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5 romance wlw Regency (o vittoriani) da leggere nel 2026


Celebriamo il successo di Where There’s Room For Us di Haley Kiyoko – di recente entrato nella classifica dei bestseller del New York Times – dedicando l’articolo di oggi ai nuovissimi romance wlw Regency (o, comunque, ad ambientazione vittoriana) in arrivo nel 2026.

A parte il capolavoro Fingersmith e la sua simpatica “variante” YA Wilthorn, devo ammettere di non avere ancora una grande familiarità con il genere “corsetti e picnic in riva al lago”.

Però, un altro titolo adorabile che mescola merletti, crinoline, visite per il tè e… un magico viaggio nel tempo che stravolge la vita di due ragazze queer (prontissime a innamorarsi) è sicuramente Pride, Prejudice and Pittsborough di Raecheal Lippincott. Mi è piaciuto molto anche A Little Light Mishief di Cat Sebastian, anche se rimane uno di quei libri pensati più ch altro per offire alle lettrici neofite un “assaggio” delle potenzialità e dei tropes più amati del genere.

Il 2026, però, si prospetta un anno ricchissimo di nuove uscite, e le cinque di cui sto per parlarti sono quelle che, più di tutte, mi ispirano e mi incuriosiscono!


5 promettenti libri romance wlw Regency in uscita nel 2025

The Duke di Anna Cowan

the duke - libri romance regency wlw 2026

Kate, Duca di Howard, è temuta in tutta Europa come una spietata autocrate che non si lascia mai contrariare. Consumata da un’accesa rivalità, evita la società e ha giurato di non intrappolare mai una donna in un matrimonio con un mostro come lei.

La splendida e ambiziosa cortigiana Céline Genet un tempo si abbandonò alla mercé del Duca di Howard, nel tentativo disperato di di sfuggire alla ghigliottina. Dopo una notte di ardente passione, però, il duca la abbandonò al caos della Parigi rivoluzionaria, senza mai voltarsi indietro. Ora Céline vive a Londra, in possesso di una pericolosa lettera che prova che il Duca di Howard ha commesso tradimento da bambino e forse perfino un omicidio.

Céline pretende un marito titolato in cambio del segreto del duca, e Kate non ha altra scelta che portarla nelle sale da ballo più esclusive. Ma mentre Céline conquista la società, Kate si ritrova sempre più legata alla donna determinata a distruggerla. E mentre l’attrazione tra loro cresce, Kate deve affrontare un dilemma impossibile: proteggere il segreto della sua infanzia o conquistare la donna che ama.

Data di uscita: 28 aprile 2026


The Miseducation of Caroline Bingley di Lindz McLeod

The miseducation of Caroline Bingley - Lindz McLeod

Essere snobbata da Mr. Darcy – ignorata nientemeno che in favore di Elizabeth Bennet – è decisamente umiliante.
Sentirsi dire che è arrogante e scortese, e che se non cambia atteggiamento potrebbe non trovare mai l’amore… sembra addirittura assurdo, vero?

Ferita dal rifiuto di Darcy, Caroline Bingley fa ciò che farebbe ogni donna benestante e determinata: escogita un piano. Chiede a Georgiana Darcy, incarnazione nazionale di grazia e dolcezza, di insegnarle a diventare perfetta come lei.
Ma trasformare Caroline da mondana assetata di status a donna da matrimonio non sarà facile. Deve imparare a essere affascinante e, cosa ancor più difficile… gentile.

Anche Georgiana non è convinta di fare la fata madrina. Dietro la sua raffinata facciata, Miss Darcy nasconde le proprie difficoltà. Man mano che si avvicinano, Caroline scopre di essere meno interessata a conquistare un uomo . In compenso, si sente sempre più affascinata dal percorso di crescita personale che Georgiana la sta guidando a intraprendere. In breve tempo, le loro lezioni su amore e accettazione si trasformano in qualcosa di completamente inatteso…

Data di uscita: 5 maggio 2026



The Unruly Heart of Miss Darcy di Erin Ewards

the unryly hurt of miss darcy - wlw romance regency 2026

Georgiana Darcy ha baciato una sola ragazza in passato, e il ricatto che ne è seguito ha quasi distrutto la sua reputazione. Da allora, ha vissuto con estrema cautela, dedicandosi ai libri e alla musica, determinata a evitare qualsiasi nuova relazione amorosa con un’altra donna. Fino a quando non incontra Kitty Bennet, e tutto cambia.

