherine arden

Ladies and gentlemen, The Unicorn Hunters di Katherine Arden ha una data di uscita e una cover!

La regina del fantasy storico è tornata in azione e, dopo la graditissima conferma rappresentata dal suo indimenticabile e struggente Le Calde Mani degli Spiriti, il livello di hype ha raggiunto delle vette a dir poco vertiginose!

L’edizione in lingua originale di The Unicorn Hunters sarà disponibile su Amazon a partire dal 2 giugno 2026. Non esagero quando dico che si tratta di una delle mie uscite più attese dell’anno! Ovviamente, lo divorerò a ridosso dell’uscita in inglese, ma spero comunque che Oscar Vault non si lasci sfuggire l’occasione di portarlo in traduzione da noi il prima possibile.

Dopotutto, ho letto tutto quello che Katherine Arden ha scritto, inclusi i quattro middle grade della serie Small Spaces. Non sono mai rimasta delusa, e la trama di questo nuovo romanzo autoconclusivo promette già grandi cose…


The Unicorn Hunters: la trama

Anna di Bretagna era solo una bambina quando il suo regno fu invaso, la sua casa assediata e suo padre, il re, condotto incontro a una morte crudele.

Ora le sue casse sono vuote, le sue terre occupate dai nemici. Minacciata da una nuova guerra, ad Anna viene addirittura imposto di diventare la nuova regina dei suoi stessi conquistatori e di sposare il re di Francia.

Questo matrimonio sancirebbe l’annessione del suo paese. Ma Anna ha promesso a suo padre che la Bretagna non sarebbe mai stata sottomessa.

Decide di sfidare il destino, allora, fidanzandosi in segreto con il più grande nemico della Francia. Ma in un mondo in cui le corti si spiano a vicenda attraverso la magia, c’è un solo modo per celebrare questa unione proibita.

Anna conduce la sua corte nel cuore di una foresta leggendaria, dove gli indovini di corte non possono arrivare. Il mondo crede che siano solo una squadra di cacciatori, alla ricerca di unicorni. Ovviamente è una finzione, un inganno. Nessuno, a memoria d’uomo, ha mai nemmeno visto un unicorno. L’unico obiettivo di Anna è questo matrimonio segreto, la sua ultima speranza di salvezza.

Eppure nel momento in cui, contro ogni aspettativa, un unicorno si materializza davvero e uno straniero barcolla dagli alberi cadendo ai suoi piedi, Anna viene catapultata in un mondo incantato. Un posto in cui perfino una sovrana condannata potrebbe trovare il potere di cambiare il proprio destino e quello della sua terra… Oppure, perdersi per sempre nell’ombra.


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“The Last Soul Among Wolves”: la recensione del libro fantasy di Melissa Caruso


the last soul among wolves - recensione sequel ultima ora tra i mondi

Con The Last Soul Amond Wolves, l’americana Melissa Caruso prosegue la sua serie The Echo Archive, regalandoci un secondo volume carico di misteri, adrenalina e romanticismo.

Innanzitutto, sono felice di annunciarti che, dal punto di vista tecnico, questo nuovo romanzo supera tutti quei piccoli problemi di frammentarietà che affliggevano L’Ultima Ora Tra I Mondi, offrendo un’esperienza di lettura molto più coerente e scorrevole. Il concept, invece, si conferma altrettanto brillante, permettendo a Melissa Caruso non soltanto di ampliare l’affascinante mitologia del mondo degli Echo, ma anche di approfondire le dinamiche tra i personaggi e la componente romantica…

La trama

Tutto ciò che Kembral Thorne desidera è trascorrere serenamente il suo congedo di maternità. Ma quando la sua migliore amica Jaycel le chiede aiuto, non può rifiutare, anche se ciò significa recarsi in una villa fatiscente su un’isola remota per la lettura di un testamento.

Al suo arrivo, trova una riunione inaspettata dei suoi amici d’infanzia, insieme alla sua all’inizio-rivale-ma-ormai-fidanzata Rika Nonesuch, presente sulla scena per un incarico misterioso commissionato dalla sua gilda di ladri. Poi, però, viene letto il testamento… e tutto inizia ad andare in malora!

Otto potenziali eredi, metà dei quali amici di lunga data di Kem.

Tre reliquie maledette.

Un lupo dagli occhi ardenti.

Le uniche regole: gli eredi moriranno, uno dopo l’altro.

