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5 travolgenti (e, a volte, atipici) dark romantasy da leggere nel 2026


Ho notato che, in Italia, c’è molta confusione tra i termini “dark fantasy” e “dark romantasy“: sinceramente, faccio un po’ fatica a capire il motivo. Nella maggior parte dei casi, si tratta di due generi abbastanza distinti, e la differenza è già chiara dal nome.

Forse l’equivoco nasce dal fatto che gli editori italiani pubblicano dark romantasy in grandi quantità, mentre, ultimamente, investono poco e niente nei titoli dark fantasy.

Magari è così. Ad ogni modo, pur non essendo una grande appassionata di dark romantasy, ultimamente, per motivi di lavoro e non solo, mi sono ritrovata a leggerne parecchio. Perciò, oggi voglio proporti cinque titoli che mi hanno colpito o che ho apprezzato in modo particolare: cinque libri dark romantasy (o al confine con il dark fantasy) appena usciti o in dirittura d’arrivo che, per un motivo o per l’altro, mi hanno fatto pensare: “Ecco, questo sì che è un libro con una forte personalità, coinvolgente e diverso dagli altri!”.


A Dark and Wild Wood di Sarah Nicole Lemon

a dark and wild wood - dark romantasy consigliati

Forse non è la scelta più ovvia iniziare la mia selezione di libri dark romantasy proprio con A Dark and Wild Wood di Sarah Nicole Lemon (visto che, tecnicamente parlando, forse sarebbe più corretto descriverlo come un “fantasy gotico“).

O forse, invece, si tratta proprio dell’apertura giusta…

Ad ogni modo, ti assicuro che questo romanzo è assolutamente unico nel suo genere: crudo, intenso e profondamente viscerale, si propone come uno dei dark fantasy più atipici e struggenti della storia. Quello che offre non è il solito triangolo, e al centro della trama non si stagliano certo le rocambolesche avventure sentimentali di una ragazza che riesce a trovare il suo posto nel mondo grazie all’amore di un iper-protettivo e nerboruto guerriero di cent’anni più anziano di lei.

No, quella che Sarah Nicole Lemon ci propone è, piuttosto, un’immersione totale nella complessità della protagonista, la giovane e fragile Salomé, e nella sua relazione tormentata con uno shadow daddy dall’indole tanto crudele, quanto magnetica. Una “love story” così estrema e totalizzante da trasformare il romance in una vera storia dell’orrore.

Di cosa parla:

Fin dall’infanzia, Salomé è stata perseguitata da visioni di spiriti e poteri oscuri che non è mai riescita a dominare. Dopo aver assistito all’orribile morte sul rogo della madre adottiva, accusata di stregoneria, Salomé cresce accanto alla sua amata sorella Rochelle in un convento freddo e opprimente. Quando Rochelle scompare misteriosamente, Salomé decide di cercarla a ogni costo.

La sua fuga la porta prima in un bordello, poi, dopo un incidente devastante, lontano dal villaggio, nel cuore della selvaggia Foresta Nera. Qui incontra Lord Morte, che anziché ucciderla la conduce nella sua enigmatica villa nel bosco, un luogo pieno di stanze segrete e corridoi oscuri, a tratti decadente, a tratti splendida. Lord Morte le offre un patto: diventerà sua apprendista, insegnandole a dominare la mente e la magia. Ma si può davvero fidare di lui?

Cosa mi è piaciuto:

A Dark and Wild Wood è un dark romantasy dal tono cupo e letterario. Non è una lettura semplice – la lista dei trigger warning è praticamente infinita – ma si rivela sicuramente coinvolgente ad ogni pagina, grazie al suo cast di personaggi intensi e a una scrittura raffinata, quasi lirica, frutto della sensibilità di una poetessa che ha deciso di avventurarsi per la prima volta nel campo della speculative fiction.


Kissed by the Gods di Cathy Rogan

kissed by the gods - rizzoli - caty rogan

Di cosa parla:

Leina ha passato tutta la vita sottomessa. In ginocchio. Sopportando tutto.

Un giorno, però, i soldati prendono suo fratello e una furia divina irrompe nelle sue vene. Si aspetta l’esecuzione per i corpi che ha lasciato dietro di sé. Dopotutto, il suo popolo ha subito una fine sanguinosa per molto, molto meno.