Un bacio sotto la luce della luna trasforma la loro nascente amicizia in qualcosa di più profondo, spingendo Georgiana a seguire Kitty a casa dei Bennet. Ma quella visita si rivela pericolosa: lì, incontra l’unico uomo che conosce il suo segreto e che l’ha già minacciata. Georgiana è spaventata all’idea di mettere a rischio l’amore della sua famiglia e la sicurezza di Kitty. Non può fare a meno di chiedersi se esista davvero la possibilità di un lieto fine.

Ogni manuale di buone maniere insegna che, per proteggere il nome della sua famiglia, Georgiana dovrebbe fingere che il suo cuore segua le regole imposte dalla società. Ma forse, con l’aiuto di chi sa cosa significa lottare per amare liberamente, riuscirà a costruire il futuro che lei e Kitty meritano.

Data di uscita: 7 aprile 2026

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“Killer Potential”: la recensione del libro thriller di Hannah Deitch


killer potential recensione - hannan deitch - marsilio

Iniziamo la recensione di Killer Potential con una piccola, scomoda verità: se si fosse trattato di un film, probabilmente sarei stata in grado di apprezzare questa storia un filino di più.

Infatti, sospetto che l’interpretazione di una coppia di attrici in carne e ossa avrebbe potuto contribuire a mitigare il senso di distanza che ho provato leggendo, e che penso sia stato creato soprattutto dalla mia difficoltà a entrare in sintonia con le protagoniste.

Confesso che la pretenziosità dell’eroina e la confusione generata da un mix poco fluido fra due generi sostanzialmente diversi – il thriller sociale e il romance on the road – mi hanno un po’ destabilizzato. Probabilmente perchè mi aspettavo più colpi di scena e meno commentario sociale; oppure, semplicemente perché il 99% dei titoli che cerca di confrontarsi con il famoso film di Bong Joon-ho, secondo me, è destinato a fallire la sfida in partenza…


La trama

Evie Gordon, una studentessa brillante con una borsa di studio, voti eccellenti e grandi ambizioni, ha sempre creduto di essere destinata a qualcosa di speciale.

Dopo la laurea in un’università d’élite, però, si ritrova sommersa dai debiti e a lavorare come tutor per il SAT, assistendo i figli dei super ricchi di Los Angeles.

Tutto cambia una domenica, quando, arrivata per la sua lezione settimanale nella tenuta dei Victor a Beverly Hills, trova al posto di un’adolescente annoiata i corpi insanguinati dei genitori sparsi nel loro magnifico giardino sul retro e una donna che invoca aiuto nascosta in un armadio. Mentre Evie cerca di liberarla, entrambe vengono scoperte e in pochi istanti si ritrovano non più semplici testimoni, ma sospettate del crimine e quindi fuggitive.

Improvvisamente al centro di una caccia all’uomo e accompagnata da una donna misteriosa che non pronuncia una parola, Evie capisce che l’unico modo per riabilitare il proprio nome è trovare il vero assassino. Ma, prima, dovrà abbattere le barriere emotive e psicologiche della sua compagna di fuga, che sta rapidamente diventando la persona più importante nella vita turbolenta di Evie.

La loro corsa senza respiro attraverserà gli Stati Uniti, mentre il caso scuoterà la nazione e la stampa impazzirà per il nuovo nemico pubblico numero uno: Evie!


La recensione di Killer Potential

I modelli cinematografici

Killer Potential si legge un pò come Parasite incontra Thelma e Louise. Che non è una cattiva combinazione, di per sè. Soprattutto per un’autrice alle prime armi; soprattutto quando la suddetta scrittrice riesce a dosare il ritmo e non farsi prendere troppo la mano dalla sua vena paesaggistico-descrittiva.

Non è il caso di Hannah Deitch.

In effetti, le prime pagine di questo romanzo si leggono tutte d’un fiato, complice una scena di apertura in medias res in grado di far salire le palpitazioni della lettrice e farle bruciare i palmi in preda a un esaltante senso di curiosità.

Evie, una giovane tutor dalla mente brillante e i modi un pò saccenti, varca la soglia della lussuosa villa in cui dimora la sua ultima pupilla e si imbatte in un massacro. I genitori della ragazza sono morti, nel sottoscala giace una donna denutrita e sanguinante, e il fidanzato della sua studentessa si convince in fretta che Evie sia la nuova Charles Manson.