Il premio per l’unico sopravvissuto: un desiderio. Ma, come recita il motto, attento a ciò che desideri… Potrebbe avverarsi!

Per salvare i loro amici, Kem e Rika dovranno correre contro il tempo e immergersi ancora una volta in altre realtà. Ma la villa è piena di vecchi segreti e nuovi piani, e presto il gioco diventa molto più pericoloso e più personale di quanto entrambe avrebbero potuto immaginare.


The Last Hour Among Wolves: la recensione

Al diavolo il Booktok: Rika è la mia book girlfriend…

Da un punto di vista oggettivo, ciò che più sorprende di The Last Hour Among Wolves è l’incredibile fusione di generi: fantasy, mistery, action, horror e persino un pizzico di romance! Ma voglio essere completamente sincera con te: fin dal primo volume ho intravisto in questa serie un enorme potenziale – perché, diciamocelo, potresti continuare a sviluppare il concept, il worldbuilding e il set di poteri dei personaggi fino a trarne una saga infinita, in perfetto stile October Daye – e mi sono profondamente innamorata sia della sua ambientazione, ricca e vivissima, sia delle sue due irresistibili protagoniste.

Ho sempre avuto un debole per i personaggi tsundere e Rika, sotto questo aspetto, incarna perfettamente tutte le qualità che adoro in un love interest! Devo dire che, per una volta, non mi ha infastidito neanche la sua vena iperprotettiva (probabilmente perché Kembral, l’autrice e la stessa Rika sanno benissimo che si tratta di un difetto da superare, e non di un tratto desiderabile in una relazione). Devo ammettere che i suoi improbabili intrighi per proteggere Kembral mi hanno fatto ridere di cuore in più di un’occasione!


Nata per… correre (contro il tempo!)

A prescindere dalle mie preferenze personali, sono convinta che The Last Hour Between Wolves piacerà moltissimo alle fan del primo libro; anzi, con ogni probabilità, riuscirà a conquistare anche molte di quelle che non hanno apprezzato particolarmente L’Ultima Ora Tra i Mondi.

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“The Ending Writes Itself”: il libro segreto V.E. Schwab e Cat Clarke


the ending writes itself - evelyn clarke - victoria schwab

Sulla copertina di The Ending Writes Itself comparirà il nome di Evelyn Clarke. Tuttavia, da quando Harper Collins ha acquisito i diritti di pubblicazione di questo ambito romanzo mystery, non ha mai nascosto che si tratta di uno pseudonimo dietro cui si celano due autori professionisti già affermati nel panorama letterario.

Per mesi, i lettori di tutti il mondo si sono divertiti a indovinare i nomi dei due autori (o delle due autrici, come poi è saltato fuori). Ma adesso il gatto è ufficialmente fuori dal sacco: The Ending Writes Itself è il “libro segreto” di Victoria Schwab e Cat Clarke


The Ending Writes Itself: la trama

Sei autori.

Un’isola privata.

Settantadue ore per scrivere il finale che cambierà le loro vite.

Arthur Fletch, uno degli scrittori più venduti al mondo, è un genio solitario. Ha raggiunto la notorietà grazie ai suoi protagonisti indimenticabili e ai suoi colpi di scena sorprendenti. Quando sette autori in crisi vengono invitati a trascorrere un weekend sulla sua isola privata in Scozia, scoprono un segreto scioccante: Arthur Fletch è morto… e il suo ultimo manoscritto è rimasto incompiuto.

L’agente e l’editore di Fletch vogliono comunque pubblicare il romanzo; perciò, convocano diversi scrittori nella speranza che uno di loro riesca a immaginare un finale all’altezza di quest’ultimo libro. Per rendere l’offerta ancora più allettante, propongono un premio irresistibile: oltre a scrivere l’ultimo capitolo come ghostwriter – con un compenso da capogiro – aiuteranno il fortunato autore a rilanciare con successo la propria carriera, garantendogli futuri bestseller. L’unica condizione: gli scrittori hanno appena settantadue ore per completare il capolavoro di Fletch.

Iniziare è spesso la sfida più ardua. Ma portare a termine l’impresa potrebbe significare lanciarsi nell’arte… dell’omicidio.


Sei autori, un’isola e un mistero

L’intreccio di The Ending Writes Itself verterà su un classico enigma della camera chiusa, ma non solo: le due autrici hanno scritto il romanzo avendo il tema della satira sociale come obiettivo.