Ma Ryot, un guerriero giurato agli dèi, nato in una famiglia privilegiata e cresciuto secondo le regole, la trascina in un mondo che non è mai stato fatto per lei. Un mondo di eserciti divini e demoni della morte, cavalli alati da guerra e mostri, potere sacro e segreti reali.

Il bacio di una dea cambia tutto.

Non più una criminale, Leina diventa una preda ambita. Gli uomini più potenti del regno desiderano ciò che la dea ha toccato. Ma Leina vuole solo una cosa: la libertà per il suo popolo. E si sacrificherà per ottenere la forza necessaria a distruggere il regno che li ha spezzati.

Costretta a combattere in una guerra che non ha mai scelto, per dèi in cui non crede, Leina deve decidere fino a che punto è disposta a spingersi e cosa è pronta a sacrificare. Perché il suo potere non è solo una minaccia ai segreti nascosti del regno.

È una condanna a morte.

Cosa mi è piaciuto:

Ho apprezzato soprattutto l’estetica dark del romanzo, caratterizzata da tonalità molto più mature e adulte rispetto alla media, e il brillante character design della protagonista, che sembra uscita direttamente da un GDR in stile Bloodborne. Piuttosto che assomigliare alla classica principessa o alla ladra ingenua che non sa come muoversi nel mondo prima di incontrare il suo LI, la protagonista è una vera “badass”, una guerriera tenace e sopravvissuta a mille insidie!

Anche il ritmo del romanzo è incalzante, arricchito da numerosi colpi di scena mozzafiato. Una lettura perfetta per chi cerca una storia simile a Fourth Wing o Dire Bound, ma con atmosfere più cupe e un immaginario divino più ricco e articolato.


Innamorata di Ava Reid

innamorata - ava reid cover

Di cosa parla:

Un tempo, esisteva un’isola dove i morti camminavano tra i vivi, dominata da sette nobili casate custodi degli arcani segreti della necromanzia.

La spada di un conquistatore le abbatté tutte, incendiando le loro biblioteche, uccidendo i loro signori e spegnendo per sempre la loro magia.

Ma a sfidare il nuovo ordine si ergono la Casa dei Denti e i suoi ultimi membri: la splendida Marozia, erede della Casata, e sua cugina, l’enigmatica Lady Agnes.

Agnes, che non ha pronunciato parola per sette anni, è la vera custode dell’eredità della Casa. Ha un compito: recuperare i segreti della magia della morte e vendicare l’onore perduto della sua famiglia. Per farlo, deve orchestrare il fidanzamento di Marozia con Liuprand, erede al trono del conquistatore, per ottenere l’accesso alla biblioteca proibita del suo castello grottesco.

Nel cuore di Agnes arde la sete di vendetta, ma anche passioni inquietanti: è proprio Liuprand, il principe dorato, a risvegliare la sua anima. Un sentimento tanto potente quanto pericoloso, che avvelena le radici del regno e minaccia di spezzare un mondo già diviso.

L’ultimo ordine di Agnes è il più difficile di tutti: non deve innamorarsi.

Cosa mi è piaciuto:

Sicuramenteil worldbuilding e la scrittura intensa, ricca di pathos e drammaticità esasperata, sono fra i principali punti di forza di questo titolo. A dire il vero, la trama di Innamorata non mi ha coinvolto quanto speravo; probabilmente perché i personaggi secondari mi hanno conquistato molto più di Agnes e Liutprand, il cui trope del “forbidden love” viene sfruttato in maniera esasperante, in perfetto stile soap opera brasiliana.

Tuttavia, considero il dark fantasy romantico di Ava Reid notevole sotto moltissimi altri aspetti. Il worldbuilding, per cominciare, ricorda una fusione tra quello di Gideon la Nona e i Sette Regni del Trono di Spade; le scene, curate nei minimi dettagli, immersive quanto affascinanti, mi hanno fatto spesso sentire come se stessi camminando lungo i gotici corridoi di Palazzo Crudele insieme ad Agnes.

Il tono cupo e votato al martirio del secondo atto non mi ha reso particolarmente felice. D’altronde, sono sempre stata una lettrice che cerca la catarsi attraverso grandi gesti eclatanti (non a caso, due dei miei film preferiti sono Kill Bill e Oldboy); ma se sei in vena di una storia dai toni estremamente tragici e l’idea di un finale desolante non ti turba in modo particolare, sappi che Innamorata sarà uno dei dark fantasy romantici più originali e interessanti che ti capiterà di trovare sugli scaffali.


