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I libri fantasy da leggere se ti è piaciuto “Wicked”



Wicked: Parte Due sta per arrivare sul grande schermo, e con lui torneranno la magia, l’amicizia e l’oscurità che si nascondono dietro la leggenda di Oz. In attesa di questo sequel, ho pensato di condividere con te i titoli di alcuni dei romanzi che, secondo me, emanano più o meno le stesse vibes del primo film: storie di streghe e potere, di scelte difficili e destini intrecciati, di eroine imperfette e legami indissolubili.

Perciò, ecco qui i libri fantasy che dovresti leggere se ti è piaciuto Wicked: Part One!


I libri fantasy da leggere simili a Wicked

Le streghe in Eterno by Alix E. Harrow

libri simili a wicked - le streghe in eterno

Nel 1893, le streghe non esistono più. Un tempo, nei secoli oscuri e selvaggi prima dei roghi, erano reali, ma ora la stregoneria si è ridotta a semplici amuleti e filastrocche. Se una donna moderna desidera potere, deve cercarlo alle urne.

Quando le sorelle Eastwood – James Juniper, Agnes Amaranth e Beatrice Belladonna – si uniscono al movimento delle suffragette di New Salem, iniziano a riscoprire parole e pratiche dimenticate, capaci di trasformare la lotta per i diritti delle donne in un vero e proprio movimento di streghe. Inseguite da ombre oscure e minacciate da malattie, braccate da forze pronte a negare a una strega persino il diritto di voto – forse, persino il diritto di vivere – le sorelle dovranno risvegliare la magia più antica, stringere nuove alleanze e ricucire il loro legame per sopravvivere.

Perché le streghe adesso non esistono più. Ma esisteranno.

Questo straordinario, emozionante e ambizioso fantasy storico di Alix E. Harrow è tra i miei preferiti! Se le battaglie di Elphaba per una società più giusta ti hanno coinvolto, troverai in Juniper una nuova eroina da amare. Inoltre, il rapporto complesso e conflittuale tra le tre sorelle protagoniste cattura l’attenzione e rappresenta il vero cuore pulsante della storia… proprio come l’amicizia intensa e complicata tra Elphaba e Glinda!


Malice di Heather Walter

malice - heather walter - libri simili a wicked

C’era una volta una fata malvagia che, per vendetta, maledisse una stirpe di principesse, condannandole a morte certa. Una maledizione che solo il bacio del vero amore poteva spezzare.

Ti suona familiare, vero?
Il principe affascinante. Il lieto fine.

Che sciocchezza!

Lascia che ti dica una cosa: a Briar nessuno realmente si preoccupa delle principesse. Non come si preoccupano dei loro gioielli, delle feste sfarzose o degli elisir di bellezza. Nemmeno io pensavo importasse davvero.

Finché non ho incontrato lei.

La principessa Aurora. Ultima erede al trono di Briar. Gentile. Elegante. La futura regina di cui il regno ha bisogno. Eppure, non si lascia intimidire dal fatto che io sia Alyce, la Grazia Oscura, temuta e disprezzata per la misteriosa magia nera che scorre nelle mie vene. Umiliata e derisa dagli stessi nobili che mi pagano per creare maledizioni, poi mi chiamano mostro. Aurora dice che dovrei essere orgogliosa dei miei doni. Dice che… tiene a me. Anche se il mio potere ha causato la sua maledizione.

Ora, con meno di un anno prima che quella maledizione la uccida, ogni futuro che potrei immaginare insieme ad Aurora si sta sgretolando — e lei rifiuta di baciare un altro principe insipido. Voglio aiutarla. Se il mio potere ha scatenato la maledizione, forse è anche ciò che può spezzarla. Forse, insieme, potremmo creare un mondo nuovo.

Ancora una volta, sciocchezze. Perché sappiamo tutti come finiscono queste storie, no? Aurora è la bellissima principessa. E io—

Io sono la cattiva.

Il fantasy YA Malice è un retelling de La Bella Addormentata nel Bosco narrato dal punto di vista della presunta “strega cattiva“: una giovane donna dalla pelle verdognola che cresce in una società profondamente vuota e superficiale, ossessionata dall’apparenza fisica. In questo mondo, chi è diverso viene subito etichettato come malvagio.

Quando la perfida strega si innamora, ricambiata, della dolce e biondissima principessa del regno, ciò che sembrava solo esplosivo diventa semplicemente… catastrofico!


L’Accademia del Bene e del Male di Soman Chainani

l'accademia del bene e del male - soman chainani

Con le sue scarpette di cristallo e la sua dedizione alle buone azioni, Sophie è sicura di ottenere il massimo dei voti alla Scuola del Bene e di unirsi alle fila di ex studentesse come Cenerentola, Raperonzolo e Biancaneve. Nel frattempo, Agatha, con i suoi abiti neri e il suo inquietante gatto nero, sembra perfetta per i ruoli dei cattivi alla Scuola del Male.

Presto però le due ragazze scoprono che le loro vite sono capovolte: Sophie viene inviata alla Scuola del Male, dove deve affrontare corsi di Bruttificazione, Maledizioni di Morte e Addestramento da Scagnozzi, mentre Agatha si ritrova alla Scuola del Bene, immersa tra principi affascinanti e fanciulle eleganti per lezioni di Galateo Principesco e Comunicazione Animale.

E se questo errore fosse in realtà il primo passo per scoprire chi sono veramente Sophie e Agatha?

Se, a differenza di me, non sei una grande fan della Gelphie e vedi Elphaba e Glinda semplicemente come due ottime amiche, allora la serie di Soman Chainani potrebbe fare al caso tuo! L’Accademia del Bene e del Male è rivolta a un pubblico YA e cattura perfettamente le atmosfere vivaci e la colorata ambientazione “accademica” di Wicked – Part One.

