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“The Bewitching”: la recensione del nuovo folk horror di Silvia Moreno-Garcia


the bewitching recensione - silvia moreno garcia - copertina

Devo ammettere che The Bewitching, il nuovo romanzo dark academia/folk horror di Silvia Moreno-Garcia, ha completamente stravolto le mie aspettative.

Non è una critica, anzi. In realtà, pur non essendo solitamente una grande fan delle narrazioni a linee temporali multiple, in questo caso ho apprezzato moltissimo la pluralità dei punti di vista e le differenze caratteriali delle tre protagoniste.

Se pensavi di leggere The Bewitching perché hai amato Mexican Gothic o The Daughter of Dr. Moreau, però, tieni a mente una piccola avvertenza: questa non è una storia di streghe come quelle a cui gli ultimi decenni di cultura pop ci hanno abituato. Scordati i manici di scopa, le occhiate ammiccanti e i cappelli a punta: in The Bewitching, le streghe hanno poteri osceni e fanno veramente paura.

Ed è proprio per questo che consiglierei la lettura di questo libro soprattutto ai fan di film come Hereditary e Suspiria, oppure dell’agghiacciante serie a fumetti Wytches di Scott Snyder.


La trama

Minerva, una studentessa alle presi con la sua tesi di dottorato, si addentra nella vita di Beatrice Tremblay, un’oscura autrice di romanzi horror, e scopre la vera storia che si cela dietro il suo celebre romanzo, La scomparsa.

Durante le sue indagini, Minerva inizia a percepire la stessa forza malevola che, un tempo, perseguitava Betty e la sua compagna di stanza, e che potrebbe ancora aleggiare nel campus.

Questa presenza riecheggia l’incontro con una strega che Nana Alba, la bisnonna di Minerva, ebbe nel Messico dei primi del Novecento.

Minerva, adesso, teme che quell’ombra stia minacciando anche lei.

La ricerca accademica, dopotutto, può essere impegnativa… ma se aggiunti al mix la stregoneria, può addirittura diventare mortale.


La recensione di The Bewitching di Silvia Moreno-Garcia

Witchy vibes, tensioni accademiche e manoscritti maledetti

The Bewitching è uno di quei rari libri horror che ti conquistano più per la forza opprimente e vivida delle sue atmosfere che per l’effettiva imprevedibilità dell’intreccio o per l’efficacia dei suoi jumpscares.

Il ritmo della narrazione è sicuramente lento, ma la qualità della scrittura è tale da riuscire ad avvolgerti completamente nelle sue vibes inquietanti e rarefatte. C’è qualcosa di irresistibilmente decadente nell’estetica di questo romanzo; una qualità profondamente “gotica” che pervade le sue pagine, malgrado la storia di Minerva, Alba e Betty non abbia assolutamente nulla a che fare con abbazie abbandonate o decrepiti castelli invasi dalle erbacce.

Le tre diverse linee temporali prendono vita davanti ai tuoi occhi con una chiarezza quasi mefistofelica. Come una vecchia fotografia color seppia, direbbe forse qualcuno: i soggetti al centro sorridono, sbiaditi dal tempo, mentre un’ombra inspiegabile inizia lentamente a irradiarsi dai bordi, distorcendo irrimediabilmente il ritratto.

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Premio Hugo: tutti i candidati dell’edizione 2023


I candidati al Premio Hugo del 2023 sono stati annunciati poche ore fa.

L’ottantunesima edizione della World Science Fiction Convention si terrà a Chengdu, in Cina, durante il mese di ottobre. In quell’occasione, i membri del comitato renderanno noti i nomi dei vincitori nelle rispettive categorie.

Ospiti d’onore saranno gli scrittori Cixin Liu, Sergey Lukianenko e Robert J. Sawyer.

Il Premio Hugo, per chi non lo sapesse, è il più antico e prestigioso riconoscimento a cui un autore di speculative fiction (fantasy, fantascienza o horror) possa aspirare.

