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“Cleat Cute”: la recensione dello sport romance di Meryl Wilsner

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Oggi parliamo di Cleat Cute, lo scoppiettante sapphic sport romance di Meryl Wilsner, in arrivo in Italia il 14 luglio 2026.

Presto questo romanzo verrà adattato in una serie TV prodotta dagli Amazon MGM Studios. Il titolo sarà Playing the Field e, ovviamente, non vedo l’ora di scoprire in che modo gli sceneggiatori daranno vita alla storia di Grace e Phoebe.

Devo ammettere che sono un po’ nervosa: Cleat Cute è un libro adorabile, con una love story che funziona alla perfezione, ma Meryl Wilsner non manca mai di aggiungere un bel po’ di spicy alle sue opere (come sa bene chi ha già avuto modo di leggere l’indimenticabile Mistakes Were Made).

Eppure credo che, nelle mani giuste e con un pizzico di fortuna, Playing the Field possa davvero aspirare a diventare “la prossima Heated Rivalry“…


La trama

Grace Henderson è una stella della nazionale femminile statunitense di calcio fin da quando aveva 16 anni. A soli 26 anni, però, un infortunio la costringe a fermarsi, lasciando spazio a una nuova e audace promessa: Phoebe Matthews. Phoebe è l’opposto di Grace: estroversa, scherzosa e capace di giocare con una gioia che Grace ha perso nel tempo. Perciò, l’ultima cosa che Grace si aspetta è che questa “giullare della squadra” diventi la sua nuova “amica-con-benefici”.

Phoebe ha sempre ammirato il talento di Grace ed era entusiasta all’idea di allenarsi accanto al suo idolo. Ma presto inizia a vedere in Grace qualcosa di più di una semplice compagna di squadra. Dopo un bacio audace, si rende conto di aver già perso la testa: Grace è tutto ciò che ha sempre desiderato.

Con i Mondiali alle porte e il recupero di Grace dall’infortunio, le due cercano un modo per giocare insieme anziché competere per lo stesso posto in campo. Ma quando tra loro scatta la scintilla, entrambe capiranno che la loro relazione conta più della convocazione in nazionale.


La recensione di Cleat Cute

Una simpatica brontolona, il suo “golden retriever” e un paio di scarpini

Cleat Cute è indubbiamente un libro pensato per le nuove generazioni. Lo stile è fluido, semplice e colloquiale, e i temi trattati sembrano perfetti per una conversazione online: disabilità, neurodivergenza, sessualità, consenso e found family.

Il taglio “giovanilistico” della narrazione potrebbe apparire, a volte, un po’ superficiale, ma va anche riconosciuto che riesce a comunicare i suoi messaggi con una forza particolare.

La chimica tra le due protagoniste è innegabile, anche se, in alcune scene, la componente “ormonale” della relazione tende a prendere forse il sopravvento in modo un po’ eccessivo. Il tutto contribuisce comunque a creare una dinamica adorabile e divertente tra queste due giovani calciatrici che, a prima vista, sembrano completamente diverse e senza nulla in comune.

Grace, infatti, è introversa, riservata e diffidente verso il mondo intero.

Phoebe, invece, sprigiona la tipica energia contagiosa del perfetto “golden retriever”: solare, vivace, iperattiva e… affetta da ADHD.

Il loro meet-cute fa battere il cuore e ti immerge subito nel cuore della storia. Non è difficile affezionarsi a loro e continuare a leggere per il puro piacere di scoprire se riusciranno a raggiungere il loro lieto fine.

Un sacco di spicy, poco angst e… tanti sorrisi

Avvertiamo subito le fan dell’agst e della tensione romantica estrema: in Cleat Cute, il livello di conflitto non supera mai una certa soglia. Phoebe e Grace risolvono la maggior parte dei loro problemi grazie al potere della comunicazione e del rispetto reciproco; questo significa che non troverai nemmeno una traccia di tossicità nel loro rapporto, anche se gli ostacoli sul loro cammino saranno piuttosto numerosi.

Questo rischia di rendere la lettura, in qualche modo, meno coinvolgente?

Per me no, perché Meryl Wilsner riesce a dare profondità a ogni scena chiave, sfruttando al meglio il contrasto tra il carattere burbero e quello solare delle sue due protagoniste. L’unico piccolo appunto che posso fare a Wilsner, semmai, riguarda l’inserimento di qualche scena di sesso in più dello stretto necessario.

Per fortuna, il modo in cui le scrive non si dimostra mai controverso o fine a se stesso; anzi, in realtà, queste scene intime contribuiscono a mostrare l’evoluzione del legame tra Grace e Phoebe, a mano a mano che il livello di complicità e fiducia fra loro continua a crescere.