Dopotutto, come sottolinea l’autrice del magnifico Bury Our Bones in the Midnight Soil in un’intervista concessa a Stylist, il mondo dell’editoria è noto per essere spietato e competitivo.

L’idea che ha dato origine a The Ending Writes Itself è nata proprio da Victoria Schwab. In questo progetto, sei autori esperti in generi differenti — dal fantascientifico all’horror, dal thriller al mainstream — devono ingegnarsi per creare un finale avvincente per un libro impossibile. Ma quando il premio in palio è un’esca così appetibile, cosa non si sarebbe disposti a fare, pur di riuscire a sbaragliare la propria competizione?

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“Hemlock & Silver”: la recensione del libro fantasy di T. Kingfisher


Hemlock and silver recensione - t. kingfisher

Di tutti i libri di T. Kingfisher che ho letto finora, Hemlock & Silver è, probabilmente, quello che mi ha coinvolto di meno. Non è grave: perfino al suo peggio, la Kingfisher continua a svettare come un gigante rispetto alla maggior parte degli autori ripescati dall’autopub che affollano gli scaffali delle nostre librerie di questi tempi.

Se i retelling delle fiabe classiche non hanno mai smesso di appassionarti, sappi che difficilmente ne troverai in circolazione uno più originale e brillante. Il trope del “mondo nello specchio” non è mai stato uno dei miei favoriti, e forse per questo il mio entusiasmo verso la trama di Hemlock & Silver non è mai riuscito a lievitare più di tanto.

Ma la scrittura ironica, brillante e tagliente della Kingfisher per me è come una droga. Credo che leggerei qualsiasi cosa portasse la sua firma: il suo nome, ormai, è diventato semplicemente sinonimo di intelligenza, amore per la narrativa di genere fantastico e divertimento irrinunciabile…


La trama

La guaritrice Anja consuma veleno con regolarità.

Non per morire, ma per salvare vite: alla ricerca di cure per chi è stato abbandonato da tutti gli altri.

Ma una chiamata del re sconvolge la sua vita tranquilla e dedita allo studio delle erbe. Sua figlia, la principessa Snow, è in fin di vita, e lui spera che i metodi non convenzionali di Anja possano salvarla.

Con l’aiuto di una guardia introversa, di un gatto vanitoso e della sua passione viscerale per il metodo scientifico, Anja corre a curare Snow; eppure, nessuno dei suoi antidoti sembra avere successo.

Fino a quando scopre un mondo segreto, nascosto dietro uno specchio magico. E potrebbe essere proprio questo regno oscuro la chiave per svelare il mistero della malattia di Snow.


La recensione di Hemlock & Silver

Un inizio un po’… in sordina!

Una volta, parlando di Nettle and Bone, Alix E. Harrow ha scritto: «Nettle & Bone è ciò che succede quando tutti i personaggi secondari dimenticati del fantasy classico si ritrovano improvvisamente protagonisti della missione principale.»

Questa descrizione in realtà si adatta perfettamente alla maggior parte dei retelling della Kingfisher, incluso il recente e splendido A Sorcerer Comes To Call e questo Hemlock & Silver.

La differenza principale fra questi titoli risiede, probabilmente, nel ritmo. Hemlock & Silver, rispetto agli altri romanzi fantasy dell’autrice (per non parlare degli horror), presenta un inizio piuttosto lento, dovuto forse al tentativo di irrobustire il worldbuilding attraverso una serie di dettagli e spiegoni molto articolati.

Questo espediente trova una certa giustificazione nel carattere unico della protagonista, Anya, un’appassionata di veleni dall’indole particolarmente curiosa, erudita e riflessiva.

E, che sia messo agli atti, in realtà mi sono innamorata follemente di alcune soluzioni legate all’ambientazione! Il pantheon di Santi-animali, per esempio, mi ha conquistata, così come sono rimasta incantata dall’intensa poeticità dell’idea delle “casette per le ceneri e le anime” appese ai rami degli alberi.

Ma Anya impiega decisamente troppo tempo ad arrivare a destinazione, secondo me. Nel primo 20% del libro, si dedica quasi esclusivamente al viaggio verso la villa del re e a conversazioni superficiali con personaggi che poi spariranno senza lasciare traccia.


Un pollo, un gatto e un’esperta di veleni entrano in uno specchio…

La situazione migliora notevolmente con l’arrivo della piccola Snow.