Negli anni, la premiazione è stata al centro di parecchie controversie (vedi la recente petizione, organizzata da un gruppo di fan polacchi, per cercare di estromettere il russo Lukianenko dalla convention), senza mai arrivare a perdere il proprio prestigio.


Premio Hugo 2023: i sei candidati nella categoria “Miglior romanzo”

Premio Hugo 2023 candidati - miglior romanzo

  • The Daughter of Doctor Moreau” di Silvia Moreno-Garcia
  • The Kaiju Preservation Society” di John Scalzi
  • Legends & Lattes” di Travis Baldree
  • Nona the Ninth” di Tamsyn Muir
  • Nettle & Bone” di T. Kingfisher
  • The Spare ManMary Robinette Kowal

Chi vorrei che vincesse: “Nona la Nona” di Tamsyn Muir.

Chi credo che vincerà: “The Kaju Preservation Society” (disponibile in italiano per la Fanucci”) oppure “The Spare Man”. Non fosse altro che perché i lettori coinvolti nella votazione del Premio Hugo tendono a privilegiare SEMPRE la fantascienza, a discapito del fantasy…

Le mie opinioni

Per il momento, ho letto tre dei cinque candidati al Premio Hugo 2023, nella categoria miglior romanzo: le mie recensioni di “The Daughter of Doctor Moreau”, “Nona la Nona” e “Legends and Lattes” ti aspettano già fra le pagine blog, per cui ti basterà cliccare sul titolo in grassetto per farti un’idea delle rispettive trame e delle mie impressioni.

Si tratta – in breve – di tre titoli che ho amato moltissimo, malgrado le profonde differenze (tematiche, stilistiche e inerenti al proprio sottogenere di riferimento) che li contraddistinguono.

Non ho ancora letto “Nettle & Bone” (anche se ne possiedo già una copia). Eppure, al pari dei responsabili dell’assegnazione del Premio Hugo, confesso di nutrire una predilezione particolare nei confronti di T. Kingfisher: un’autrice brillante, ironica e straordinariamente grintosa, di cui ho recensito di recente il divertentissimo horror “A House With Good Bones”.

I fan di lunga data di Scalzi sembrano pronti a confermare che “The Kaju Preservation Society” potrebbe non essere esattamente il miglior romanzo che l’autore de “Le Brigate Fantasma” abbia mai scritto.

Come sai, sono una ghiotta lettrice di romanzi fantasy e horror… ma nei confronti della sci-fi, preferisco optare per un approccio abbastanza casual! Per cui, non avendo mai letto nulla di suo, mi asterrò dal dire la mia.

Di Mary Robinette Kowal, invece, devo ancora leggere “The Calculating Stars” (disponibile in italiano in edizione Mondadori). “The Spare Man”, comunque, promette grandi cose.

Voglio dire, un murder mistery ambientato nello spazio, con un pizzico di romance e una copertina che sembra uscita da un sogno a occhi aperti? Yeeeeees, please!


I sei candidati nella categoria “Miglior Romanzo Breve”

Premio Hugo 2023 candidati - miglior romanzo breve

  • Even Though I Knew the End” di C.L. Polk
  • Into the Riverlands” di Nghi Vo
  • A Mirror Mended” di by Alix E. Harrow
  • Ogres” di Adrian Tchaikovsky
  • What Moves the Dead” di T. Kingfisher
  • Where the Drowned Girls Go” di Seanan McGuire

Chi vorrei che vincesse: “Where the Drowned Girls Go” o “A Mirror Mended”

Chi credo che vincerà: “What Moves the Dead”

Le mie opinioni

Anche in questo caso, ho letto 3/6 dei titoli nominati.

L’anno scorso, la meravigliosa saga dei “Wayward Children” (in italiano, i “Bambini Irrequieti”) di Seanan McGuire si è aggiudicata un meritatissimo premio come miglior serie.

Più avanti, nel corso dell’estate, pubblicherà un articolo dettagliato su questo straordinario ciclo di storie, di cui “Where the Drowned Girls Go” costituisce il settimo volume. Posso già anticiparti che l’ottavo, “Lost in the Moment and Found”, rappresenta uno dei più struggenti e memorabili capitoli della saga.

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