Personalmente ho adorato soprattutto il primo volume e il divertente film di Paul Feig uscito su Netflix nel 2022. Il resto della serie, invece… Meh! Ma se hai amato profondamente Wicked, questo fantasy potrebbe fare al caso tuo…


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I 7 libri cozy fantasy del 2026 che non vedo l’ora di leggere


Il 2026 sarà un altro anno magico per gli amanti del cozy fantasy? Sembrerebbe proprio di sì!

Nuovi mondi incantati, streghe innamorate, librerie nascoste e tazze di tè pronte a confortarci dopo giornate caotiche: insomma, tutto ciò che amiamo di più sta per tornare fra le nostre pagine!

Non so tu, ma devo ammettere che, negli ultimi tempi, questo adorabile e coccoloso sottogenere è diventato uno dei miei preferiti. E siccome il 2026 porterà con sé tante nuove uscite che promettono di farci sorridere, sognare e (ovviamente) desiderare di aprire un piccolo caffè magico da qualche parte… ho raccolto qui i titoli che mi ispirano di più e che non vedo l’ora di leggere!

7 libri cozy fantasy che leggeremo nel 2026

Agnes Aubert’s Mystical Cat Shelter di Heather Fawcett

agnes aubert mystical cat shelter - libri cozy fantasy 2026

Dall’autrice di Emily Wilde e L’Enciclopedia delle Fate e La Mappa dell’Altrove di Emily Wilde! Agnes Aubert ama fare liste, una passione che l’ha sostenuta dopo la perdita del marito due anni fa. Ora, come fondatrice di un’organizzazione benefica per il salvataggio dei gatti, le sue abilità organizzative meticolose sono tutto ciò che tiene al sicuro i suoi amati felini – tra cui Sua Maestà Banshee e il dolce e anziano Thoreau – da ogni possibile disastro.

Quando Agnes è costretta a trasferire l’organizzazione, scopre presto che il nuovo negozio è solo una facciata: proprio sotto i suoi piedi si nasconde la tana di Havelock Renard, un uomo disorganizzato, egocentrico e irresistibilmente affascinante.

Havelock rappresenta tutto ciò che Agnes vuole evitare: caos, malizia e troppe avventure. Ma conoscendolo meglio, si rende conto che lui è molto più del mago oscuro delle leggende e forse anche lei è pronta ad accogliere un po’ di intrigo nella sua vita… e, forse, persino una storia d’amore. Dopotutto, le seconde possibilità non sono solo per i gatti salvati.

Data d’uscita: 17 febbraio 2026


Thistlemarsh di Andrea Corrigan

thistlemarsh - moorea corrigan - inganno delle fate

Dopo la Prima Guerra Mondiale, il mondo è un luogo privo di magia. Mouse Dunne sognava di diventare un’antropologa delle fate, ma un telegramma ha sconvolto la sua vita. Sulla Somme, il corpo di suo cugino Bertie è scomparso nel fango, e suo fratello Roger è tornato a casa segnato da un trauma devastante causato dai bombardamenti. E’ giunto il momento di abbandonare i sogni dell’infanzia.

Ma poi Mouse riceve la notizia che suo zio le ha lasciato Thistlemarsh Hall, una dimora fatiscente nella campagna inglese, un tempo benedetta dal Re delle Fate in persona. Ma c’è una condizione: se Mouse non riuscirà a ristrutturare la casa entro un mese, perderà l’eredità e ogni speranza di prendersi cura del fratello.

Sembra un compito impossibile, finché un misterioso fae non si presenta con una proposta. Mouse sa che non può fidarsi di un fae, soprattutto di uno così insopportabilmente bello e arrogante; del resto, non ha alternative. Nella casa si agitano forze magiche incontrollabili, e Mouse a poco a poco capisce che dovrà affrontare i fantasmi del suo passato… o rischiare di perdere tutto.

Data di uscita: Thistlemarch sarà disponibile in italiano a partire dal 15 maggio 2026. L’edizione italiana (Harper and Collins) avrà il sottotitolo “L’Inganno delle Fate“. Su Amazon puoi già acquistare la tua copia.


Witch of the Shadow Wood di Tori Anne Martin

witch of the shadow wood

Quindici anni fa, il padre di una bambina la scambiò con la vecchia strega del bosco in cambio di un frammento di magia. Abbandonata dal fratello Hans, che le aveva promesso protezione, Greta impara ad accettare la sua nuova vita comeapprendista della strega, trasformandosi in Miria.

Due anni fa, ha salvato una giovane donna smarrita nel bosco e se ne è innamorata.

Poco dopo, ha scoperto che quella donna è fidanzata, contro la sua volontà, con un uomo che, un tempo, è stato complice nello scambio della sua sorellina. Un uomo che ha usato la magia ottenuta dalla vita di Greta per donare ricchezza e potere incommensurabili alla sua famiglia, dimenticandosi completamente di lei.

Ora, la giovane strega sta per lasciare il bosco. Bloccherà il matrimonio, salverà la donna che ama e otterrà la sua vendetta.

Ma oltre il bosco, nulla è mai così semplice.

Data di uscita: 10 marzo 2026. La mia recensione del libro di Tori Anne Martin è già disponibile sul blog!


Sea of Charms di Sarah Beth Durst

sea of charms - libri cozy fantasy 2026

Nel 2026 arriva anche il nuovo cozy fantasy dell’autrice di The Spellshop! Marin ha sempre trovato il suo posto nel vasto mare blu. Quando l’uomo che credeva l’amore della sua vita ha complottato per distruggere l’attività dei suoi genitori, ha fatto ciò che il suo cuore conosceva meglio: fuggire in mare.

Ora, come corriere di provviste a bordo della sua barca, Marin naviga di isola in isola, consegnando ogni sorta di merci: lettere, farina, storie e persino qualche statua incantata. È una vita solitaria, ma è la sua. E può sempre contare sulla compagnia di Perri, il serpente di mare, e Ree il marinaio cespuglio: il miglior equipaggio che potesse desiderare.