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7 libri simili a “Gideon la Nona”


Libri simili a “Gideon la Nona”? Qualcuno ti dirà che non è possibile trovarne.

E… ascolta, non sarò io a discutere con loro! La serie di Tamsyn Muir è un inimitabile concentrato di arguzia, minuzie gotiche e riferimenti colti alla mitologia pop. Un esempio di storytelling anticonvenzionale, più unico che raro: prezioso, labirintico e spiraleggiante.

In che modo mitigare, allora, l’inevitabile astinenza scatenata dalla fine della lettura di “Nona la Nona“, il terzo capitolo della saga “The Locked Tomb“?

Bè, è proprio qui che entra in pista l’articolo di oggi: una lista di 7 libri altrettanto UNICI, a metà strada fra fantasy e sci-fi, che qualsiasi fanatico di Harrow, Gideon, Camilla e compagni dovrebbe assolutamente leggere!

Alcuni di questi titoli – come “The Unspoken Name” – sono stati consigliati dalla Muir in persona. Altri, li ho selezionati per la loro straordinaria capacità di mescolare atmosfere goth e tecnologia ultra-avanzata, gusto postmoderno e irresistibili sbavature in stile campy horror


“Empress of Forever” di Max Gladstone

empress of forever - libri simili a gideon la nona

Vivian Liao è un’innovatrice di successo, dello stesso calibro dei suoi rivali Steve Jobs ed Elon Musk.

Vivian è anche una pensatrice radicale, incline ai ragionamenti veloci e a una serie di reazioni spericolate. Alla vigilia del suo più grande successo, cerca di superare in astuzia quelli che stanno cercando di rubare il suo prestigio; ma non ha idea di ciò che sta per capitarle.

Nella fredda oscurità del deposito che contiene un potente server di Boston, Viv mette in atto il suo ultimo piano. Un terrificante attimo più tardi, viene catapultata attraverso lo spazio e il tempo, incontro a un futuro in cui è costretta a confrontarsi con un destino più strano – e letale – di qualsiasi cosa avesse mai immaginato.

Perché la fine del tempo è governata da un’antica, onnipotente Imperatrice che ha l’abitudine di spazzare via interi pianeti con un semplice pensiero. Considerare l’idea di una ribellione è letteralmente impossibile… almeno fino a quando non arriva Vivian.

Intrappolata fra il Pride – una feroce orda di macchine senzienti – e una fanatica setta di monaci guerrieri che si fa chiamare “Mirrorfaith”, Viv dovrà radunare attorno a sé uno strano gruppo di alleati per confrontarsi con l’Imperatrice e ritrovare la strada che porta al suo mondo… e alla vecchia vita che si è lasciata alle spalle.

(Disponibile su Amazon in lingua inglese).


Punti in comune con “Gideon/Harrow/Nona”: “The Empress of Forever” è una space opera dotata di elementi fantastici (in perfetto stile “Star Wars”…), incentrata sul concetto di “found family” e caratterizzata da una complessa relazione LGBT fra due personaggi femminili forti.

A completare il quadro? Un worldbuilding cervellotico e un intreccio che farebbe fumare le sinapsi a un luminare…

Per approfondire l’argomento, ti rimando alla mia recensione di “The Empress of Forever“.


“Middlegame” di Seanan McGuire

L’identikit di Roger: abile con le parole, in grado di apprendere velocemente qualsiasi lingua. Comprende istintivamente come funziona il mondo…  attraverso il potere delle storie.

L’identikit di Dodger, la sua gemella: i numeri sono il suo mondo, la sua ossessione, il suo tutto. Tutto ciò che comprende, deriva dal suo dono per la matematica.

Roger e Dodger non sono proprio umani. Loro non lo sanno, però.

Non sono nemmeno divinità. Non proprio. Non ancora.

Ed ecco l’identikit di Reed, specializzato nelle arti alchemiche, come i suoi antenati prima di lui. Reed ha creato Dodger e suo fratello. Non è il loro padre. Non proprio. Ma ha un piano: innalzare i gemelli verso i più grandi poteri, per ascendere con loro e reclamare la sua assoluta autorità.