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“Count Your Lucky Stars”: la recensione della rom-com di Alexandria Bellefleur


count your lucky stars recensione - alexandria bellefleur

Count Your Lucky Stars” è il terzo volume della serie di Alexandria Bellefleur iniziata con “Written in the Stars: Scritto nelle Stelle” (pubblicato in Italia dall’editore Fanucci).

Negli USA, il libro è uscito a febbraio 2022. Io, però, ho impiegato un po’ più tempo del previsto per metterci le mani sopra e riuscire a rimettermi in pari. Probabilmente a causa del secondo romanzo della trilogia, “Hang the Moon“, una delle rom-com più insipide e prevedibili che mi sia mai capitato di affrontare (devo ammettere che il fatto che fosse incentrato sull’irritante e stucchevole personaggio di Brandon non ha certo migliorato le cose….).

Count Your Lucky Stars“, invece, mi ha rapita fin dalle sue primissime pagine! Soprattutto perché le due protagoniste sono delineate in maniera eccellente e l’alchimia tra loro si rivela assolutamente esplosiva.

Inoltre, è impossibile non lasciarsi conquistare dall’energia della scrittura della Bellefleur e dalla sua perfetta padronanza di tutti i principali tropes e beat del genere romantico… un livello di maestria che deriva, senza dubbio, dalla sua approfondita conoscenza di ogni possibile rom-com mai prodotta a Hollywood!


Count Your Lucky Stars“: la trama

Margot Cooper ha un sacco di qualità, ma non ci sa proprio fare con le relazioni. Ci ha già provato in passato, ma le è andato tutto storto. Per cui, si è ripromessa di dedicarsi soltanto a qualche incontro occasionale, e niente più discorsi sui sentimenti o altra roba profonda, grazie mille!

Ma adesso che tutto il suo gruppo sembra felicemente “appaiato”, Margot inizia a sentirsi come il proverbiale terzo incomodo. E poi il destino (quel gran bastardo!) decide di metterci lo zampino.

Mentre visita una location per matrimoni insieme a Annie e a Brandon, i suoi due amici in procinto di sposarsi, Margot si ritrova faccia a faccia con Olivia Grant: la sua amica d’infanzia, il suo primo amore, il suo primo… beh, qualsiasi cosa, in realtà! Sono passati dieci anni dal loro ultimo incontro. Eppure, nel momento in cui i loro sguardi si incrociano, il cuore freddo e impassibile di Margot inizia a scalpitare come un tamburo.

Olivia, dal canto suo, sospetta quasi di avere le allucinazioni. Possibile che quella sia realmente Margot… la sua Margot, amata e perduta ai tempi del liceo? A quasi trent’anni, Olivia ha divorziato e ha trovato un lavoro come wedding planner a Seattle. Lo considera il suo nuovo inizio, la possibilità di inseguire finalmente i suoi sogni. Mai e poi mai si sarebbe aspettata che la testimone di nozze dei suoi primi, abbienti clienti sarebbe stata proprio la ragazza che le è sfuggita… e a cui non è mai riuscita a smettere di pensare.

Quando una serie di sfortunati eventi lascia Olivia senza un posto dove stare, Margot, malgrado tutto, decide di mettere a sua disposizione la propria stanza degli ospiti. Soltanto perché Margot è una bravissima persona, ovviamente. Nessun altro motivo.

E, sicuramente, nulla a che spartire con il fatto che Olivia sia ancora bella come il primo giorno, o che la scintilla tra loro riesca ancora ad accenderla dall’interno come i fuochi della notte di Capodanno…


Count Your Lucky Stars“: la recensione

La struttura di “Count Your Lucky Stars” non ha paura di appoggiarsi pesantemente a quelli che risultano essere i suoi tropes principali: second chance love, certo, ma anche forced proximity e miscommunication trope.

Come dicevo poc’anzi, la Bellefleur sa lavorare benissimo con questi (e altri) elementi tradizionali del genere romance. Si distingue anche per la sua abilità nel creare dialoghi frizzanti e nel dipingere atmostere vibranti di colori ed emozioni positive. Infatti, la Seattle che fa da sfondo alla trilogia emerge come una città moderna e dinamica, ma, al tempo stesso, anche “magica”, pittoresca e ricca di un fascino senza tempo.