Ma durante uno dei suoi viaggi di routine nella capitale dell’Impero delle Isole della Mezzaluna, Marin trova la città in fiamme e una rivoluzione in corso. Offre un passaggio a Dax, un amico compositore che si rifiuta di lasciare i suoi strumenti. Quello che inizia come un salvataggio si trasforma in un patto: Marin terrà Dax come membro (temporaneo) del suo equipaggio, se lui accetterà di fare il suo finto fidanzato alla Festa di Fine Raccolto a casa.

Contro ogni previsione, Marin si ritrova affascinata dalla sua testardaggine, dalla passione per le storie e dal sorriso irresistibile, e capisce che forse non è lei che lo sta salvando. Magari, è l’esatto contrario…

Data di uscita: 28 luglio 2026

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“Bat Eater and Other Names For Cora Zeng”: la recensione del libro horror di Kylie Lee Baker


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Essere una ragazza cinese a New York, convivere con il DOC e trovarsi a vivere in piena pandemia… Chiunque capirebbe che questa è la premessa perfetta per una storia horror. E infatti, nel suo Bat Eater and Other Names For Cora Zeng, l’autrice Kylie Lee Baker riesce a sfruttare questo canovaccio per regalarci uno dei romanzi più inquietanti, cupi ed emozionanti del 2025!


La trama

Cora Zeng è una donna delle pulizie che si occupa di cancellare le tracce di brutali omicidi e suicidi a Chinatown. Ma nulla di tutto ciò sembra davvero spaventoso, dopo aver assistito all’evento più terribile: la morte di sua sorella Delilah, spinta sotto un treno da un uomo sconosciuto.

Prima di fuggire dalla scena del crimine, l’assassino ha urlato soltanto due parole inquietanti: “mangia-pipistrelli“.

I pasticci sanguinolenti non turbano Cora quanto i germi sulla ringhiera della metropolitana, le mani sconosciute che la sfiorano, i virus nascosti ovunque e i segni di morsi sul suo tavolino. Da quando Delilah è stata uccisa davanti ai suoi occhi, infatti, Cora fatica sempre di più a distinguere ciò che è reale da ciò che esiste solo nella sua mente.

Reprime le emozioni e ignora il consiglio della zia di prepararsi per il Festival dei Fantasmi Affamati, quando si apriranno le porte dell’inferno. Ma non può reprimere il terrore che le stringe lo stomaco ogni volta che trova carcasse di pipistrelli sulle scene del crimine, né il fatto inquietante che tutte le vittime recenti siano donne provenienti dall’Asia orientale.

Ma soprattutto, come Cora scoprirà presto, non si possono ignorare i fantasmi affamati.


La recensione di Bat Eater and Other Names for Cora Zeng

Quando la paura rivela più di quello che vorremmo sapere su noi stessi

Quello che molti spettatori — o lettori di horror “casual” — spesso non comprendono, è che questo genere non è nato per per bombardarti di jumpscare o farti ridere istericamente mentre sgranocchi una ciotola popcorn con gli amici. Che tu ci creda oppure no, non è mai stato quello il suo vero obiettivo.

Jordan Peele e i suoi impeccabili social horror non hanno inventato nulla di nuovo: fin dagli albori, la narrativa macabra è sempre stata una lente capace di ingigantire tutto ciò che di grottesco, mostruoso o semplicemente sgradevole si nasconde nelle zone d’ombra della nostra psiche — individuale o collettiva — per trascinarlo alla luce e mostrarcelo in tutto il suo discutibile splendore.

Non si tratta di “politically correct”, di “quote rosa” o di tutte quelle etichette odiose che certi simpatizzanti di destra usano per screditare il lavoro di chi appartiene a fasce demografiche diverse o marginalizzate. Si tratta, piuttosto, di restituire una voce a chi deve lottare con tutte le sue forze per non essere messo a tacere. E, soprattutto, per noi che stiamo dall’altra parte della “comunicazione”, si tratta di imparare ad ascoltare. Ascoltare e comprendere che la nostra versione del mondo non è — e non sarà mai — l’unica possibile.

Brividi e adrenalina

Detto questo, Kylie Lee Baker non è una di quelle autrici talmente ossessionate dal proprio messaggio da essere disposte a rinunciare al fattore intrattenimento.
Al contrario: in Bat Eater, attinge generosamente ad alcuni classici del terrore contemporaneo come The Ring e The Grudge, rievocando il tipico immaginario folklorico delle storie di fantasmi asiatiche per regalarci una valanga di scene mozzafiato che ti faranno ricordare esattamente fino a che punto avevi paura del buio da bambino e perché.

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“The Inheritance”: la recensione del divertentissimo LitRPG di Ilona Andrews


the inheritance recensione - ilona andrews - LitRPG

Cosa succede se mescoli Resident Evil, I Guardiani della Galassia e una spruzzata di Starship Troopers, poi ci aggiungi una protagonista che sembra uscita dalla light novel I’m a Spider, So What? e tutta l’irresistibile ironia “scientifica” di Andy Weir?
Semplice: ottieni The Inheritance, il nuovo (e sorprendentemente adrenalinico) esperimento sci-fi di Ilona Andrews!

Un romanzo che parte come una sorta di “hobby” per gli autori, ma finisce per catturarti come una vera e propria campagna GDR nello spazio


La trama

Siamo in guerra. L’invasione interdimensionale ha portato sofferenze indicibili, ma ha anche risvegliato talenti nascosti dentro di noi, strumenti potenti per respingere e sconfiggere il nemico. Ogni giorno si aprono nuovi varchi che conducono a brecce popolate da mostri e ricche di risorse preziose. Se sei un Talento, il tuo Paese ti chiama. Il mondo ti chiama. E tu devi diventare l’eroe che sei sempre stato destinato a essere.

Adaline è un Talento straordinario. Dieci anni fa conduceva una vita serena, con un matrimonio felice e un lavoro che amava profondamente. Poi l’invasione ha cambiato tutto. Ora lavora per il governo, esplorando brecce dimensionali alla ricerca di metalli magici e medicine essenziali per aiutare la Terra a combattere un nemico interdimensionale. Tra due figli, un gatto, bollette, sussidi, mutuo e tasse scolastiche, rischiare la vita è diventata la sua nuova normalità quotidiana.

