“She Gets The Girl”: recensione della romcom LGBT di Alyson Derrick e Rachael Lippincott


She gets the girl recensione - libro di Alyson Derrick e Rachael Lippincott

She Gets The Girl” è una tenera e spassosa rom-com LGBT di Alyson Derrick e Rachael Lippincott (già autrice del romanzo “A Un Metro da Te”).

La trama, i personaggi e le atmosfere ricordano una via di mezzo fra “Ancora Una Fermata” di Casey McQuinston e il recente teen-movie “Crush disponibile su Disney+”.

L’età delle due protagoniste – entrambe alle prese con il primo anno di college – potrebbe forse contribuire a dare l’impressione che “She Gets the Girl” rientri nel novero dei libri new adult.

In realtà, il romanzo di Derrick e Lippincott si rivela una lettura priva di complicazioni e totalmente sex-free, perfettamente adatta al pubblico dei lettori giovanissimi


La trama

Alex Blackwood è una ragazza un po’ testarda, con una certa inclinazione per il caos e una considerevole vena civettuola.

In effetti, Alex non ha mai avuto difficoltà a socializzare e a procurarsi appuntamenti. Semmai, per lei il problema è sempre stato quello di riuscire ad approfondire quei rapporti e tenersi strette le persone a cui tiene.

Molly Parker ha tutto sotto controllo. La sua vita è praticamente perfetta… cioè, a parte il fatto di non riuscire praticamente ad articolare parola in presenza dei suoi coetanei. O la consapevolezza che la sua unica amica sia anche – guarda caso – sua madre.

Molly è innamorata della bellissima Cora Myers praticamente da una vita. Solo che… non le ha mai veramente parlato. Non ancora, per lo meno.

Alex e Molly non appartengono allo stesso pianeta; figuriamoci se due come loro potrebbero riuscire ad andare d’accordo nello stesso campus!

Ma quando Alex, fresca di una recente (ma, auspicabilmente, tutt’altro che permanente…) rottura con una brillante musicista, scopre che Molly ha una cotta segreta per Cora, decide che è arrivato il momento di unire le forze e formulare un piano machiavellico.

Perché, forse, se si offrirà volontaria per aiutare Molly a superare la sua timidezza con Cora, Alex riuscirà a provare alla sua ex di non essere la persona egoista e inaffidabile che Natalie la accusa di essere. Che Alex, stavolta, è davvero pronta per impegnarsi in una relazione seria.

Molly, dal canto suo, è sicurissima di non potersi fidare di Alex… ma non può certo negare il fatto che Alex sappia quello che sta facendo, quando si tratta di ragazze.

Riusciranno le nostre eroine a portare avanti il loro (improbabile) piano di conquista in cinque fasi?

Ma, soprattutto, riusciranno Alex e Molly a interagire ogni giorno per settimane, senza uccidersi a vicenda o… finire per innamorarsi l’una dell’altra?


“She Gets The Girl”: la recensione

Il libro della coppia Derrick-Lippincott si basa su uno dei canovacci romantici più vecchi del mondo: il classico concetto degli opposti che si attraggono.

Ma non solo.

In “She Gets the Girl”, infatti, le due scrittrici riescono a lavorare con il trope dell’enemies-to-lovers in maniera magistrale.

Troppo spesso, infatti, gli autori di romance si perdono nel proverbiale bicchier d’acqua, finendo per bruciare le tappe (da nemici giurati a zuccherosi innamorati nel giro di 50 pagine…) o per lasciare che sia l’attrazione fisica a guidare le azioni dei protagonisti, in luogo della forza dei loro sentimenti.

Mentre, nel romanzo in questione, la coppia si dimostra credibile e funziona soprattutto perché funzionano alla grande i singoli archi dei personaggi, ragazzi!

I viaggi interiori di Molly e Alex partono da due ferite emotive molto profonde, diversissime fra loro, eppure in qualche modo complementari.

L’introversa Molly pensa di essere goffa, strana e noiosa. Teme che la gente non riuscirà mai ad accettarla per quello che è – figuriamoci a volerle bene! Per questo, Molly cerca di costringersi a cambiare, sforzandosi di diventare una ragazza cool e popolare.

L’estroversa, socievole e appariscente Alex, invece, lotta ogni giorno contro il sospetto di non valere assolutamente nulla. È stata sua madre, dopotutto, a impartirle questa dolorosa lezione… e a instillarle il dubbio di meritarsi ogni singolo insulto o trattamento da cani che le venga inflitto dalle persone a cui le piacerebbe tenersi aggrappata.