Olivia e Margot, dal punto di vista caratteriale, sono l’esatto opposto l’una dell’altra. La naturale contrapposizione fra le loro personalità – in perfetto stile “grumpy x sunshine” – trova modo di esprimersi attraverso molte gag e situazioni divertenti, permettendo al lettore di godersi tutta l’energia e lo humor di un banter che riesce ad amplificarne perfettamente il senso di coinvolgimento.

E poi Margot, con la sua passione per le tinte scure e le sue (ostentate) arie da cinica donna di mondo, è stata una delle mie preferite fin dai tempi di “Count Your Lucky Stars“. Ma bisogna dire che mi ha fatto piacere imparare a conoscere anche Olivia, dolce, ironica e determinata a concedersi, finalmente, una storia degna d’amore di questo nome…


Un lieto fine per tutti?

Count Your Lucky Stars” è una rom-com frizzante e, senza dubbio, la mia preferita tra tutti i titoli di Alexandria Bellefleur che ho letto finora. Ha un ritmo incalzante, un’atmosfera effervescente e svariate scene steamy in grado di alzare la temperatura corporea… insomma, che cosa si potrebbe volere di più?

Ma c’è un altro buon motivo per cui dovresti assolutamente dare una chance a “Count Your Lucky Stars“.

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“Make the Season Bright”: la recensione della rom-com natalizia di Ashley Herring Blake


make the season bright recensione - ashley herring blake

Mi sarei mai decisa a leggere “Make the Season Bright“, se non avessi amato alla follia “Delilah Green Doesn’t Care” e il resto della trilogia ambientata a Bright Falls?

Probabilmente no: se esistono due tropes per cui ho sempre provato scarso interesse, sono il “second chance love” e il “childhood friend romance“… E si dà il caso che questa nuova commedia romantica a sfondo natalizio di Ashley Herring Blake tiri pesantemente in ballo entrambi!

Nel complesso, anche se non l’ho proprio divorato, mi sono comunque ritrovata ad apprezzare “Make the Season Bright” per quello che è. Vale a dire, una tenerissima coccola invernale, un classico feel-good book che non evita di macerare in un pizzico di angst, ma che sa anche concedersi tantissima ironia e una valanga di dialoghi brillanti!

Tutto merito dell’autrice, chiaramente, e della sua straordinaria abilità nel tratteggiare personaggi effervescenti e briosi, per cui si rivela sempre facilissimo tifare…


La trama

Sono passati cinque anni da quando Charlotte Donovan è stata mollata all’altare dalla sua fidanzata e, adesso, la nostra eroina se la cava alla grande! Certo, la sua distante madre continua a non chiamarla mai, ma Charlotte può comunque contare sul resto del suo quartetto d’archi, il Rosalind, e sul fatto che la sua vita a New York si sia trasformata in un sogno a occhi aperti.

Bè… più o meno.

Mentre le vacanze invernali si avvicinano, però, la sua amica e collega Sloane convince Charlotte – e il resto del quartetto – a trascorrere il Natale con lei e la sua famiglia in Colorado: un posto sicuramente più tranquillo e accogliente rispetto a Manhattan, che permetterà al gruppo di esercitarsi col violino in attesa di un importante tournée di concerti.

Ma non appena Charlotte arriva da loro, si rende conto che anche Adele, la sorella di Sloane, ha portato con sé un’amica da Nashville… e quell’amica è proprio Brighton, la sua ex storica!

Tutto quello a cui Brighton Fairbrook ambiva era la possibilità di trascorrere un allegro, colorato Natale – e provare a dimenticarsi, anche soltanto per qualche giorno, che la band che lei stessa ha creato ha appena deciso di sostituirla con un’altra cantante. Invece, è costretta a fingere di non aver mai incontrato Charlotte prima d’ora… cosa che si rivela particolarmente difficile, soprattutto quando la madre di Sloane e Adele sembra così determinata a iscriverle entrambe a una romantica competizione di Natale.

Charlotte e Brighton vengono presto risucchiate in una folle girandola di rocambolesche passeggiate a cavallo e fantasiose lezioni di cucina. Eppure, Charlotte si rifiuta ancora di parlare a Brighton. E, dopo quello che ha fatto, Brighton può a malapena biasimarla.