Ada ha varcato portali dimensionali innumerevoli volte, sempre al sicuro e protetta. Stavolta, però, è andato tutto storto. Adesso, Ada è intrappolata in un labirinto di caverne aliene, senza paragoni con nulla di conosciuto. Il suo unico compagno è Bear, una femmina di pastore tedesco. Insieme, le due dovranno svelare i misteri della breccia e trovare una via d’uscita, perché Ada ha promesso ai suoi figli che tornerà a casa.

Ada e Baer non lo sanno ancora. Eppure, il destino dell’umanità è nelle loro mani.


The Inheritance: la recensione

Da semplice passatempo per Ilona Andrews, a… pageturner per noi lettori!

La coppia di autori che da anni si nasconde dietro lo pseudonimo di Ilona Andrews ha scritto The Inheritance (nata come web novel) praticamente per divertimento. Una breve parentesi tra i loro progetti più impegnativi: quelle saghe urban fantasy infinite che contano anche più di una dozzina di volumi e che, puntualmente, si piazzano in cima alle classifiche del New York Times.

Insomma, un progetto decisamente “minore”… almeno sulla carta. Perché dentro The Inheritance ci sono tutti gli elementi che i fan del duo amano: una valanga di azione, un worldbuilding incredibile e un sistema magico “a crescita graduale” che sembra uscito da un GDR nipponico!

Lo stile è scorrevole e diretto, perfetto per una lettura “da cellulare”, di quelle che inizi per curiosità e poi finisci per divorare in due sere.

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Anne Bishop, la regina dimenticata del romantasy a tinte dark


Ci sono autrici che, pur non avendo mai ottenuto un grande successo in Italia, meriterebbero di essere scoperte e amate con la stessa intensità dei grandi nomi del fantasy contemporaneo. Tra queste spicca senza dubbio Anne Bishop, scrittrice statunitense che da oltre vent’anni crea mondi straordinariamente oscuri, sensuali e complessi.

Eppure, incredibilmente, nessuno dei suoi romanzi è mai stato tradotto in italiano! Un vero peccato, perché chi ama il fantasy dalle sfumature gotiche e romantiche troverebbe in lei una vera pioniera: una voce che ha anticipato di almeno due decenni il trend del “dark romantasy”, portata al successo da autrici come Sarah J. Maas, Jennifer L. Armentrout e Rebecca Yarros.


Chi è Anne Bishop?

Anne Bishop ha debuttato alla fine degli anni ’90 con la trilogia The Black Jewels. Una saga che ha conquistato numerosi lettori grazie al suo perfetto equilibrio tra magia, sensualità e una profonda riflessione su potere, desiderio e libertà. I lettori internazionali hanno più volte sottolineato le profonde somiglianze fra la sua serie e i primi romanzi di Sarah J. Maas (tant’è che varie accuse/illazioni non-ufficiali di plagio si sono affacciate in diverse occasion, mai però con il beneplacito di Anne Bishop).

Le sue storie si ambientano in universi originali e intricati. Ciò che affascina maggiormente nei suoi romanzi, a sentire i lettori anglofoni, è la profondità del worldbuilding.

Le sue protagoniste femminili, al tempo stesso, non sono semplicemente eroine forti o ribelli: sono figure complesse, a volte ferite, spesso ambigue, sempre consapevoli del proprio potere e del prezzo che esso comporta. Ed è proprio questa complessità emotiva – unita a un tono sensuale e spesso oscuro – a rendere la sua narrativa così moderna. Oggi si parla tanto di “romantasy” come di un genere nuovo…. ma Anne Bishop lo stava già scrivendo quando il termine nemmeno esisteva!


I libri fantasy di Anne Bishop

Turns of Fate (Isle of Wyrd Vol. 1 – 2025)

turns of fate - isle of the wyrd - anne bishop

Le parole hanno un potere immenso. Le intenzioni fanno la differenza.

La maggior parte delle persone visita il Parco del Destino per divertirsi. Arrivano per farsi leggere le carte e scoprire qualcosa sul loro futuro. Passeggiano in un parco incantevole e gustano i piatti del ristorante dell’hotel. Più di tutto, sperano di intravedere gli Arcani, esseri paranormali che governano l’Isola di Wyrd.

Alcuni, però, cercano di stringere un patto con gli Arcani: desiderano cambiare il proprio destino. Altri ancora hanno obiettivi più oscuri.

Quando la detective Beth Fahey viene inviata al Parco del Destino per indagare su una “pistola fantasma”, intraprenderà un viaggio insolito, imparando a muoversi tra le leggi spietate e le pericolose attrazioni degli Arcani. La sua indagine la condurrà a casi apparentemente impossibili e a scoprire i segreti del proprio passato, mentre le tensioni tra gli Arcani e gli umani dall’altra parte del fiume crescono.

L’Isola di Wyrd è un luogo dove i morti viaggiano in treno verso la loro destinazione finale, i predatori diventano prede e la vera natura dei cercatori emerge nelle increspature del destino che si agitano silenziose al loro passaggio.

Chi sopravvivrà? Chi soccomberà? E chi si perderà nel mezzo?


Black Jewels (1998 – 2023)

black jewell - anna bishop

Il Regno Oscuro si prepara a realizzare un’antica profezia: l’arrivo di una nuova Regina, una Strega dal potere superiore persino a quello dell’Alto Signore dell’Inferno. Tuttavia, questa giovane sovrana è vulnerabile a influenze e corruzioni; chiunque impari a controllarla, governerà l’Oscurità.

Ora, tre nemici giurati si lanciano in un crudele gioco di politica, intrighi, magia e tradimento, con il destino di un intero mondo appeso a un filo.

La serie Black Jewel contiene dodici libri, da Daughther of the Blood al recentissimo The Queen’s Project.