Le due protagoniste partono con il piede sbagliato: si scontrano, si accusano, si mettono alla prova, litigano in continuazione…

Eppure, a poco a poco, fra di loro inizia a instaurarsi una relazione destinata a rivelarsi – prima di qualsiasi altra cosa – un’insostituibile fonte di stimoli, affetto e supporto incondizionato.


Anti-toxic

Il trope dell’enemies-to-lovers riesce a conquistare ed emozionare il lettore soprattutto perché la fase dell’amicizia fra Molly e Alex è costruita in maniera molto solida e convincente.

Tempo di arrivare alla fine del libro, e il lettore non avrà più dubbi: le due protagoniste di “She Gets the Girl” sono veramente fatte per stare insieme…

Anche perché la forza del loro legame è esattamente quel genere di “motore” che serve a innescare la loro trasformazione in adulte complete, più sagge e “migliori”.

Fra parentesi, devo dire che mi è piaciuto moltissimo il modo in cui le autrici sono riuscite a trattare il tema dell’introversione di Molly.

Ho sicuramente rivisto tracce della mia adolescenza nella sua esperienza: il disagio di trovarsi a vivere in un contesto che, ai nostri occhi, sembra sempre così pieno di persone chiassose e iperattive; quel lieve senso di spaesamento; la descrizione del modo “alternativo” in cui funziona l’iper-analitica mente di un introverso…. Insomma, ho trovato tutto molto accurato.

Dolorosamente accurato, in realtà! 😆


Love and Banter

La leggerezza delle atmosfere, i dialoghi briosi e la scelta di alcune location– mi viene in mente, ad esempio, una scena dal taglio molto classico: quella del “falso” appuntamento presso la pista di pattinaggio – sembrano gridare le parole “millenial” e “anni Novanta” dalla cima di un grattacielo.

Tutto ciò, ovviamente, non può che contribuire a instillare un confortevole senso di nostalgia nei lettori di romcom un po’ più grandicelli (come me!).

In effetti, “She Gets The Girl” è un libro che ha tanto, tantissimo cuore.

Se non avessi saputo che Alyson Derrick e Rachael Lippincott formano una coppia anche nella vita reale, probabilmente, a fine lettura, avrei comunque sospettato qualcosa.

In parte, perché lo stile delle due autrici si amalgama in maniera assolutamente fluida, inappuntabile e omogenea, dando prova di una straordinaria sinergia creativa

Ma anche perché, nonostante l’estrema semplicità dell’intreccio, dai vari capitoli del libro sembra scaturire una tale energia, un sentimento di ottimismo e calore così irresistibile, da risultare praticamente contagioso!


Un congedo che spiazza

“She Gets the Girl” è un libro che deve tantissimo anche al mondo del cinema. Il tipico linguaggio da commedia romantica a stelle e strisce che lo contraddistingue rappresenta senz’altro una delle principali frecce al suo arco, dal momento che contribuisce a rendere la lettura ancora più frizzante e scorrevole.

Paradossalmente, però, credo che questa sorta di “natura derivativa” sia anche la causa di alcuni fra i suoi più vistosi difetti.

Il ritmo del romanzo, ad esempio, non sembra particolarmente adatto al “formato” romanzesco della storia.

Molly e Alex impiegano un’eternità per accettare i propri sentimenti. Alex, dal canto suo, riesce a chiudere una parentesi problematica del suo passato nel giro di una scena o due. E tutta la faccenda delle due “terze incomode” Cora e Natalie si trascina, a mio avviso, parecchio più a lungo del dovuto.

Ne consegue un terzo atto estremamente frettoloso, che lascia il lettore in preda alla disperata smania di poter continuare ad accompagnare questi personaggi ancora per un po’… laddove le autrici non ritengono opportuno inserire neanche un epilogo.

Fine del climax, dissolvenza in nero, titoli di coda e via… che si accendano le luci!

Non la pecca peggiore di questo mondo, si capisce.

Ma quel blando retrogusto di popcorn?

L’avrei tranquillamente scambiato con uno scioglimento un tantino più esplicito e articolato.


Punti di forza

– una coppia che convince e che, soprattutto, incoraggia il lettore a fare il tifo;

– due archi narrativi spettacolari;

– il trope enemies-to-lovers, “eseguito” a regola d’arte;

– una serie di dialoghi spumeggianti e ricchi di verve;

– un brioso taglio cinematografico.

Punti di debolezza

– un’idea di partenza pericolosamente in bilico fra il classico e il cliché;

– un terzo atto frettoloso ( in effetti, la storia si conclude immediatamente dopo il climax…);

– due “terze incomode” eccessivamente invadenti.


Cosa ne pensi? Leggerai “She Gets The Girl”?

Ami le romcom dalle atmosfere leggere e l’happy ending assicurato? 🙂


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