Dopo qualche giorno, però, alcune cose iniziano a tornare loro in mente. Ricordi. Musica. Il modo in cui erano solite suonare insieme – Brighton alla chitarra, Charlotte con il suo violino – e tutto diventa dolorosamente familiare.

Ma è tutto nel passato, adesso, e niente potrebbe sciogliere il ghiaccio che si è formato intorno ai loro cuori… giusto?


“Make the Season Bright”: la recensione

Abbandonare o essere abbandonati dal proprio partner all’altare: intere decadi di rom-com al cinema (e di sit-com in tv) ci hanno insegnato che non c’è davvero modo di tornare indietro da una cosa del genere, giusto? Insomma, una rottura così esplicita, così irrevocabile, deve per forza essere definitiva, no?

Mmm.

Non necessariamente, in realtà: almeno, è quello che prova a suggerirci il super-ottimista “Make the Season Bright” di Ashley Herring Blake; una commedia dai toni ironici e leggeri, che riesce a sfruttare in pieno le sue deliziose vibes invernali per ricordarci che, a Natale, ogni miracolo è possibile. Basta tenere la mente e il cuore aperti e, soprattutto, ricordarsi che la responsabilità della fine di una storia d’amore non risiede quasi mai esclusivamente sulle spalle della persona che decide di andarsene.

Insomma, il gioco di prospettive messo in gioco dall’autrice si è rivelato moooolto intrigante e devo ammettere che, se all’inizio mi aspettavo di biasimare Brighton e di parteggiare a spada tratta per Charlotte, la Herring Blake è riuscita a sfilarmi il proverbiale tappeto da sotto i piedi: perché, in realtà, mi è accaduto l’esatto contrario!

Cioè, non che non abbia afferrato il punto di vista di Charlotte, o che non sia riuscita a empatizzare con la sua backstory (anzi!). Ma, alla fine, è stato soprattutto il personaggio di Brighton, con la sua apparente solarità, le sue insicurezze nascoste e i suoi profondi rimpianti, a suscitarmi un grande senso di tenerezza e a risucchiarmi all’interno della trama…


Il Natale delle seconde occasioni

A livello di ritmo, “Make the Season Bright” è sicuramente affetto da una serie di problemi. O, forse, è soltanto che detesto i flashback in maniera viscerale, e la natura stessa di una trama del genere presuppone un uso massiccio di questa tecnica.

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“Cinque Lame Spezzate”: intrighi, tradimenti e baci assassini nel libro epic fantasy di Mai Corland


cinque lame spezzate - mai corland - salani

Cinque Lame Spezzate” di Mai Corland è un romanzo fantasy per adulti. L’edizione in lingua originale (“Five Broken Blades”) è uscita a maggio del 2024, mentre la traduzione in italiano sarà disponibile a partire dall’inizio del 2025.

La trama, che sembra fondere elementi dell’immenso film classico “I Sette Samurai” di Akira Kurosawa ad altri tratti dall’altrettanto coinvolgente trilogia fantasy “Mistborn” di Brandon Sanderson, promette parecchi colpi di scena, tanti intrighi ed emozioni al cardiopalma.

Andiamo a scoprirla insieme nel dettaglio…


“Five Broken Blades”: la trama

Il re di Yusan deve morire.

I cinque bugiardi più pericolosi del regno sono stati convocati in maniera misteriosa. Il loro unico obiettivo? Uccidere l’onnipoente re-dio, Joon.

Del resto, nessuna si merita più di lui una fine sanguinosa e brutale. Sotto il suo giogo implacabile, infatti, i nobili hanno continuato a prosperare, mentre i poveri e gli innocenti sono finiti in prigione, oppure sono stati mandati in rovina e venduti come schiavi.

E, adesso, ciascuna delle Cinque Lame Spezzate ha un conto in sospeso con il tiranno. Ogni membro della banda ha assaporato la crudeltà del suo pugno di ferro – dal sicario a pagamento in cerca di redenzione, all’adorabile assassina in cerca di libertà, passando per il principe esiliato a causa dei suoi crimini.

Nessuno può resistere alla dolce, gelida esca della vendetta.

Il problema è questo, però: i cinque possono tranquillamente concordare sulla necessità dell’omicidio. Possono essere d’accordo sul tradimento. Ma per questi cinque assassini – ognuno dedito all’arte dell’inganno, delle menzogne e dei pugnali nelle spalle – forgiare un’alleanza non sarà mai abbastanza.