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“Mistakes Were Made”: la recensione della divertente romcom queer di Meryl Wilsner


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Dopo aver passato anni a declamare la mia antipatia per il trope dell’age gap nel romance, eccomi qui pronta a pubblicare la recensione di Mistakes Were Made, l’effervescente e irresistibile romcom di Meryl Wilsner!

Un libro che, contro ogni mia possibile aspettativa, si è rapidamente trasformato in uno dei miei feel-good books preferiti di sempre. Mi ha colpito perfino più di Cleat Cute, uno sport romance della stessa autrice che ho avuto il piacere di leggere lo scorso anno.

Probabilmente perché temevo che Mistakes Were Made sarebbe stato uno di quei romance pieni di angst e tormenti interiori (alla maniera di Claire Lydon, per intenderci…) che portano i personaggi a struggersi e a litigare furiosamente per almeno i tre quarti del libro, fino all’inevitabile rottura del terzo atto.

Quanto sono stata felice di scoprire che Meryl Wilsner, invece, riesce sempre a infondere un’energia travolgente, un ottimismo contagioso e una incontenibile gioia queer all’interno suoi libri, a prescindere dall’apparente “scandalosità” di alcuni dei suoi soggetti!


La trama

Quando Cassie, studentessa all’ultimo anno di college, decide di trascorrere il venerdì sera in un bar fuori dal campus, non sta cercando un’avventura occasionale. Così, quando succede, capita perché sì: dopotutto, a caval donato non si guarda in bocca…

Offrire da bere a una sconosciuta si trasforma in una indimenticabile notte di passione. La mattina dopo, però, una delle sue migliori amiche la porta a conoscere sua madre… che si rivela essere la donna matura e affascinante con cui Cassie è appena andata a letto.

Erin programmava di trascorrere il weekend riavvicinandosi a sua figlia, sempre più distante a causa del suo recente divorzio, e non vivendo un’avventura di una notte. Non andando in giro a spassarsela e, decisamente, non facendo sesso con una delle giovani e bionde compagne di corso della sua unica figlia…

Erin e Cassie si rendono conto di dover dare un taglio alla loro potenziale relazione, subito. Eppure, scoprono presto di trovarsi in sintonia sia dentro, che fuori dalle lenzuola… Un’alchimia potente, che le spinge costantemente a gravitare l’una nell’orbita dell’altra e al cospetto della quale, forse, si può soltanto capitolare.

Quella che avrebbe dovuto essere soltanto un’avventura occasionale si trasforma, così, in un legame sempre più impossibile da ignorare. Ben presto, Cassie ed Erin iniziano a vedersi di nascosto e, ancora peggio, scoprono di provare un sentimento autentico.

Ma essere sincere riguardo al loro amore vale davvero il prezzo da pagare?


Mistakes Are Made: la recensione del libro di Meryl Wilsner

Sesso, tenerezza e risate

Prima di proseguire, meglio mettere le mani avanti: Mistakes Are Made contiene tantissime scene spicy. Ma veramente un sacco!

La love story fra Erin e Cassie comincia come l’avventura di una notte, del resto, e ben poco di ciò che accade fra di loro tende a rimanere confinato dietro una porta chiusa.

Le scene di sesso, ad ogni modo, risultano avvincenti, originali e ben scritte. Il body positive è un grande protagonista di questi exploit; i buffi dialoghi che li accompagnano, senza nulla togliere al complessivo effetto “hot” di questo passaggi, contribuiscono invece a mettere in evidenza l’adorabile goffaggine di entrambe le protagoniste, accentuando la loro caratterizzazione ed evocando in chi legge un confortevole senso di intiminità.

Tutto questo per dire: la trama di Mistakes Are Made viene frequentemente interrotta da una carovana di siparietti sexy – diventati ormai un tratto stilistico distintivo di Meryl Wilsner – e non escludo affatto la possibilità che alcune lettrici possano trovare irritante questa continua escalation di ormoni e tonalità giovanilistiche.

Ma penso davvero che Erin e Cassie siano due eroine meravigliose da seguire, oltre che dotate di un’intesa pazzesca. Senza contare che gli esilaranti (e un po’ sciocchi) dialoghi di questo libro sarebbero in grado di migliorare l’umore di qualsiasi appassionata di romance…


Innamorarsi può mai essere… sbagliato?

Mistakes Are Made offre anche una prospettiva particolare su alcuni interessanti spunti di riflessione sociale.

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