
Cosa fai se Nicholas Eames si rifiuta di consegnare alle stampe il terzo volume della serie The Band? Semplicissimo: leggi The Bones Raiders di Jackson Ford, e ti lasci trascinare nel vortice di inesauribile energia e divertimento garantito delle sue Rakada… alias, il gruppo di “predoni” al femminile più esilarante, imprevedibile e scombinato che si sia mai visto!
La lettura ideale per chi mal sopporta il romance e preferisce prendere la sua dose quotidiana di epic fantasy con una goccia… anzi, no, un mare… di ironia e rocambolesche scene d’azione…
La trama
Non si scherza con le Rakada. Gli abitanti delle praterie dell’Arazzo le chiamano “Predoni d’Ossa“, per la loro macabra usanza di esporre sulle loro armature le ossa delle loro vittime. Ma essere un predone oggi è più difficile che mai. Un nuovo Gran Khan domina l’Arazzo, deciso a usare il suo potente esercito per eliminare i clan di predoni. E, a complicare ulteriormente le cose, nelle praterie si aggirano sempre più spesso enormi lucertole sputafuoco.
Sayana è il più giovane membro della banda. E sa perfettamente che, se intende salvaguardare la loro libertà e il loro stile di vita, deve intraprendere un corso d’azione radicale.
Dopo una disavventura che si conclude con un’improbabile vittoria, il suo obiettivo consiste nel suo convincere il clan a montare quelle gigantesche lucertole invece dei tradizionali cavalli che hanno sempre usato per spostarsi nelle pianure. Tuttavia, Sayana ignora come riuscirci senza rischiare di essere divorata o bruciata viva.
Ma sa che deve trovare una soluzione: altrimenti lei, il suo clan e tutti i predoni dell’Arazzo saranno destinati a scomparire.
Per fortuna, a palazzo si nasconde una sua vecchia conoscenza… un’addestratrice di animali provetta che potrebbe, forse, darle una mano a domare i pericolosi lucertoloni. Peccato che l’unico modo per convincerla a collaborare sia… organizzare il suo rapimento e tenerle una lama puntata alla gola?! Ugh.
Operazioni del genere non rientrano proprio nello stile delle Rakada.
Ma, in circostanze disperate, qualsiasi fine giustifica i mezzi… giusto?
La recensione di The Bone Raiders
Come domare una lucertola gigante, e conquistare il cuore dei tuoi lettori
Nel corso delle settimane e dei mesi che verranno, mi sono ripromessa di tornare a leggere più epic fantasy. In particolare, spero di riuscire a scoprire altri titoli dal carattere originale, spassoso e surreale come questo The Bone Raiders: un libro dall’anima indomabile e dalla personalità spumeggiante, che richiama sia I Guardiani della Galassia, sia Dragon Trainer, e che ho adorato dalla prima all’ultima pagina.
In questo primo volume, Jackson Ford abbandona i temi tradizionali del genere, come la classica lotta tra Bene e Male o l’amore romantico, per concentrarsi sulla creazione di una sgangherata e affascinante found family, composta esclusivamente da razziatori, domatrici di bestie selvagge e gigantesche lucertole sputafuoco.
La trama di The Bone Raiders è confezionata con maestria: un intreccio semplice, ma una struttura a prova di bomba, dal ritmo incalzante e, soprattutto, dotata di scene-chiave vividissime e in grado di coinvolgere emotivamente il lettore. Inoltre, il contagioso senso dell’umorismo dell’autore riesce a mettere in luce tutti gli aspetti comici di ogni situazione impossibile, coinvolgendoti completamente nei (comprensibilissimi) dilemmi di Sayana, l’intraprendente ma straordinariamente fragile “Principessa” dei Rakada.
Relazioni, razzie e dinosauri
Ciò che colpisce ancor di più, a mio parere, è la profonda devozione e l’amore viscerale che Jackson Ford riversa nel ritratto delle sue protagoniste. Nei fantasy ricchi di azione, spesso ci si aspetta spesso una caratterizzazione più superficiale; in The Bone Raiders, invece, ogni personaggio principale possiede un arco narrativo completo e un cuore grande come una casa.
Perfino un personaggio come Khun — eccentrica, regina incontrastata del nonsense, protagonista di innumerevoli siparietti esilaranti — viene investito di una profondità emotiva rara per questo genere di storie, offrendo al lettore alcuni dei momenti più intensi e commoventi dell’intera narrazione.
In The Bone Raiders, Ford inserisce tre PoV: oltre a Sayana, gli altri due personaggi di cui possiamo seguire il punto di vista sono la formidabile guerriera Hogelun e la sadica villain Yesuntei. Diciamo che la scelta è funzionale, perché, attraverso i loro occhi, riesci a cogliere le sottigliezze del worldbuilding e le varie relazioni fra i membri della banda, senza temere di incorrere in spoiler o fastidiosi spiegoni.
Probabilmente, però, sarebbe stato giusto dedicare un po’ più di spazio a Tuya, la falconiera domatrice di animali. Non che non abbia apprezzato il suo coraggio o il suo spirito altruistico, ma, a differenza delle altre, Tuya mi è sembrata precipitare un po’ troppo nello stereotipo della Mary Sue… la classica martire, ovvero “la donna perfetta, oggetto di un amore incondizionato, vista dal punto di vista di un uomo che ignora completamente quello che si agita ogni giorno nel cuore di una donna”.
Il coraggio di uscire dai binari
In definitiva, The Bone Raiders è un libro dal ritmo strepitoso, infarcito di conflitti e di colpi di scena sbalorditivi. L’ultimo arriva nell’epilogo e, a questo proposito, sia resa lode alla straordinaria abilità di Ford nel “distrarci” con mille altri dettagli, perché, onestamente, io non l’avevo neanche remotamente intravisto arrivare!
Il panorama editoriale italiano, salvo alcune vistose eccezioni, ultimamente non concede molto agli appassionati di “blockbuster” come The Bone Raiders: libri dall’impianto assolutamente commerciale, divertenti e pensate per intrattenere… ma decisamente meno focalizzate sul romance, sullo spicy e su quei quattro o cinque trope su cui ormai sembra basarsi il canovaccio di qualsiasi uscita di grosso profilo.
La coraggiosa casa editrice che deciderà di proporci una traduzione italiana di The Bone Raiders, se mai questo miracolo accadrà, avrà il mio supporto totale e incondizionato.
Nel frattempo, se appena mastichi un po’ di inglese, ti consiglio di correre a recuperare la tua copia in lingua inglese su Amazon…
L’ultima uscita di Jackson Ford non ti deluderà!
Cosa leggere dopo The Bone Raiders di Jackson Ford?
- I Guerrieri di Wyld e Bloody Rose di Nicholas Eames
- Nettle and Bone di T. Kingfisher
- I Demoni di Joe Abercrombie
- Seven Blades in Black di Sam Sykes
- The Unspoken Name di L. A. Larkwood
- Ship of Smoke and Steel di Django Wexler
E tu? Cosa ne pensi della mia recensione di The Bone Raiders?
Ti piacerebbe leggere il libro di Jackson Ford in italiano? 🙂
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