Trilogia Tir Alainn (2001 – 2003)

anne bishop - tir allain

La più giovane di una lunga stirpe di streghe, Ari, sente che tutto sta cambiando, e purtroppo non in meglio. Per generazioni, la sua famiglia ha vegliato sugli Antichi Luoghi, preservando la terra sicura e fertile. Ma con l’arrivo della Luna Estiva, l’umore dei suoi vicini si è fatto oscuro. E Ari non è più al sicuro.

Le Fate hanno a lungo ignorato ciò che accade nel mondo dei mortali, visitando le loro strade ombrose solo per brevi momenti di svago. Ora, però, quelle vie stanno lentamente svanendo, lasciando i Clan delle Fate isolati e abbandonati.

Dove un tempo regnavano armonia tra il mondo spirituale e quello naturale, ora riecheggia una dissonanza che turba sia Fate che mortali. E quando nella città iniziano a circolare voci di una caccia alle streghe, alcuni si domandano se i vari segni non siano parte della stessa inquietante sinfonia.

A guidarli resta solo un unico, enigmatico riferimento ai Pilastri del Mondo


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“The Keeper of Magical Things”: la recensione del libro cozy fantasy di Julie Leong


the keeper of magical things - recensione - cozy fantasy - julie leong

Se pensi che The Spellshop di Sarah Beth Durst e Legends and Lattes siano due fra i migliori libri cozy fantasy mai scritti, bè… preparati a lasciarti incantare da The Keeper of Magical Things di Julie Leong!

In realtà, avevo già letto (e amato) il suo dolcissimo The Teller of Small Fortune; un libro meraviglioso che, purtroppo, non ha ricevuto nemmeno metà del successo che meritava. Probabilmente perché, a differenza di The Keeper of Magical Things, che vanta una meravigliosa love story, il precedente romanzo dell’autrice era completamente privo di elementi romance.

Questo nuovo romanzo, invece, ha tutti gli ingredienti necessari a conquistare le fan del genere, a partire da un’incantevole ambientazione che ricorda un po’ la Unseen University di Terry Pratchett e un irriverente companion gatto-drago dalle ali di pipistrello…


La trama

Certainty Bulrush desidera solo essere d’aiuto: alla Gilda dei Maghi che l’ha accolta come novizia, al fratellino che dipende da lei per iniziare il suo costoso apprendistato, e a chiunque altro ne abbia bisogno. Purtroppo, la sua debole magia non si è mai dimostrata davvero utile a nessuno.

Si è sempre sentita indegna e inadeguata. Così, quando le si presenta l’opportunità di guadagnarsi il rango di maga attraverso un incarico dalla natura apparentemente semplice, non se la lascia certo sfuggire. Non importa se dovrà collaborare con la Maga Aurelia… una donna bellissima e brillante, ambiziosa quanto abile nell’allontanare chiunque le stia intorno.

Le due devono trasportare una collezione di artefatti magici di poco conto in un luogo sicuro: la meta prescelta è Shpelling, il villaggio più tranquillo e meno magico dei dintorni. Qui, dovranno sistemare un vecchio magazzino, separare le teiere pettegole dalle spade fiammeggianti, accudire un piccolo gatto-drago ribelle che si è unito alla loro squadra e, soprattutto, evitare qualsiasi complicazione. Il fragile rapporto tra la Gilda e gli abitanti del villaggio, infatti, è a un punto critico, e l’ultima cosa di cui i maghi hanno bisogno è un incidente magico.

Tuttavia, a mano a mano che Cert e Aurelia cominciano ad avvicinarsi, si rendono conto che l’unico modo per assicurarsi che la magia sia veramente d’aiuto alla comunità è imparare a… condividerla.


The Keeper Magical Things: la recensione del libro di Julie Leong

Contro il capitalismo, e le dure leggi del marketing

In realtà, poco fa ho menzionato Baldree e Sarah Beth Durst, ma The Keeper of Magical Things racchiude anche numerosi elementi che lo avvicinano a due altri cozy fantasy che io, ad eempio, adoro con tutto il cuore: L’Enciclopedia delle Fate di Emily Wilde e La Guardiana delle Fenici di S. A. Maclean.

Più che del classico trope “grumpy x sunshine“, qui parliamo di un’avvincente variazione del tipo “sunshine x ice queen“. Posso garantirti che il banter tra l’estroversa novizia Certainty e la talentuosa maga Aurelia è assolutamente all’altezza, se non superiore, a quello tra Emily e Wendell! Il loro slowburn è una lenta danza e, da un punto di vista personale, ho apprezzato ogni singolo battibecco e battuta salace.

Ho anche adorato le vibes della storia e, soprattutto, ho percepito un profondo senso di calore nel bellissimo messaggio che trasmette: Julie Leong, con i suoi libri apparentemente semplici e accoglienti, lancia una sfida al sistema capitalistico e alle sue consolidate dinamiche di profitto e ascesa sociale.

Già solo nella dedica, scrive “kind is great enough“, suscitando in chi legge un forte desiderio di ricevere un abbraccio dai suoi personaggi; in particolare, forse, da Aurelia, che nel corso del romanzo compie un percorso di crescita straordinario e impara a valorizzare le piccole gioie della vita, al di sopra di tutte quelle trivialità venali che la nostra società continua a idolatrare (una carica prestigiosa, ricchezza sfrenata, ecc.), anche quando ormai sappiamo bene che sono proprio queste cose a spingerci sempre più sull’orlo del baratro.

Come tornare a connettersi con la propria comunità, e… con la propria magia interiore!

Se un editore avrà mai il coraggio di portare in Italia una piccola gemma come questa, prometto solennemente che ne acquisterò tre copie!

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“The Last Soul Among Wolves”: la recensione del libro fantasy di Melissa Caruso


the last soul among wolves - recensione sequel ultima ora tra i mondi

Con The Last Soul Amond Wolves, l’americana Melissa Caruso prosegue la sua serie The Echo Archive, regalandoci un secondo volume carico di misteri, adrenalina e romanticismo.

