Premio Hugo: tutti i candidati dell’edizione 2023


I candidati al Premio Hugo del 2023 sono stati annunciati poche ore fa.

L’ottantunesima edizione della World Science Fiction Convention si terrà a Chengdu, in Cina, durante il mese di ottobre. In quell’occasione, i membri del comitato renderanno noti i nomi dei vincitori nelle rispettive categorie.

Ospiti d’onore saranno gli scrittori Cixin Liu, Sergey Lukianenko e Robert J. Sawyer.

Il Premio Hugo, per chi non lo sapesse, è il più antico e prestigioso riconoscimento a cui un autore di speculative fiction (fantasy, fantascienza o horror) possa aspirare.

Negli anni, la premiazione è stata al centro di parecchie controversie (vedi la recente petizione, organizzata da un gruppo di fan polacchi, per cercare di estromettere il russo Lukianenko dalla convention), senza mai arrivare a perdere il proprio prestigio.


Premio Hugo 2023: i sei candidati nella categoria “Miglior romanzo”

Premio Hugo 2023 candidati - miglior romanzo

  • The Daughter of Doctor Moreau” di Silvia Moreno-Garcia
  • The Kaiju Preservation Society” di John Scalzi
  • Legends & Lattes” di Travis Baldree
  • Nona the Ninth” di Tamsyn Muir
  • Nettle & Bone” di T. Kingfisher
  • The Spare ManMary Robinette Kowal

Chi vorrei che vincesse: “Nona la Nona” di Tamsyn Muir.

Chi credo che vincerà: “The Kaju Preservation Society” (disponibile in italiano per la Fanucci”) oppure “The Spare Man”. Non fosse altro che perché i lettori coinvolti nella votazione del Premio Hugo tendono a privilegiare SEMPRE la fantascienza, a discapito del fantasy…

Le mie opinioni

Per il momento, ho letto tre dei cinque candidati al Premio Hugo 2023, nella categoria miglior romanzo: le mie recensioni di “The Daughter of Doctor Moreau”, “Nona la Nona” e “Legends and Lattes” ti aspettano già fra le pagine blog, per cui ti basterà cliccare sul titolo in grassetto per farti un’idea delle rispettive trame e delle mie impressioni.

Si tratta – in breve – di tre titoli che ho amato moltissimo, malgrado le profonde differenze (tematiche, stilistiche e inerenti al proprio sottogenere di riferimento) che li contraddistinguono.

Non ho ancora letto “Nettle & Bone” (anche se ne possiedo già una copia). Eppure, al pari dei responsabili dell’assegnazione del Premio Hugo, confesso di nutrire una predilezione particolare nei confronti di T. Kingfisher: un’autrice brillante, ironica e straordinariamente grintosa, di cui ho recensito di recente il divertentissimo horror “A House With Good Bones”.

I fan di lunga data di Scalzi sembrano pronti a confermare che “The Kaju Preservation Society” potrebbe non essere esattamente il miglior romanzo che l’autore de “Le Brigate Fantasma” abbia mai scritto.

Come sai, sono una ghiotta lettrice di romanzi fantasy e horror… ma nei confronti della sci-fi, preferisco optare per un approccio abbastanza casual! Per cui, non avendo mai letto nulla di suo, mi asterrò dal dire la mia.

Di Mary Robinette Kowal, invece, devo ancora leggere “The Calculating Stars” (disponibile in italiano in edizione Mondadori). “The Spare Man”, comunque, promette grandi cose.

Voglio dire, un murder mistery ambientato nello spazio, con un pizzico di romance e una copertina che sembra uscita da un sogno a occhi aperti? Yeeeeees, please!


I sei candidati nella categoria “Miglior Romanzo Breve”

Premio Hugo 2023 candidati - miglior romanzo breve

  • Even Though I Knew the End” di C.L. Polk
  • Into the Riverlands” di Nghi Vo
  • A Mirror Mended” di by Alix E. Harrow
  • Ogres” di Adrian Tchaikovsky
  • What Moves the Dead” di T. Kingfisher
  • Where the Drowned Girls Go” di Seanan McGuire

Chi vorrei che vincesse: “Where the Drowned Girls Go” o “A Mirror Mended”

Chi credo che vincerà: “What Moves the Dead”

Le mie opinioni

Anche in questo caso, ho letto 3/6 dei titoli nominati.

L’anno scorso, la meravigliosa saga dei “Wayward Children” (in italiano, i “Bambini Irrequieti”) di Seanan McGuire si è aggiudicata un meritatissimo premio come miglior serie.

Più avanti, nel corso dell’estate, pubblicherà un articolo dettagliato su questo straordinario ciclo di storie, di cui “Where the Drowned Girls Go” costituisce il settimo volume. Posso già anticiparti che l’ottavo, “Lost in the Moment and Found”, rappresenta uno dei più struggenti e memorabili capitoli della saga.

A Mirror Mended”, dal canto suo, non è forse la miglior cosa che Alix E. Harrow abbia mai scritto… ma è comunque di Alix E. Harrow che stiamo parlando, ragazzi! Una delle autrici più notevoli degli ultimi anni, capace di combinare magistralmente realismo storico ed elemento fantastico.

“A Mirror Mended” chiude, in maniera spigliata e ricca di verve, la dilogia iniziata con “A Spindle Splintered”, retelling eccentrico e geniale della fiaba classica della Bella Addormentata nel Bosco.

Imperdibile, a mio avviso, anche l’inquietante “What Moves the Dead” della Kingfisher. Una piccola chicca, per tutti gli appassionati di narrativa gotica, che si pone al punto di incontro ideale fra il grande classico del brivido “La Caduta della Casa degli Usher” di Edgar Allan Poe e “Mexican Gothic” di Silvia Moreno-Garcia.

Even Though I Knew the End” è, sfortunatamente, ancora in TBR.

Sono rimasta ufficialmente indietro con la lettura della fortunata saga della Vo. Devo dire che “The Empress of Salt and Fortune”, il primo volume, mi aveva abbastanza convinto, pur senza farmi gridare al miracolo.

Mentre Adrian Tchaikovsky resta, per me, un autore ancora tutto da scoprire…


Premi Hugo 2023: i candidati nella categoria “Miglior Serie”

  • Children of Time Series” di Adrian Tchaikovsky
  • The Founders Trilogy” di Robert Jackson Bennett (il terzo volume, “Locklands”, è probabilmente dei libri fantasy più ambiziosi e sottovalutati degli ultimi anni…)
  • The Locked Tomb” di Tamsyn Muir
  • October Daye” di Seanan McGuire (una recensione complessiva dei primi 18 volumi della serie arriverà sul blog entro la fine del 2023)
  • Rivers of London” di Ben Aaronovich
  • The Scholomance” di Naomi Novik

Chi vorrei che vincesse: “The Founders Trilogy” o “October Daye” (per “The Locked Tomb”, considerando “Alecto”, ci sarà tempo…)

Chi credo che vincerà: “Children of Times” o “Rivers of London”.


Miglior “Rappresentazione Drammatica, in Forma Lunga”

  • Avatar: The Way of Water” (film)
  • Black Panther: Wakanda Forever” (film)
  • Everything Everywhere All at Once” (film)
  • Nope” (film)
  • Severance: Stagione 1” (serie tv)
  • Red” (film d’animazione)

Chi vorrei che vincesse: “Everything Everywhere All at Once”.

Chi credo che vincerà: ““Everything Everywhere All at Once”.


Per scoprire gli altri candidati al Premio Hugo 2023, nelle sue (numerose) categorie minori, non mi resta che rimandarti direttamente al sito ufficiale della convention/premiazione! 🙂


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