Per sopravvivere, dovranno trovare un modo per fidarsi uno dell’altro… Eppure, soltanto uno di loro, alla fine, potrà prendere la corona.

L’unica regola, allora? La più antica del mondo.

Il miglior bugiardo, vince.


Mai Corland e il fantasy “epico-romantico”

Mai Corland è un avvocato di origini coreane, nata a Seul ma adottata a New York. Da lì, la Corland ha spiegato di essere “fuggita via” dai rigori dell’inverno per trasferirsi in Florida e studiare presso il Rollins College e l’Università di Miami.

Five Broken Blades” rappresenta il suo libro d’esordio. Ha segnato un grande successo a livello internazionale, piazzandosi rapidamente in testa alle classifiche di vendita del New York Times e conquistando molte recensioni positive da parte dei lettori di tutto il mondo.

Publishing Weekly, in modo particolare, ha descritto il suo romanzo d’esordio come un fantasy epico “genre-bending che riesce a integrare abilmente in sé diversi elementi tratti dal romance, dal mistery e dal thriller.

In una recente intervista – che troverai, ovviamente, pubblicata sul sito di Publisher Weekly nella sua versione integrale – Mai Corland ha raccontato al pubblico da dove è nata l’idea di scrivere “Cinque Lame Spezzate”:

«Five Broken Blades inizia con il concetto di una poison maiden: una ragazza che può uccidere con un bacio. Da lì, si è esteso verso la domanda di chi avrebbe potuto voler uccidere e perché la cosa avrebbe dovuto essere così difficile. La risposta era che stava provando a uccidere un re immortale. E da lì è nato “Five Broken Blades”, con quattro altri assassini che o vogliono la corona e non sono così interessati al benessere di Re Joon, oppure lo vogliono specificatamente morto.»

Mai Corland

E il libro, in effetti, a quanto pare seguirà ben sei punti di vista differenti!

«Avendo a disposizione sei narratori, sono stata in grado di esplorare temi come amore, amicizia, quests e intrighi in una maniera che potrebbe non essere considerata come propriamente romantasy, ma che tuttavia resta profondamente romantica. Amo l’eccitazione che viene dal fatto di non sapere se questi personaggi avranno un lieto fine assicurato, cosa che penso mi conferisca una maggiore flessibilità come autrice e che conduce a una certa tensione per il lettore.»

Mai Corland

Quando esce “Five Broken Blades” in italiano?

In inglese, il libro di Mai Corland è stato pubblicato dall’imprint Red Tower di Entangled. Fino a qualche anno fa, Red Tower rappresentava una “piccola” realtà editoriale. Tuttavia, l’incredibile ondata di successo portata da strepitosi bestseller del calibro di “Fourth Wing” e “Assistant to the Villain” sta portando rapidamente Red Tower incontro a un futuro radioso.

In Italia, “Cinque Lame Spezzate” arriverà invece grazie a Salani, in una splendida edizione dotata di edges decorati. Potremo acquistarlo in libreria o su Amazon a partire dal 28 gennaio 2025.

L’uscita del sequel – “Four Ruined Realms” – è prevista negli USA e nella maggior parte dei Paesi anglofoni per il 7 gennaio 2025.


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“Una Tempesta di Tè ‘”: vampiri, tè e rapine nel libro fantasy di Hafsah Faizal


una tempesta di tè - hafsah faizal - data uscita ita

Una Tempesta di Tè” è stato uno dei libri fantasy più venduti dell’anno. In Italia, l’heist novel di Hafsah Faizal arriverà a ottobre 2024, sotto l’egida di Mondadori.

Ma cosa possiamo aspettarci da questo chiacchierato e amatissimo titolo?

Bè, direi che basta un’occhiata distratta alla trama per evocare il ricordo di “Sei di Corvi” di Leigh Bardugo. Ho letto una buona parte del romanzo, per cui posso assolutamente confermarti la validità dell’impressione.

Tuttavia, in questo suo nuovo libro, l’autrice di “Catturiamo la Fiamma” si assicura anche di consegnare ai suoi lettori un nutrito carico di segreti, relazioni pericolose e patinatissimi vampiri


“Una Tempesta di Tè”: la trama

Sulle strade di White Roaring, Arthie Casimir è un genio del crimine. La sua prestigiosa sala da tè si trasforma in una casa del sangue illegale con il favore dell’oscurità, spillando soldi ai vampiri tanto temuti dalla società.