Innanzitutto, sono felice di annunciarti che, dal punto di vista tecnico, questo nuovo romanzo supera tutti quei piccoli problemi di frammentarietà che affliggevano L’Ultima Ora Tra I Mondi, offrendo un’esperienza di lettura molto più coerente e scorrevole. Il concept, invece, si conferma altrettanto brillante, permettendo a Melissa Caruso non soltanto di ampliare l’affascinante mitologia del mondo degli Echo, ma anche di approfondire le dinamiche tra i personaggi e la componente romantica…

La trama

Tutto ciò che Kembral Thorne desidera è trascorrere serenamente il suo congedo di maternità. Ma quando la sua migliore amica Jaycel le chiede aiuto, non può rifiutare, anche se ciò significa recarsi in una villa fatiscente su un’isola remota per la lettura di un testamento.

Al suo arrivo, trova una riunione inaspettata dei suoi amici d’infanzia, insieme alla sua all’inizio-rivale-ma-ormai-fidanzata Rika Nonesuch, presente sulla scena per un incarico misterioso commissionato dalla sua gilda di ladri. Poi, però, viene letto il testamento… e tutto inizia ad andare in malora!

Otto potenziali eredi, metà dei quali amici di lunga data di Kem.

Tre reliquie maledette.

Un lupo dagli occhi ardenti.

Le uniche regole: gli eredi moriranno, uno dopo l’altro.

Il premio per l’unico sopravvissuto: un desiderio. Ma, come recita il motto, attento a ciò che desideri… Potrebbe avverarsi!

Per salvare i loro amici, Kem e Rika dovranno correre contro il tempo e immergersi ancora una volta in altre realtà. Ma la villa è piena di vecchi segreti e nuovi piani, e presto il gioco diventa molto più pericoloso e più personale di quanto entrambe avrebbero potuto immaginare.


The Last Hour Among Wolves: la recensione

Al diavolo il Booktok: Rika è la mia book girlfriend…

Da un punto di vista oggettivo, ciò che più sorprende di The Last Hour Among Wolves è l’incredibile fusione di generi: fantasy, mistery, action, horror e persino un pizzico di romance! Ma voglio essere completamente sincera con te: fin dal primo volume ho intravisto in questa serie un enorme potenziale – perché, diciamocelo, potresti continuare a sviluppare il concept, il worldbuilding e il set di poteri dei personaggi fino a trarne una saga infinita, in perfetto stile October Daye – e mi sono profondamente innamorata sia della sua ambientazione, ricca e vivissima, sia delle sue due irresistibili protagoniste.

Ho sempre avuto un debole per i personaggi tsundere e Rika, sotto questo aspetto, incarna perfettamente tutte le qualità che adoro in un love interest! Devo dire che, per una volta, non mi ha infastidito neanche la sua vena iperprotettiva (probabilmente perché Kembral, l’autrice e la stessa Rika sanno benissimo che si tratta di un difetto da superare, e non di un tratto desiderabile in una relazione). Devo ammettere che i suoi improbabili intrighi per proteggere Kembral mi hanno fatto ridere di cuore in più di un’occasione!


Nata per… correre (contro il tempo!)

A prescindere dalle mie preferenze personali, sono convinta che The Last Hour Between Wolves piacerà moltissimo alle fan del primo libro; anzi, con ogni probabilità, riuscirà a conquistare anche molte di quelle che non hanno apprezzato particolarmente L’Ultima Ora Tra i Mondi.

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“Hemlock & Silver”: la recensione del libro fantasy di T. Kingfisher


Hemlock and silver recensione - t. kingfisher

Di tutti i libri di T. Kingfisher che ho letto finora, Hemlock & Silver è, probabilmente, quello che mi ha coinvolto di meno. Non è grave: perfino al suo peggio, la Kingfisher continua a svettare come un gigante rispetto alla maggior parte degli autori ripescati dall’autopub che affollano gli scaffali delle nostre librerie di questi tempi.

Se i retelling delle fiabe classiche non hanno mai smesso di appassionarti, sappi che difficilmente ne troverai in circolazione uno più originale e brillante. Il trope del “mondo nello specchio” non è mai stato uno dei miei favoriti, e forse per questo il mio entusiasmo verso la trama di Hemlock & Silver non è mai riuscito a lievitare più di tanto.

Ma la scrittura ironica, brillante e tagliente della Kingfisher per me è come una droga. Credo che leggerei qualsiasi cosa portasse la sua firma: il suo nome, ormai, è diventato semplicemente sinonimo di intelligenza, amore per la narrativa di genere fantastico e divertimento irrinunciabile…


La trama

La guaritrice Anja consuma veleno con regolarità.

Non per morire, ma per salvare vite: alla ricerca di cure per chi è stato abbandonato da tutti gli altri.

Ma una chiamata del re sconvolge la sua vita tranquilla e dedita allo studio delle erbe. Sua figlia, la principessa Snow, è in fin di vita, e lui spera che i metodi non convenzionali di Anja possano salvarla.

Con l’aiuto di una guardia introversa, di un gatto vanitoso e della sua passione viscerale per il metodo scientifico, Anja corre a curare Snow; eppure, nessuno dei suoi antidoti sembra avere successo.

Fino a quando scopre un mondo segreto, nascosto dietro uno specchio magico. E potrebbe essere proprio questo regno oscuro la chiave per svelare il mistero della malattia di Snow.


La recensione di Hemlock & Silver

Un inizio un po’… in sordina!

Una volta, parlando di Nettle and Bone, Alix E. Harrow ha scritto: «Nettle & Bone è ciò che succede quando tutti i personaggi secondari dimenticati del fantasy classico si ritrovano improvvisamente protagonisti della missione principale.»

Questa descrizione in realtà si adatta perfettamente alla maggior parte dei retelling della Kingfisher, incluso il recente e splendido A Sorcerer Comes To Call e questo Hemlock & Silver.

La differenza principale fra questi titoli risiede, probabilmente, nel ritmo. Hemlock & Silver, rispetto agli altri romanzi fantasy dell’autrice (per non parlare degli horror), presenta un inizio piuttosto lento, dovuto forse al tentativo di irrobustire il worldbuilding attraverso una serie di dettagli e spiegoni molto articolati.

