“Emily Wilde’s Encyclopaedia of Faeries” di Heather Fawcett: il “light academia” che ti insegnerà tutto quello che devi sapere sul mondo delle fate


Emily Wilde's Encyclopaedia of Faeries - Heather Fawcett

Emily Wilde’s Encyclopaedia of Faeries” (letteralmente: “L’Enciclopedia delle Fate di Emily Wild”) è senz’altro uno dei libri fantasy più attesi di gennaio 2023.

Sto facendo riferimento, per il momento, alla data d’uscita in lingua inglese; in effetti, non sappiamo ancora se e quando il romanzo light academia di Heather Fawcett arriverà in traduzione anche da noi.

Ma si tratta di un’uscita dal grande potenziale, destinata a suscitare un certo interesse: per cui, faccio davvero fatica a credere che le case editrici italiane si lasceranno sfuggire un’occasione così ghiotta.

Ora…

Prima di cominciare a scendere nel dettaglio, cerchiamo di scoprire insieme quali saranno i personaggi principali della serie e, soprattutto, di cosa parlerà questo avventuroso e accattivante volume d’apertura…


“Emily Wilde’s Encyclopaedia of Faeries”: la trama

La professoressa di Cambridge Emily Wilde è brava in molte cose: tanto per cominciare, è la massima esperta mondiale di studi sulle fate. Emily, infatti, è una studiosa brillante, una meticolosa ricercatrice che sta cercando di scrivere la prima enciclopedia sugli usi e costumi dei faerie.

Peccato che la nostra eroina se la cavi malissimo con le persone. In effetti, non riesce mai a fare conversazione alle feste – né, a dirla tutta, a farsi invitare a uno di questi ricevimenti in primo luogo. Per questa (e tantissime altre ragioni), si potrebbe dire che Emily preferisca di gran lunga la compagnia dei suoi libri, del suo cane Shadow e del Piccolo Popolo a quella dei suoi simili.

Così, appena arrivata nello scalcinato villaggio di Hrafnsvik, Emily non ha la benché minima intenzione di provare a fare amicizia con i burberi abitanti locali. Né rientra nei suoi piani il proposito di trascorrere del tempo con un altro nuovo arrivato: il suo affascinante e irritante rivale accademico Wendell Bambleby.

Un tizio che, in un colpo solo, riesce a incantare gli abitanti del villaggio, incasinare la ricerca di Emily e rendere la sua vita infinitamente più confusa e frustrante…

Eppure, mentre si avvicina pian piano a scoprire i segreti dei Nascosti – i più elusivi membri del popolo fatato, annidati in un’ombrosa foresta ai confini della città –  Emily si ritrova sulle tracce di un altro mistero: chi diavolo è Wendell Bambleby, e che cosa vuole, in realtà?

Per trovare la risposta, dovrà svelare, forse, il mistero più fitto di tutti: quello che avvolge il suo stesso cuore.



L’Enciclopedia delle Fate di Emily

Dal 2017 a oggi, l’autrice canadese Heather Fawcett ha pubblicato una mezza dozzina di romanzi, tutti rivolto al pubblico dei giovanissimi (middle grade e YA). Pensa che il suo prossimo progetto sarà un retelling di “Anna dai Capelli Rossi” intitolato “The Grace of Wild Things”.

Per il momento, in Italia è stato tradotto soltanto il suo “The Language of Ghost”, edito sotto il titolo “L’Incantatore Oscuro” (Mondadori, 2021).

“Emily Wilde’s Encyclopaedia of Faeries” sarà, invece, il suo primo libro fantasy per lettori adulti, e andrà a inaugurare una serie nuova di zecca. Nelle librerie americane, debutterà il 10 gennaio; una data particolarmente ispirata, considerando l’ambientazione slava e l’atmosfera prettamente “invernale” della storia.

Bisogna dire che, per il momento, il pubblico sta accogliendo la notizia di questa uscita con grande entusiasmo; tant’è che, a pochi giorni dalla pubblicazione, la smodata quantità di preordini ha già innescato la messa in cantiere di una seconda edizione!

Merito dell’incredibile livello di apprezzamento che i lettori di mezzo mondo stanno manifestando nei confronti del sottogenere “accademico”, forse. Anche se il libro di Heather Fawcett vanterà un’anima molto più solare che dark, e si rivolgerà a tutti quei lettori affamati di romanticismo, avventure e storie fatate al confine fra realtà e folclore…


Light VS Dark Academia: qual è la differenza?

In tempi recenti, il dark academia ha iniziato a riscuotere consensi in lungo e in largo, affermandosi come uno dei sottogeneri prediletti dal pubblico. Lo testimonia, ad esempio, l’enorme successo riscontrato da “Babel” di R. F. Kuang (libro che purtroppo, sotto molti punti di vista, reputo abbastanza mediocre…), o l’uscita americana di “The Whisperring Dark” di Kelly Andrew.

 Ma, ovviamente, dal momento che non può esistere movimento senza reazione, ecco arrivare anche la “controfferta” rappresentata dal light academia!

Qual è la differenza principale fra i due sottogeneri?

Bè, per citare le parole riportate in un interessante articolo di Early Bird Books:

Mentre il dark academia si associa, in genere, a un certo ombroso intellettualismo, il light academia ne rappresenta una versione più spensierata. In questo caso, infatti, l’enfasi tende a concentrarsi su tematiche ottimistiche e speranzose, celebrando relazioni positive e buoni sentimenti. Questo è il mondo dei picnic a base di frutta e vino, dei vestiti di lino, della luce del sole, dei viaggi all’aria aperta e di quella generale sensazione di “coziness” che ti induce a pensare che tutto vada bene nel mondo.

Una descrizione che, date le premesse, sembra adattarsi al libro di Heather Fawcett praticamente alla perfezione!


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E tu? Cosa ne pensi di “Emily Wilde’s Encyclopaedia of Faeries”?

Preferisci il dark o il light academia? 🙂


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