Nonostante la sua giovanissima età, la principessa mi è sembrata un personaggio molto più interessante, sfaccettato e complesso rispetto all’interesse romantico della protagonista, a cui la Kingfisher sembra particolarmente legata, ma che personalmente ho trovato di una noia indicibile.

Devo ammettere che l’assoluta galanteria, la nobiltà d’animo e l’impossibile perfezione del modesto Javier mi hanno leggermente infastidito. Ultimamente, le autrici di fantasy sembrano incapaci di creare personaggi maschili di spessore: o sono semplici pezzi di carne che camminano, oppure si trasformano nell’incarnazione vivente di qualsiasi ideale materno…

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“No Body, No Crime”: la recensione del thriller romantico di Tess Sharpe


no body no crime recensione - tess sharpe

No Body, No Crime è il thriller che conferma alcune mie riflessioni su Tess Sharpe: a quanto pare, infatti, io e questa autrice non siamo molto in sintonia… È il terzo suo libro che leggo e, per la terza volta, mi sono ritrovata ad avvertire una certa distanza emotiva nei confronti della storia.

Che, a essere onesti, in realtà è abbastanza intrigante e popolata da personaggi che sembrano usciti da un film dei fratelli Coen. Il problema, semmai, per me risiede nella particolare cifra stilistica di Tess Sharpe: perfino quando fanno battute ironiche, si baciano o ringraziano un drappello di pennuti per averle salvate dal villain, infatti, le protagoniste di questo romanzo trasmettono la stessa vena drammatica di un adolescente alle prese con i suoi primi drammi sociali…

Puoi reggere un’intensità del genere per trecento pagine filate? Alcuni lettori sì, con ogni probabilità.

Io, sinceramente, avrei fatto volentieri a meno di tutti quei monologhi interiori sulla forza distruttiva dell’amore e i vari, interminabili commentari sull’incredibile “tostaggine” delle due protagoniste…


La trama

L’omicidio può creare un legame per la vita oppure distruggerlo. L’investigatrice privata Mel Tillman, questo, lo sa bene. Nel corso della sua carriera ha affrontato numerosi casi difficili e insabbiamenti fallimentari. Ma uccidere insieme a qualcuno? Quello è un guaio di ben altro livello, e Mel ha una vasta esperienza su questo tema.

Nessuno ha più avuto notizie di Toby Dunne dalla festa per i sedici anni di Chloe Harper. Probabilmente perché Chloe e la sedicenne Mel lo hanno nascosto così profondamente nel bosco che nessuno è mai riuscito a ritrovarlo. Mel non ne è affatto turbato: Toby era una canaglia e le stava terrorizzando.

Quello che invece le fa perdere il sonno è Chloe, la ragazza con cui è sopravvissuta a quella terribile notte nel bosco. Chloe, colei di cui si è innamorata. Chloe, la ragazza scomparsa da oltre sei anni.

Incaricata dalla sua famiglia di rintracciare Chloe, Mel non riesce a resistere al richiamo di un inseguimento e alla voglia di ritrovare la sua ragazza. Ma quando Mel scopre Chloe, armata e all’erta, che vive isolata in una zona selvaggia del Canada piena di trappole esplosive, si rende conto che Chloe si aspettava che qualcuno, oltre alla sua ex, venisse a cercarla.

Ciò che ha tenuto Chloe in vita per anni è stata la sua fuga; la stessa cosa che ha protetto anche Mel. Ma la verità sta per venire a galla e, presto, per entrambe potrebbe giungere il momento di scappare di nuovo…


No Body, No Crime: la recensione

Tra Fargo e Yellowjackets

Ammetto che la cover, davvero splendida, di questo romanzo mi aveva un po’ tratto in inganno. Mi aspettavo un survival ambientato nei boschi, e invece mi sono ritrovata a leggere di narcotrafficanti, sabotaggi aerei e furti di gioielli.

È un po’ il motivo per cui sono stata generosa nel mio voto su Goodreads; in fondo, non è colpa di Tess Sharpe se il suo ultimo romanzo è stato indirizzato al pubblico sbagliato ed è finito nelle mani di qualcuno che si annoia profondamente a leggere questo tipo di contenuti.

Perché sicuramente No Body, No Crime ricorda molto più Fargo che Yellowjackets; anzi, direi che la componente queer è l’unico elemento che lega questo titolo alla serie (attualmente in leggero declino, ma originariamente straordinaria) disponibile in Italia su Paramount+.