Ma quando il suo giro d’affari viene minacciato, Arthie si ritrova costretta a stringere un’improbabile alleanza con un affascinante avversario per rimediare alla situazione… e non potrà svolgere il compito da sola.

Per mettere nel sacco il leader della città e salvare il suo locale, infatti, Arthie dovrà chiamare a raccolta alcuni degli emarginati più talentuosi della città e metterli al servizio del suo piano: infiltrarsi presso le fila dell’Athereum, un’oscura e scintillante società di vampiri.

Tuttavia, non tutti i disadattati che fanno parte della sua squadra sono davvero dalla sua parte. E così, mentre la verità che si nasconde dietro il colpo comincia a dipanarsi, Arthie si ritrova invischiata in una cospirazione pronta a mettere a repentaglio il mondo che ha sempre conosciuto.


Un nuovo inizio, con uno sguardo al passato

“Una Tempesta di Tè” sarà il primo libro di una dilogia nuova di zecca. Tuttavia, come è pronta a spiegarci la stessa Hafsah Faizal, il romanzo non sarà del tutto privo di collegamenti con la storia di “Catturiamo la Fiamma”:

«Sì, è ambientato nello stesso universo di “Catturiamo la Fiamma”. Ma usciremo dai confini di Arwiya e visiteremo alcuni nuovi paesi, in modo particolare Athean, che è essenzialmente un’Inghilterra fantasy, ispirata all’età vittoriana. […] Sì, dovrebbe avere un ritmo più veloce rispetto a “Catturiamo la Fiamma”, un sacco di avvenimenti in più […]»

Hafsah Faizal, in un’intervista rilasciata per Bookpeaple Teen Press Corps

Su Pastemagazine, l’autrice descrive “Una Tempesta di Tè” come un sorta di “Peaky Blinders incontra Re Artù, con una spruzzata di vampiri e un colpo da progettare” e spiega che il libro è iniziato come una sorta di lettera d’amore a tutto ciò che può essere considerato “dapper”. Da quel momento in avanti, l’autrice è stata completamente risucchiata dal mondo della sua eroina.

Arthie è una giovane rifugiata proveniente dall’isola di Ceylan (da noi conosciuta come Sri Lanka). È stata costretta a fuggire per via dell’arrivo dei colonizzatori. Un evento che, ovviamente, ha alterato per sempre il corso della sua vita e l’ha spinta a coltivare un grande desiderio di rivalsa.


Una tempesta di tè e la sua eroina “in sobillazione e pronta a obliterare”

Ti dirò cosa ne penso: “Una Tempesta di Tè” è un romanzo interessante, se sei naturalmente attratto dagli heist movie in stile “Ocean’s Eleven” e non disdegni un tipo di narrazione dal taglio apparentemente graffiante, in realtà semplicemente “stiloso” e manierato.

Nel complesso, ho avuto l’impressione che Hafsah Faizal fosse un po’ troppo innamorata di Arthie, e questo rappresenta, a mio avviso, il peggior difetto del libro. Ho smesso di leggere un po’ perché le continue descrizioni di ambienti e personaggi in stile hardboiled (ma sempre in chiave YA) mi stavano esasperando, ma soprattutto perché frasi altisonanti come « she was, simply put, a tempest in a bottle, tiny and simmering and ready to obliterate» tendono sempre a logorarmi i nervi piuttosto che a intrigarmi, soprattutto quando tendono a ripetersi con una certa costanza.

Ma non lasciare che la mia opinione personale ti influenzi troppo! Se stravedi per “Sei di Corvi” e “This Violent Delight”, sei sinceramente affezionata al personaggio di Lila Bard in “A Darker Shade of Magic” e apprezzi sinceramente il trope del “touch her and you die“, non correre il rischio di lasciarti sfuggire “Una Tempesta di Tè”!


 “A Tempest of Tea”: quando esce il libro di Hafsah Faizal in italiano?

Mondadori porterà in libreria “Una Tempesta di Tè” a partire dal 29 ottobre 2024. La traduzione sarà a opera di Alessandro Vezzoli.

Su Amazon puoi già acquistare la tua copia di questo super-bestseller a tema gangster, vampiri sexy e femme fatale!


E tu? Cosa ne pensi della cover e della trama di “Una Tempesta di Tè”?

Hai mai letto qualcosa di Hafsah Faizal? 🙂


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