“My Best Friend’s Exorcism” (recensione): amiche e demoni nel film horror di Prime Video


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Qualcosa mi dice che scrivere la recensione del film “My Best Friend’s Exorcism” sarà un compito più doloroso del previsto.

In parte, perché ho da poco finito di leggere lo strepitoso romanzo di Grady Hendrix; una commedia horror dai toni energici e sferzanti, con cui ho sviluppato un legame emotivo particolare.

Ma anche perché il film di Damon Thomas (disponibile sul servizio streaming Amazon Prime Video) si è rivelato un adattamento un po’ piatto, e decisamente vigliacco!

L’ennesima sviolinata in chiave matusa&ottusa agli anni Ottanta, purgata di ogni minimo accenno di satira sociale e di ogni graffiante trovata anticonformista escogitata da Hendrix.

Una pellicola anonima e dimenticabile, insomma; di quelle che si lasciano guardare ma non ricordare, e che si ritrovano, loro malgrado, a incarnare il peggio che il classico buonismo commerciale hollywoodiano abbia da offrire…


La trama

Abby (Elsie Fisher) e Gretchen (Amiah Miller) sono due liceali amiche del cuore: abituate a condividere tutto, e pronte a mettere da parte ogni differenza scaturita dai loro rispettivi stili di vita.

Un giorno, Abby e Gretchen raggiungono un gruppetto di amici presso una casa sul lago e assumono delle sostanze stupefacenti di dubbia provenienza.

Nei dintorni, però, si erge un misterioso rudere abbandonato. La leggenda locale vuole che al suo interno, anni prima, un’altra adolescente sia stata sacrificata in nome di Satana.

Incuriosita, Gretchen decide di esplorare la casupola, chiedendo prontamente ad Abby di accompagnarla.

Tuttavia, all’interno della costruzione si nascondono strane forze maligne, pronte a cospirare per separare le due amiche e avvolgere Gretchen nelle loro spire.

Tant’è che, a partire da quel momento, Gretchen cambia completamente atteggiamento e diventa collerica, imprevedibile, vendicativa e capricciosa.

Abby è senza parole. Che cosa è successo alla ragazza dolce e gentile che l’ha sempre supportata e aiutata nei momenti di difficoltà? Perché, tutt’a un tratto, sembra quasi che Gretchen si diverta a fare del male alle persone?

E com’è possibile che un culturista cattolico con il pallino per la lotta agli spiriti del Male (interpretato da Chris Lowell) riconosca in Gretchen la presenza di un’influenza oscura e pericolosa?


“My Best Friend’s Exorcism”: la recensione del film

Intendiamoci: il film horror di Damon Thomas non è il peggior adattamento di un libro molto amato che io abbia mai visto. Non è neanche il migliore e, di sicuro, non è il più ispirato, il più originale o il più ambizioso.

In realtà, il livello delle interpretazioni è piuttosto buono, anche se Chris Lowell (“Glow”, “How I Met Your Father”…) mi è sembrato l’unico in grado di rendere giustizia al proprio personaggio.

I suoi exploit da esorcista della domenica, infatti, riescono a strappare un paio di risate senza alcuna fatica, incarnando alla perfezione quel perfetto connubio fra ingenuità, fervore e dabbenaggine richiesto dall’ambientazione.

Ma il fatto che la sceneggiatura preferisca volare basso, e depotenziare il significativo apparato metaforico imbastito da Hendrix, gioca senz’altro a detrimento della qualità complessiva della pellicola…


Tutta colpa di “Stranger Things”!

Lo stesso vale per l’annacquatissima e soporifera versione di Anni Ottanta che il film “My Best Friend’s Exorcism” insiste a propinarci, esibendosi nella sua miglior imitazione di “Stranger Things”.

Una macchina del tempo che fa a malapena finta di volerci trasportare da qualche altra parte.

Di fatto, se provassimo a togliere ai protagonisti le loro acconciature vaporose e quelle pittoresche giubbe di jeans, ci accorgeremmo di trovarci ancora negli (integratissimi) Stati Uniti dei giorni nostri, e non in un’epoca profondamente segnata da pregiudizi, discriminazione, fobie sociali e problematiche famigliari di ogni tipo.

Una decade ignorante, perseguitata dall’ossessione per il mito dell’apparenza e addirittura (se possibile) più ipocrita della nostra, nel corso della quale una ragazzina socievole, dolce e di buona famiglia avrebbe potuto tranquillamente cominciare a smettere di lavarsi, presentarsi a scuola e interagire con gli amici, per ostentare piuttosto dei lampanti sintomi di autolesionismo e disturbo da stress post-traumatico, senza destare il minimo senso di sospetto o di allarme da parte di genitori, compagni e insegnanti.

Giusto una valanga di rimproveri, prese in giro e tirate d’orecchio.


Ma, allora, il diavolo fa ridere… o no?

Mi sembra un po’ ingiusto, ma francamente inevitabile, continuare a paragonare le mie due recensioni di “My Best Friend’s Exorcism” (romanzo originale e adattamento cinematografico).

Il punto è che, laddove Grady Hendrix riesce a dare alle stampe una commedia sfacettata, satirica e inquietante, la sceneggiatura del film di Thomas pare limitarsi a… bè, praticamente a mettere in scena il minimo indispensabile!

A seguire ALLA LETTERA i principali passaggi del plot, senza prendersi la responsabilità di modificare il copione e, soprattutto, senza riuscire a comunicare allo spettatore neanche una frazione del geniale humor macabro e dell’effervescente personalità del libro.

Del resto, perfino le tonalità della pellicola sembrano oscillare da un capo all’altro dello spettro, senza che la sceneggiatura si dimostri mai pronta ad assumere una chiara direzione: serietà o commedia?

Un semplice copycat in chiave teen de “L’Esorcista”, o una divertita (e consapevole) parodia?


“My Best Friend’s Exorcism”: ovvero, il tuo classico film di Halloween!

Insomma, non sempre si rivela facile seguire gli sbalzi d’umore del film e dei suoi protagonisti.

La buona notizia? Tutto considerato, il “My Best Friend’s Exorcism” di Amazon Prime Video potrebbe rappresentare una valida opzione per la tradizionale maratona cinematografica di Halloween.

Dopotutto, stiamo parlando di un simpatico film horror-ma-non-troppo, adatto a ogni tipo di pubblico. Le atmosfere sono colorate, la CGI non è eccessiva, i dialoghi sembrano accattivanti e quei due o tre accenni di splatter non riuscirebbero a disturbare neanche una nonnetta ansiosa.

La notizia ancora più bella, però?

A breve, Mondadori pubblicherà il romanzo originale di Grady Hendrix in italiano.

A buon intenditor…


Cosa ne pensi della mia recensione del film “My Best Friend’s Exorcism”?

Hai già visto il film su Prime Video?

Ti piacerebbe leggere il romanzo di Hendrix? 🙂


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