Questo espediente trova una certa giustificazione nel carattere unico della protagonista, Anya, un’appassionata di veleni dall’indole particolarmente curiosa, erudita e riflessiva.

E, che sia messo agli atti, in realtà mi sono innamorata follemente di alcune soluzioni legate all’ambientazione! Il pantheon di Santi-animali, per esempio, mi ha conquistata, così come sono rimasta incantata dall’intensa poeticità dell’idea delle “casette per le ceneri e le anime” appese ai rami degli alberi.

Ma Anya impiega decisamente troppo tempo ad arrivare a destinazione, secondo me. Nel primo 20% del libro, si dedica quasi esclusivamente al viaggio verso la villa del re e a conversazioni superficiali con personaggi che poi spariranno senza lasciare traccia.


Un pollo, un gatto e un’esperta di veleni entrano in uno specchio…

La situazione migliora notevolmente con l’arrivo della piccola Snow.

Nonostante la sua giovanissima età, la principessa mi è sembrata un personaggio molto più interessante, sfaccettato e complesso rispetto all’interesse romantico della protagonista, a cui la Kingfisher sembra particolarmente legata, ma che personalmente ho trovato di una noia indicibile.

Devo ammettere che l’assoluta galanteria, la nobiltà d’animo e l’impossibile perfezione del modesto Javier mi hanno leggermente infastidito. Ultimamente, le autrici di fantasy sembrano incapaci di creare personaggi maschili di spessore: o sono semplici pezzi di carne che camminano, oppure si trasformano nell’incarnazione vivente di qualsiasi ideale materno…

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Da “Grave Flowers” a “House of Hearts”, 5 nuovi libri gotici da divorare


Gothic is the new black: nel corso degli ultimi sette giorni, almeno cinque nuovi, promettenti libri gotici hanno fatto il loro debutto sugli scaffali delle librerie oltreoceano.

In attesa di scoprire quali di questi titoli arriveranno anche da noi (io scommetterei tutto su Grave Flowers e A Land So Wide…), diamo uno sguardo più da vicino alle trame e ai personaggi di queste intriganti novità…


Grave Flowers di Autumn Krause

grave flowers - autumn krause copertina

La principessa Madalina e la sua sorella gemella, Inessa, sono nate unite e sono state separate subito dopo. Quella è stata l’unica volta in cui hanno avuto la possibilità di tenersi per mano.

Dopo di allora, la loro personalità è stata forgiata dal desiderio della famiglia Sinet di trasformare il regno in qualcosa di molto diverso di ciò che era: un luogo che non conosce il significato della parola “rispetto” e in cui la corruzione scorre come acqua. Un ambiente in cui l’inganno prospera incontrollato tra le mura del palazzo.

Madalina è diversa dalla sua famiglia. Per questo tutti la considerano debole. Il suo unico conforto è il giardino, il luogo in cura i suoi fiori magici, noti in modo dispregiativo come “fiori della tomba”, ideali per la tortura e il tormento. Segretamente, non sogna altro che di fuggire e di iniziare una nuova vita.

Poi c’è Inessa, promessa sposa dell’erede di un ricco regno, il principe Aeric. Inessa rimane intrappolata nel Bide, un terribile purgatorio, e implora Madalina di salvarla. Ora Madalina non solo deve prendere il posto della sorella come futura sposa di Aeric, ma anche portare a termine la missione segreta di Inessa: Inessa, infatti, non era stata mandata solo per sposare il principe, ma anche per ucciderlo e consolidare un patto vantaggioso con il suo zio traditore.

Per conto della sua famiglia, Madalina dovrà affrontare l’astuzia implacabile del principe e la battaglia interiore del proprio cuore, se vorrà liberare la sorella e portare a termine la missione.

Puoi acquistare su Amazon la tua copia di Grave Flowers in lingua originale inglese.


A Land So Wide di Erin A. Craig

a land so wide - erin craig - cover

Come tutti gli abitanti di Mistaken, anche Greer Mackenzie è intrappolata in questo luogo. Fondato da un ambizioso commerciante di legname, il villaggio vanta ricche risorse naturali che hanno assicurato prosperità ai suoi abitanti, ma a un prezzo altissimo. I boschi circostanti, fonte di ricchezza, nascondono creature pericolose: lupi, orsi e gli Occhi Luminosi, mostri indicibili che hanno distrutto gli insediamenti vicini. Tuttavia, i fondatori di Mistaken hanno stretto un patto con la misteriosa Benevolenza: le Pietre di Protezione che circondano la città tengono lontani gli Occhi Luminosi, ma imprigionano anche gli abitanti. Chiunque trascorra una notte entro i confini di Mistaken ne diventa parte per sempre.

Greer, cartografa eccentrica e sognatrice, ha sempre desiderato esplorare il mondo esterno, pur sapendo che lei e il suo grande amore, Ellis Beaufort, non lo avrebbero mai visto. Ma il giorno in cui finalmente avrebbero dovuto iniziare la loro vita insieme, Greer assiste con orrore alla scomparsa di Ellis oltre le Pietre di Protezione, inseguito da una creatura mostruosa. Decisa a salvarlo, trova il modo di sfidare la maledizione di Mistaken e intraprende un viaggio attraverso la fredda e spietata natura selvaggia. Lì, però, non sono solo gli Occhi Luminosi a braccare Greer, ma anche i segreti nascosti dietro la fondazione di Mistaken e la verità sulle sue stesse origini.

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House of Hearts di Skyla Arndt

house of hearts - skyla arndt

Violet Harper sa che la sua migliore amica è stata assassinata. Mentre tutti gli altri considerano la sua morte un “tragico incidente”, Vi è convinta che lei stesse cercando di comunicarle qualcosa poco prima di morire. Messaggi criptici sul collegio d’élite frequentato dall’amica, la sua intensa storia d’amore e la misteriosa società segreta a cui apparteneva… Tutto sembra puntare a un destino ben più oscuro.

