“Hemlock & Silver”: la recensione del libro fantasy di T. Kingfisher


Hemlock and silver recensione - t. kingfisher

Di tutti i libri di T. Kingfisher che ho letto finora, Hemlock & Silver è, probabilmente, quello che mi ha coinvolto di meno. Non è grave: perfino al suo peggio, la Kingfisher continua a svettare come un gigante rispetto alla maggior parte degli autori ripescati dall’autopub che affollano gli scaffali delle nostre librerie di questi tempi.

Se i retelling delle fiabe classiche non hanno mai smesso di appassionarti, sappi che difficilmente ne troverai in circolazione uno più originale e brillante. Il trope del “mondo nello specchio” non è mai stato uno dei miei favoriti, e forse per questo il mio entusiasmo verso la trama di Hemlock & Silver non è mai riuscito a lievitare più di tanto.

Ma la scrittura ironica, brillante e tagliente della Kingfisher per me è come una droga. Credo che leggerei qualsiasi cosa portasse la sua firma: il suo nome, ormai, è diventato semplicemente sinonimo di intelligenza, amore per la narrativa di genere fantastico e divertimento irrinunciabile…


La trama

La guaritrice Anja consuma veleno con regolarità.

Non per morire, ma per salvare vite: alla ricerca di cure per chi è stato abbandonato da tutti gli altri.

Ma una chiamata del re sconvolge la sua vita tranquilla e dedita allo studio delle erbe. Sua figlia, la principessa Snow, è in fin di vita, e lui spera che i metodi non convenzionali di Anja possano salvarla.

Con l’aiuto di una guardia introversa, di un gatto vanitoso e della sua passione viscerale per il metodo scientifico, Anja corre a curare Snow; eppure, nessuno dei suoi antidoti sembra avere successo.

Fino a quando scopre un mondo segreto, nascosto dietro uno specchio magico. E potrebbe essere proprio questo regno oscuro la chiave per svelare il mistero della malattia di Snow.


La recensione di Hemlock & Silver

Un inizio un po’… in sordina!

Una volta, parlando di Nettle and Bone, Alix E. Harrow ha scritto: «Nettle & Bone è ciò che succede quando tutti i personaggi secondari dimenticati del fantasy classico si ritrovano improvvisamente protagonisti della missione principale.»

Questa descrizione in realtà si adatta perfettamente alla maggior parte dei retelling della Kingfisher, incluso il recente e splendido A Sorcerer Comes To Call e questo Hemlock & Silver.

La differenza principale fra questi titoli risiede, probabilmente, nel ritmo. Hemlock & Silver, rispetto agli altri romanzi fantasy dell’autrice (per non parlare degli horror), presenta un inizio piuttosto lento, dovuto forse al tentativo di irrobustire il worldbuilding attraverso una serie di dettagli e spiegoni molto articolati.

Questo espediente trova una certa giustificazione nel carattere unico della protagonista, Anya, un’appassionata di veleni dall’indole particolarmente curiosa, erudita e riflessiva.

E, che sia messo agli atti, in realtà mi sono innamorata follemente di alcune soluzioni legate all’ambientazione! Il pantheon di Santi-animali, per esempio, mi ha conquistata, così come sono rimasta incantata dall’intensa poeticità dell’idea delle “casette per le ceneri e le anime” appese ai rami degli alberi.

Ma Anya impiega decisamente troppo tempo ad arrivare a destinazione, secondo me. Nel primo 20% del libro, si dedica quasi esclusivamente al viaggio verso la villa del re e a conversazioni superficiali con personaggi che poi spariranno senza lasciare traccia.


Un pollo, un gatto e un’esperta di veleni entrano in uno specchio…

La situazione migliora notevolmente con l’arrivo della piccola Snow.

Nonostante la sua giovanissima età, la principessa mi è sembrata un personaggio molto più interessante, sfaccettato e complesso rispetto all’interesse romantico della protagonista, a cui la Kingfisher sembra particolarmente legata, ma che personalmente ho trovato di una noia indicibile.

Devo ammettere che l’assoluta galanteria, la nobiltà d’animo e l’impossibile perfezione del modesto Javier mi hanno leggermente infastidito. Ultimamente, le autrici di fantasy sembrano incapaci di creare personaggi maschili di spessore: o sono semplici pezzi di carne che camminano, oppure si trasformano nell’incarnazione vivente di qualsiasi ideale materno…

Javier rientra senza dubbio nella seconda categoria, tanto che, a essere sincera, non sono riuscita a capire cosa Anya trovi di tanto speciale in lui (e spero davvero che nessuno mi venga a scrivere nei commenti qui sotto “la bontà d’animo“, altrimenti dovrò correre a prendere un secchio per vomitare! XD).

Il gatto Greyling, l’anziana lady Sorrel, il pollo senza nome e il mostro-ragno del mondo nello Specchio: sono questi i veri eroi della storia, secondo me!

Spero che in futuro la Kingfisher non ceda alle pressioni del mercato cercando di cimentarsi in generi a lei estranei, come il romantasy… perché le sue vere qualità autoriali risiedono sicuramente altrove!


Il mondo di vetro

Eccelle nella scrittura di dialoghi brillanti e fuori dagli schemi, ad esempio, così come nelle battute one-liner delle sue anticonvenzionali protagoniste, capaci di strapparci sempre un sogghigno e di svelare, al tempo stesso, la profonda vena introspettiva dei suoi personaggi.

E poi ha una voce unica e inconfondibile, la Kingfisher, e un’immaginazione straordinaria. In Hemlock & Silver, poi, si fondono le sue due anime: la passione per le fiabe e il suo desideri di reinterpretarle in una chiave squisitamente personale, certo, ma anche l’amore per le ambientazioni gotiche e le atmosfere più dark. Due elementi che dominano nel suo affascinante e inquietante Mondo allo Specchio, riflesso distorto di un un mondo interiore oscuro che ci ricorda un po’ Alice, un po’ Coroline.

Se non hai ancora letto nulla di T. Kingfisher, ti invito a cominciare da qui.

Hemlock & Silver non sarà il suo retelling più riuscito, ma è sicuramente un Signor Libro! Meritevole di attenzione da parte di chiunque ami il genere, e rappresentativo di tutti gli elementi più caratteristici della sua scrittura.

Puoi recuperare su Amazon la tua copia del romanzo in lingua originale inglese.


Cosa leggere dopo Hemlock & Silver?

  • A Witch’s Guide to Love and Poison di Aamna Qureshi
  • La Bambina che Fece il Giro di Fairyland per Salvare la Fantasia di Catherynne Valente
  • The Teller of Small Fortunes di Julie Leong
  • The Girl With No Reflection: L’Inganno dello Specchio di Keshe Chow

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