Il libro offre una ricca varietà di punti di vista, e questo è sicuramente un elemento che ho apprezzato molto . Sono rimasta particolarmente colpito dal fatto che quello di Rick, uno dei villain criminali responsabili dell’odissea di Mel e Chloe, si sia rivelato il più originale e divertente. La sua natura deliziosamente spregevole, le sue assurdità familiari e il suo umorismo tagliente mi hanno concesso, infatti, una necessaria pausa dalle infinite tribolazioni ad alto tasso di pathos di Chloe e Mel, perennemente alle prese con problemi di violenza domestica, omicidi, omofobia, fratelli tossicodipendenti e altro ancora.


Time lapse

L’intreccio di No Body, no Crime è un thriller che eleva il concetto di “sbalzi temporali” allo stato di arte. La cosa buffa è che questo artificio rappresenta il principale punto di forza del libro, ma anche il suo maggiore punto di debolezza: perché se, da una parte, è vero che l’autrice attraverso questo artificio è in grado di aumentare la suspense e rendere più incisivi i suoi colpi di scena, dall’altra rende anche più difficile entrare in sintonia con i personaggi e seguire con chiarezza il susseguirsi degli eventi.

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I migliori libri fantasy in uscita a settembre 2025


Quali nuovi libri fantasy leggeremo, in italiano, a settembre 2025?

Per dare il benvenuto all’autunno, anche questo mese ho preparato la mia piccola lista di uscite imperdibili. Se non l’hai ancora fatto, ovviamente, ti consiglio di recuperare per prima cosa i due divertentissimi retelling di Alix E. Harrow: una doppia lettura veloce, accattivante e ironica, che ti permetterà di visitare i regni delle fiabe più famose in compagnia di una protagoniste irriverente e indimenticabile. L’avventura comincia con Il Fuso Scheggiato, per poi proseguire con Lo Specchio Rammendato.

Ma settembre sarà anche il mese che segnerà l’arrivo di altri due romance fantasy incentrati sulla popolarissima Dramione, dopo l’uscita del chiacchieratissimo (e controverso) Rose in Chains, oltre alla seconda pubblicazione prevista di Brandon Sanderson nel nostro Paese per il 2025…


Tutti i libri fantasy in arrivo a settembre 2025

Il Fuso Scheggiato di Alix E. Harrow

libri fantasy settembre 2025 - il fuso scheggiato

Aspettando l’uscita di The Everlasting, il nuovo romanzo in formato “lungo” dell’autrice del fantasy gotico Starling House, i lettori italiani avranno finalmente la possibilità di tuffarsi fra le pagine delle sue irresistibili Fractured Fables!

È il ventunesimo compleanno di Zinnia Gray, un traguardo carico di significato perché sarà il suo ultimo. Da bambina, un incidente sul lavoro le ha scatenato una malattia rara e misteriosa, di cui si sa poco e niente. L’unica certezza? Nessuno è mai sopravvissuto oltre i ventun anni.

La sua migliore amica Charm è intenzionata a rendere speciale l’ultimo compleanno di Zinnia offrendole un’esperienza da Bella Addormentata, completa di torre inespugnabile e arcolaio maledetto. Ma quando Zinnia si punge un dito, accade qualcosa di strano e inaspettato. E così la ragazza si ritrova a precipitare attraverso mondi diversi, insieme a un’altra Bella Addormentata, altrettanto disperata di sfuggire al suo destino…

L’edizione Mondadori de Il Fuso Scheggiato sarà disponibile su Amazon a partire dal 2 settembre.


Kaikeyi di Vaishnavi Patel

kaikeyii - copertina libro vaishnavi patel

Unica figlia di un re, Kaikeyi assiste all’esilio della madre e alla sua riduzione a mero strumento di un’alleanza matrimoniale.

Cresciuta con storie di potenza e benevolenza degli dèi, le sue suppliche restano però inascoltate. Ma rivolgendosi alla biblioteca materna, scopre una magia che le appartiene. Con questo potere, Kaikeyi si trasforma da principessa trascurata in guerriera, diplomatica e regina favorita, determinata a costruire un mondo migliore per sé e per le donne che la circondano.

Ma quando le minacce dei racconti della sua infanzia mettono in pericolo il suo mondo, il cammino che ha scelto si scontra con il destino voluto dagli dèi per la sua famiglia. Kaikeyi dovrà decidere se la resistenza giustifica la distruzione che porterà con sé e quale eredità desidera lasciare.