Violet decide di fare ciò che nessun altro osa: si iscrive alla stessa prestigiosa scuola per scoprire la verità sulla torbida storia della società e sul destino della sua amica. Sa che la realtà potrebbe essere dura, ma non si aspetta di incontrare Calvin Lockwell, il bel ragazzo al centro di tutto: fratello del suo principale sospettato e discendente del fondatore della scuola. Calvin è arrogante e privilegiato, eppure Violet non può ignorare l’attrazione che li lega. Presto si rende conto che la sua famiglia nasconde un oscuro segreto, forse addirittura qualcosa di soprannaturale, e Violet si ritrova a seguire le tracce della sua amica nella tana del Bianconiglio. Quando emergono i dettagli di una maledizione mortale che colpisce la scuola, Violet lotta contro i suoi sentimenti per Calvin. Ma amarlo potrebbe costarle tutto.

Puoi acquistare l’edizione in lingua originale inglese di House of Hearts su Amazon


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“No Body, No Crime”: la recensione del thriller romantico di Tess Sharpe


no body no crime recensione - tess sharpe

No Body, No Crime è il thriller che conferma alcune mie riflessioni su Tess Sharpe: a quanto pare, infatti, io e questa autrice non siamo molto in sintonia… È il terzo suo libro che leggo e, per la terza volta, mi sono ritrovata ad avvertire una certa distanza emotiva nei confronti della storia.

Che, a essere onesti, in realtà è abbastanza intrigante e popolata da personaggi che sembrano usciti da un film dei fratelli Coen. Il problema, semmai, per me risiede nella particolare cifra stilistica di Tess Sharpe: perfino quando fanno battute ironiche, si baciano o ringraziano un drappello di pennuti per averle salvate dal villain, infatti, le protagoniste di questo romanzo trasmettono la stessa vena drammatica di un adolescente alle prese con i suoi primi drammi sociali…

Puoi reggere un’intensità del genere per trecento pagine filate? Alcuni lettori sì, con ogni probabilità.

Io, sinceramente, avrei fatto volentieri a meno di tutti quei monologhi interiori sulla forza distruttiva dell’amore e i vari, interminabili commentari sull’incredibile “tostaggine” delle due protagoniste…


La trama

L’omicidio può creare un legame per la vita oppure distruggerlo. L’investigatrice privata Mel Tillman, questo, lo sa bene. Nel corso della sua carriera ha affrontato numerosi casi difficili e insabbiamenti fallimentari. Ma uccidere insieme a qualcuno? Quello è un guaio di ben altro livello, e Mel ha una vasta esperienza su questo tema.

Nessuno ha più avuto notizie di Toby Dunne dalla festa per i sedici anni di Chloe Harper. Probabilmente perché Chloe e la sedicenne Mel lo hanno nascosto così profondamente nel bosco che nessuno è mai riuscito a ritrovarlo. Mel non ne è affatto turbato: Toby era una canaglia e le stava terrorizzando.

Quello che invece le fa perdere il sonno è Chloe, la ragazza con cui è sopravvissuta a quella terribile notte nel bosco. Chloe, colei di cui si è innamorata. Chloe, la ragazza scomparsa da oltre sei anni.

Incaricata dalla sua famiglia di rintracciare Chloe, Mel non riesce a resistere al richiamo di un inseguimento e alla voglia di ritrovare la sua ragazza. Ma quando Mel scopre Chloe, armata e all’erta, che vive isolata in una zona selvaggia del Canada piena di trappole esplosive, si rende conto che Chloe si aspettava che qualcuno, oltre alla sua ex, venisse a cercarla.

Ciò che ha tenuto Chloe in vita per anni è stata la sua fuga; la stessa cosa che ha protetto anche Mel. Ma la verità sta per venire a galla e, presto, per entrambe potrebbe giungere il momento di scappare di nuovo…


No Body, No Crime: la recensione

Tra Fargo e Yellowjackets

Ammetto che la cover, davvero splendida, di questo romanzo mi aveva un po’ tratto in inganno. Mi aspettavo un survival ambientato nei boschi, e invece mi sono ritrovata a leggere di narcotrafficanti, sabotaggi aerei e furti di gioielli.

È un po’ il motivo per cui sono stata generosa nel mio voto su Goodreads; in fondo, non è colpa di Tess Sharpe se il suo ultimo romanzo è stato indirizzato al pubblico sbagliato ed è finito nelle mani di qualcuno che si annoia profondamente a leggere questo tipo di contenuti.

Perché sicuramente No Body, No Crime ricorda molto più Fargo che Yellowjackets; anzi, direi che la componente queer è l’unico elemento che lega questo titolo alla serie (attualmente in leggero declino, ma originariamente straordinaria) disponibile in Italia su Paramount+.

Il libro offre una ricca varietà di punti di vista, e questo è sicuramente un elemento che ho apprezzato molto . Sono rimasta particolarmente colpito dal fatto che quello di Rick, uno dei villain criminali responsabili dell’odissea di Mel e Chloe, si sia rivelato il più originale e divertente. La sua natura deliziosamente spregevole, le sue assurdità familiari e il suo umorismo tagliente mi hanno concesso, infatti, una necessaria pausa dalle infinite tribolazioni ad alto tasso di pathos di Chloe e Mel, perennemente alle prese con problemi di violenza domestica, omicidi, omofobia, fratelli tossicodipendenti e altro ancora.


Time lapse

L’intreccio di No Body, no Crime è un thriller che eleva il concetto di “sbalzi temporali” allo stato di arte. La cosa buffa è che questo artificio rappresenta il principale punto di forza del libro, ma anche il suo maggiore punto di debolezza: perché se, da una parte, è vero che l’autrice attraverso questo artificio è in grado di aumentare la suspense e rendere più incisivi i suoi colpi di scena, dall’altra rende anche più difficile entrare in sintonia con i personaggi e seguire con chiarezza il susseguirsi degli eventi.

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