Ottenere il “titolo” di divinità? Un obiettivo perfettamente raggiungibile.

Pregate che non sia raggiunto.

(Disponibile su Amazon in lingua italiana).


Cosa dire?

Se non bastano le ultime righe di questa sinossi a risvegliare un campanello in fondo alla tua mente (qualcuno ha detto “Harrow” e “Lyctorhood“, per caso?), aggiungi al mix un complesso apparato di suggestioni gotiche, una spiccata tendenza a centrifugare riferimenti pop provenienti dalle fonti più disperate, e una struttura narrativa DIABOLICAMENTE arzigogolata!

Ancora non ti basta?

Prova a dare un’occhiata alla mia recensione di “Middlegame“!


“The Unspoken Name” di A. K. Larkwood

the unspoken name - libri simili a gideon la nona

E se sapessi esattamente come e quando morirai?

Csorwe lo sa – un giorno, presto, si arrampicherà sulla montagna, entrerà nel Santuario del dio della morte e guadagnerà il titolo più ambito di tutti: sacrificio.

Eppure, il giorno della sua morte, un potente mago le offre un nuovo fato. Andarsene da lì, lavorare per lui e vivere. Voltare le spalle al suo destino e al suo dio e diventare una ladra, una spia e un’assassina – la leale spada del mago.

Rovesciare un impero, e aiutarlo a rivendicare il suo scranno del potere.

Ma, come Csorwe imparerà presto, gli dei hanno una memoria invidiabile.

Vivi abbastanza a lungo, e tutti i debiti verranno saldati.

(Disponibile su Amazon in lingua inglese).


“The Unspoken Name” e il suo sequel, “The Thousand Eyes“, sono assolutamente immancabili, all’interno di una lista di libri simili a “Gideon la Nona”!

A parte le numerose somiglianze a livello di ambientazione e la presenza di un’altra, shippabilissima coppia f/f, non possiamo esimerci dal tenere a mente il personaggio di Oranna, truce necromante della Casa del Silenzio ed eminente devota del dio della morte.

I personaggi in grado di tenere testa a Harrow, in termini di grama testardaggine, passione per l’occulto e cupissima abnegazione per la pratica della resurrezione, si potrebbero contare sulle scheletriche dita menomate della mano di uno zombie...

Dai retta a me: Oranna fa parte del club!


“Così si perde la guerra del tempo” di Amal El-Mohtar e Max Gladstone

In mezzo alle ceneri di un mondo morente, un’agente trova una lettera. C’è scritto: bruciala dopo averla letta.

Inizia così un’improbabile corrispondenza fra due agenti rivali. Ognuna di loro è determinata ad assicurare il miglior futuro possibile alla propria fazione. Ma, a poco a poco, quella che era iniziata come una provocazione inizia a trasformarsi in qualcosa di più. Qualcosa di epico. Qualcosa di romantico.

Qualcosa che potrebbe cambiare il passato e il futuro.

A parte il fatto che la scoperta di ciò che sta crescendo fra di loro potrebbe causare la fine di entrambe. C’è ancora una guerra in corso, dopotutto. E qualcuno deve pur vincerla. Perchè è così che funzionano le guerre.

Giusto?

(Disponibile su Amazon in lingua italiana).


Sebbene lo stile, squisitamente poetico, di “Così si perde la guerra del tempo”, possa sembrare agli antipodi rispetto alla tamarrosa espressività vocale di Tamsyn Muir, ritengo che i due titoli conservino parecchi aspetti (assai più significativi) in comune.

L’originalità della struttura e l’eccentrica vitalità delle due protagoniste rientrano sicuramente fra questi.

Ma lo stesso vale per quell’ammaliante forma di romanticismo disperato, anticonvenzionale e struggente, che determina i rapporti fra i vari personaggi.

Voglio dire, proviamo a considerare questa bellissima citazione tratta dal libro di El-Mohtar e Gladstone:

«I have built a you within me, or you have. I wonder what of me there is in you.»

Non sembra esattamente il genere di cosa che Harrow NON direbbe mai a Gideon (e viceversa), neanche se ne andasse della sua stessa vita?

La nostra necromante preferita coglierebbe il sentimento alla perfezione, però.

Lo coglierebbe eccome.


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