L’edizione italiana di Kaikeyi, edita da Ne/oN Edizioni, sarà disponibile in libreria e su Amazon a partire dal 3 settembre.


This Fatal Kiss di Alicia Jasinska

this fatal kiss - copertina libro alicia jasinska

Uno YA super-carino, leggerissimo e divertente. Si perde un po’ nel finale (eccessivamente aperto, a mio avviso…), ma intrattiene il giusto, presentandosi come una sorta di versione teen di Little Thieves (che, però, resta fatto di tutt’altra stoffa).

Condannata a infestare il fiume che attraversa la magica città termale dove è annegata, Gisela è una ninfa delle acque che desidera ardentemente tornare nel mondo dei vivi e riunirsi con la famiglia che ha lasciato dietro di sé. Tutto ciò che le serve per riconquistare la sua umanità è un bacio da un mortale… peccato che, agli occhi di tutti, Gisela sia solo un mostro.

E poi c’è Kazik, il nipote di una strega locale, oscuro, invadente e cacciatore di spiriti. Dopo il fallimento dell’esorcismo su Gisela, la ninfa gli propone un patto: non rivelerà agli altri spiriti che Kazik sta perdendo i suoi poteri, a patto che lui faccia da mediatore e la aiuti a ottenere un bacio da un mortale. Tuttavia, il piano di Gisela si infrange quando Kazik si innamora anche dello stesso giovane dal fascino diabolico che ha catturato il cuore di lei, un ragazzo legato al misterioso passato di Gisela.

L’edizione Il Castoro OFF di The Final Kiss sarà disponibile su Amazon e in libreria a partire dal 9 settembre 2025.


Come Non Innamorarsi del Nemico di Brigitte Knightley

come non innamorarsi del nemico - copertina brigitte knighley

Ed eccolo qua, senz’altro uno dei libri fantasy più attesi di settembre 2025, dal punto di vista di molte lettrici! Anzi, romantasy, per essere più precisi…

Quando Osric Mordaunt, membro dell’Ordine degli Assassini di Fyren, si ammala gravemente, comprende di aver bisogno dell’aiuto di un guaritore d’eccezione. Il destino, però, lo conduce verso un medico appartenente a una fazione nemica: l’Ordine Haelan.

Aurienne Fairhrim e i suoi compagni dell’Ordine Haelan si trovano sommersi da bambini malati, colpiti da un’epidemia di vaiolo dimenticata da tempo. Senza i fondi necessari per avviare un programma di immunizzazione, l’Ordine è in una crisi disperata. Quando Osric irrompe nel loro quartier generale per corrompere Aurienne e ottenere una cura, lei si vede costretta ad accettare, spinta dalla necessità di salvare quante più vite possibile.

Mentre Osric e Aurienne collaborano per trovare una cura non solo alla sua malattia, ma anche alla misteriosa ricomparsa del vaiolo, i due si sforzano di negare la forte attrazione che provano l’uno per l’altra, aumentando così la tensione tra di loro.

Giunti porterà in libreria Come Non Innamorarsi del Nemico il 17 settembre 2025. Potrai acquistarlo anche su Amazon, chiaramente a partire dalla stessa data.


Il Manuale del Mago Modesto per Sopravvivere nell’Inghilterra Medievale di Brandon Sanderson

il manuale del mago modesto - libri fantasy settembre 2025

Come ti avevo annunciato all’inizio dell’anno, a settembre arriva anche il secondo dei cinque Secret Projects di Brandon Sanderson!

Un uomo si risveglia in una radura dell’Inghilterra medievale, senza alcun ricordo della propria identità, delle sue origini o del motivo per cui si trova lì.

Braccato da un gruppo del suo tempo, la sua unica speranza di sopravvivenza consiste nel recuperare i ricordi perduti, stringere alleanze con la gente del posto e, forse, persino imparare a trarre beneficio dalle loro superstizioni. Perché l’unico aiuto dal “mondo reale” doveva essere una guida intitolata “The Frugal Wizard’s Handbook for Surviving Medieval England“… ma la sua copia è esplosa durante il trasporto. I pochi frammenti salvati offrono indizi sulla sua situazione, ma riuscirà il nostro riluttante eroe a interpretarli in tempo per salvarsi?

Il Manuale dell’Uomo Modesto sarà disponibile in libreria e su Amazon a partire dal 16 settembre 2025.


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